Bacheca dei reclami
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Reclamo formale per mancata ricezione della merce – Ordine n. YGSZMRKBL
Spettabile Jollycasa S.r.l.,Con la presente intendo sporgere formale reclamo in merito all'ordine in oggetto (codice: YGSZMRKBL), da me regolarmente effettuato e pagato in data 27/02/2026 alle ore 16:36:48.Ad oggi, a distanza di oltre quattro mesi dall'acquisto, la merce non mi è ancora stata consegnata, superando ampiamente i termini di consegna previsti dalla legge e dalle vostre condizioni di vendita.Ai sensi dell'art. 61 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), vi invito e diffido formalmente a adempiere all'obbligo di consegna entro e non oltre il termine tassativo di 15 giorni dal ricevimento della presente.In mancanza di un riscontro positivo o in caso di ulteriore mancata consegna entro il termine sopra indicato, il contratto si intenderà risolto di diritto. In tal caso, vi richiedo sin d'ora il rimborso integrale e immediato di tutte le somme da me corrisposte, senza pregiudizio per il risarcimento del maggior danno.Resto in attesa di un vostro tempestivo riscontro scritto in merito allo stato della spedizione.Distinti saluti.
Mancato rimborso
Salve, ho fatto un ordine il 13 giugno tramite Amazon. L’ordine è stato poi revocato, il pacco non è mai stato consegnato e pertanto vi richiedo l'emissione del rimborso senza reso fisico. Ora è ancora in fase di reso per un prodotto mai ricevuto e sono passati oltre 15 giorni senza ricevere ancora il rimborso. Ho contattato pure il venditore, che non mi ha più richiamato. Il Servizio Clienti Amazon è un ginepraio che prevede solo opzioni inutili quando il punto di partenza è errato, perché pretende la restituzione di un articolo mai consegnato al cliente. Per gli stessi motivi si rivela inutile il numero verde 800 145 851 perché cade la linea quando si tratta di parlare con un operatore.
Contratto scaduto – richiesta di riscontro sullo stato della mia commessa
Titolo: Contratto scaduto – richiesta di riscontro sullo stato della mia commessa Spett.le Progetto & Posa S.r.l., con il presente reclamo desidero portare nuovamente alla Vostra attenzione la mia situazione. In data 28/02/2026 ho sottoscritto un contratto con la Vostra società, tramite il consulente sig. Massimo Amodio (sede di riferimento Modena), per la fornitura e posa presso la mia abitazione di Reggio Emilia di 13 infissi in PVC, cassonetti coibentati, motorizzazione delle tapparelle, 13 zanzariere Bettio e porta blindata d'ingresso. In data 05/03/2026 ho provveduto al versamento dell'acconto di € 7.500,00 e, successivamente, sono stati eseguiti i rilievi definitivi delle misure. Ad oggi il termine contrattuale di consegna, previsto entro il 30/06/2026, è scaduto senza che la commessa sia stata completata. Ho preso atto delle Vostre comunicazioni relative alla riorganizzazione aziendale e alla volontà di portare a termine le commesse già acquisite. Tuttavia, nonostante le numerose richieste inoltrate tramite PEC, e-mail e canali ufficiali, non ho mai ricevuto una risposta concreta sullo stato della mia commessa. Ritengo inaccettabile che, dopo aver rispettato integralmente i miei obblighi contrattuali e aver versato un acconto così rilevante, non mi venga comunicato se il mio ordine sia stato effettivamente inviato in produzione, se i materiali siano stati ordinati o quale sia il reale stato di avanzamento della lavorazione. Con il presente reclamo Vi chiedo di fornirmi con urgenza un aggiornamento scritto sulla mia pratica, indicando in particolare: – lo stato attuale della commessa; – se tutti i materiali previsti dal contratto siano stati ordinati o inviati in produzione; – quale sia il reale stato di avanzamento della lavorazione; – quando prevedete di poter programmare il completamento della fornitura e della posa. In assenza di un riscontro concreto e documentato, mi vedrò costretto a tutelare i miei diritti nelle sedi competenti e a valutare ogni iniziativa prevista dall'ordinamento, anche insieme ad altri clienti che dovessero trovarsi nella medesima situazione. Invito pertanto eventuali altri clienti di Progetto & Posa S.r.l. che abbiano subito ritardi, mancata esecuzione dei lavori o che non abbiano ricevuto informazioni sullo stato delle proprie commesse a contattarmi all'indirizzo "fillo72.fg@gmail.com" (mailto:fillo72.fg@gmail.com), al fine di confrontare le rispettive esperienze e valutare eventuali iniziative comuni a tutela dei nostri diritti. Filippo Gallina
Reso
Buon pomeriggio, in data 8 giugno ho effettuato acquisto di un costume su Amazon n. ordine 402-8415791-1722764. Una volta ricevuto la taglia era troppo grande per cui ho chiesto il reso chiedendo il ritito a casa con corriere SDA. il giorno 15 giugno 2026 il corriere passa a casa e ritira il pacco come da prassi per cui poi attendo fiducioso la consegna a Voi e la conseguente emissione del rimborso. una decina di gg fa non avendo ricevuto alcun rimborso e comunicazione da parte vs a riguardo controllo nel mi account e scopro che c'erano problemi col reso non meglio specificati e che dovevo contattarvi per sapere di cosa si trattava. Messo quindi in contatto piu' volte con la vs chat, in una di queste il vs collega non italiano ma penso indiano dal nome e cognome, si scusa per il disguido e conferma di aver emesso un rimborso pari alla cifra pagata e subito dopo aver riagganciato in chat mi arriva anche mail di conferma di quanto sto dicendo, morale della favola rimborso mai avuto. Qualche giorno fa, esattamente il 27 giugno ricevo mail dal vs gruppo specialist "Amazon Account Protection Services" con questo testo: Perché la stiamo contattando? Il suo reso dell'ordine n. 402-xxxxxxx-764 conteneva l'articolo sbagliato al posto dell'articolo APTRO Men's Swimwear Swim Shorts Sea Surf Pool Hawaiian Summer Print Large Quick Dry with Green Mesh Lining BS023 4XL. Non possiamo emettere un rimborso per quest'ordine finché non riceviamo l'articolo corretto. La invitiamo a restituircelo se desidera ricevere un rimborso.. A seguito di mie ripetute conversazioni con la vs chat che mi dice che loro non possono fare nulla, ma di rivolgermi sempre al gruppo specialist, scrivo di nuovo a loro tramite un link fornitomi da una gentille collega Roberta della chat, compilo il modulo di contestazione e ricevo nuovamente la stessa risposta dal gruppo specialist in data 1 luglio con questo testo: Il suo reso dell'ordine n. 402-8415791-1722764 conteneva l'articolo sbagliato al posto dell'articolo APTRO Costumi Pantaloncini da Bagno Uomo Mare Surf Piscina Stampa Hawaiana Estiva Grande Asciugatura Rapida con Fodera in Rete Verde BS023 4XL. Non possiamo emettere un rimborso per questo ordine fino a quando non riceveremo l'articolo corretto. Saremo lieti di accettare la restituzione dell'articolo corretto entro il giorno 12 July, 2026. Logicamente io non ho modo di dimostrare il contrario perche' non ho i mezzi purtroppo per farlo, ma a questo punto dovrebbe essere Amazon a dimostrare a me che il pacco ricevuto contiene un articolo diverso o quantomeno rispedirmelo indietro per non perdere capra e cavoli. Io penso che sicuramente ès tato fatto un gran casino dal corriere o al vs centro ch ha ricevuto il reso ma per questo non posso pagare io perdendo la cifra pagata e mai rimborsata o l'oggetto che regolarmente ho rispedito indietro. Spero possiate aiutarmi almeno Voi visto il muro che ha messo Amazon nei miei confronti, logicamente in caso contrario adirò alle vie legali per far valere i miei diritti di consumatore. Grazie mille e buon lavoro.
Olio evo che e una schifezza
Buongiorno, ho contestato ebay per un acquisto di 2 latte da 5 litri cadauna di olio extravergine, mi hanno risposto che se le latte avevano ľetichetta di conformità era tutto regolare, il venditore ed ebay non rispondono del rimborso. Peccato che il contenuto non ha nulla a che vedere con extravergine, oltre che essere liquido come ľacqua non ha sentori ne sapore ed il gusto una shifezza immangiabile, sa di grasso. Mi hanno invitato a rivolgermi alla associazione consumatori. Ma io mi chiedo, quale garanzia soddisfatti o rimborsati che ebay sventola tanto? Cordialmente
Mancato montaggio ripetuto e fattura erronea
Spett. Ikea, in seguito alla mia precedente mail, ad oggi senza risposta, ci sono stati dei nuovi eventi. Riporto per chiarezza il testo della mia precedente mail: con la presente intendo formalizzare un reclamo in merito alla gestione del servizio di montaggio relativo all'ordine n. 074/1606602814, caratterizzata da ripetuti disservizi, annullamenti e informazioni contraddittorie che mi hanno causato notevoli disagi. Il primo appuntamento per il montaggio era previsto per il giorno 13 giugno 2026. In data 12 giugno 2026 ho ricevuto una comunicazione e-mail da Taskrabbit con cui veniva annullato il montaggio, e mi veniva richiesto di contattare l'assistenza IKEA. Nella stessa giornata ho contattato il servizio clienti; mi è stato comunicato che sarei stato ricontattato, circostanza che non si è mai verificata. In data 15 giugno 2026 ho nuovamente contattato il servizio clienti per riprogrammare l'intervento, sostenendo circa 70 minuti di attesa telefonica prima di poter parlare con un'operatrice. In tale occasione è stato fissato un nuovo appuntamento per il montaggio per il giorno 19 giugno 2026. Sempre il 15 giugno, nel tentativo di confermare l'appuntamento, ho contattato il tasker tramite l'applicazione dedicata. In modo del tutto incomprensibile, il tasker ha contrassegnato la prestazione come completata nella medesima giornata del 15 giugno, senza aver svolto alcuna attività presso il mio domicilio. Preoccupata da tale anomalia, il giorno seguente ho contattato nuovamente il servizio clienti (con ulteriori circa 30 minuti di attesa telefonica). L'operatrice, identificatasi come Cecilia, mi ha assicurato che, nonostante la prestazione risultasse erroneamente come eseguita, il tasker sarebbe comunque intervenuto il giorno 19 giugno. Un particolare particolarmente fastidioso che si aggiunge al tedio dell'intera faccenda è che alla richiesta su perché fosse sicura di ciò, risponde con una certa indolenza che lo legge nelle note. Poiché tale spiegazione non appariva coerente con quanto risultava dall'applicazione, che non mostrava alcun appuntamento programmato né consentiva di contattare il tasker, ho effettuato un ulteriore contatto con il servizio clienti, nella speranza di parlare con una persona più collaborativa. Dopo l'ennesima mezz'ora di attesa, mi è stato confermato che non risultava alcuna prestazione programmata per il 19 giugno e il montaggio è stato quindi riprogrammato per il giorno 22 giugno 2026. Tuttavia, in data 21 giugno 2026 ho ricevuto una nuova comunicazione di annullamento dell'intervento previsto per il 22 giugno. Stamattina, 22 giugno 2026, sono stata contattata dall'assistenza clienti IKEA, alla quale ho rappresentato l'intera criticità della situazione. L'intervento è stato nuovamente riprogrammato per la prima data disponibile, 26 giugno 2026, anche se in quest'ultima occasione l'operatore ha ammesso apertamente di non essere in grado di fornire alcuna garanzia dell'imminente adempimento degli accordi contrattuali. Ritengo che la gestione della pratica sia stata gravemente inadeguata e non conforme agli standard di servizio che un consumatore può legittimamente attendersi. Oltre ai ripetuti annullamenti, ho dovuto dedicare tempo considerevole ai contatti con il servizio clienti, affrontare lunghe attese telefoniche e gestire continui cambiamenti di programmazione senza alcuna affidabile pianificazione dell'intervento. Con la presente vi chiedo pertanto: di garantire l'effettiva esecuzione del servizio di montaggio entro la data attualmente programmata del 26 giugno 2026 oppure entro altra data certa da concordare tempestivamente; di fornire una spiegazione formale in merito ai ripetuti annullamenti e alle informazioni contraddittorie ricevute; di riconoscere un congruo indennizzo economico o altra adeguata forma di compensazione commerciale a fronte dei disagi subiti e del mancato rispetto degli impegni assunti. AGGIORNAMENTO: Il montaggio riprogrammato per la quinta volta, per il 26 giugno, non è mai avvenuto, essendo stato disdetto il pomeriggio precedente da Taskrabbit. Ieri, 1 luglio 2026, chiamo Ikea per ottenere una soluzione (40 min di attesa) e l'operatrice mi dice che non ha alcun potere se non quello di riprogrammare per l'ennesima volta il montaggio. Concordiamo insieme la data dell'8 luglio e mi arriva conferma via mail. Nel giro di circa un'ora la task viene annullata da Taskrabbit e viene riprogrammata, senza il mio parare, per il 10 luglio. Circe tre ore dopo il contatto con l'assistenza ricevo inoltre una mail con fattura per l'importo pagato per il montaggio, che tuttavia riporta alla voce "articolo" la dicitura: Riporta e rivendi. Non c'è bisogno di specificare, ma lo faccio comunque, che io non ho riportato e rivenduto un bel niente. Richiedo quindi una correzione della fattura. Tutta la situazione denota una serietà quasi inesistente, tanto da parte di Ikea quanto da parte di Taskrabbit, io però il servizio l'ho acquistato da Ikea, quasi un mese fa, per cui è Ikea che deve assicurarsi - come minimo - di rispettare il contratto al più presto.
richiesta di rimborso per mancata consegna prodotti
Salve, sto ancora attendendo il rimborso promesso di Euro 66,04 relativo a 2 ordini n. 1018784709 dd. 16/07/2025 e n. 1018821828 dd. 02/08/2025 per merce da me pagata ma da voi mai consegnata. Il mio IBAN per l'accredito è il seguente: IT21B0366901600523940411493. MONICA COSSUTTI
Progettazione errata Cucina Aran
Spett.le Giemme Arredamenti S.r.l. Aran Cucine Store Casoria Via Nazionale delle Puglie, km 35 80026 Casoria (NA) Con la presente si intende rassegnare formale reclamo in merito alla progettazione e al montaggio della cucina su misura acquistata presso il vostro punto vendita in data 06/01/2026. Fin dal primo incontro, è stato esplicitamente richiesto che il progetto della cucina tenesse conto delle specifiche esigenze dei miei genitori, e in particolar modo di mia madre (67 anni, altezza 154 cm), principale utilizzatrice dell'ambiente, la quale ha presenziato a ogni fase: progettazione, modifiche e acquisto finale. A montaggio avvenuto, abbiamo purtroppo riscontrato che l'intero progetto è stato sviluppato con altezze del tutto sproporzionate e inadeguate: Il piano di lavoro risulta eccessivamente alto; La colonna forno è posizionata a una quota troppo elevata; I pensili sono stati installati a un'altezza che ne rende l'utilizzo quotidiano impossibile per mia madre. Durante la consulenza, un piano di lavoro più alto ci è stato presentato come un vantaggio ergonomico per evitare di curvare la schiena. Tuttavia, siete venuti meno al vostro dovere di diligenza professionale non spiegando che la corretta ergonomia dipende principalmente dall'altezza del gomito piegato a 90 gradi rispetto al pavimento in relazione alla statura dell'effettivo utilizzatore. Risulta altrettanto contraddittorio il vostro comportamento in merito ai pensili: mia madre aveva richiesto un'apertura a ribaltina, da voi sconsigliata sostenendo che, vista la sua statura, avrebbe avuto difficoltà a richiuderla. È inaccettabile che la soluzione da voi imposta abbia portato all'installazione di pensili tradizionali la cui parte superiore è oggi per lei totalmente inaccessibile. Vi ricordo che il Codice del Consumo vi impone di fornire beni conformi alle specifiche richieste del consumatore e idonei all'uso particolare da questi voluto e reso noto al venditore. La cucina fornita presenta evidenti difetti di progettazione che ne azzerano la funzionalità per l'utilizzatrice principale. In considerazione di quanto sopra esposto, chiedo formalmente che venga trovata una soluzione che tenga conto della funzionalità, dell'estetica e del valore economico della cucina acquistata, con interventi correttivi e soluzioni migliorative concrete (sostituzione colonna forno più bassa, riposizionamento pensili, sostituzione pensile danneggiato), senza alcun aggravio economico a nostro carico e salvaguardando il valore estetico del bene. In mancanza di un vostro riscontro positivo o qualora non venisse concordato un intervento risolutivo entro 10 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di intraprendere ulteriori azioni a tutela dei miei diritti di consumatore. Distinti saluti.
Messa in mora Amazon - Reclamo Garanzia A-Z per danno da trasporto ordine
Spett. Amazon Europe Core S.à r.l.,In data 05/03/2026 ho acquistato presso il Vostro marketplace un monitor MSI MAG 273QP QD-OLED, identificato dal Numero d'ordine: 171-1505017-6241935, pagando l'importo di 430,00 €.La presente costituisce formale reclamo e messa in mora a seguito del secondo, illegittimo rifiuto della Garanzia dalla A alla Z da Voi emesso con la motivazione errata che la responsabilità del danno sia a mio carico o esclusiva del venditore terzo.A seguito della consegna, è stato riscontrato un gravissimo danno da trasporto. Il monitor presenta la matrice dello schermo completamente frantumata e la scocca deformata nell'angolo superiore destro. Tale danno è stato formalmente accertato e verbalizzato dal corriere DPD con il Verbale Elettronico di Danno n. 08448875380055 in data 01/06/2026.L'affermazione del venditore secondo cui il pacco non sarebbe stato imballato correttamente è smentita in modo oggettivo dal verbale ufficiale DPD (allegato alla presente), in cui il vettore certifica testualmente che:L'imballaggio esterno presentava evidenti segni di schiacciamento e lacerazione ("Rozdarcie, Zgniecenie"), causati da un trauma logistico subìto durante il trasporto.La protezione interna era regolarmente presente e conforme ("Zabezpieczenie wewnętrzne: TAK").Si allega altresì la comunicazione ufficiale del vettore BRT del 02/07/2026, la quale conferma che l'unico soggetto legittimato a gestire il sinistro e a richiedere l'apertura della pratica di risarcimento con il corriere è il venditore/mittente della spedizione. Di conseguenza, l'ostruzionismo del venditore e il Vostro rifiuto della Garanzia dalla A alla Z mi lasciano privo della tutela legale che Vi compete erogare in quanto gestori della piattaforma.Ai sensi dell'art. 63 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), il rischio del danneggiamento dei beni si trasferisce al consumatore soltanto nel momento in cui quest'ultimo entra materialmente in possesso dei beni integri. Fino a quel momento, il rischio resta interamente in capo al venditore e al vettore da lui scelto.A fronte del grave disservizio e della mancata tutela da parte della Vostra piattaforma (già contestata due volte), vi diffido formalmente ad adempiere ai Vostri obblighi di Garanzia Azione A-z erogando il rimborso integrale della cifra di 430,00 €.In mancanza di un riscontro positivo entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti tramite il Giudice di Pace e a segnalare l'accaduto ad AGCM.
Mancato rimborso a seguito del reso per la ricezione di un articolo errato
Spett. AMAZON ITALIA SERVICES S.R.L. In data 09/06/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un prodotto denominato: Pelikan 928911 - Penna Stilografica Linea M600 Classic, Rosso Souveraen/Nero, Dettagli Oro 24K, Pennino Bicolore in Acciaio Inossidabile, Dimensione M, in confezione regalo. Ho pagato contestualmente l’importo di 483,74€. Alla consegna del prodotto, avvenuta il 13/06/2026 ho constatato trattarsi di un articolo diverso, venduto dal Vostro negozio con il nome: TWSBI Eco Penna stilografica bianca. Dato l'errore nella spedizione ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite la procedura di reso, segnalandovi il problema con l'articolo ricevuto, lo stesso giorno della ricezione. Mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni e ho avuto conferma dell’arrivo del prodotto presso di Voi il 18/06/2026. Tuttavia ad oggi, trascorsi 14 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a 483,74€. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. In Allegato l'id dell'ordine, il reso
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