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FORMALE RECLAMO E CONTESTAZIONE PROPOSTA INDENNIZZO – Ordini n. 1601254963 e n. 1601004787
Spett.le IKEA Italia Retail S.r.l., con la presente desidero sottoporvi direttamente la contestazione relativa alla gestione della consegna e del montaggio della mia cucina IKEA, già oggetto di tre precedenti reclami e comunicazioni formali inviate tramite PEC, nonché di numerose telefonate. Vi scrivo per richiedere formalmente una decisa e immediata rivalutazione dell'indennizzo da voi proposto, che ritengo del tutto insufficiente e non proporzionato alla gravità, alla durata e alla reiterazione dei disservizi subiti. Di seguito riassumo gli ultimi sviluppi, che purtroppo hanno ulteriormente aggravato una vicenda già estremamente problematica. Come già illustrato nelle precedenti comunicazioni, la consegna, il montaggio e l'allacciamento della cucina, relativi agli ordini n. 1601254963 e n. 1601004787, erano originariamente previsti per il 22 giugno 2026. A seguito di una lunga serie di disservizi – ritardo nella consegna, mancata esecuzione del montaggio, annullamento dell'allacciamento idrico per problematiche tecniche mai evidenziate in fase di progettazione, mancata presa in carico della situazione e necessità di essere io stessa a sollecitare ripetutamente il servizio clienti – il montaggio era stato infine riprogrammato per il 4 settembre 2026. Nel frattempo avevo inviato due formali reclami tramite PEC, rispettivamente il 22 giugno e il 2 luglio, rimasti completamente privi di risposta. Solo a seguito di un'ulteriore comunicazione inviata il 16 agosto 2026, IKEA ha finalmente fornito un riscontro. Nella risposta ricevuta, avete riconosciuto il disservizio e vi siete scusati per quanto accaduto, specificando comprensibilmente che la valutazione di un eventuale indennizzo avrebbe dovuto essere effettuata soltanto al termine dei lavori, una volta completato il montaggio previsto per il 4 settembre. Già in quella circostanza, tuttavia, mi è stato comunicato che sarei stata io, ancora una volta, a dovervi ricontattare al termine dei lavori per richiedere la valutazione dell'indennizzo. Mi è stato inoltre fornito un numero telefonico, definito nella comunicazione come «il canale più rapido per ottenere un riscontro». Ho quindi atteso fiduciosa il 4 settembre, nella speranza che la vicenda potesse concludersi. Purtroppo anche questa aspettativa è stata disattesa. Il 4 settembre il montaggio è effettivamente iniziato, ma non è stato possibile completarlo perché uno dei componenti della cucina risulta danneggiato durante la consegna. Il montaggio è quindi rimasto nuovamente incompleto. La squadra incaricata dell'intervento mi ha informata che IKEA mi avrebbe prontamente ricontattata per riprogrammare il completamento del lavoro. La sera stessa, per aggiornarvi come stabilito nell’unica mail che mi avete mandato il 17/8, ho contattato il numero telefonico che mi avevate fornito indicato come "canale rapido", scoprendo però che si trattava del normale numero del servizio clienti. Mi sono trovata, per l'ennesima volta, a dover raccontare integralmente la vicenda a una nuova operatrice che non ne aveva alcuna conoscenza. L'operatrice mi ha comunicato che sarei stata ricontattata direttamente da IKEA lunedì 7 settembre, sia per programmare il completamento del montaggio sia per valutare l'indennizzo. Anche questa promessa non è stata mantenuta: non sono stata contattata né il 7, né l'8, né il 9 settembre. Ancora una volta, pertanto, sono stata costretta a prendere personalmente l'iniziativa e a ricontattare IKEA il 9 settembre. Durante questa ulteriore telefonata ho chiesto sia la riprogrammazione del montaggio del componente danneggiato sia la definizione dell'indennizzo. Per quanto riguarda il completamento del lavoro, mi è stato comunicato che il pezzo necessario non è attualmente disponibile a magazzino e che non è nemmeno possibile programmare una nuova data. Ad oggi, quindi, la cucina risulta ancora formalmente incompleta e non esiste una data certa per la conclusione definitiva dei lavori. Per quanto riguarda invece l'indennizzo, mi è stata proposta una compensazione complessiva pari a soli € 360,00, di cui due terzi sotto forma di buoni acquisto. Ritengo questa proposta assolutamente non adeguata e sproporzionata. La vicenda non riguarda infatti un singolo inconveniente o un semplice ritardo. Nel corso di quasi 3 mesi si sono verificati: • ritardi nella consegna; • mancata esecuzione del primo montaggio previsto; • necessità di attendere oltre due mesi per il nuovo appuntamento; • mancato completamento anche del secondo montaggio; • danneggiamento di un componente durante la consegna; • errori o carenze nella fase di progettazione (allacciamento idrico); • impossibilità di programmare, ad oggi, la conclusione definitiva dei lavori; • due reclami formali tramite PEC rimasti senza risposta; • innumerevoli telefonate effettuate personalmente per sollecitare attività vostre; • ripetute promesse di ricontatto mai mantenute. Ma soprattutto, ciò che desidero evidenziare con forza è il grave ed effettivo disagio economico e logistico provocato dalla totale inagibilità dell'appartamento per oltre due mesi. Trattandosi della casa destinata a mio figlio, la prolungata assenza di una cucina funzionante e, in particolare, dell'uso del lavello, ha reso la casa del tutto invivibile. Mio figlio è stato costretto per settimane a dover trovare sistemazioni alternative per dormire e a dover costantemente pranzare e cenare fuori casa. Pur non presentando in questa sede un calcolo analitico delle singole ricevute, si tratta di disagi reali e di spese rilevanti che hanno inciso pesantemente sulla gestione familiare. A ciò si aggiungono il tempo perso, lo stress derivante dall'incertezza continua e la necessità di modificare ripetutamente gli impegni personali e lavorativi. Alla luce di quanto esposto, vi chiedo pertanto una significativa revisione al rialzo dell'indennizzo proposto, che tenga conto della reale portata del danno e dell'inagibilità dell'immobile per oltre due mesi. Inoltre, tenendo conto del fatto che sto attualmente completando l'arredo della casa di mio figlio, desidero venirvi incontro dal punto di vista operativo: sono assolutamente disponibile ad accettare la totalità dell'indennizzo interamente sotto forma di Buoni Acquisto IKEA, a patto che l'importo complessivo venga riparametrato in modo congruo e sostanzialmente più elevato rispetto ai soli 360 € proposti. Confido che IKEA voglia valutare questa vicenda nella sua complessità, dimostrando concretezza e attenzione verso un cliente fortemente penalizzato. Resto in attesa di un vostro riscontro formale e di una nuova proposta adeguata, unitamente alla data per il completamento definitivo dei lavori. Cordiali saluti, Marina Bergamini Email: marinabergamini@inwind.it Tel: 327.57.65.084
Arquati
Buongiorno, ho fatto già un reclamo il 24/07/2026 per una pergotenda e tre infissi ordinati il 21/11/2025 e pagati per il 50% ( quasi 16.000 euro ) a dicembre 2025 e A TUTT' OGGI NON CONSEGNATI , SENZA UNA MOTIVAZIONE PLAUSIBILE, CON DUE DATE DI CONSEGNA NON RISPETTATE, PRIMA A MAGGIO 2026 E POI IL 28/07/2026. Inutile dire che ho inviato decine di PEC, ho fatto telefonate senza avere risposta, perché il servizio post vendita è inesistente. Persino il venditore è divenuto uccel di bosco, e non ha più risposto alle mail o wapp o telefonate. Non capisco perchè il mio reclamo sia stato chiuso e sia scomparso dalla vostra bacheca. Provo a parlare col vostro ufficio legale ma da settimane non riesco ad ottenere un colloquio con un operatore! Angela Pelliccetti - Roma
Gorilla Permits Refund
I undersigned CHIARA BERTOLOTTO wish to file a complaint about the permits for the gorilla trek. I have written to reservations@rdb.rw multiple times requesting a refund of the permits (Permit n. T2511106FAG Odetti Emma Bertolotto Chiara, Permit n. T251110AJ9N Cristina Francesconi Michele Cherchi purchased and payment settled in full). Ms. Mary Mukasafari on 13th July instructed me to refer to Ms. Esther Mukagasana in order to reschedule the gorilla trek. I report and quote that Ms. Mary Mukasafari wrote that permits are generally non-refundable . It goes without saying that “generally”applies to requests upon personal reasons; I wish to claim once again that I and the other 3 people travelling with me cannot visit Rwanda as we had intended because of Ebola outbreak in the Democratic Republic of Congo; country which has borders with Rwanda. I have tried to reach out to the reservations office (+250 727 775170) on several weekly days and at different times but unfortunately the voice over claims the line is busy and callers are told to call later. I would like to draw your attention on the fact that our hotel deposists have all been refunded and the flights too, which favourably impressed us . On the other hand ,instead we feel that the reservations division for the gorilla trek is not showing sympathy. I trust that the Tourism Regulation Board which I believe is to care for customers and tourists will go all the way to make sure we get refunded. We do intend to visit the country once the epidemic emergency is over. As reported by the travel.state.gov website, the health situation at the country's borders is considered risk level 4 = do not travel! We have all the documentation relating to the correspondence exchanges that took place with the office. I look forward to receiving a prompt reply. However, I would like to add that I will instruct my lawyer to file a formal complaint with the Board of Tourism should I not get your reply in due time. Chiara Bertolotto
Risoluzione contratto 15148412 x voltura PDR ERRATO
Buongiorno, in data 31 luglio è stato attivato a mio nome il contratto Gas 15148412 che però è stato volturato su PDR ERRATO. In data 10 agosto ho chiesto la risoluzione del contratto ed in data 13 agosto il servizio clienti Iren ha preso in carico la mia richiesta assicurandomi che in data 31 agosto il contratto sarebbe cessato e che dal 01 settembre sul sito ARERA il pdr errato non sarebbe stato più associato al mio nome ma sarebbe ritornato al legittimo intestatario. Ad oggi 10 settembre il contratto 15148412 risulta ancora in cessazione e, non essendo quindi cessato, il pdr errato è ancora a mio nome sul sito ARERA. Ho consultato più volte il servizio clienti Iren ma ottengo sempre la risposta di attendere fiduciosa il riallineamento dei sistemi. Presento quindi reclamo e chiedo come agire legalmente in assenza di una risposta. Grazie
Urgenza contatto assistenza
Buongiorno, ho inviato richieste di prenotazione da voucher a Tantosvago, ma non ho ricevuto riscontro alcuno. Nemmeno la struttura alberghiera ha ricevuto niente. Sto provando a chiamare l'assistenza: sempre tutti gli operatori occupati. Ho scritto due volte alla email di assistenza indicata, ma non ho mai ricevuto risposta, sebbene la risposta automatica dica che dovrebbe arrivare entro 3 giorni. Ho urgenza di avere riscontro in quanto l'albergo non può mantenere fissa la stanza senza avere conferme.
Urgenza contatto assistenza
Buongiorno, ho inviato richieste di prenotazione da voucher a Tantosvago, ma non ho ricevuto riscontro alcuno. Nemmeno la struttura alberghiera ha ricevuto niente. Sto provando a chiamare l'assistenza: sempre tutti gli operatori occupati. Ho scritto due volte alla email di assistenza indicata, ma non ho mai ricevuto risposta, sebbene la risposta automatica dica che dovrebbe arrivare entro 3 giorni. Ho urgenza di avere riscontro in quanto l'albergo non può mantenere fissa la stanza senza avere conferme.
Urgenza contatto assistenza
Buongiorno, ho inviato richieste di prenotazione da voucher a Tantosvago, ma non ho ricevuto riscontro alcuno. Nemmeno la struttura alberghiera ha ricevuto niente. Sto provando a chiamare l'assistenza: sempre tutti gli operatori occupati. Ho scritto due volte alla email di assistenza indicata, ma non ho mai ricevuto risposta, sebbene la risposta automatica dica che dovrebbe arrivare entro 3 giorni. Ho urgenza di avere riscontro in quanto l'albergo non può mantenere fissa la stanza senza avere conferme.
contestazione intervento elettrico e richiesta di assistenza per recupero somme versate
Oggetto: contestazione intervento elettrico e richiesta di assistenza per recupero somme versate Spett.le Altroconsumo, la sottoscritta Silvia Peraboni, residente in Cologno Monzese (MI), Via Tagliabue n. 20, chiede assistenza in relazione ad un intervento effettuato presso la propria abitazione dalla società PRONTO CASA SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA SEMPLIFICATA, con sede in Milano, Viale Pasubio n. 14, P. IVA 12433330961. Descrizione dei fatti In data 17 agosto 2026 la sottoscritta contattava la predetta società per richiedere l'intervento di un elettricista a causa del continuo sgancio del salvavita dell'impianto elettrico domestico. Gli operai intervenuti procedevano ad effettuare diverse lavorazioni e alla sostituzione di componenti del quadro elettrico senza fornire una preventiva spiegazione tecnica dettagliata del guasto riscontrato, della necessità degli interventi e dei relativi costi. Al termine dell'intervento veniva richiesto il pagamento immediato della somma di euro 976,00, importo che la sottoscritta provvedeva a corrispondere mediante POS. Successivamente riceveva la fattura n. 490 del 17/08/2026 nella quale venivano indicate le seguenti lavorazioni: riparazione corto circuito; integrazione impianto elettrico; modifica quadro; sostituzione interruttore generale; installazione di un salvavita; sostituzione di due interruttori di linea; manutenzione straordinaria dell'impianto. Nella medesima fattura compare inoltre la dicitura: "Il tutto preventivato a corpo previo preventivo verbale". Motivi della contestazione La sottoscritta contesta integralmente tale affermazione in quanto non le è mai stato comunicato né sottoposto alcun preventivo di euro 800,00 prima dell'esecuzione dei lavori e non ha mai accettato verbalmente tale importo. La dicitura riportata in fattura viene pertanto formalmente contestata in quanto non corrispondente a quanto realmente accaduto. Successivamente all'intervento è emerso che il problema era riconducibile alla presa/spina del frigorifero che presentava umidità e provocava l'intervento del salvavita. Tale circostanza ha fatto sorgere seri dubbi circa la reale necessità delle numerose sostituzioni effettuate sul quadro elettrico e della relativa spesa sostenuta. In data 18 agosto 2026 la sottoscritta inviava una formale contestazione alla società chiedendo spiegazioni tecniche dettagliate, l'indicazione dei componenti sostituiti, la documentazione delle verifiche eseguite e il rimborso dell'importo corrisposto. La risposta ricevuta si limitava ad affermare genericamente che gli operai avrebbero comunicato il prezzo prima dell'intervento e che le sostituzioni sarebbero state effettuate perché "probabilmente necessarie", senza fornire alcuna documentazione tecnica a supporto di tali affermazioni. La sottoscritta ha inoltre contattato ripetutamente il titolare della società, ABOUHASHIMA ADEL ABDELAZIZ ABDELLATIF, invitandolo ad effettuare personalmente un sopralluogo per verificare la correttezza dei lavori eseguiti e chiarire la necessità degli interventi fatturati. Nonostante le richieste, non è mai stato effettuato alcun sopralluogo né sono stati forniti ulteriori chiarimenti o prove tecniche. Richiesta Con la presente la sottoscritta chiede ad Altroconsumo: di valutare la correttezza del comportamento adottato dalla società; di verificare l'eventuale sussistenza di pratiche commerciali scorrette o di altre violazioni dei diritti del consumatore; di assisterla nell'ottenimento della documentazione tecnica che giustifichi le lavorazioni fatturate; di supportarla nel tentativo di ottenere il rimborso totale o parziale delle somme corrisposte; di fornire indicazioni sulle ulteriori iniziative esperibili a tutela dei propri diritti. Documentazione allegata Fattura n. 490 del 17/08/2026. Contestazione trasmessa alla società in data 18/08/2026. Risposta della società del 24/08/2026. Visura camerale della società. Ricevuta del pagamento POS. Eventuale documentazione fotografica. Confidando nel Vostro supporto, porgo cordiali saluti. Silvia Peraboni
RECLAMO FORMALE E DIFFIDA URGENTE – Risarcimento danni pari a € 1.500 per ritardi / danneggiamenti
Spett. IKEA In data 27/05/2025 ho sottoscritto il contratto per l'acquisto di un armadio componibile con il relativo montaggio concordando un corrispettivo pari a 2000 EURO. Il sottoscritto intende con la presente formalizzare un reclamo durissimo in merito alla gestione pessima, negligente e gravemente inadempiente relativa alla consegna e al montaggio dei beni acquistati. La situazione ha superato ogni limite di tollerabilità: Ritardi inaccettabili: Avete impiegato ben 6 mesi per portare a termine il montaggio, violando palesemente e gravemente le tempistiche stabilite contrattualmente. Danneggiamenti gravissimi alla proprietà: Durante le fasi di trasporto e montaggio, il vostro personale ha dimostrato totale imperizia e negligenza. In particolare: I trasportatori hanno fatto cadere rovinosamente le ante durante l'ingresso, danneggiando gravemente la porta d'ingresso in legno massello, i pavimenti e gli spigoli dei muri. Durante il montaggio, il montatore ha fatto cadere l'avvitatore, provocando ulteriori e pesanti danneggiamenti (ampiamente documentati dalle foto già inviate). Palleggio di responsabilità e perdite di tempo: È più di un anno che mi costringete a inviare foto, spiegazioni, a ripetere le stesse cose e ad aspettare risposte in un rimpallo di responsabilità vergognoso. Non sono più disposto ad attendere un solo giorno o a tollerare ulteriori perdite di tempo. Riferimenti normativi di legge: Art. 1218 del Codice Civile (Responsabilità del debitore): Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile. Voi e i vostri incaricati (trasportatori/montatori) avete violato sia i termini di consegna sia l'obbligo di eseguire il servizio con la diligenza professionale richiesta (Art. 1176 c.c.). Art. 2043 del Codice Civile (Risarcimento per fatto illecito): Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno. I danni provocati alla porta in legno massello, ai pavimenti e agli spigoli costituiscono un chiaro danno extracontrattuale e materiale imputabile all'imperizia dei vostri operatori. Art. 1453 del Codice Civile: Inadempimento nei contratti a prestazioni corrispettive, con diritto al risarcimento integrale del pregiudizio economico subito. TUTTO CIÒ PREMESSO E RICHIESTO CHIEDO E PRETENDO il pagamento immediato e senza ulteriori rinvii della somma di € 1.500,00 a titolo di integrale risarcimento per i danni materiali provocati alla mia proprietà. Vi impongo di riscontrare la presente entro e non oltre 5 giorni dal ricevimento, confermando l'accredito o la modalità di liquidazione dell'importo richiesto. In difetto, stanco di questa interminabile attesa e dei vostri comportamenti elusivi, trasmetterò immediatamente la pratica al mio legale di fiducia per l'avvio delle azioni giudiziarie nei vostri confronti, aggravando la posizione con la richiesta di ulteriori spese e danni. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Richiesta rimborso addebito non dovuto
Spett. Telecom Italia -Tim sono Maria Raffaella Ranaldo nata il 21/02/88 intestataria dell'utenza 0372726471 attiva a Cremona in Via XI febbraio da ottobre 2022. In data odierna ho notato l'addebito della fattura mensile di luglio 2026 rendendomi conto che sono stati addebitati circa 29 euro di assistenza per un intervento effettuato, stando alla fattura, in data 19 giugno 2026 sarebbe stato fornito un intervento di assistenza tuttavia, l'intervento è stato richiesto in data 11 giugno 2026 così come si evince sul sito e in un sms di gradimento ricevuto.Era un intervento gratuito in quanto dovuto a problemi della linea TIM, il vostro operatore aveva ben specificato che l'intervento del tecnico sarebbe stato GRATUITO nel caso di problemi dovuti a TIM e che mi avrebbe informata nel caso in cui fosse stato necessario un eventuale intervento a pagamento dopo l'intervento del tecnico. A tal proposito la telefonata era stata registrata e credo proprio che sarebbe inutile procedere con procedure burocratiche tramite legali per risolvere questo equivoco. Ritengo molto scorretta l'azione svolta e spero si sia trattato di un mero errore. Inoltro in allegato copia della fattura contestata e resto in attesa di un vostro rapito riscontro. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
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