Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Lavatrice LG
Il giorno 28/10/2023 ho acquistato una lavatrice LG (Mod: F4WV309SAE) presso il rivenditore autorizzato MediaWorld di San Fior (Conegliano, TV) con garanzia Europea per 2 anni. Il giorno 13/10/2025 il prodotto presenta il codice errore "u5" durante il lavaggio, confermato più volte con ogni tipo di programma e carico. Nemmeno un reset del dispositivo (>15 min a spina staccata) è risolutivo. Il giorno 13 Ottobre 2025 è stato quindi contattato il servizio clienti di MediaWorld che, come unica indicazione, ci ha consigliato di contattare il servizio clienti LG. E' stata dunque effettuata una segnalazione al Servizio Clienti LG esponendo il problema e segnalando anche che era in previsione a breve il trasloco della lavatrice in paese estero (Germania). L'operatrice mi segnala l'apertura della pratica in Italia e: 1) che la chiamata dall'Italia prevede l'invio di un tecnico che svolga il supporto in Italia e che non sarebbe stato possibile procedere alla riparazione in tempo prima dello spostamento della lavatrice, 2) che essendo la garanzia valida in tutta Europa, di non preoccuparmi, di spostare tranquillamente il prodotto e in seguito di aprire un ticket di riparazione con il Servizio Clienti tedesco. Per ulteriore sicurezza, è stato consultato il personale di MediaWorld, presso la sede di acquisto del prodotto, dove di nuovo è stata data come indicazione quella di contattare il servizio clienti LG. Procediamo dunque come detto dall'operatrice di LG, ed il giorno 16/10/2025 ci interfacciamo con il Servizio Clienti LG Germania. Dopo aver seguito le procedure di troubleshooting indicate dagli operatori ed aver inviato tutta la documentazione relativa all'acquisto del prodotto e alla sua corretta identificazione, il giorno 22/10/2025 riceviamo notizia che la lavatrice non è riparabile in Germania causa limitazione della garanzia in quanto prodotto acquistato in Italia . Ci è stato quindi chiesto di procedere ad una riparazione in autonomia attraverso un' azienda di riparazioni autorizzata da LG, riparazione eseguita quindi a nostro carico. Segnaliamo quindi che, pur avendo contattato l’assistenza clienti dall'Italia, con il dispositivo rotto e ancora in garanzia, non ci sono state date corrette informazioni riguardo ai termini di assistenza né da parte di MediaWorld né da parte di LG e che la garanzia non è stata rispettata. MediaWorld infatti ha rimandato la risoluzione del problema a LG, mentre l'indicazione da parte del produttore è stata di spostare l'apparecchio per la presa in carico della riparazione da parte dei colleghi tedeschi con conseguenti disagi. In conclusione reclamiamo: 1) il mancato rispetto della Garanzia Europea, 2) l'inesattezza delle informazioni forniteci dall'Italia sia da MediaWorld che da LG. Alleghiamo documentazione.
Rottura cambio ford puma 2022
Buongiorno, ho acquistato una ford puma anno 2022, l’auto con soli 55.000 km ha riscontrato la rottura del cambio, la garanzia ford è di 2 anni, ma essendo un difetto riscontrato dalla casa produttrice, dovrei usufruire comunque della riparazione?
Garanzia ignorata - Dyson V12 Detect Slim
Buongiorno, il mio Dyson V12 Detect Slim si e' rotto in piena garanzia, si spegne da solo dopo un paio di secondi dall'accensione, diventando inutilizzabile. Ho contattao l'assistenza che ha offerto sono due opzioni: 1) Cambiare l'aspirapolvere con una macchina di un modello inferiore. 2) Attendere un tempo non specificato (che varia da settimane a mesi) che un pezzo di ricambio torni in magazzino. Non ritengo cio' accettabile per un prodotto luxory da svariate centinaia di euro. Le opzione accettabili sarebbero o un rimborso, o una sostituzione per un modello equivalente o superiore. Sono certo che questo comportamento violi persino la legge italiana.
RIMBORSO SU GIFT CARD NON PIÙ IN MIO POSSESSO
Spett.le ZARA Italia S.r.l., con la presente intendo presentare formale reclamo in merito a un ordine effettuato sul vostro sito e pagato tramite Gift Card, per un importo complessivo di €75. A seguito dell’ordine, per problemi tecnici con il mio operatore telefonico, non ho ricevuto le comunicazioni relative alla spedizione. Di conseguenza, non avendo potuto intercettare il pacco, lo stesso è stato rispedito al mittente. Successivamente, mi è stato comunicato che il rimborso è stato correttamente effettuato sulla Gift Card utilizzata per il pagamento. Tuttavia, tale Gift Card non è più in mio possesso, poiché – trattandosi di una carta usa e getta e non di uno strumento di pagamento nominativo (come carta di credito o bancomat) – l’ho smaltita dopo aver completato l’ordine, senza alcuna indicazione preventiva circa la necessità di conservarla. Nonostante i ripetuti contatti con il vostro Servizio Clienti e con il punto vendita fisico, mi viene riferito che non esiste una soluzione alternativa, lasciandomi di fatto con un credito di €75 a me spettante ma non utilizzabile, situazione che ritengo inaccettabile e non conforme ai principi di correttezza commerciale e tutela del consumatore. Preciso che: • il rimborso è stato effettuato da Zara e risulta tracciabile nei vostri sistemi; • il credito esiste ed è di mia legittima proprietà; • l’impossibilità di utilizzarlo non è imputabile a mia volontà o negligenza. Con la presente chiedo formalmente che venga individuata una soluzione concreta, quale a titolo esemplificativo: • emissione di una nuova Gift Card digitale di pari importo; • trasferimento del credito su account cliente; • altra modalità equivalente che mi consenta di utilizzare l’importo rimborsato. In mancanza di riscontro risolutivo entro 14 giorni dal ricevimento della presente, mi vedrò costretta a rivolgermi alle associazioni di tutela dei consumatori e agli organi competenti. Confidando in una vostra rapida e corretta risoluzione della problematica, resto in attesa di un vostro riscontro scritto. Cordiali saluti [Antonio Cunzio] [tony.c.91@hotmail.it] [3454095423] [n.ordine 54539480110]
Diffida ad adempiere ex art. 1454 c.c.
Spett.le Games and Movies, Con la presente, in riferimento all’ordine n. 100006795 del 25 settembre 2024, che costituisce contratto tra le parti, e preso atto del Vostro inadempimento consistente nella mancata spedizione del videogioco "Ghost of Yotei" pre‑ordinato e non recapitato, nonostante la data di uscita fissata al 2 ottobre 2025, Vi intimo formalmente ad adempiere alla consegna entro e non oltre 15 (quindici) giorni dal ricevimento della presente comunicazione. Vi avverto che, decorso inutilmente tale termine, il contratto si intenderà risolto di diritto ai sensi dell’art. 1454 c.c., con conseguente riserva di ogni diritto al risarcimento dei danni subiti e futuri. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento
Mondo SConvenienza
Mi rivolgo ad Altroconsumo per segnalare una vicenda estremamente grave e protratta nel tempo che mi vede coinvolta come consumatrice nei confronti di Mondo Convenienza, azienda che, nonostante le sue dimensioni e notorietà, ha dimostrato una gestione superficiale, disorganizzata e irrispettosa del rapporto contrattuale. In data 20 dicembre 2025 ho ricevuto la consegna e il montaggio di una camera da letto presso la mia abitazione. Sin dal primo momento il servizio si è rivelato gravemente difforme a quanto dovuto: 1) il montaggio è stato eseguito in modo errato e non conforme; 2) durante le operazioni l’equipe di montaggio ha danneggiato il soffitto della mia abitazione, bucandolo; 3) gli operatori hanno abbandonato l’abitazione per circa un’ora senza autorizzazione, lasciando il lavoro incompiuto; 4) alla mia richiesta di spiegazioni ho ricevuto risposte arroganti e irrispettose, con l’affermazione che non erano tenuti a rendere conto dei loro spostamenti, nonostante stessero operando all’interno della mia casa. Ho segnalato immediatamente il disservizio, sia verbalmente subito dopo l’uscita dei montatori sia tramite ripetute segnalazioni quotidiane al servizio clienti. In data 23 dicembre 2025 ho formalizzato il reclamo per iscritto. Successivamente Mondo Convenienza mi ha comunicato: a) l’ordine del materiale necessario per un montaggio corretto; b) l’apertura di un sinistro per il danneggiamento del soffitto; c) la promessa di essere contattata tra il 4 e il 10 gennaio 2026. Tali promesse non sono mai state rispettate. Ho effettuato numerosi solleciti telefonici, ricevendo quasi esclusivamente risposte vaghe e di circostanza, prive di informazioni concrete. In data 10 gennaio 2026, contattando nuovamente il servizio clienti, mi è stato addirittura riferito che nessun sinistro risultava aperto, in totale contraddizione con quanto mi era stato precedentemente comunicato. Solo in quell’occasione il sinistro sarebbe stato “aperto”. Il 13 gennaio 2026 vengo contattata dall’ufficio sinistri e l’operatore, con toni inaccettabili, afferma che non avrei segnalato tempestivamente il danno, accusa del tutto falsa. Alla mia legittima contestazione mi viene detto che “con me non si può parlare” e, con assoluta superficialità, che il danno al soffitto non mi impedirebbe comunque di usare la camera da letto. Ritengo tale affermazione offensiva e gravissima. Solo a seguito dell’ennesima mia telefonata al servizio clienti vengo informata che il materiale è pronto e che si può fissare un appuntamento per il nuovo montaggio. Preciso che non sono mai stata contattata spontaneamente dall’azienda, ma ho sempre dovuto sollecitare io. L’appuntamento viene fissato per il 16 gennaio 2026, fascia oraria 8:30–10:30. Io e il mio compagno siamo stati costretti a chiedere permessi lavorativi, organizzandoci per essere presenti in casa per l’intera giornata. Nessuno si è presentato. Nessuna comunicazione preventiva. Nessuna spiegazione. Dopo ripetute chiamate al servizio clienti, ricevo solo ulteriori risposte evasive. Invio una nuova mail di reclamo, rimasta totalmente priva di riscontro. Solo alle 14:43 vengo contattata telefonicamente (sul cellulare del mio compagno) per comunicarmi, con leggerezza, che non sarebbero venuti, senza fornire alcuna motivazione concreta. In data 17 gennaio 2026, ennesima telefonata dell’azienda: nuove scuse, ma nessuna data, nessuna soluzione, nessuna certezza. Ritengo che Mondo Convenienza abbia: - violato i propri obblighi contrattuali; - fornito un servizio gravemente inadempiente; - causato un danno materiale alla mia abitazione; - gestito il sinistro in modo scorretto e contraddittorio; - tenuto un comportamento reiteratamente lesivo della mia dignità di cliente e dei miei diritti di consumatrice; - dimostrato totale mancanza di trasparenza, rispetto e professionalità. La vicenda, oltre al danno materiale, mi ha causato stress, perdita di tempo, disagi lavorativi e un evidente pregiudizio economico e personale. Ritengo questa situazione non solo inaccettabile sul piano personale, ma indicativa di una prassi aziendale potenzialmente lesiva nei confronti di molti consumatori. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione in mio possesso (mail, date, orari, nominativi, chiamate).
Poca trasparenza e correttezza
Spett. Dyson In data 1 Dicembre ho acquistato presso il Vostro negozio online un Supersonic Nural ( vedi numero di serie nell’oggetto ), pagando contestualmente l’importo di 349€. Il 4 Dicembre mi è stato consegnato il prodotto, dopo Natale dopo averlo aperto ho riscontrato i seguenti problemi : - una rottura nella parte inferiore - dei 6 accessori presenti in foto sono stati consegnati solo 5 di cui uno sbagliato ( di un altro prodotto Dyson ) Ho chiamato il vostro servizio clienti e mi hanno detto che mi avrebbero spedito il pezzo rotto per la sostituzione e i due pezzi mancanti. Ieri in data 16 gennaio è arrivato solo il pezzo rotto da sostituire, ho richiamato il servizio clienti e nella prima chiamata dopo circa 10 minuti di attesa mi hanno messo giù il telefono e nella seconda chiamata l’operatore mi ha detto che gli accessori mancanti non erano presenti in magazzino e quindi non poteva spedirli, poi successivamente mi ha detto che nella foto del prodotto che ho comprato c’erano 6 accessori, ma in realtà dovevano essere solo 5 e quello che voi nella chiamata precedente mi avete detto che fosse sbagliato in realtà poteva andare bene lo stesso!!! Sono veramente disgustato da questa situazione, mi sento preso in giro e truffato!!!! In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
bonus disagio fisico
Buonasera vorrei segnalarvi per conto terzi, in quanto la persona invalido civile, impossibilitato a spostamenti autonomi, inoltre utilizza apparecchio medicale di ventilazione salvavita il quale riferisce: Il giorno 12 dicembre 2024, lo stesso ha inoltrato tramite Acli service Pavia -sede di Stradella- la richiesta per usufruire del Bonus Elettrico per Disagio Fisico erogato approvato da ARERA. A tutt'oggi gennaio 2026 tale servizio non viene erogato in quanto, la motivazione di “E-distribuzione” con lettera che alleghiamo, il richiedente del bonus non è intestatario della fornitura ma bensì fornitura intestata alla moglie, entrambi residenti allo stesso indirizzo di fornitura. In quanto trattasi di evidente formalità e comporta un eventuale costo per un cambio intestazione fornitura, chiede alla S.V. Il Vostro intervento a difesa del consumatore nonché di persona fragile. Voglio precisare che la società di distribuzione elettrica è Broni Stradella Gas e Luce con sede nel comune di Stradella Via Verdi 18. Grazie e distinti saluti.
Bonus disagio fisico
Buonasera vorrei segnalarvi per conto terzi, in quanto la persona invalido civile, impossibilitato a spostamenti autonomi, inoltre utilizza apparecchio medicale di ventilazione salvavita il quale riferisce: Il giorno 12 dicembre 2024, lo stesso ha inoltrato tramite Acli service Pavia -sede di Stradella- la richiesta per usufruire del Bonus Elettrico per Disagio Fisico erogato approvato da ARERA. A tutt'oggi gennaio 2026 tale servizio non viene erogato in quanto, la motivazione di “E-distribuzione” con lettera che alleghiamo, il richiedente del bonus non è intestatario della fornitura ma bensì fornitura intestata alla moglie, entrambi residenti allo stesso indirizzo di fornitura. In quanto trattasi di evidente formalità e comporta un eventuale costo per un cambio intestazione fornitura, chiede alla S.V. Il Vostro intervento a difesa del consumatore nonché di persona fragile. Voglio precisare che la società di distribuzione elettrica è Broni Stradella Gas e Luce con sede nel comune di Stradella Via Verdi 18. Grazie e distinti saluti.
Addebito di reso per motivazione a mio avviso non veritiera e non dimostrata
Spett. Amazon.it ho acquistato presso il Vostro negozio online un paio di scarpe (ordine n 404-2217851-0513149 ) pagando contestualmente l’importo di 54,14 €. Ho poi richiesto il diritto di garanzia su un difetto che dopo un anno la Scarpa ha presentato (le cuciture hanno cominciato a cedere ) e mi è stato concesso di fare il reso con rimborso. Vi ho inviato come da istruzioni le scarpe mediante l'etichetta di reso che mi avete fornito e ricevuto il rimborso. Dopo qualche giorno mi avete addebitato nuovamente l'intero importo della scarpa sostenendo " Il suo reso dell'ordine n. 404-2217851-0513149 conteneva l'articolo sbagliato al posto dell'articolo. Non possiamo emettere un rimborso per questo ordine fino a quando non riceveremo l'articolo corretto. " . Questo anche dopo due reclami effettuati in cui chiedevo quanto meno prova documentale. Essendo assolutamente certo di avere restituito l'articolo corretto , ho chiesto infatti almeno una foto di ciò che avete ricevuto affinché possa verificare anche io cosa avete effettivamente ricevuto nel pacco, perché un rigetto di reclamo mediante una semplice dichiarazione unilaterale con addebito mette me in condizioni di assoluta disparità avendomi impedito di ottenere dimostrazione sulle motivazioni descritte e vedendomi decurtare somme che non avevo previsto di sostenere . Mi sento sinceramente abusato di una decisione per la quale non è stato possibile avere un confronto onesto sulla decisione presa. Vi invito pertanto a fornirmi prova documentale del reso ricevuto o a corrispondermi quanto prima la somma di 54,14 € tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c.
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