Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
A. T.
10/09/2026
cvpronto

ADDEBITO ILLEGALE

Reclamo per addebito non autorizzato e richiesta di rimborso – assenza di prova della sottoscrizione di un abbonamento Con la presente intendo sottoporre all’attenzione di Altroconsumo una controversia relativa a un addebito effettuato da CVPRONTO a seguito dell’attivazione di un servizio presentato come periodo di prova/servizio della durata di 7 giorni. In data 31 agosto ho effettuato la sottoscrizione del servizio, selezionando espressamente l’opzione relativa ai 7 giorni, per un importo iniziale di €0,90. Dalla schermata di attivazione in mio possesso, che allego alla presente segnalazione, non risulta alcuna manifestazione di consenso chiara, specifica ed inequivocabile alla sottoscrizione di un abbonamento di durata superiore ai 7 giorni, né risulta che io abbia espressamente autorizzato ulteriori addebiti automatici. Successivamente mi è stato invece addebitato l’importo di €34,99, che contesto integralmente. Ritengo che l’azienda debba essere in grado di fornire una prova documentale chiara e verificabile della presunta sottoscrizione di un abbonamento successivo ai 7 giorni, non potendo ritenersi sufficiente, a tal fine, una generica indicazione delle condizioni contrattuali o una presunta accettazione implicita. Ad oggi, infatti, non mi è stata fornita alcuna prova che dimostri che io abbia effettivamente selezionato, accettato o autorizzato un abbonamento di durata superiore ai 7 giorni e i relativi addebiti ricorrenti. La documentazione in mio possesso evidenzia invece che, al momento dell’attivazione, era stata selezionata l’opzione “7 giorni classico”. La presentazione dell'offerta non consente pertanto di desumere in maniera chiara e inequivocabile la volontà del consumatore di sottoscrivere un servizio continuativo con successivo addebito di €34,99. Contesto quindi sia la legittimità dell’addebito effettuato sia l’eventuale pretesa di aver sottoscritto un abbonamento, in assenza di una prova concreta del mio consenso a tale specifica obbligazione. Preciso inoltre di non aver usufruito dei servizi successivamente al periodo iniziale di 7 giorni e di aver contestato l’addebito non appena ne ho avuto conoscenza. Con la presente chiedo pertanto che l’azienda venga invitata a: 1. fornire copia della documentazione dalla quale risulti in modo inequivocabile la mia presunta sottoscrizione di un abbonamento superiore ai 7 giorni; 2. indicare con precisione quando e con quale modalità avrei prestato il consenso all’abbonamento e agli ulteriori addebiti; 3. procedere, in assenza di tale prova, all’immediato rimborso integrale dell’importo di €34,99 addebitato sulla mia carta; Ritengo che la richiesta di rimborso sia pienamente giustificata, non essendo stata fornita alcuna prova concreta di una mia volontaria e consapevole sottoscrizione di un abbonamento oltre il periodo iniziale di 7 giorni. Mi riservo, in caso di mancato rimborso o di mancato riscontro adeguatamente documentato, di procedere attraverso le ulteriori sedi competenti per la tutela dei miei diritti in qualità di consumatore. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché l’azienda proceda senza ulteriore ritardo al rimborso della somma indebitamente addebitata e alla modifica della comunicazione in fase di sottoscrizione del periodo di prova ad oggi classificabile come comunicazione ingannevole.

In lavorazione
A. T.
10/09/2026
CVpronto

ADDEBITO ILLEGALE

Reclamo per addebito non autorizzato e richiesta di rimborso – assenza di prova della sottoscrizione di un abbonamento Con la presente intendo sottoporre all’attenzione di Altroconsumo una controversia relativa a un addebito effettuato da CVPRONTO a seguito dell’attivazione di un servizio presentato come periodo di prova/servizio della durata di 7 giorni. In data 31 agosto ho effettuato la sottoscrizione del servizio, selezionando espressamente l’opzione relativa ai 7 giorni, per un importo iniziale di €0,90. Dalla schermata di attivazione in mio possesso, che allego alla presente segnalazione, non risulta alcuna manifestazione di consenso chiara, specifica ed inequivocabile alla sottoscrizione di un abbonamento di durata superiore ai 7 giorni, né risulta che io abbia espressamente autorizzato ulteriori addebiti automatici. Successivamente mi è stato invece addebitato l’importo di €34,99, che contesto integralmente. Ritengo che l’azienda debba essere in grado di fornire una prova documentale chiara e verificabile della presunta sottoscrizione di un abbonamento successivo ai 7 giorni, non potendo ritenersi sufficiente, a tal fine, una generica indicazione delle condizioni contrattuali o una presunta accettazione implicita. Ad oggi, infatti, non mi è stata fornita alcuna prova che dimostri che io abbia effettivamente selezionato, accettato o autorizzato un abbonamento di durata superiore ai 7 giorni e i relativi addebiti ricorrenti. La documentazione in mio possesso evidenzia invece che, al momento dell’attivazione, era stata selezionata l’opzione “7 giorni classico”. La presentazione dell'offerta non consente pertanto di desumere in maniera chiara e inequivocabile la volontà del consumatore di sottoscrivere un servizio continuativo con successivo addebito di €34,99. Contesto quindi sia la legittimità dell’addebito effettuato sia l’eventuale pretesa di aver sottoscritto un abbonamento, in assenza di una prova concreta del mio consenso a tale specifica obbligazione. Preciso inoltre di non aver usufruito dei servizi successivamente al periodo iniziale di 7 giorni e di aver contestato l’addebito non appena ne ho avuto conoscenza. Con la presente chiedo pertanto che l’azienda venga invitata a: 1. fornire copia della documentazione dalla quale risulti in modo inequivocabile la mia presunta sottoscrizione di un abbonamento superiore ai 7 giorni; 2. indicare con precisione quando e con quale modalità avrei prestato il consenso all’abbonamento e agli ulteriori addebiti; 3. procedere, in assenza di tale prova, all’immediato rimborso integrale dell’importo di €34,99 addebitato sulla mia carta; Ritengo che la richiesta di rimborso sia pienamente giustificata, non essendo stata fornita alcuna prova concreta di una mia volontaria e consapevole sottoscrizione di un abbonamento oltre il periodo iniziale di 7 giorni. Mi riservo, in caso di mancato rimborso o di mancato riscontro adeguatamente documentato, di procedere attraverso le ulteriori sedi competenti per la tutela dei miei diritti in qualità di consumatore. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché l’azienda proceda senza ulteriore ritardo al rimborso della somma indebitamente addebitata e alla modifica della comunicazione in fase di sottoscrizione del periodo di prova ad oggi classificabile come comunicazione ingannevole.

In lavorazione
F. F.
10/09/2026

Impossibilità di accesso ai ticket elettronici e ai dati del proprio account Edenred

Desidero segnalare ad Altroconsumo un disservizio persistente relativo al mio account Edenred, utilizzato per la gestione e la visualizzazione dei ticket elettronici. Da diversi giorni non ho più accesso ai dati presenti nel mio profilo personale: saldo dei ticket elettronici, numero di ticket disponibili, gestione dell’account, elenco dei locali convenzionati. Tali informazioni risultano completamente non visibili sia tramite il sito web Edenred sia tramite la app mobile, che non consente più l’accesso ai dati né la consultazione dei ticket. Ho già contattato il servizio clienti Edenred e aperto un ticket di assistenza, ma il problema persiste e non mi è stata fornita alcuna soluzione né una tempistica di ripristino. Il disservizio mi impedisce di utilizzare un servizio essenziale e già pagato, causando disagio e potenziale danno economico. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché Edenred: ripristini immediatamente l’accesso ai dati del mio account, fornisca una spiegazione chiara del malfunzionamento, Resto a disposizione per ulteriori informazioni o documentazione utile. Cordiali saluti, Francesca Farinella

In lavorazione
C. M.
10/09/2026

Pacco sparito

Buongiorno, Vorrei sapere dove si trova il pacco 34093188511374. È in transito da Settimo Torinese dal 3 settembre, sarebbe dovuto arrivare a Genova il 7. Ad oggi non ci sono informazioni e neanche il vostro call centre sapeva fornirmene, tramite form brt invece non ho ricevuto risposta. Vi prego quindi di: - verificare dove si trova il pacco - perché è bloccato da una settimana - avviare procedura di sblocco e spedizione al punto finale.

In lavorazione
N. F.
10/09/2026

Addebiti nascosti e non autorizzati

Segnalo la pratica commerciale scorretta del sito onlinecv.it. Ad Agosto ho effettuato un pagamento di circa 2 euro per il download di un curriculum, convinta si trattasse di un acquisto singolo. Solo di recente mi sono accorta che la società ha prelevato dalla mia carta la quota dell'abbonamento premium. Tutto questo è avvenuto a mia totale insaputa: non ho mai ricevuto alcuna e-mail di benvenuto, nessuna notifica di attivazione dell'abbonamento, né tantomeno le ricevute dei prelievi mensili. Ritengo che la trasparenza verso i consumatori sia totalmente assente e che le condizioni contrattuali vengano deliberatamente nascoste durante il pagamento iniziale. Chiedo la cancellazione immediata di qualsiasi profilo a mio nome, il blocco definitivo degli addebiti e il rimborso di ciò che è stato prelevato ingiustamente.

In lavorazione
G. G.
10/09/2026
Hotel La Marina

Reclamo per gravi disservizi e condizioni della camera

Desidero sottoporre all'attenzione di Altroconsumo la mia esperienza relativa a un soggiorno presso l'Hotel La Marina di San Bartolomeo, prenotato e pagato direttamente presso la struttura. Al momento dell'ingresso in camera ho riscontrato diverse problematiche che ho provveduto a documentare fotograficamente e che, nel corso del soggiorno, hanno inciso significativamente sulle condizioni di igiene, sicurezza e fruibilità della camera. In particolare: la biancheria presentava evidenti macchie, già presenti al momento dell'ingresso in camera; era presente una notevole quantità di polvere in diversi punti della camera, evidenziando una pulizia non adeguata; una presa elettrica risultava difettosa: durante il normale utilizzo la spina è rimasta in mano, evidenziando una situazione potenzialmente pericolosa; la tavoletta del WC non era correttamente fissata e si staccava continuamente, provocando anche la caduta improvvisa del coperchio sulla schiena durante l'utilizzo; nonostante avessi segnalato le problematiche alla reception nella mattinata successiva al check-in, la biancheria non è stata sostituita, non mi è stata proposta una camera alternativa e non sono stati effettuati interventi risolutivi. Ritengo pertanto che il servizio ricevuto sia stato significativamente al di sotto di quanto ragionevolmente ci si aspetta da una struttura ricettiva e che, soprattutto, la mancata risoluzione delle problematiche dopo la loro tempestiva segnalazione abbia aggravato il disservizio. Al termine del soggiorno ho inoltrato un reclamo scritto alla struttura, al quale non ho ricevuto riscontro.

In lavorazione
M. B.
10/09/2026

FORMALE RECLAMO E CONTESTAZIONE PROPOSTA INDENNIZZO – Ordini n. 1601254963 e n. 1601004787

Spett.le IKEA Italia Retail S.r.l., con la presente desidero sottoporvi direttamente la contestazione relativa alla gestione della consegna e del montaggio della mia cucina IKEA, già oggetto di tre precedenti reclami e comunicazioni formali inviate tramite PEC, nonché di numerose telefonate. Vi scrivo per richiedere formalmente una decisa e immediata rivalutazione dell'indennizzo da voi proposto, che ritengo del tutto insufficiente e non proporzionato alla gravità, alla durata e alla reiterazione dei disservizi subiti. Di seguito riassumo gli ultimi sviluppi, che purtroppo hanno ulteriormente aggravato una vicenda già estremamente problematica. Come già illustrato nelle precedenti comunicazioni, la consegna, il montaggio e l'allacciamento della cucina, relativi agli ordini n. 1601254963 e n. 1601004787, erano originariamente previsti per il 22 giugno 2026. A seguito di una lunga serie di disservizi – ritardo nella consegna, mancata esecuzione del montaggio, annullamento dell'allacciamento idrico per problematiche tecniche mai evidenziate in fase di progettazione, mancata presa in carico della situazione e necessità di essere io stessa a sollecitare ripetutamente il servizio clienti – il montaggio era stato infine riprogrammato per il 4 settembre 2026. Nel frattempo avevo inviato due formali reclami tramite PEC, rispettivamente il 22 giugno e il 2 luglio, rimasti completamente privi di risposta. Solo a seguito di un'ulteriore comunicazione inviata il 16 agosto 2026, IKEA ha finalmente fornito un riscontro. Nella risposta ricevuta, avete riconosciuto il disservizio e vi siete scusati per quanto accaduto, specificando comprensibilmente che la valutazione di un eventuale indennizzo avrebbe dovuto essere effettuata soltanto al termine dei lavori, una volta completato il montaggio previsto per il 4 settembre. Già in quella circostanza, tuttavia, mi è stato comunicato che sarei stata io, ancora una volta, a dovervi ricontattare al termine dei lavori per richiedere la valutazione dell'indennizzo. Mi è stato inoltre fornito un numero telefonico, definito nella comunicazione come «il canale più rapido per ottenere un riscontro». Ho quindi atteso fiduciosa il 4 settembre, nella speranza che la vicenda potesse concludersi. Purtroppo anche questa aspettativa è stata disattesa. Il 4 settembre il montaggio è effettivamente iniziato, ma non è stato possibile completarlo perché uno dei componenti della cucina risulta danneggiato durante la consegna. Il montaggio è quindi rimasto nuovamente incompleto. La squadra incaricata dell'intervento mi ha informata che IKEA mi avrebbe prontamente ricontattata per riprogrammare il completamento del lavoro. La sera stessa, per aggiornarvi come stabilito nell’unica mail che mi avete mandato il 17/8, ho contattato il numero telefonico che mi avevate fornito indicato come "canale rapido", scoprendo però che si trattava del normale numero del servizio clienti. Mi sono trovata, per l'ennesima volta, a dover raccontare integralmente la vicenda a una nuova operatrice che non ne aveva alcuna conoscenza. L'operatrice mi ha comunicato che sarei stata ricontattata direttamente da IKEA lunedì 7 settembre, sia per programmare il completamento del montaggio sia per valutare l'indennizzo. Anche questa promessa non è stata mantenuta: non sono stata contattata né il 7, né l'8, né il 9 settembre. Ancora una volta, pertanto, sono stata costretta a prendere personalmente l'iniziativa e a ricontattare IKEA il 9 settembre. Durante questa ulteriore telefonata ho chiesto sia la riprogrammazione del montaggio del componente danneggiato sia la definizione dell'indennizzo. Per quanto riguarda il completamento del lavoro, mi è stato comunicato che il pezzo necessario non è attualmente disponibile a magazzino e che non è nemmeno possibile programmare una nuova data. Ad oggi, quindi, la cucina risulta ancora formalmente incompleta e non esiste una data certa per la conclusione definitiva dei lavori. Per quanto riguarda invece l'indennizzo, mi è stata proposta una compensazione complessiva pari a soli € 360,00, di cui due terzi sotto forma di buoni acquisto. Ritengo questa proposta assolutamente non adeguata e sproporzionata. La vicenda non riguarda infatti un singolo inconveniente o un semplice ritardo. Nel corso di quasi 3 mesi si sono verificati: • ritardi nella consegna; • mancata esecuzione del primo montaggio previsto; • necessità di attendere oltre due mesi per il nuovo appuntamento; • mancato completamento anche del secondo montaggio; • danneggiamento di un componente durante la consegna; • errori o carenze nella fase di progettazione (allacciamento idrico); • impossibilità di programmare, ad oggi, la conclusione definitiva dei lavori; • due reclami formali tramite PEC rimasti senza risposta; • innumerevoli telefonate effettuate personalmente per sollecitare attività vostre; • ripetute promesse di ricontatto mai mantenute. Ma soprattutto, ciò che desidero evidenziare con forza è il grave ed effettivo disagio economico e logistico provocato dalla totale inagibilità dell'appartamento per oltre due mesi. Trattandosi della casa destinata a mio figlio, la prolungata assenza di una cucina funzionante e, in particolare, dell'uso del lavello, ha reso la casa del tutto invivibile. Mio figlio è stato costretto per settimane a dover trovare sistemazioni alternative per dormire e a dover costantemente pranzare e cenare fuori casa. Pur non presentando in questa sede un calcolo analitico delle singole ricevute, si tratta di disagi reali e di spese rilevanti che hanno inciso pesantemente sulla gestione familiare. A ciò si aggiungono il tempo perso, lo stress derivante dall'incertezza continua e la necessità di modificare ripetutamente gli impegni personali e lavorativi. Alla luce di quanto esposto, vi chiedo pertanto una significativa revisione al rialzo dell'indennizzo proposto, che tenga conto della reale portata del danno e dell'inagibilità dell'immobile per oltre due mesi. Inoltre, tenendo conto del fatto che sto attualmente completando l'arredo della casa di mio figlio, desidero venirvi incontro dal punto di vista operativo: sono assolutamente disponibile ad accettare la totalità dell'indennizzo interamente sotto forma di Buoni Acquisto IKEA, a patto che l'importo complessivo venga riparametrato in modo congruo e sostanzialmente più elevato rispetto ai soli 360 € proposti. Confido che IKEA voglia valutare questa vicenda nella sua complessità, dimostrando concretezza e attenzione verso un cliente fortemente penalizzato. Resto in attesa di un vostro riscontro formale e di una nuova proposta adeguata, unitamente alla data per il completamento definitivo dei lavori. Cordiali saluti, Marina Bergamini Email: marinabergamini@inwind.it Tel: 327.57.65.084

In lavorazione
A. P.
10/09/2026

Arquati

Buongiorno, ho fatto già un reclamo il 24/07/2026 per una pergotenda e tre infissi ordinati il 21/11/2025 e pagati per il 50% ( quasi 16.000 euro ) a dicembre 2025 e A TUTT' OGGI NON CONSEGNATI , SENZA UNA MOTIVAZIONE PLAUSIBILE, CON DUE DATE DI CONSEGNA NON RISPETTATE, PRIMA A MAGGIO 2026 E POI IL 28/07/2026. Inutile dire che ho inviato decine di PEC, ho fatto telefonate senza avere risposta, perché il servizio post vendita è inesistente. Persino il venditore è divenuto uccel di bosco, e non ha più risposto alle mail o wapp o telefonate. Non capisco perchè il mio reclamo sia stato chiuso e sia scomparso dalla vostra bacheca. Provo a parlare col vostro ufficio legale ma da settimane non riesco ad ottenere un colloquio con un operatore! Angela Pelliccetti - Roma

In lavorazione
C. B.
10/09/2026
Rwanda development board

Gorilla Permits Refund

I undersigned CHIARA BERTOLOTTO wish to file a complaint about the permits for the gorilla trek. I have written to reservations@rdb.rw multiple times requesting a refund of the permits (Permit n. T2511106FAG Odetti Emma Bertolotto Chiara, Permit n. T251110AJ9N Cristina Francesconi Michele Cherchi purchased and payment settled in full). Ms. Mary Mukasafari on 13th July instructed me to refer to Ms. Esther Mukagasana in order to reschedule the gorilla trek. I report and quote that Ms. Mary Mukasafari wrote that permits are generally non-refundable . It goes without saying that “generally”applies to requests upon personal reasons; I wish to claim once again that I and the other 3 people travelling with me cannot visit Rwanda as we had intended because of Ebola outbreak in the Democratic Republic of Congo; country which has borders with Rwanda. I have tried to reach out to the reservations office (+250 727 775170) on several weekly days and at different times but unfortunately the voice over claims the line is busy and callers are told to call later. I would like to draw your attention on the fact that our hotel deposists have all been refunded and the flights too, which favourably impressed us . On the other hand ,instead we feel that the reservations division for the gorilla trek is not showing sympathy. I trust that the Tourism Regulation Board which I believe is to care for customers and tourists will go all the way to make sure we get refunded. We do intend to visit the country once the epidemic emergency is over. As reported by the travel.state.gov website, the health situation at the country's borders is considered risk level 4 = do not travel! We have all the documentation relating to the correspondence exchanges that took place with the office. I look forward to receiving a prompt reply. However, I would like to add that I will instruct my lawyer to file a formal complaint with the Board of Tourism should I not get your reply in due time. Chiara Bertolotto

In lavorazione
L. P.
10/09/2026

Risoluzione contratto 15148412 x voltura PDR ERRATO

Buongiorno, in data 31 luglio è stato attivato a mio nome il contratto Gas 15148412 che però è stato volturato su PDR ERRATO. In data 10 agosto ho chiesto la risoluzione del contratto ed in data 13 agosto il servizio clienti Iren ha preso in carico la mia richiesta assicurandomi che in data 31 agosto il contratto sarebbe cessato e che dal 01 settembre sul sito ARERA il pdr errato non sarebbe stato più associato al mio nome ma sarebbe ritornato al legittimo intestatario. Ad oggi 10 settembre il contratto 15148412 risulta ancora in cessazione e, non essendo quindi cessato, il pdr errato è ancora a mio nome sul sito ARERA. Ho consultato più volte il servizio clienti Iren ma ottengo sempre la risposta di attendere fiduciosa il riallineamento dei sistemi. Presento quindi reclamo e chiedo come agire legalmente in assenza di una risposta. Grazie

In lavorazione

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