Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
A. R.
03/07/2026

Doppio pagamento dello stesso ordine

In data 16/06/2026 ho acquistato questo materasso : Materasso a Molle Insacchettate 1600 molle - 160x190 Quantity: 1 €411,99 Subtotale: €411,99 Spedizione: Spedizione gratuita Metodo di pagamento: PayPal / Carta di credito / debito / prepagata / postepay Totale: €411,99 Pagando con PayPal. Per un errore di Paypal o del vostro sito mi è stato addebitato due volte lo stesso importo. ho segnalato su tutti i vostri indirizzi mail e anche con una pec e almeno due telefonate il problema ma praticamente non ho mai ricevuto risposta .Ho aperto anche la contestazione con Paypal . Attualmente sono ancora in attesa almeno di un contatto telefonica ,con l'intento comunque di rivolgermi alla Polizia Postale per effettuare denuncia.

In lavorazione
D. B.
03/07/2026

MANCATA CONSEGNA DA OLTRE 23GG E NESSUNO CHE SBLOCCA UN PACCO FERMO A MILANO PER UN CAP

Esperienza estremamente deludente con InPost. Attendo la consegna di un pacco da ben 23 giorni a causa di un errore nel CAP di destinazione. Il problema è stato segnalato più volte al servizio clienti, ma nonostante le ripetute comunicazioni, il pacco risulta ancora fermo senza alcun aggiornamento concreto o soluzione definitiva. La gestione della pratica è stata inefficiente: mancano risposte chiare, tempi certi e soprattutto un reale intervento per sbloccare la situazione. È inaccettabile che un semplice errore di indirizzo possa causare un ritardo così lungo senza che venga trovata una soluzione. Inoltre, segnalo anche la pessima assistenza da parte di Dr. Max, che, pur essendo stata informata del problema, non si è attivata efficacemente per risolvere o accelerare la pratica con il corriere. Il cliente viene lasciato completamente solo a gestire una situazione che si trascina da settimane. Servizio clienti inefficace, comunicazione carente e consegna bloccata da 23 giorni. Un'esperienza che non auguro a nessuno.

In lavorazione
A. B.
03/07/2026
Shopelettroutensili it

scheda madre Asrock X870 Pro Rs Wifi - Scheda Madre - Atx - Presa Am5 - Amd

Spett. shop Elettroutensili In data 25/3/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio, tramite la piattaforma Amazon, una scheda madre ASRock X870 PRO RS WIFI ATX Mainboard Sockel AM5/USB4/HDMI pagando contestualmente l’importo di 252.17€. A distanza di 13 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, dopo aver portato il PC ad un centro assistenza, risulta danneggiata ed ha anche danneggiato la CPU. Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Fattura

Chiuso
D. D.
02/07/2026

ordine sbagliato

l'odissea dell'ordine nr. 751809 In relazione alla richiesta inviata tramite il vostro sito n.305285 Alla cortese attenzione del Servizio Clienti Leroy Merlin e della Direzione del punto vendita di Bologna (Meraville, Via Tito Carnacini). Con la presente, intendo sollevare un formale reclamo in merito alla gestione a dir poco disastrosa del mio ordine relativo a un box doccia su misura, effettuato presso la Vostra sede. Di seguito, riepilogo i fatti che hanno caratterizzato questa spiacevole vicenda: 17 Marzo: Mi reco in negozio per informazioni riguardo ad un box doccia personalizzato. Mi chiedono di tornare con le misure e mi comunicano che dal momento dell'ordine la consegna avviene generalmente in 20 giorni. Mi premuro di chiedere se questi 20 giorni siano di "calendario" o "lavorativi", mi viene risposta la prima opzione. 23 Marzo: Torno in negozio con le misure. L'addetto si riserva di verificare la disponibilità col fornitore. Mi chiede un contatto mail e mi dice che sarò avvisata prima possibile qualora il lavoro sia fattibile. Segue un periodo di totale silenzio da parte Vostra, nonostante i miei ripetuti solleciti via mail (30 marzo, 4 aprile). 9 aprile apro una segnalazione sul vostro sito, chiedendo soltanto di avere una risposta alla fattibilità del box. CRM:0800035894. la risposta non è coerente con la richiesta. Rispondo ma la mia mail cade nel vuoto. 11 aprile finalmente l'addetto mi comunica via mail che il fornitore è disponibile ad effettuare il box e mi chiede di prendere appuntamento sul sito. Compatibilmente con i miei impegni e soprattutto con la disponibilità dei vostri appuntamenti sul sito riesco ad ottenere come prima data utile il 28 Aprile. Torno in negozio nella data indicata e finalizzo l'ordine. Data di consegna comunicata verbalmente dall'addetta all'ordine: 20/25 Maggio. Effettuo Bonifico il 1.5.2026 (ordine nr.751809). 14 maggio Senza nessuna comunicazione da parte vostra vedo sul sito che la data di consegna è slittata al 29 maggio. il giorno stesso chiedo quindi, non senza fatica e numerose mail al vostro servizio clienti centrale e al negozio, di poter ritirare soltanto il piatto doccia per poter proseguire i lavori. il 18 maggio riesco finalmente ad ottenere il nulla osta dalla logistica per il ritiro parziale dell'ordine per il 19 maggio. 3 giugno: Telefono al Servizio Clienti centrale per avere informazioni sul resto dell'ordine, ormai urgentissimo, che mi comunica come data di consegna prevista il 4 giugno. Parallelamente contatto il negozio che mi comunica invece data di consegna 10 giugno. 11 Giugno: L'ordine arriva con quasi un mese di ritardo. La mia impresa di ristrutturazione, pur avendo terminato i lavori, accetta, per venirmi incontro, di attendere per procedere al montaggio. Fase di montaggio: Al momento del montaggio si constata che la merce consegnata è incompleta. Manca un'intera parete della doccia, banalmente dimenticata in fase di inserimento ordine dalla Vostra addetta. 15 giugno: Nuovo ordine: L'addetta, riconoscendo l'errore, effettua un nuovo ordine per il pezzo mancante, applicando un fantomatico sconto di 20€ e comunicandomi come data di consegna il 13 Luglio. Di fronte alla mia disperazione l'addetta mi dice che al momento della creazione del numero d'ordine 800 avrebbe sollecitato il fornitore per avere una consegna più rapida. Oggi: Verificando nel mio account, noto che la data di consegna è slittata ulteriormente al 21 Luglio, senza alcuna comunicazione proattiva da parte Vostra. A causa della Vostra inefficienza, dei continui ritardi e dell'errore materiale nell'ordine, l'impresa di ristrutturazione, avendo esaurito i tempi a me dedicati, ha abbandonato il cantiere. Mi ritrovo oggi con un bagno inutilizzabile e senza le maestranze necessarie per completare il lavoro. Vi faccio presente che, ai sensi dell'Art. 61 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), il professionista è tenuto a consegnare i beni senza ritardo ingiustificato. Inoltre, la consegna di un bene incompleto configura un difetto di conformità (ex Art. 129 e seguenti del Codice del Consumo), che mi dà diritto al ripristino della conformità senza spese aggiuntive. Infine, ai sensi dell'Art. 1218 del Codice Civile, il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno (che nel mio caso si quantifica nella perdita della manodopera già contrattualizzata a causa dei Vostri ritardi). L'irrisorio sconto di 20€ propostomi non copre in alcun modo il danno emergente e il grave disagio che sto subendo. Pertanto, per risolvere la questione in via bonaria ed evitare di dover adire le vie legali , CHIEDO FORMALMENTE: La consegna a domicilio gratuita della parete mancante non appena disponibile. L'uscita di un Vostro tecnico per il montaggio completo e gratuito del box doccia, a compensazione del danno recatomi per avermi fatto perdere l'impresa a causa dei Vostri reiterati ritardi ed errori. Resto in attesa di un Vostro riscontro scritto entro e non oltre 5 giorni lavorativi dal ricevimento della presente, fiducioso che un'azienda del Vostro calibro sappia assumersi le proprie responsabilità e tutelare i propri clienti. In caso di mancato o negativo riscontro, mi vedrò costretto a procedere nelle sedi opportune per il ristoro di tutti i danni subiti. Allego screenshot di numerose mail. Cordiali saluti,

In lavorazione
P. B.
02/07/2026

Reclamo formale: Guasto ricorrente unità AC Multi-Split

Spettabile Servizio Clienti Daikin, ​Con la presente desidero esprimere il mio profondo scontento in merito all'affidabilità del mio sistema di condizionamento residenziale multi-split Daikin e alla successiva, inadeguata assistenza clienti che ho ricevuto. ​Nel 2021 ho acquistato il vostro impianto convinto di investire in un prodotto leader di mercato. Purtroppo, nel corso degli ultimi quattro anni, l'unità è stata affetta da continui e ripetuti problemi. ​Andando al caso più recente, meno di due mesi fa la scheda logica principale dell'unità esterna è stata sostituita nell'ambito di una vostra campagna ufficiale di richiamo. Incredibilmente, la scorsa settimana lo stesso identico componente si è guastato di nuovo. Nonostante ciò, la sede centrale italiana si è rifiutata di coprire i costi di questa seconda riparazione. ​Trovo questa posizione del tutto inaccettabile. Un componente sostituito a seguito di un richiamo ufficiale del produttore dovrebbe, per principio e logica commerciale, essere coperto da un congruo periodo di garanzia sul pezzo stesso. Negare il supporto a un cliente di fronte a un difetto noto e ricorrente rappresenta una grave lacuna nel servizio clienti e nel controllo qualità del brand. ​Sono a conoscenza del fatto che il mio non è un caso isolato; si registra un crescente malcontento tra i clienti in Italia e in tutta Europa, sia per il calo della qualità dei prodotti residenziali Daikin, sia per l'opacità dell'assistenza post-vendita. Inoltre, la decisione delle filiali europee di disattivare i commenti sui canali social – anziché gestire le legittime lamentele – non fa che alimentare la percezione che Daikin preferisca tutelare la propria immagine di facciata piuttosto che la reale soddisfazione del cliente. ​Confido nel fatto che la dirigenza europea di Daikin abbia a cuore l'integrità del proprio marchio e voglia fare luce su queste gravi inefficienze operative. Resto in attesa di una risoluzione del problema, con la sostituzione del componente difettoso senza alcun costo aggiuntivo a mio carico. ​In attesa di un vostro tempestivo riscontro, porgo cordiali saluti. ​Paolo

In lavorazione
D. B.
02/07/2026

Preso in giro nonostante diffide da studio legale

Desidero segnalare pubblicamente la gravissima esperienza avuta con IKEA Italia in relazione all’ordine n. 1583029077, relativo all’acquisto di arredi, cucina, consegna e montaggio per la mia nuova abitazione a Nichelino. L’ordine aveva un valore complessivo superiore a 13.000 euro, di cui 1.228 euro per servizi di consegna e montaggio. Mi sono affidato a IKEA con fiducia, in un momento molto delicato per la mia famiglia: un trasferimento in Piemonte con due bambini piccoli e la necessità di entrare in una casa arredata e funzionale nei tempi concordati. Purtroppo, l’esperienza si è trasformata in una lunga sequenza di errori progettuali, disservizi di consegna, montaggi incompleti, danni ai mobili, ritardi e mancate risposte realmente adeguate. Il punto centrale, tuttavia, non riguarda soltanto gli errori subiti, ma anche il modo in cui IKEA ha gestito il reclamo. Nel periodo in cui non riuscivamo ancora a vivere regolarmente nella nostra abitazione a causa dei problemi legati alla cucina e ai montaggi, ero in contatto con il servizio clienti quasi quotidianamente. In quelle interlocuzioni mi veniva ripetutamente detto di stare tranquillo, che la situazione sarebbe stata valutata e che il disagio sarebbe stato indennizzato. Mi fu anche rappresentato che IKEA disponeva di criteri o formule per calcolare i giorni di disagio e, se del caso, anche i costi sostenuti per i pasti fuori casa da parte di una famiglia di quattro persone, proprio perché la cucina non era utilizzabile. Alla luce di tutto questo, trovo oggi incomprensibile e inaccettabile che IKEA ritenga congrua una proposta di appena 400 euro. Chiedo pubblicamente: da dove nasce questo importo? Su quale calcolo si basa? Come può essere considerato proporzionato rispetto a un ordine superiore a 13.000 euro, a una cucina non completata nei tempi previsti, ai costi sostenuti, ai ritardi nell’ingresso in casa, ai pasti fuori, ai permessi lavorativi, agli spostamenti, ai danni materiali e allo stress arrecato a una famiglia con due bambini? Le principali criticità riguardano la cucina, progettata e montata con evidenti problemi di misure e allineamento. Durante la fase progettuale sono state fornite indicazioni non chiare e non coerenti sull’area da piastrellare, costringendomi a sostenere ulteriori costi per materiali, posa e modifiche successive. Nonostante le mie richieste di chiarimento, le indicazioni ricevute non sono state sufficientemente precise e ciò ha generato ulteriori interventi e spese. In fase di montaggio, inoltre, sono stati lasciati spazi arbitrari e antiestetici, tra cui oltre 7 cm sul lato sinistro della cucina e ulteriori gap tra elementi pensili e scaffali. Alcuni componenti sono stati danneggiati, sono rimasti fori visibili sulla parete e il lavoro è stato interrotto senza completare il servizio. I montatori hanno lasciato l’abitazione senza risolvere le criticità emerse e senza che venisse gestita in modo adeguato la situazione. La cucina, elemento essenziale per poter abitare la casa, non è stata completata nei tempi previsti. Il completamento è stato rinviato di settimane rispetto alla data programmata, con conseguenze molto pesanti sulla nostra organizzazione familiare, sui costi di permanenza fuori casa e sulla possibilità stessa di entrare nell’abitazione. Anche altri ambienti presentano problemi rilevanti. Nella cameretta dei bambini, i letti sono stati progettati in modo tale da impedire la corretta apertura dei cassetti e uno dei letti copre il termosifone. Nella camera matrimoniale, il mobile centrale non si inserisce correttamente tra gli armadi, lasciando spazi laterali antiestetici. Alcuni elementi PAX risultano inoltre danneggiati o montati in modo non conforme. La consegna ha aggravato ulteriormente la situazione: tutti i colli, per un peso complessivo molto rilevante, sono stati accumulati nel salone centrale senza essere distribuiti nelle stanze. Questo ha impedito il regolare proseguimento dei montaggi programmati e mi ha costretto a prendermi ferie, chiedere aiuto a terzi e spostare manualmente centinaia di scatole per evitare ulteriori ritardi. A tutto ciò si aggiungono numerosi viaggi da Nichelino a IKEA Collegno per resi, verifiche e tentativi di risoluzione. Ho dovuto recarmi più volte in negozio, sostenendo costi di carburante, pedaggi, tempo perso e ulteriori disagi. In molti casi i rimborsi sono stati riconosciuti tramite voucher IKEA, soluzione per me non accettabile, poiché mi obbliga a riacquistare presso lo stesso soggetto che ha generato i disservizi. È importante precisare che, laddove possibile, ho già provveduto personalmente a effettuare resi e sostituzioni, sostenendo numerosi spostamenti e dedicando tempo e risorse per cercare di limitare i danni. Tuttavia, non tutte le criticità possono essere risolte tramite semplici resi. Alcuni elementi dell’arredo, come armadi di grandi dimensioni o configurazioni ormai montate e integrate negli spazi della casa, non sono realisticamente sostituibili senza generare ulteriori costi, smontaggi complessi e un ulteriore carico organizzativo e psicologico per la mia famiglia. Ho inviato reclami formali e comunicazioni dettagliate, corredate da documentazione fotografica. La vicenda è stata inoltre presa in carico dal mio legale, che ha trasmesso formali diffide a IKEA Italia. Tuttavia, anche tali comunicazioni risultano ad oggi sostanzialmente prive di un riscontro adeguato e risolutivo. Questo è un aspetto che ritengo particolarmente grave e che, a mio avviso, merita di essere segnalato pubblicamente: IKEA non sta fornendo un riscontro serio nemmeno tramite i legali. Il consumatore viene così costretto a proseguire con ulteriori iniziative, con ulteriore dispendio di tempo, denaro ed energie, nella speranza che alla fine rinunci per stanchezza o per sproporzione tra il danno subito e i costi necessari per far valere le proprie ragioni. A fronte di un ordine superiore a 13.000 euro, comprensivo di oltre 1.200 euro di servizi di consegna e montaggio, IKEA continua a ostinarsi nel proporre un rimborso di appena 400 euro. Ritengo tale importo del tutto inadeguato, sproporzionato e non accettabile rispetto alla gravità complessiva della vicenda. Una simile proposta non tiene conto dei costi aggiuntivi sostenuti, del tempo perso, dei ripetuti spostamenti, dei danni agli arredi, dei montaggi incompleti, dei problemi progettuali, dei pasti fuori casa e del ritardo nell’effettivo utilizzo dell’abitazione. Quello che contesto non è un singolo errore isolato, ma una gestione complessivamente carente di un ordine importante, che ha inciso concretamente sulla vita quotidiana della mia famiglia. A causa di questi disservizi abbiamo dovuto affrontare ulteriori costi, ritardi nell’ingresso in casa, difficoltà organizzative, ferie e permessi lavorativi, oltre a un notevole stress in una fase già complessa come quella di un trasferimento familiare. Non chiedo voucher né buoni acquisto. Chiedo un indennizzo economico reale, tramite rimborso monetario, proporzionato ai disservizi, ai costi aggiuntivi, al tempo perso, ai danni subiti e al ritardo nell’utilizzo della casa. Ritengo inaccettabile che, dopo reclami formali, documentazione fotografica, interlocuzioni quasi quotidiane con il servizio clienti e diffide legali, IKEA continui a non fornire una risposta realmente risolutiva e a limitarsi a una proposta economica di soli 400 euro. Mi rivolgo quindi pubblicamente a IKEA Italia affinché prenda finalmente in carico questa vicenda in modo serio, riconoscendo la gravità dell’accaduto e formulando una proposta concreta, equa e proporzionata.

Chiuso
V. G.
02/07/2026

Assistenza che non risponde

Buona sera, A distanza di meno da un anno dall’ultima segnalazione fatta dove riportavo il seguente testo: Buongiorno Dopo la manutenzione annuale per sostituzione filtro del selfriz , manutenzione pagata 80 euro, ( acquistato da un anno) il prodotto ha smesso di funzionare. Il tecnico è arrivato e lo ha portato in assistenza. È dal 28 maggio che non ho il prodotto e che nessuno di voi è in grado ( assistenza telefonica) di dirmi che fine ha fatto il prodotto e quando pensate di restituirmelo funzionante. Chiedo immediato riscontro e ritengo obbligatorio che se il prodotto ad oggi non sia ancora riparato venga immediatamente sostituito con uno nuovo dato che l’ho acquistato un anno fa! Tedeschi Mattia Gigliotti Viviana 3466002252 Per il quale ho ricevuto assistenza e sostituzione dell’impianto con uno nuovo, poiché il primo difettoso; a distanza di 10 mesi dall’istallazione ho iniziato a segnalare che il prodotto non funzionava più correttamente; Ho segnalato l’assistenza che per poter erogare 1 l di acqua naturale ci impiego circa 300 secondi La cosa è assolutamente impossibile da gestire, tenuto conto di quanto ho pagato il prodotto rispetto a quanto disservizio ho avuto nel biennio L’assistenza nonostante segnalazioni su segnalazioni e contatto telefonico presso il rivenditore più vicino mi ha risposto che il tecnico non esce poiché non è passato nemmeno un anno. Trovo assolutamente impossibile il fatto che io debba stare senza acqua o che io ci debba mettere cinque minuti per scaricare 1 l d’acqua quando ho pagato per avere un prodotto e pretendo che lo stesso funzioni. Attendo un riscontro, i riferimenti non sono cambiati Tedeschi Mattia 345 60 56 340

In lavorazione
P. M.
02/07/2026

MANCATA CONSEGNA E MANCATE RISPOSTE ALLE TELEFONATE

Spett. FARMAE' In data 10 LUGLIO 2025 ho acquistato presso il Vostro negozio online più prodotti pagando contestualmente l’importo di € 61,04 . Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro e non oltre una settimana dall'ordine stesso. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti telefonici e tramite il form dedicato all'assistenza clienti, nessuno mi ha mai risposto e ovviamente non ho ancora ricevuto la merce. Nonostante in questo anno mi siano accadute notevoli problematiche familiari tanto da non pensare più a FARMAE', riprendo ora la situazione in mano con la ricerca della documentazione per il 730. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, i prodotti da me acquistati. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento

In lavorazione
F. L.
02/07/2026

Prodotto non conforme a quello ordinato

Spett. Vitelli Moda In data 05 giugno ho acquistato presso il Vostro negozio online il prodotto "Abito Elegante Maxi con Scollo a V per Donne - Edizione Autunnale Giallo / S" pagando contestualmente l’importo di 59,95 €. Ho ricevuto il pacco il 19 giugno e, aprendolo, ho constatato che non si trattava del prodotto da me ordinato. In particolare, anziché il vestito rappresentato sul sito mi è stato recapitato un vestito dello stesso colore ma oggettivamente diverso sia nella forma che nel materiale. Le interlocuzioni con il servizio clienti non hanno portato ad un buon esito: mi è stato più volte detto che le spedizioni per ottenere il rimborso erano a mio carico e che in alternativa potevo tenere il prodotto e ricevere un rimborso del 10%. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 giorni dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato, provvedendo contestualmente al ritiro della merce consegnata per errore. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento

Chiuso
L. S.
02/07/2026

Reclamo contro Amazon – Pratica commerciale scorretta, gestione inadeguata del servizio clienti.

Sono un cliente Amazon da diversi anni e risiedo in zona rurale a circa 6 km dal centro abitato, in Contrada Calata del Monte (Molfetta). Da quando mi sono trasferito ho imparato a conoscere perfettamente il modus operandi di Amazon, sia per quanto riguarda il servizio clienti che per la gestione delle consegne. Ironia della sorte, Amazon dispone di un centro logistico a Bitonto, a pochissimi chilometri da casa mia. Nonostante questa vicinanza, i corrieri si rifiutano sistematicamente di effettuare la consegna a domicilio, anche quando un ordine viene effettuato poco prima di mezzanotte con consegna prevista per il giorno successivo (e quindi chiaramente smistato proprio dal magazzino di Bitonto). La mia abitazione potrebbe tranquillamente essere l’ultima o la prima tappa del giro, eppure questo non avviene mai. Si tratta di un rifiuto sistematico e consapevole, che va avanti da anni senza conseguenze per i corrieri. Recentemente ho acquistato un obiettivo Sirui del valore di circa 900-1000 euro. Il corriere non si è presentato a domicilio e ha tenuto il pacco nel furgone per ore a temperature elevate. Ho chiesto l’annullamento dell’ordine, ma il servizio clienti ha registrato la mia richiesta come “rifiuto della consegna” senza il mio consenso, causando un ritardo nel rimborso. Ogni volta che contatto l’assistenza vengo passato da un operatore all’altro senza che nessuno assuma responsabilità. Il servizio clienti appare ormai solo di facciata: le chat vengono gestite in modo superficiale e gli operatori possono “sbolognare” il cliente senza alcuna conseguenza, esattamente come accade con i corrieri. In pratica ho subito la beffa oltre il danno: oltre a non aver ricevuto l’articolo, mi vengono trattenuti i miei soldi impedendomi di poterli reinvestire, nonostante l’oggetto sia già rientrato nel magazzino di Bitonto. In data 02/07/2026 alle ore 19:17 ho inoltrato formale segnalazione all’AGCM con numero di protocollo W00150246. Richiesta: Rimborso immediato e completo dell’importo; Intervento nei confronti di Amazon affinché ponga fine a queste pratiche scorrette e al comportamento impunito di corrieri e servizio clienti. Allego screenshots delle chat con il servizio clienti. Resto a disposizione.

In lavorazione

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