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Mancato rimborso
Salve, Ho effettuato un ordine su questa piattaforma per 118,27 € in data 09/09/22. Dopo 24 ore l’ordine è stato annullato in automatico dal sito, in quanto il venditore non rispondeva.Ho quindi ricevuto un messaggio in cui venivo informata dell’annullamento e del fatto che il rimborso mi sarebbe stato accreditato entro 5 gg lavorativi.Il tempo è passato e non ricevendo il rimborso ho provato a contattare l’assistenza clienti ma l’unica cosa che ho ricevuto sono stati dei messaggi automatici che mi riferivano che stavano ricevendo molte richieste e mi chiedevano di pazientare, questo solo per un paio di email, nella chant apposita della loro applicazione non ricevevo direttamente risposta, veniva addirittura eliminata la mia richiesta in compenso.Come posso fare per ricevere il mio rimborso? Sto pensando di sporgere denuncia dato che ricevere risposte dal centro assistenza pare impossibile.
Mancato rimborso biglietto concerto Iron Maiden
Buongiorno, vi scrivo perchè in data 16.12.2019 ho acquistato un biglietto per un concerto degli Iron Maiden che si sarebbe dovuto tenere a Bologna in data 20 Luglio 2020. A seguito della pandemia, l'evento in oggetto è stato rimandato per 2 anni, fino ad arrivare al 7 luglio 2022, data confermata per recuperare il concerto. Il giorno 7 luglio, il destino ha voluto che l'evento fosse definitavemnete cancellato per ragioni imputabili ad un allerta meteo. La società che si occupa del'evento, Ticketone, ha comunicato solo dopo qualche settimana le modalità di rimborso e con tutta onestà, non erano del tutto chiare. Ho cercato di inoltrare tramite il loro portale una prima richiesta richiesta di rimborso in data 1 agosto 2022, ma per qualche motivo la richiesta veniva in automatico bloccata con la motivazione che il biglietto non fosse rimborsabile. Trovandomi all'estero per il periodo delle vacanze, ho pensato di temporeggiare fino al mio rientro (avvenuto il 26 agosto) e richiedere il rimborso con più calma. Al mio rientro, ricontatto Ticketone tramite il portale per il rimborso, reinserisco i dati del biglietto, e di nuovo, vengo bloccato dal portale che mi comunica in automatico che il mio biglietto non risulta rimborsabile. A questo punto scrivo una mail al servizio clienti Ticketone in data 26 agosto e l'operatore con cui riesco ad avere uno scambio di email, mi comunica che il rimborso sarebbe stato possibile solo fino all'8 di agosto, ma che se gli avessi passato i dati del biglietto, si sarebbe occupato lui della cosa.Lo stesso giorno mando via mail il biglietto in formato pdf per accellerare la cosa, e il 27 agosto mando gli estremi puntuali che mi erano stati richiesti (ma semplicemente ri-confemrando gli estremi del biglietto). Da qui il nulla. Chiedo solleciti, punti della situazione ma nessun mi risponde, fino ad una mail dell'8 settembre 2022, dove mi si informa che il mio biglietto non è rimborsabile perchè i termini sono scaduti. Il costo del biglietto è stato di 92 euro, cifra non irrisoria, oltre ad essere stato reinviato per due volte, fino ad essere annullato del tutto. Le modalità di rimborso non sono state per nulla chiare e a dir poco frettolose, in un periodo come quello di agosto dove, si sa, in molti siamo in vacanza. VOrrei cercare di capire come recuperare questi soldi. A disposizione per ulteriori chiarimenti.Grazie milleGiovanni Cangini
VACANZA ROVINATA - DISSERVIZI
Buonasera,con la presente, sono a reclamare quanto segue:in data 17/08/2022 ho prenotato un pacchetto vacanze 2x1 a Sharm El Sheikh presso la struttura FARAANA REEF 4*, tramite l’agenzia VIVERE E VIAGGIARE di Verbania (VB) , per la settimana dal 21 agosto 2022 al 28 agosto 2022.L’agenzia mi ha consigliato il posto, in quanto ,cercavo una struttura che andasse bene per me e per mio figlio di 17 anni con vari servizi.In prima battuta, mi sono assicurata, tramite l’agenzia che fosse un villaggio italiano (intendendo proprio che il villaggio fosse gestito direttamente da italiani) e, mi avevano risposto affermativamente.Giunti sul posto, la struttura si è presentata completamente diversa da quanto mi avevano descritto:-il villaggio non era gestito da italiani, ma da egiziani-il personale è stato molto invadente in quanto, mi perseguitava per avere delle mance-il cibo non era ben cotto e, tutti i giorni, veniva riciclato il cibo, quello del pranzo alla cena e quello della cena al pranzo successivo. Non c’era, tra l’altro la possibilità di scegliere nulla. L’acqua l’ho pagata, nonostante il pacchetto “ALL INCLUSIVE” prevedesse il beveraggio gratuito-l’acqua è mancata per tre giorni alla stessa ora, negli orari in cui serviva di più per lavarsi (dall’ora di pranzo circa fino al tardo pomeriggio)-la pulizia delle stanze era scarsa: doccia con box doccia e tendina sporca. La biancheria era sporca, compresi i teli mare-il servizio di wi-fi, era a pagamento 10€ per una settimana, ma non ha mai funzionato. Sono stata costretta oltre a spendere i soldi per i WI-FI a comprarmi delle tessere telefoniche a pagamento che offrivano loro in alternativa, facendo, così, un’ulteriore spesa-animazione assente, assenza di personale italiano o comunque in grado di comprendere la lingua italiana hanno fatto sì che ci fosse poca comprensione, soprattutto nella vendita dei servizi aggiuntivi per fare ad esempio delle escursioni. Ho provato a rivolgermi a chi gestiva e vendeva i pacchetti per il Diving subacqueo il Sig. Mamadouk, il quale mi ha proposto un’escursione in barca che comprendeva Snorkeling e pranzo a base di pesce sulla barca, la quale non era la stessa presente sul catalogo che ci ha mostrato. L’escursione è stata pessima e deludente, in quanto, la barca era sporca, il cibo proposto erano gli avanzi del villaggio, freddi, scotti e mal ridotti. Oltre ciò, non abbiamo fatto Snorkeling, come ci aveva proposto, giustificandosi dicendo che in quel tratto di mare potevano scendere i subacquei per la presenza degli squali. A seguito di ciò, siamo rimasti sulla barca a fare nulla dalle ore 13.30 circa alle ore 15.30, per poi portarci, a seguito delle lamentele, in una spiaggia sporca alle ore 16.00 del pomeriggio, orario in cui il sole inizia a calare e subentrano correnti d’aria fredda. Ne consegue che ho pagato un’escursione di euro 100, senza, di fatto aver usufruito del servizio e, a causa delle correnti fredde, mio figlio ha avuto il giorno dopo, le tonsille infiammate e ho dovuto curarlo con gli antibiotici che mi ero premurata di portare da casa e, per questo, è dovuto rimanere in camera per curarsi per tre giorni, senza neanche usufruire della tv perché non funzionava. A seguito di questa esperienza, ho cercato il responsabile del Diving, per porgere le mie lamentele, il quale mi ha detto che ne parlavamo il giorno dopo per parlarne in spiaggia, insieme alle altre persone con cui ero nel gruppo. L’abbiamo aspettato per due giorni, ma non si è fatto trovare.-un altro disservizio riguarda la mia partenza dal villaggio che era prevista per il giorno 28 agosto 2022 alle ore 21.30 con il volo alle 01.00 (quindi il 29 agosto). Avevo chiesto esplicitamente alla mia agenzia di riferimento se era possibile tenere la camera fino al termine dell’orario di soggiorno , quindi fino alle 20.30/21.00 e mi aveva assicurato che non c’era problema, l’importante era che prenotassi la camera fino a quell’orario e per questo servizio non era previsto alcun sovrapprezzo. Giunta al villaggio, ho chiesto questo servizio e mi hanno detto che bastava comunicarlo il giorno prima. Non convinta, mi reco alla reception qualche giorno dopo, per fare la richiesta, ma mi hanno risposto che non era possibile e che oltretutto dovevo liberare la camera entro le ore 12.00, altrimenti pagavo il sovrapprezzo di euro 20,00 fino, però alle ore 18.00 oppure 50.00 euro se volevo anche rimanere a cena.Ho contattato, perciò, la mia referente dell’agenzia viaggi, per metterla al corrente della situazione.La stessa mi ha detto che avrebbe contattato il tour operator per non farmi pagare il sovrapprezzo della stanza.Successivamente, sono stata contattata dal tour operator Sig.Mustafa (che mi aveva lasciato un foglio sotto la porta della mia stanza) e mi ha dato appuntamento alla reception. In quell’occasione gli ho spiegato la situazione, ma non essendo italiano e parlandolo poco, mi rispondeva sempre di sì e poi mi ha detto che ci pensava lui . Dopo essere tornata dalla cena, il tour operator, mi ha comunicato che non riusciva a fare niente e che, quindi, avrei dovuto pagare il sovrapprezzo.Il giorno successivo vengo a sapere che in sala da pranzo era presente il direttore della struttura, decido di parlare con lui, spiegandogli e cercando di fargli capire quanto mi è successo (anche il direttore non parlava e comprendeva bene l’italiano) e mi ha detto che dovevo rivolgermi direttamente a lui, in quanto direttore e non al tour operator o alla mia agenzia, in quanto era lui il referente diretto della struttura e a lui dovevano essere comunicate tutte le questioni. Lo stesso, mi ha risolto il problema del sovrapprezzo della stanza, lasciandomela fino alle ore 20.00.Al rientro della vacanza, comunico alla mia agenzia tutti i disagi che ho subito, alcuni dei quali l’avevo già messa al corrente tramite messaggi dimostrabili via Whatsapp.L’agenzia mi ha comunicato che già aveva contattato il tour operator, ma non ha risposto.
Disservizio e non trasparenza
Salve , alcuni giorni fa consultavo il sito di Gardaland per acquistare un abbonamento , consulto le varie offerte e compro uno con un servizio salvatempo . Giunto al parco dopo una decisamente lunga attesa mi viene negato l'accesso perchè non ho la prenotazione sul mio cellulare . Io non porto con me il cellulare , per svariati motivi . in fase di acquisto sulla pagina ( https://abbonamenti.gardaland.it/gdl_season/seasonpass.html ) non viene menzionata la cosa . Posso sorvolare sul numero di attrazioni in quell orario non funzionanti , vada per l'insensato numero di accessi , ma che mi si nega un servizio pagato e assurdo . per anni non c'e mai stato problema ultimamente e un continuo .
Addebito rate di abbonamento non dovute
Buongiorno ho fatto un abbonamento di 3 mesi alla palestra, un mese prima ho disdetto con le modalità che mi ha detto la signorina allo sportello, ho mandato una mail ad un indirizzo che mi aveva dato sempre lei e in seguito mi trovo un addebito non autorizzato blocco il rid e vengo vessato per più volte da un recupero crediti non intendo pagare abbonamento non richiesti in quanto si parla di truffa e non di usufruire di un servizio poi ritengo vergognoso in un momento come questo che vogliate ancora sottrarre soldi alle personeSono stato mesi a vedere persone morire in un ospedale con il covid, ora mi trovo in una situazione psicologica e personale molto precaria e questa vessazione mi crea danno, chiedo l’immediata cessazione delle vessazioni o avvierò una pratica legale con l’attribuzione dei danni materiali e fisici oltre ai danni psicologici e al pagamento delle spese legali, se fosse necessario mi riserverò di chiamare a testimoniare anche le addette allo sportello che mi hanno dato quelle risposte su come disdire l’abbonamento, e magari se le telefonate sono registrate vediamo anche chi al telefono mi ha detto di mandare una mail ad un indirizzo che voi dite non essere giusto per disdire un contratto (servizio clienti)
sovraffollamento e scarsa organizzazione
Con la seguente sono a richiedere il rimborso di 6 biglietti giornalieri acquistati il 05/09/2022 per l'ingresso a Gardaland.A causa del sovraffollamento di tale giornata ci è stato impossibile usufruire dei servizi pagati e goderci le attrazioni del parco.Ogni attrazione richiedeva infinite attese sotto il sole cocente e un eccessivo assembramento.Anche i giochi più semplici per i più piccoli necessitavano di minimo 30/40 minuti di fila difficilmente sostenibili da loro e che avrebbero scoraggiato anche i genitori più intraprendenti.Per non parlare delle attrazioni più ambite che avevano attese che andavano da un minimo di 60 minuti fino ad arrivare alle 2/3 ore rese ancora più estenuanti dai numerosi salta fila che allungavano ulteriormente i tempi.Mia figlia maggiore dopo due ore di fila sotto il sole si è sentita poco bene.Vorrei sottolineare anche che la nuova attrazione tanto attesa Jumanji è rimasta chiusa tutto il giorno per aprire solo dopo le 18,30 creando immediatamente una lunghissima fila.Anche altre attrazioni principali sono rimaste chiuse come corsari e colorado boat.Vorrei precisare infine che anche l'app che avevamo scaricato per ottimizzare la nostra visita al parco spesso non era attendibile sui tempi di attesa creando ulteriore confusione.Considerando l'ingente spesa che abbiamo dovuto sostenere per permettere l'ingresso a tutta la famiglia con i tempi che corrono e le difficoltà e i sacrifici che una famiglia numerosa si trova ad affrontare nel mondo di oggi siamo rimasti molto delusi.Crediamo che per il prezzo richiesto per l'ingresso al parco dovrebbe perlomeno essere garantito un accesso e una fruizione più fluida di tutti i servizi .
Viaggio da incubo
Il viaggio (https://www.weroad.it/viaggi/il-messico-dei-maya) è stato caratterizzato da una disorganizzazione senza eguali e da una serie di disagi e soprattutto rischi a cui siamo stati sottoposti con totale noncuranza da parte della società e, in loco, dal coordinatore, che di fatto rappresentava l’organizzazione. Premetto che il viaggio è costato in totale €1730 - €1499 costo versato a WeRoad + €230 “cassa comune”, per ingressi che NON erano inclusi nella quota iniziale.Cominciamo dalle strutture, con cui abbiamo problemi ogni giorno e che ci hanno esposti a rischi sanitari, poiché NON ASSICURAVANO I SERVIZI MINIMI PER SOGGIORNARE IN MODO DECENTE.• Giorno 2: Hotel a Valladolid era MOLTO sporco, la stanza troppo piccola per 3 persone (non abbiamo quasi mai avuto 3 letti, ma due per cui abbiamo dovuto stringerci), non funzionava l’asciugacapelli che, oltre essere un elemento DI BASE, sarebbe stato essenziale dopo una giornata in cui abbiamo attraversato tempeste di fulmini in barca e nella giungla ed avevamo tutte le nostre cose fradice, senza la possibilità di asciugarle.• Giorno 3: Hotel a Izamal era una vera e propria bettola: sporchissimo, acqua della doccia praticamente non pervenuta e, quel poco, GELIDA. Avevamo insetti anche dentro i nostri letti e le formiche nelle brioches della colazione il giorno dopo (fotografie disponibili). Aggiungo il disagio provocato dal fatto che l'hotel inizialmente indicato per il nostro gruppo risultava essere un altro. Abbiamo quindi anche avuto il disagio di dover riprendere tutti gli zaini e cambiare hotel, situato a 20 minuti a piedi dal centro a differenza dell'altro, dove soggiornavano gli altri gruppi WeRoad, che hanno pagato per il nostro stesso pacchetto.• Giorno 4: Hotel a Merida, anche stavolta, dopo una lunga giornata di viaggio la prenotazione non risultava pagata, cosa che ci ha fatto perdere almeno un'ora di tempo. La colazione era da un'altra parte rispetto all'hotel. • Giorno 5: Hotel a Campeche, anche questa volta, la colazione era da un'altra parte rispetto all'hotel.• Giorno 7: Hotel a Xpuijil anche stavolta saremmo dovuti essere in un altro hotel, abbiamo quindi ripreso per l’ennesima volta gli zaini e ci siamo spostati. Anche qui la colazione era in un altro hotel. Abbiamo dovuto raggiungere a piedi la seconda struttura, passando da una strada statale piena di camion e senza marciapiedi, rischiando letteralmente la vita. • Giorno 9: Hotel a Tulum ancora una volta non era stato assegnato correttamente, facendoci perdere la solita ora per capire dove fosse il problema per poi spostarci in un altro hotel, a 20 minuti a piedi dal centro (il nostro autista, messicano, ci ha aspettati per riportarci in centro perché non era sicuro per noi spostarci in quella zona a piedi). Anche stavolta, NONOSTANTE LO STESSO PACCHETTO, il nostro gruppo è stato costretto a lasciare l’hotel in pieno centro, lasciando l’hotel decente ad altri gruppi WeRoad.• Giorno 10: Hotel a Holbox era completamente isolato da tutto, in una zona buia e letteralmente in mezzo al nulla, mentre, di nuovo, l’altro gruppo WeRoad soggiornava in pieno centro. Oltre ad essere profondamente pericoloso, la lontananza dal centro ci ha costretti a pagare di nostra tasca i taxi per ogni spostamento. Inoltre l'hotel in questione era molto sporco (foto disponibili), non aveva stanze triple, mancavano asciugamani e non esistevano, ancora una volta, acqua calda e asciugacapelli. Abbiamo anche dovuto chiedere che ci cambiassero stanza perché la nostra aveva muffa sulle pareti.A causa della mala gestione delle strutture, ho avuto forte mal di gola per tutto il viaggio, finché non sono rimasta completamente afona - cosa che mi ha provocato parecchi disagi, fisici e non. Con la mancanza dei comfort base delle strutture (acqua calda, asciugacapelli) non sono mai riuscita a riprendermi, peggiorando e rischiando malesseri ben più gravi. Non ero l’unica: diversi partecipanti hanno avuto continue febbri e altri malori dovuti ad ambienti sporchi, non curati e rischiosi.Farei un punto anche sulle attività, di cui solo un paio erano effettivamente incluse nei €1500, mentre abbiamo dovuto pagare le altre con i restanti €230. Qui sorge, giustamente, il dubbio: dove sono finiti quindi i nostri soldi?• L’escursione in barca è stata fatta nonostante fosse in corso una tempesta di fulmini. Il coordinatore ha acconsentito a fare l’escursione senza considerare il PALESE peggiorare delle condizioni metereologiche, proponendoci inoltre di allungare il percorso per visitare un’altra spiaggia - qui si è fatto abbindolare dai local che, come abbiamo sentito dai loro commenti in spagnolo, puntavano alla mancia. Risultato? Ci siamo trovati nel bel mezzo della tempesta, su barche piene d’acqua (i “capitani” buttavano via l’acqua dalle barche con i secchi) e in mezzo ai coccodrilli, con dei local che non ci riportavano indietro per non perdere i soldi. Esperienza trasformata nel nostro peggiore incubo, da cui siamo usciti completamente zuppi, senza la possibilità di asciugarci in nessun modo nelle strutture pietose in cui abbiamo soggiornato.• Ingresso ad un Cenote. Abbiamo dovuto ricordare NOI al coordinatore che questa attività era effettivamente compresa nel prezzo. Fosse stato per lui l’avremmo pagata due volte.Oltre a questo tipo di disagi, completamente imputabili all’organizzazione, vorrei fare un punto sul coordinatore, che era alla sua prima esperienza e non parlava lo spagnolo, due caratteristiche che di per sé sarebbero dovute risultare sufficienti ad un'organizzazione seria per capire che NON poteva essere mandato a coordinare un gruppo di 15 persone in Messico con spostamenti continui. Se non avessimo avuto una compagna di gruppo che conosceva la lingua, i disagi sarebbero stati anche superiori a quelli già avuti.Tutto quello che è successo durante un viaggio che sarebbe dovuto essere esclusivamente di piacere rende chiara la necessità di avere un rimborso per tutti.
mancato rimborso
In occasione della crociera effettuata assieme a mia moglie con Costa Crociere dal 16 al 23 luglio sulla nave Costa Pacifica in partenza dal porto di Bari, non essendo stato possibile effettuare il 20 luglio la programmata escursione “TUTTA MYKONOS IN UN GIORNO” (Codice escursione 03FQ) a causa del forte vento e del mare mosso che impediva il trasbordo dalla nave all’isola, il Comandante della nave diramava un comunicato col quale si informavano i passeggeri che:- Costa Crociere, per cercare di alleviare la delusione prodotta, avrebbe offerto un credito a bordo di 50€ per passeggero e che tale credito avrebbe potuto essere utilizzato per tutte le spese a bordo e l’eventuale residuo non utilizzato, sarebbe stato rimborsato- il costo delle escursioni cancellate sarebbe stato automaticamente rimborsato sul proprio conto personale.Ebbene, il giorno successivo, mi recavo presso la Reception della nave per chiedere se fosse necessario che io comunicassi le mie coordinate bancarie per gli accrediti e mi veniva risposto che l’accredito relativo al costo dell’escursione mia e di mia moglie a Mykonos era già stato effettuato sul mio conto così come risultava dalla nota di credito che mi veniva consegnata, mentre l’ulteriore accredito di 50€ pro capite, sarebbe avvenuto al termine della crociera.Rientrato in cabina, mi accorgevo che l’importo riportato sulla nota di credito consegnatami (69,5€ a persona per l’annullamento dell’escursione) non corrispondeva al costo previsto per la stessa riportato sul sito mycosta all’atto della prenotazione.Ritornavo pertanto alla Reception per chiedere informazioni al riguardo e mi veniva detto che avrei dovuto rivolgermi all’Ufficio Escursioni.Recatomi presso l’Ufficio Escursioni, dopo qualche incertezza, l’addetto tentava di darmi una spiegazione dicendo che l’importo di 69,50€ a persona corrispondeva alla metà dell’importo da me corrisposto per l’acquisto del pacchetto escursioni (139,00€) e che, avendo già effettuato le escursioni di mezza giornata a Catania ed a Malta, il rimborso dovuto era di 69,50€ a persona.Facevo notare che:- l’importo che mi doveva essere rimborsato in base al comunicato diramato doveva corrispondere al prezzo dell’escursione non goduta (€ 109,00 pro capite per un totale di 218,00€) e non poteva/doveva essere altrimenti calcolato- avendo io e mia moglie acquistato il pacchetto Super All Inclusive (comprensivo sia delle bevande che della possibilità di scegliere tre escursioni) e non il semplice pacchetto Escursioni, non poteva/doveva essere effettuata una ripartizione del costo del pacchetto acquistato in bevande, da un lato, ed escursioni dall’altro- l’escursione a Mykonos rappresentava per me e mia moglie la tappa più importante dell’intera crociera (8,5 ore da trascorrere a Mykonos comprensive di spiaggia con ombrellone e lettini pranzo e visita guidata) ed il suo valore, pertanto, andava ben oltre quello previsto dal sito mycosta all’atto della prenotazione perché rappresentava per noi la ragione principale per la quale avevamo scelto quella crociera.Chiedevo all’addetto di poter parlare con il suo Responsabile per maggiori chiarimenti ma mi veniva detto che lo stesso non era al momento disponibile né rintracciabile.Nonostante avessi chiesto la cortesia di essere contattato non appena il Responsabile si fosse reso disponibile, sino al termine della crociera, nessuno si degnava di comunicarmi alcunché.Ad oggi da verifiche effettuate in Banca, nessun accredito da parte di Costa è pervenuto nonostante due mail corredate di allegati siano da me state inviate agli indirizzi: customerservice@costa.it, ufficio.legale.costa.crociere@legalmail.it in data 26/07/2022 e 16/08/2022.Alla luce di quanto sopra, chiedo che venga accreditato IMMEDIATAMENTE sul mio conto corrente- l’esatto importo relativo al costo totale dell’escursione annullata “TUTTA MYKONOS IN UN GIORNO” sia per lo scrivente che per la moglie- l’importo di 50€ per passeggero per un totale di € 100,00, unilateralmente deciso da Costa Crociere per compensare il disagio prodotto dal mancato sbarco a Mykonos.Confidando in una attenta lettura della presente ed in un celere e positivo riscontro con l’accredito in mio favore di complessivi € 318,00 (TRECENTODICIOTTO), porgo i migliori saluti.
Servizio pessimo...Ritorno alle classi sociali...affollamento no precauzioni covid
Gent.mi,in data 5/09/2022 sono stato presso il vostro rinometo Parco divertimenti (il ricordo che avevo era bellissimo e volevo che anche i miei tre figli ne avessero uno simile).Purtroppo il servizio offerto dalla vostra struttura è stato pessimo.Il parco era pieno di gente...oltre ogni immaginazione.... non c'era nessun limite al numero di persone che potevano accedere o mettersi in fila....Non vi era alcun sistema di fila digitale per evitare di dover stare ore (con 3 bambini di 2,6 e 9 anni) sotto al sole....3 delle vostre migliori attrazioni erano chiuse per manutenzione (una è stata aperta alle 18 e 5 minuti dopo l'apertura c'era una fila di oltre 90 min).Non mi pronuncio sulla possibilità di saltare la fila pagando un supplemento (scandaloso, da denuncia). Anzi sono quasi certo di scrivere alla rubrica di Gramellini e a Striscia la Notizia.Insomma un vero disastro.Non posso che chiedere il rimborso o qualcosa di equivalente e sperare nell'attivazione di un sistema (app) di prenotazione delle attrazioni.Il vostro sistema di statistiche di affluenza riportava per lunedì una previsione di afflusso medio-alto (non inaccettabile).CordialmenteAngelo
Rimborso immediato
Buongiorno,Come ho segnalato anche nelle mail precedenti, siccome avete cancellato i miei biglietti della partita Milan Inter del 3 settembre 2022, e per motivi non giustificati da nessuna normativa dove è basato la vostra decisione per non far entrare allo stadio, anche se abbiamo provveduto con trasmissione dei vari allegati, come la denuncia sporta dalle forze dell'ordine per il furto dei biglietti dentro il bauletto del scooter, tutti i nominativi con i respetivi documenti di riconoscimento, lo scontrino del pagamento dei 4 biglietti nel settore 3 anello verde, il numero della transazione e la foto di un biglietto, che gli avevo mandato lo stesso giorno al mio cugino .Praticamente voi ci avete risposto che i biglietti saranno cancellati, e non era possibile di provvedere con la sostituzione, con la scusa che erano comprati in un punto vendita, e non online. Un argomento che non si basa da nessuna vostra normativa, siccome anche il punto vendita è entrato online per poter procedere con i biglietti, perciò la vostra tesi cade completamente. Io sono stato molto gentile e paziente con voi, anche se mi avete preso in giro, perché telefonando il vostro call center, mi avete risposto di recarsi il giorno della partita nella biglietteria nel settore Nord, con la denuncia e tutti altri documenti posseduti, per almeno avere autorizzazione per entrare e vedere l'evento. Posso confermare che tramite la mail, mi avete risposto che solo non era possibile di ristampare altri biglietti pur essendo cancellati, ma in nessun modo, ci avete scritto in modo preciso e detterminato di non dover venire, perché non sarebbe possibile in nessun modo di entrare allo stadio. Per i motivi sopra elencati, ci siamo recati il giorno della partita, 3 adulti e il mio figlio che è un bambino, al inizio ci avete dato la speranza che tutto si risolveva, ma poi un vostro superiore dopo 30 min gli ha comunicato al addetto alla biglietteria, che non era possibile l'accesso allo stadio, senza esserne basato su nessuna normativa, cioè una decisione senza precedenti, prendendo in giro per primo un bambino ( il cui era la prima volta di vedere un derby, e addirittura al suo padre, gli avevano rubato lo scooter e i biglietti) , e anche noi adulti, in particolare la mia moglie Anxhela Daka. Per motivi sopra elencati, chiedo : il rimborso totale dei biglietti e delle spese sostenute per venire da Reggio Emilia allo stadio Giuseppe Meazza, dove sono inclusi il parcheggio di 30€, il pedaggio autostradale di 40€, il carburante 50€ e 244,46€ per i 4 biglietti. Se la risposta sarà negativa, incarico i legali di Altroconsumo di agire, per i diritti del consumatore, siccome ci sono prove, di tutto ciò descritto sopra in modo dettagliato. Distinti Saluti,Elton Laze
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