Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
Pagamenti 2 fornitori di gas e switch luce e gas e quella che non dovrei pagare
Buongiorno chiedo un aiuto a Altroconsumo di risolvere il mio problema con switch luce e gas, mi hanno attivato il contratto senza il mio consenso e in tanto io sto pagando 2 fornitori per lo stesso servizio, sicome ero cliente switch per gas e luce e pagavo tanto e quindi sono passato a un altra compagnia che si chiama asmenergia, e dopo un mese mi hanno chiamato quelli del switch luce e gas dicendo che avevo diritto a un rimborso perché avevo pagato tanto e mi hanno mandato un codice via sms che io gliel'ho mandato, e qui che è stato la fregatura, invece di farmi il rimborso mi hanno attivato un nuovo contratto, e quindi io sto pagando 2 fornitore per il gas sia switch luce e gas sia asmenergia. Vorrei un aiuto da voi per farmi rimborsare da switch luce e gas. Ho 4 bollette che ho pagato in piu
Pagamenti 2 fornitori di gas e switch luce e gas e quella che non dovrei pagare
Buongiorno chiedo un aiuto a Altroconsumo di risolvere il mio problema con switch luce e gas, mi hanno attivato il contratto senza il mio consenso e in tanto io sto pagando 2 fornitori per lo stesso servizio, sicome ero cliente switch per gas e luce e pagavo tanto e quindi sono passato a un altra compagnia che si chiama asmenergia, e dopo un mese mi hanno chiamato quelli del switch luce e gas dicendo che avevo diritto a un rimborso perché avevo pagato tanto e mi hanno mandato un codice via sms che io gliel'ho mandato, e qui che è stato la fregatura, invece di farmi il rimborso mi hanno attivato un nuovo contratto, e quindi io sto pagando 2 fornitore per il gas sia switch luce e gas sia asmenergia. Vorrei un aiuto da voi per farmi rimborsare da switch luce e gas. Ho 4 bollette che ho pagato in piu
Costo esorbitante per una pulizia cassettina wc
Il ragazzo è stato professionale e molto rapido nel risolvere il problema alla cassetta del bagno. Ciò che è stato fatto: semplicemente una pulizia profonda della cassettina interna al muro e disincrostazione del calcare. Nessuna sostituzione di pezzi o quant'altro. Sulla fattura (che mi è stata fatta compilare e firmare prima dell'intervento) viene riportata la voce "spurgo tubazioni" che non mi sembra sia appropriato, perchè a parte il flessibile dal quale esce l'acqua per riempire la cassettina, spruzzato e pulito, di tubature non ne sono state toccate. Ma soprattutto la fattura riporta il prezzo di 366 euro Iva inclusa! Informandomi sui costi di questo servizio, il prezzo massimo raggiungibile è di 80€. Dalla chiamata fatta per l'appuntamento mi è stato detto che il costo per l'uscita è di 50 euro! Vorrei capire come sia possibile da 130€ di costo suggerito... anche aggiungendo Iva, o che sia sabato, si arrivi a 366 €! Mi sembra una follia! Poca trasparenza e ti si presenta un conto del genere a lavoro completato. Vorrei delle spiegazioni e chiedo anche un minimo di rimborso perchè ritengo di aver pagato decisamente troppo.
numero pratica: 751757914
OGGETTO: risposta alla vs comunicazione del 29-4-2026 Spett. enel energia, in riferimento alla vs comunicazione ritengo opportuno precisare quanto segue: il sottoscritto ha aderito all'offerta di sorgenia spa il 19-8-2025 e ha effettuato il ripensamento il 22-8-2025 dopo aver visionato il contratto ricevuto. in seguito ho chiamato enel energia che mi ha comunicato che avevano ricevuto la richiesta di sorgenia spa. HO COMUNICATO CHE AVEVO FATTO IL RIPENSAMENTO MA NONOSTANTE TUTTO ENEL ENERGIA MI HA PROPOSTO IL NUOVO CONTRATTO enel web luce e gas A CONDIZIONI VANTAGGIOSE RISPETTO AL CONTRATTO energia pura special IN ATTO ed è solo per questo che ho aderito alla nuova offerta più vantaggiosa. ma quando ho ricevuto la bolletta nov.-dic. 2025 ho verificato che avete arbitrariamente cambiato le carte in tavola senza nulla comunicarmi impedendomi così facendo di poter aderire a nuove offerte più vantaggiose sul mercato libero
Attivazione luce
Buongiorno, Ho stipulato un contratto web luce dopo 20 giorni non c’è la corrente. Ho chiamato il numero verde tre volte nessuno ha saputo dirmi quando verrà attivata.
Contestazione formale intervento - richiesta fattura dettagliata e rimborso per pratica scorretta
Spett.le Apache Srl, con la presente intendo contestare formalmente l’intervento effettuato presso la mia abitazione in data 13/05/2026, a seguito della richiesta effettuata tramite il servizio “Pronto Intervento Fabbro Monza - 24h Serrature / Pronto Intervento 24”. In data 13/05/2026, a seguito della rottura della chiave all’interno della serratura della porta di ingresso della mia abitazione, ho effettuato una ricerca online trovando il servizio “Pronto Intervento Fabbro Monza - 24h Serrature”, ritenendo in buona fede di contattare un fabbro locale della zona di Monza e Brianza. Il sito e la denominazione utilizzata risultavano infatti idonei a far credere al consumatore di rivolgersi a un operatore locale. Solo successivamente ho scoperto che il servizio fungeva da intermediario e che il tecnico intervenuto apparteneva in realtà alla società Apache Srl, diversa da quella che appariva al momento della ricerca. Durante il contatto iniziale mi è stato comunicato esclusivamente un costo di uscita pari a €70 + IVA, senza alcuna indicazione chiara circa possibili costi ulteriori, tariffe massime o ordine di grandezza economico dell’intervento. A seguito della rapidità sospetta con cui stava venendo organizzato l'intervento ho iniziato a nutrire dubbi sulla trasparenza del servizio. Per tale motivo, alle ore 20:56, entro circa venti minuti dalla richiesta iniziale, ho comunicato via messaggio la volontà di annullare l’intervento (“Ok annulli la richiesta ho trovato una alternativa grazie”). Tale richiesta di annullamento è stata sostanzialmente ignorata e il tecnico si è comunque presentato presso la mia abitazione. L’operatore intervenuto: era privo di badge identificativo o divisa aziendale; è arrivato con auto personale; non ha mostrato alcun tesserino o documentazione identificativa; solo successivamente è risultato collegato alla società Apache Srl. In una situazione di emergenza e pressione psicologica, mi sono sentita di fatto obbligata a consentire l’intervento, pur essendo già insospettita dalle modalità operative adottate. Solo sul posto, in situazione di emergenza e senza reale possibilità di valutare alternative, mi è stato comunicato verbalmente un costo di €320 + IVA esclusivamente per l’apertura della porta, senza preventivo scritto e senza dettaglio delle voci di costo. L’apertura è avvenuta in pochi minuti mediante semplici strumenti manuali. Tuttavia: il cilindro non è stato smontato; la chiave è rimasta bloccata all’interno della serratura; il problema non è stato quindi completamente risolto. Temendo ulteriori danni e ulteriori aumenti di costo, ho interrotto personalmente l’intervento e ho successivamente incaricato un secondo fabbro locale che, due giorni successivi, ha completato il lavoro di estrazione della chiave e sistemazione della serratura per €80 + IVA. Ho corrisposto ad Apache Srl l’importo di €390,40 tramite POS, come da ricevuta SumUp, nella quale compare unicamente la dicitura generica “importo personalizzato”, senza descrizione dettagliata della prestazione effettuata. Alla richiesta di fattura dettagliata: mi è stato inizialmente risposto che sarebbe stata inviata; ad oggi non ho ancora ricevuto documentazione fiscale dettagliata; non mi sono stati forniti dati aziendali completi né generalità del tecnico intervenuto. Ritengo che quanto accaduto configuri una pratica commerciale gravemente scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare per: mancata trasparenza preventiva sui costi; assenza di preventivo scritto; sproporzione evidente tra prestazione resa e importo richiesto; utilizzo della situazione di urgenza del consumatore; documentazione fiscale incompleta e generica; mancata gestione della richiesta di annullamento dell’intervento. Dalle verifiche effettuate presso operatori locali, il costo medio per: apertura porta semplice: €90 – €180; diritto di chiamata emergenza: €50 – €80; risulta ampiamente inferiore all’importo richiesto. Pertanto: Diffido formalmente Apache Srl a emettere entro 5 giorni fattura fiscale dettagliata ai sensi dell’art. 21 DPR 633/1972, con indicazione precisa di: diritto di chiamata; manodopera; descrizione tecnica dell’intervento; eventuali materiali utilizzati. Chiedo il rimborso parziale dell’importo corrisposto, quantificato in €240,40, ritenendo congruo un importo massimo di €150 per l’intervento effettivamente eseguito. Chiedo inoltre: denominazione completa della società; sede legale; PEC; nominativo del tecnico intervenuto. In assenza di riscontro entro 10 giorni dal ricevimento della presente, procederò a: segnalazione presso AGCM per pratica commerciale scorretta; segnalazione alla Guardia di Finanza per verifica fiscale; attivazione procedura di chargeback presso il mio istituto bancario; eventuale segnalazione alle associazioni consumatori competenti. Preciso che la presente contestazione riguarda esclusivamente le modalità commerciali e tariffarie applicate dalla società e non costituisce alcuna valutazione personale nei confronti del singolo operatore intervenuto. Distinti saluti,
Contestazione formale intervento - richiesta fattura dettagliata e rimborso per pratica scorretta
Spett.le Apache Srl, con la presente intendo contestare formalmente l’intervento effettuato presso la mia abitazione in data 13/05/2026, a seguito della richiesta effettuata tramite il servizio “Pronto Intervento Fabbro Monza - 24h Serrature / Pronto Intervento 24”. In data 13/05/2026, a seguito della rottura della chiave all’interno della serratura della porta di ingresso della mia abitazione, ho effettuato una ricerca online trovando il servizio “Pronto Intervento Fabbro Monza - 24h Serrature”, ritenendo in buona fede di contattare un fabbro locale della zona di Monza e Brianza. Il sito e la denominazione utilizzata risultavano infatti idonei a far credere al consumatore di rivolgersi a un operatore locale. Solo successivamente ho scoperto che il servizio fungeva da intermediario e che il tecnico intervenuto apparteneva in realtà alla società Apache Srl, diversa da quella che appariva al momento della ricerca. Durante il contatto iniziale mi è stato comunicato esclusivamente un costo di uscita pari a €70 + IVA, senza alcuna indicazione chiara circa possibili costi ulteriori, tariffe massime o ordine di grandezza economico dell’intervento. A seguito della rapidità sospetta con cui stava venendo organizzato l'intervento ho iniziato a nutrire dubbi sulla trasparenza del servizio. Per tale motivo, alle ore 20:56, entro circa venti minuti dalla richiesta iniziale, ho comunicato via messaggio la volontà di annullare l’intervento (“Ok annulli la richiesta ho trovato una alternativa grazie”). Tale richiesta di annullamento è stata sostanzialmente ignorata e il tecnico si è comunque presentato presso la mia abitazione. L’operatore intervenuto: era privo di badge identificativo o divisa aziendale; è arrivato con auto personale; non ha mostrato alcun tesserino o documentazione identificativa; solo successivamente è risultato collegato alla società Apache Srl. In una situazione di emergenza e pressione psicologica, mi sono sentita di fatto obbligata a consentire l’intervento, pur essendo già insospettita dalle modalità operative adottate. Solo sul posto, in situazione di emergenza e senza reale possibilità di valutare alternative, mi è stato comunicato verbalmente un costo di €320 + IVA esclusivamente per l’apertura della porta, senza preventivo scritto e senza dettaglio delle voci di costo. L’apertura è avvenuta in pochi minuti mediante semplici strumenti manuali. Tuttavia: il cilindro non è stato smontato; la chiave è rimasta bloccata all’interno della serratura; il problema non è stato quindi completamente risolto. Temendo ulteriori danni e ulteriori aumenti di costo, ho interrotto personalmente l’intervento e ho successivamente incaricato un secondo fabbro locale che, due giorni successivi, ha completato il lavoro di estrazione della chiave e sistemazione della serratura per €80 + IVA. Ho corrisposto ad Apache Srl l’importo di €390,40 tramite POS, come da ricevuta SumUp, nella quale compare unicamente la dicitura generica “importo personalizzato”, senza descrizione dettagliata della prestazione effettuata. Alla richiesta di fattura dettagliata: mi è stato inizialmente risposto che sarebbe stata inviata; ad oggi non ho ancora ricevuto documentazione fiscale dettagliata; non mi sono stati forniti dati aziendali completi né generalità del tecnico intervenuto. Ritengo che quanto accaduto configuri una pratica commerciale gravemente scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare per: mancata trasparenza preventiva sui costi; assenza di preventivo scritto; sproporzione evidente tra prestazione resa e importo richiesto; utilizzo della situazione di urgenza del consumatore; documentazione fiscale incompleta e generica; mancata gestione della richiesta di annullamento dell’intervento. Dalle verifiche effettuate presso operatori locali, il costo medio per: apertura porta semplice: €90 – €180; diritto di chiamata emergenza: €50 – €80; risulta ampiamente inferiore all’importo richiesto. Pertanto: Diffido formalmente Apache Srl a emettere entro 5 giorni fattura fiscale dettagliata ai sensi dell’art. 21 DPR 633/1972, con indicazione precisa di: diritto di chiamata; manodopera; descrizione tecnica dell’intervento; eventuali materiali utilizzati. Chiedo il rimborso parziale dell’importo corrisposto, quantificato in €240,40, ritenendo congruo un importo massimo di €150 per l’intervento effettivamente eseguito. Chiedo inoltre: denominazione completa della società; sede legale; PEC; nominativo del tecnico intervenuto. In assenza di riscontro entro 10 giorni dal ricevimento della presente, procederò a: segnalazione presso AGCM per pratica commerciale scorretta; segnalazione alla Guardia di Finanza per verifica fiscale; attivazione procedura di chargeback presso il mio istituto bancario; eventuale segnalazione alle associazioni consumatori competenti. Preciso che la presente contestazione riguarda esclusivamente le modalità commerciali e tariffarie applicate dalla società e non costituisce alcuna valutazione personale nei confronti del singolo operatore intervenuto. Distinti saluti,
Contestazione formale intervento - richiesta fattura dettagliata e rimborso per pratica scorretta
Spett.le Apache Srl, con la presente intendo contestare formalmente l’intervento effettuato presso la mia abitazione in data 13/05/2026, a seguito della richiesta effettuata tramite il servizio “Pronto Intervento Fabbro Monza - 24h Serrature / Pronto Intervento 24”. In data 13/05/2026, a seguito della rottura della chiave all’interno della serratura della porta di ingresso della mia abitazione, ho effettuato una ricerca online trovando il servizio “Pronto Intervento Fabbro Monza - 24h Serrature”, ritenendo in buona fede di contattare un fabbro locale della zona di Monza e Brianza. Il sito e la denominazione utilizzata risultavano infatti idonei a far credere al consumatore di rivolgersi a un operatore locale. Solo successivamente ho scoperto che il servizio fungeva da intermediario e che il tecnico intervenuto apparteneva in realtà alla società Apache Srl, diversa da quella che appariva al momento della ricerca. Durante il contatto iniziale mi è stato comunicato esclusivamente un costo di uscita pari a €70 + IVA, senza alcuna indicazione chiara circa possibili costi ulteriori, tariffe massime o ordine di grandezza economico dell’intervento. A seguito della rapidità sospetta con cui stava venendo organizzato l'intervento ho iniziato a nutrire dubbi sulla trasparenza del servizio. Per tale motivo, alle ore 20:56, entro circa venti minuti dalla richiesta iniziale, ho comunicato via messaggio la volontà di annullare l’intervento (“Ok annulli la richiesta ho trovato una alternativa grazie”). Tale richiesta di annullamento è stata sostanzialmente ignorata e il tecnico si è comunque presentato presso la mia abitazione. L’operatore intervenuto: era privo di badge identificativo o divisa aziendale; è arrivato con auto personale; non ha mostrato alcun tesserino o documentazione identificativa; solo successivamente è risultato collegato alla società Apache Srl. In una situazione di emergenza e pressione psicologica, mi sono sentita di fatto obbligata a consentire l’intervento, pur essendo già insospettita dalle modalità operative adottate. Solo sul posto, in situazione di emergenza e senza reale possibilità di valutare alternative, mi è stato comunicato verbalmente un costo di €320 + IVA esclusivamente per l’apertura della porta, senza preventivo scritto e senza dettaglio delle voci di costo. L’apertura è avvenuta in pochi minuti mediante semplici strumenti manuali. Tuttavia: il cilindro non è stato smontato; la chiave è rimasta bloccata all’interno della serratura; il problema non è stato quindi completamente risolto. Temendo ulteriori danni e ulteriori aumenti di costo, ho interrotto personalmente l’intervento e ho successivamente incaricato un secondo fabbro locale che, due giorni successivi, ha completato il lavoro di estrazione della chiave e sistemazione della serratura per €80 + IVA. Ho corrisposto ad Apache Srl l’importo di €390,40 tramite POS, come da ricevuta SumUp, nella quale compare unicamente la dicitura generica “importo personalizzato”, senza descrizione dettagliata della prestazione effettuata. Alla richiesta di fattura dettagliata: mi è stato inizialmente risposto che sarebbe stata inviata; ad oggi non ho ancora ricevuto documentazione fiscale dettagliata; non mi sono stati forniti dati aziendali completi né generalità del tecnico intervenuto. Ritengo che quanto accaduto configuri una pratica commerciale gravemente scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare per: mancata trasparenza preventiva sui costi; assenza di preventivo scritto; sproporzione evidente tra prestazione resa e importo richiesto; utilizzo della situazione di urgenza del consumatore; documentazione fiscale incompleta e generica; mancata gestione della richiesta di annullamento dell’intervento. Dalle verifiche effettuate presso operatori locali, il costo medio per: apertura porta semplice: €90 – €180; diritto di chiamata emergenza: €50 – €80; risulta ampiamente inferiore all’importo richiesto. Pertanto: Diffido formalmente Apache Srl a emettere entro 5 giorni fattura fiscale dettagliata ai sensi dell’art. 21 DPR 633/1972, con indicazione precisa di: diritto di chiamata; manodopera; descrizione tecnica dell’intervento; eventuali materiali utilizzati. Chiedo il rimborso parziale dell’importo corrisposto, quantificato in €240,40, ritenendo congruo un importo massimo di €150 per l’intervento effettivamente eseguito. Chiedo inoltre: denominazione completa della società; sede legale; PEC; nominativo del tecnico intervenuto. In assenza di riscontro entro 10 giorni dal ricevimento della presente, procederò a: segnalazione presso AGCM per pratica commerciale scorretta; segnalazione alla Guardia di Finanza per verifica fiscale; attivazione procedura di chargeback presso il mio istituto bancario; eventuale segnalazione alle associazioni consumatori competenti. Preciso che la presente contestazione riguarda esclusivamente le modalità commerciali e tariffarie applicate dalla società e non costituisce alcuna valutazione personale nei confronti del singolo operatore intervenuto. Distinti saluti,
Contestazione formale intervento - richiesta fattura dettagliata e rimborso per pratica scorretta
Spett.le Apache Srl, con la presente intendo contestare formalmente l’intervento effettuato presso la mia abitazione in data 13/05/2026, a seguito della richiesta effettuata tramite il servizio “Pronto Intervento Fabbro Monza - 24h Serrature / Pronto Intervento 24”. In data 13/05/2026, a seguito della rottura della chiave all’interno della serratura della porta di ingresso della mia abitazione, ho effettuato una ricerca online trovando il servizio “Pronto Intervento Fabbro Monza - 24h Serrature”, ritenendo in buona fede di contattare un fabbro locale della zona di Monza e Brianza. Il sito e la denominazione utilizzata risultavano infatti idonei a far credere al consumatore di rivolgersi a un operatore locale. Solo successivamente ho scoperto che il servizio fungeva da intermediario e che il tecnico intervenuto apparteneva in realtà alla società Apache Srl, diversa da quella che appariva al momento della ricerca. Durante il contatto iniziale mi è stato comunicato esclusivamente un costo di uscita pari a €70 + IVA, senza alcuna indicazione chiara circa possibili costi ulteriori, tariffe massime o ordine di grandezza economico dell’intervento. A seguito della rapidità sospetta con cui stava venendo organizzato l'intervento ho iniziato a nutrire dubbi sulla trasparenza del servizio. Per tale motivo, alle ore 20:56, entro circa venti minuti dalla richiesta iniziale, ho comunicato via messaggio la volontà di annullare l’intervento (“Ok annulli la richiesta ho trovato una alternativa grazie”). Tale richiesta di annullamento è stata sostanzialmente ignorata e il tecnico si è comunque presentato presso la mia abitazione. L’operatore intervenuto: era privo di badge identificativo o divisa aziendale; è arrivato con auto personale; non ha mostrato alcun tesserino o documentazione identificativa; solo successivamente è risultato collegato alla società Apache Srl. In una situazione di emergenza e pressione psicologica, mi sono sentita di fatto obbligata a consentire l’intervento, pur essendo già insospettita dalle modalità operative adottate. Solo sul posto, in situazione di emergenza e senza reale possibilità di valutare alternative, mi è stato comunicato verbalmente un costo di €320 + IVA esclusivamente per l’apertura della porta, senza preventivo scritto e senza dettaglio delle voci di costo. L’apertura è avvenuta in pochi minuti mediante semplici strumenti manuali. Tuttavia: il cilindro non è stato smontato; la chiave è rimasta bloccata all’interno della serratura; il problema non è stato quindi completamente risolto. Temendo ulteriori danni e ulteriori aumenti di costo, ho interrotto personalmente l’intervento e ho successivamente incaricato un secondo fabbro locale che, due giorni successivi, ha completato il lavoro di estrazione della chiave e sistemazione della serratura per €80 + IVA. Ho corrisposto ad Apache Srl l’importo di €390,40 tramite POS, come da ricevuta SumUp, nella quale compare unicamente la dicitura generica “importo personalizzato”, senza descrizione dettagliata della prestazione effettuata. Alla richiesta di fattura dettagliata: mi è stato inizialmente risposto che sarebbe stata inviata; ad oggi non ho ancora ricevuto documentazione fiscale dettagliata; non mi sono stati forniti dati aziendali completi né generalità del tecnico intervenuto. Ritengo che quanto accaduto configuri una pratica commerciale gravemente scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare per: mancata trasparenza preventiva sui costi; assenza di preventivo scritto; sproporzione evidente tra prestazione resa e importo richiesto; utilizzo della situazione di urgenza del consumatore; documentazione fiscale incompleta e generica; mancata gestione della richiesta di annullamento dell’intervento. Dalle verifiche effettuate presso operatori locali, il costo medio per: apertura porta semplice: €90 – €180; diritto di chiamata emergenza: €50 – €80; risulta ampiamente inferiore all’importo richiesto. Pertanto: Diffido formalmente Apache Srl a emettere entro 5 giorni fattura fiscale dettagliata ai sensi dell’art. 21 DPR 633/1972, con indicazione precisa di: diritto di chiamata; manodopera; descrizione tecnica dell’intervento; eventuali materiali utilizzati. Chiedo il rimborso parziale dell’importo corrisposto, quantificato in €240,40, ritenendo congruo un importo massimo di €150 per l’intervento effettivamente eseguito. Chiedo inoltre: denominazione completa della società; sede legale; PEC; nominativo del tecnico intervenuto. In assenza di riscontro entro 10 giorni dal ricevimento della presente, procederò a: segnalazione presso AGCM per pratica commerciale scorretta; segnalazione alla Guardia di Finanza per verifica fiscale; attivazione procedura di chargeback presso il mio istituto bancario; eventuale segnalazione alle associazioni consumatori competenti. Preciso che la presente contestazione riguarda esclusivamente le modalità commerciali e tariffarie applicate dalla società e non costituisce alcuna valutazione personale nei confronti del singolo operatore intervenuto. Distinti saluti,
NON HO FATTO NESSUN CONTRATTO E MI MANDANO LE FATTURE DA PAGARE
Buonasera, continuo a ricevere fatture da pagare ma che non ho mai fatto un contratto, tra l’altro io vivo in via Francesco Santavicca 5 e la fattura è intestata a via Francesco Santavicca 70/B. Aspetto una vostra risposta
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
