Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Furto
Buon pomeriggio, abbiamo subito furti per un totale di circa 2.700 euro tramite il sistema Sum Up dove qualcuno ha cambiato l'iban degli accrediti mettendo iban esteri. Ho fatto regolare denuncia ai carabinieri e l'ho inviata a sum up Italia e alla sede generale. Mi hanno risposto che non ci renderanno un centesimo dato che loro avvisano tramite mail quando il conto di accredito viene modificato. Il punto è che io ho letto la mail quando gli accredito erano già stati fatti. Sì sono dimostrati superficiali, poco collaborativi e disonesti. Ovviamente ho provveduto a cambiare pos con altro fornitore e a disdire il contratto con Sum up ma vorrei comunque recuperare la somma persa. Grazie Laura
Reso non rimborsato ordine 8742
Buongiorno ho acquistato sul sito Irapido un IPhone 16 pro in data 22/12/2025, ordine n. 8742, ricevuto dopo un mese in data 21/01/2026 dopo svariate mail, PEC e anche telefonate visto che prima almeno rispondevano al telefono che ora risulta staccato. Essendo passato così tanto tempo tra l’ordine e il ricevimento, nel frattempo ho dovuto acquistare un altro telefono, pertanto appena il telefono è arrivato ho richiesto il reso in data 23/01/2026. Dopo svariate mail e PEC riesco a ricevere le istruzioni per il reso che ho effettuato in data 09/02/2026. Dal tracking ho visto che il telefono è stato consegnato a Irapido l’11/02. Ad oggi 14/04/2026 dopo svariate mail e PEC non ho ancora ricevuto il mio rimborso che dovrebbe essere di 354,90, visto che il reso si paga ben 20 euro….. Chiedo urgentemente attraverso questa piattaforma il mio rimborso, il prossimo step sarà la denuncia alle autorità. Cordiali saluti
Richiesta annullamento del reclamo per penale contrattuale n 005-105-000-810 targa FF512BT
Codesta società Parkdepot ha recapitato tramite posta ordinaria il reclamo indicato in oggetto per una presunta violazione delle condizioni di parcheggio avvenuta il 07.03.2026 in via Riccardo Lombardi n. 4, nel comune di Albano Laziale (RM). Al riguardo, si chiede l’annullamento di tale richiesta di pagamento di Euro 34,00, poiché la stessa oltre ad essere impropria per totale mancanza di trasparenza circa le condizioni che regolano l’accesso alle strutture commerciali/pubbliche presenti in loco aperte all'utenza (Bar Sesta, supermercato Carrefur e Postye italiane), impone un importo manifestamente sproporzionato e vessatorio per soli 11 minuti oltre il tempo di sosta di 90 minuti che affermate sia consentito. Per quanto sopra si contesta la suddetta richiesta per i seguenti motivi: 1. mancanza di trasparenza; all’ingresso del vicolo per il parcheggio non vi é alcuna segnaletica frontale idonea, chiara e visibile che informi l’utente sulla natura privatistica della gestione e controllo degli ingressi all’area di sosta. A seguito di sopralluogo ho preso atto che il cartello è posto in alto su una rete laterale a destra di un campo di calcetto che nulla ha a che vedere con l’area di parcheggio, tra l'altro utilizzata con l'oscurità serale. 2. Eccesso di potere tenuto conto che la richiesta di 34 euro per un superamento del limite di soli 11 minuti è palesemente vessatoria e priva di giustificazione senza alcuna possibilità di ravvedimento, giacché il parcheggio in questione é stato sempre gratuito per i clienti che accedono al supermercato Carrefur e per gli avventori del Bar e poste italiane. Infatti secondo l'articolo c.c. 1341 una tale richiesta ritenuta certamente vessatoria non può avere effetto se non è perfettamente conosciuta dalle parti e/o non sono previste clausole compromissorie/deroghe, facoltà di recedere ecc. 3. Assenza di sistemi di controllo per la verifica personale dell’orario di accesso/uscita, nonché della reale occupazione di uno stallo. L’accesso al parcheggio non presenta alcuna sbarra né emettitore di ticket, rendendo impossibile per l’utente: -verificare l’ora effettiva di ingresso; - controllare la durata della sosta; -procedere a pagamento volontario in loco in caso di effettivo superamento del tempo gratuito. Tale impostazione del servizio che si intende offrire impedisce di concludere un contratto valido e consapevole fra utente e gestore come previsto dal codice civile. 4. La cartellonistica relativa ai limiti temporali e ai sistemi di verifica automatica non risulta adeguata né correttamente posizionata all’entrata del vicolo che accede al parcheggio, contravvenendo agli obblighi di chiarezza informativa previsti dal Codice del Consumo (D. Lgs: 206/2005). 5. Infine essendo l’entrata avvenuta nell’oscurità alle ore h. 19:17 si evidenzia la totale assenza di illuminazione della cartellonistica che non ha consentito, essendo l’accesso avvenuto per la prima volta, di distinguere eventuali limitazioni all’area di sosta/parcheggio essendo la stessa a beneficio del supermercato Carrefur, degli avventori del Bar e di Poste italiane. Alla luce di quanto sopra esposto la richiesta di penale di codesta società rientrando nel diritto privato e non avendo rispettato i principi di trasparenza, proporzionalità, corretta informazione, prova del contratto di servizio effettivamente accettato dall’istante, deve considerarsi illegittima e priva di fondamento e, pertanto, NULLA. Si chiede, pertanto, l’archiviazione della richiesta in questione e si diffida formalmente ParkDepot dal proseguire con questo increscioso e spiacevole procedimento. Nell’attesa di cortese accoglimento si porgono distinti saluti. TURCO Alfredo
ARVAL SRL
Buongiorno il presente reclamo contesta: - la mancata chiusura del contratto (mai perfezionato poichè mancante del versamento anticipo richiesto) di cui è stato compilato regolare form di annullamento e non - mancata liberatoria per accedere ad ulteriori istruttorie per richiesta finanziamenti - pratica di immatricolazione auto avviata NONOSTANTE l'invio dell'annullamento del contratto - continui solleciti di pagamento anticipo per sbloccare la consegna dell'auto - mancato riscontro continuo alle numerose PEC inviate ufficialmente ad Arval e broker Rent & Drive in particolare: - in data 30.01.26 sottoscritto proposta con Rent&Drive - in data 25.03.26 compilato forma annullamento contratto su istruzioni di Rent & Drive - in data 15.03.26 prima mail di sollecito pagamento anticipo da Arval - continui solleciti a cui seguono sistematicamente PEC di contestazione continui contatti telefonici con commerciale di Rent & Drive la quale rimanda il tutto ad Arval senza sbloccare la situazione - in data odierna 14.04 il servizio clienti (commerciale) diretto di Arval mi rimanda al broker Rent & Drive creando corto circuito e chiudendo ogni possibilità di soluzione sollecito quanto prima
Merce che non arriva
Buongiorno, Dal 31/03 é prevista la consegna della merce dell’ Id in oggetto. Ho controllato sul sito della GOFO e ogni giorno (dal 31/03 a tutt’oggi 14/04) vengono elencate indicazioni false : indirizzo errato, destinatario assente. Tutto falso. Solo martedì 07/04 sono stato contattato da un corriere(?) che mi contattava perché non conosceva la strada. Gli ho ridato l’indirizzo, nulla, l’ho ricontattato e si era perso. Anche oggi asseriscono che la merce è in consegna (vedasi allegati) Ordino abitualmente on line, qualche lieve e giustificato ritardo. Mai nulla del genere. Ho già scritto alla GOFO. Nessuna risposta. Bella azienda !
Impossibilità apertura conto corrente – richiesta verifica e sblocco
Con la presente segnalo un disservizio relativo ai servizi offerti da UniCredit S.p.A. In data recente ho tentato di aprire un nuovo conto corrente online, dopo la chiusura di un precedente rapporto avvenuta nel mese di novembre 2025. Durante la procedura di registrazione, inserendo correttamente i miei dati anagrafici (nome, cognome e codice fiscale), il sistema restituisce costantemente un messaggio di errore (“si è verificato un errore, riprovare più tardi”), impedendomi di proseguire con l'apertura del conto corrente Genius. Tale anomalia si verifica in modo sistematico e non risulta accompagnata da alcuna motivazione o comunicazione ufficiale da parte dell’istituto, configurando un ostacolo ingiustificato all’accesso ai servizi bancari. Chiedo pertanto: una verifica immediata della problematica tecnica o amministrativa; chiarimenti sulle eventuali limitazioni presenti a mio carico; la risoluzione del problema con conseguente possibilità di apertura del conto. In difetto di riscontro, mi riservo di tutelare i miei diritti nelle sedi competenti. Distinti saluti
Contestazione formale richieste di pagamento n. 005-580-000-171 e n. 005-580-000-776 – parcheggio Vi
Spett.le ParkDepot, con la presente intendo contestare formalmente le richieste di pagamento n. 005-580-000-171 e n. 005-580-000-776 riferite al veicolo targato GA106VM, relative a presunte violazioni delle condizioni di sosta presso il parcheggio sito in Via Cimarosa 15/21/23/25, Livorno. Le suddette richieste risultano prive dei presupposti necessari per essere ritenute valide ed esigibili per le seguenti motivazioni. In primo luogo, la segnaletica informativa presente nell’area di parcheggio risulta poco visibile, non sufficientemente chiara né idonea a rendere conoscibili in modo trasparente le condizioni contrattuali applicate, inclusi i limiti temporali di sosta e le eventuali penali previste. Ciò impedisce la formazione di un valido consenso contrattuale informato da parte dell’utente. Inoltre, pur essendo presente una sbarra all’ingresso del parcheggio, la stessa risulta costantemente aperta e non operativa, circostanza idonea a generare affidamento nell’utente circa la libera fruizione dell’area o comunque circa l’assenza di un sistema di accesso controllato. Si evidenzia altresì che non viene rilasciato alcun ticket né all’ingresso né all’uscita del parcheggio, impedendo all’utente di verificare con certezza gli orari di accesso e permanenza, né di controllare la correttezza delle contestazioni mosse. Le richieste ricevute fanno riferimento a una presunta penale contrattuale privata e non a una sanzione amministrativa. Tuttavia, la comunicazione ricevuta non rispetta adeguati requisiti di trasparenza contrattuale né consente all’utente di verificare la correttezza della pretesa economica avanzata. Si evidenzia inoltre che la società non ha fornito alcuna prova circa l’identità del soggetto che avrebbe materialmente concluso il presunto contratto di parcheggio. Trattandosi di una richiesta di natura privatistica e non di una sanzione amministrativa, non sussiste alcun obbligo in capo al proprietario del veicolo di identificare il conducente. In assenza di prova circa l’effettivo soggetto contraente, la richiesta economica risulta pertanto priva di adeguato fondamento giuridico nei confronti del sottoscritto. Inoltre la comunicazione è pervenuta tramite posta ordinaria, senza modalità idonee a garantirne la tracciabilità o la certezza della ricezione, con conseguente compromissione del diritto di difesa. Ulteriore elemento di criticità riguarda l’assenza di adeguata informativa preventiva in relazione al trattamento dei dati personali tramite sistemi di rilevazione automatica dei veicoli presenti nell’area. L’assenza di idonea segnalazione visibile circa tale trattamento rende lo stesso non conforme ai principi di trasparenza previsti dal Regolamento UE 679/2016. Alla luce di quanto sopra esposto, CHIEDO l’immediato annullamento delle richieste di pagamento sopra indicate; la cessazione di ogni ulteriore attività di sollecito nei miei confronti; la cancellazione dei miei dati personali trattati per tale finalità ai sensi degli artt. 17 e 21 del Regolamento UE 679/2016; conferma scritta dell’avvenuta archiviazione della posizione. In difetto di riscontro positivo mi riservo di adire le competenti autorità a tutela dei miei diritti, incluse le sedi competenti in materia di protezione dei dati personali e tutela del consumatore. Distinti saluti
Ordine non consegnato
Avevo ordinato i fiori il 6 Aprile e dovevano essere consegnati in data 11 Aprile e purtroppo non sono stati consegnati il giorno richiesto! Trattandosi di un compleanno doveva essere una sorpresa per il giorno stesso ma così non è stato! Ad oggi 14 Aprile i fiori non sono stati ancora consegnati. Servizio pessimo, non mi affiderò mai più a voi
Addebito 84 euro
A fronte dell'acquisto di una visura camerale, avvenuto in data 11 marzo 2026 (3,05 euro), oggi sono stati addebitati 84 euro sulla carta di credito. Pretendo immediatamente il rimborso e la cancellazione di qualsiasi abbonamento sottoscritto in maniera fraudolenta. Se non ricevo quanto dovuto entro 7 giorni, adirò le sede legali opportune!
Mancata risposta
Buongiorno. Abbiamo riscontrato due problemi con questa azienda: 1. Abbiamo chiesto di sostituire l'abito perché non corrispondeva la taglia; 2. Ci risulta che abbiamo fatto doppio pagamento. Abbiamo provato contattare l'azienda per capire come procedere con la sostituzione dell'articolo e riguardo il doppio pagamento purtroppo nessuno risponde alle email.
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