Classifica aziende
- Reclami totali
- 106
- Numero di reclami *
- 13
- Reclami chiusi *
- 61%
- Tempo medio di risposta *
- 9 giorni
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Il punteggio di ogni azienda esprime la sua capacità di risolvere in via amichevole una controversia.
Il punteggio è calcolato a partire da tre indicatori ponderati :
Il punteggio è calcolato in base alla gestione dei reclami inviati negli ultimi 12 mesi. Se non viene mostrato alcun punteggio, significa che non abbiamo dati sufficienti per poterlo calcolare
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Ultimi reclami
Organizzazione di bordo di Costa Toscana fallace ed insoddisfacente
Buongiorno mi chiamo Alberto Casali. Io, la mia compagna, mia madre e mia cugina abbiamo preso parte alla crociera che si é svolta a bordo di Costa Toscana nelle date dal 16 al 21 Febbraio 2026. Abbiamo prenotato 2 cabine pagando a testa €414. Il programma della crociera che abbiamo prenotato prevedeva le seguenti tappe: -Imbarco Genova il 16/02 -Barcellona sia il 17 che il 18/02 -Palma de Mallorca il 19/02 -Marsiglia il 20/02 -Rientro a Genova il 21/02 con sbarco fissato alle ore 08:00 Le cose più spiacevoli sono avvenute il 20 e il 21/02. Arrivati a Marsiglia infatti NON ci é stato consentito lo sbarco in quanto la nave non era in sicurezza per il troppo vento. Siamo stati costretti a trascorrere l’intera giornata a bordo della nave e fermi in porto. Quindi non abbiamo goduto di una delle tappe previste dalla prenotazione effettuata. La sera inoltre la nave, che sarebbe dovuta partire alle ore 18:00 è invece salpata alle ore 23:00 con conseguente ritardo nell’arrivo del giorno dopo a Genova. Siamo infatti arrivati con 2 h di ritardo rispetto l’orario previsto in fase di prenotazione. Quello che contesto all’organizzazione di Costa Toscana sono: -l’essere andati a Marsiglia quando le previsioni meteo di Giovedi 19 già indicavano la presenza di forte vento sulla città per la giornata di Venerdì 20. Costa ci lavora con i bollettini meteo perciò è impossibile non sapessero a cosa andavamo in contro. -la cattiva gestione dell'emergenza creatasi e l’aver dovuto acquistare il pacchetto internet a bordo. Alle 23:30 del 20/02 abbiamo ricevuto dalla conduttrice di uno spettacolo di bordo l’informazione che saremmo arrivati a Genova il giorno dopo con 2 h di ritardo. Questo significava per me e la mia famiglia la perdita del treno prenotato con anticipo ad un orario consono a quello di sbarco indicato da Costa al momento della prenotazione. Il treno da noi prenotato sarebbe infatti partito alle 09:45 del 21/02. Purtroppo l'informazione inerente il ritardo è arrivata quando la nave era ormai in mare aperto e lontana dalla costa. Non vi era più alcuna copertura per i telefoni. Mi sono dunque recato in reception per chiedere che la nave mettesse a disposizione di tutti i passeggeri il proprio wifi di bordo in modo da permettere ad ognuno di gestire questa emergenza, per tutta risposta mi è stato detto di acquistare il pacchetto internet cosa che alla fine sono stato costretto a fare per gestire la prenotazione del treno. La cattiva gestione sta anche nel fatto che tra il personale che si interfacciava con noi clienti NON vi fossero dei Responsabili ma solo operatori comuni, inoltre il modo in cui è arrivata l'informazione del ritardo e cioè tramite una conduttrice di uno spettacolo di bordo anziché una comunicazione ufficiale mezzo altoparlanti fa pensare che volutamente si volesse far passare la cosa in sordina. NON è accettabile un comportamento del genere da parte di una azienda seria. -Contesto infine la comunicazione negativa ricevuta da Costa riguardo la mia richiesta di rimborso per: 1) Tappa a Marsiglia NON goduta, ma passata interamente a bordo della nave. 2) Il pacchetto internet che sono stato costretto ad acquistare a bordo per far fronte al ritardo e alla cattiva gestione dello stesso da parte di Costa. 3) I nuovi biglietti del treno che ho dovuto acquistare a causa dello sbarco a Genova avvenuto con 2 h di ritardo rispetto l'orario indicato da Costa in fase di prenotazione. Ringrazio per l'attenzione e porgo cordiali saluti, Alberto Casali
Risarcimento per mancata tappa viaggio
Spett.le Costa Crociere S.p.A., La sottoscritta Sara Valente, residente in Manduria, Via Ischia 38, con la presente intende sporgere formale reclamo in merito alla crociera effettuata dal 04/01/2026 al 18/01/2026 (Prenotazione n.34478404). In particolare, si contesta la mancata effettuazione dello scalo programmato presso le Barbados in data 07/01/2026. È stato comunicato a bordo che la variazione è dipesa da problemi tecnici della nave, motivo dunque interamente imputabile alla Vostra Compagnia e non a cause di forza maggiore. Si rileva che lo scalo alle Barbados costituiva una delle tappe principali e determinanti per la scelta del pacchetto turistico acquistato. La sua soppressione ha comportato un evidente difetto di conformità del servizio rispetto al contratto di vendita (ex Art. 42 Codice del Turismo). Inoltre, durante la stessa giornata, è stato comunicato che la nave sarebbe ripartita nel primo pomeriggio e per tale ragione non si è ritenuto possibile scendere e muoversi presso l'isola di sosta, orario che non è stato rispettato poiché si è ripartiti nella tarda serata, arrecando un ulteriore danno nel non poter usufruire di servizi esterni alla nave. Si dà atto di aver ricevuto a bordo un credito di 70,00 € a testa, somma che tuttavia si ritiene del tutto incongrua e insufficiente a compensare la perdita di valore della crociera e il danno da "vacanza rovinata" subito. Pertanto, si richiede: 1. Il rimborso parziale della quota di partecipazione, stimato in una misura non inferiore al 20% del costo del pacchetto; 2. Il risarcimento per il danno non patrimoniale da vacanza rovinata; 3. Il rimborso immediato delle tasse portuali relative allo scalo non effettuato, qualora non già incluse nei 70 €. Con la presente si interrompe ogni termine di prescrizione e decadenza. In mancanza di un riscontro soddisfacente entro 30 giorni, mi riservo di adire le vie legali e di segnalare l'accaduto alle autorità competenti (ART).
Negato il diritto di godere del pacchetto bevande My Drinks
Buongiorno, siamo stati in crociera con Costa Smeralda dal 03/09/25 al 10/09/25, partiti da Napoli. Arrivati a bordo ci propongono un’offerta per il pacchetto bevande che non avevamo incluso nella prenotazione, decidiamo di approfittare per goderci al massimo la nostra vacanza ma questo non è stato possibile perché mentre parlavamo con il ragazzo in questione mio padre si avvicina per chiedere una semplice informazione, il ragazzo capendo che ci fossero delle persone a noi conosciute a bordo ci comunica che scegliendo di fare il pacchetto noi avrebbero dovuto farlo anche mio padre e mia madre poiché facevano parte del “nostro gruppo”, parlando di 500€ di pacchetto ne parliamo con mio padre, che rifiuta perché non interessato. Ci premuriamo di comunicare che io e i miei genitori viaggiavamo sì con la stessa nave ma con due prenotazioni completamente diverse, come si può evincere dai nostri numeri di prenotazione, avevamo tavoli per la cena diversi e in nessun regolamento riporta che sol perché a bordo ci sono persone che si conoscono possano impedire all’una o obbligare l’altra ad accedere a dei servizi extra. Si parla di “gruppi” uniti da prenotazioni o Booking uguali, non di rapporti indiretti. Se mio padre non si fosse avvicinato in quel momento, loro non avrebbero mai saputo nulla. Alla reception ci hanno detto che avevamo tutte le carte in regola per avere il servizio, che non vi erano vincoli in alcun modo con la prenotazione di mio padre ma il responsabile del Beverage si è rifiutato di farci acquistare il pacchetto e per giunta si è rifiutato di incontrarci per tutta la durata della crociera, nonostante la richiesta sia stata fatta il giorno dell’imbarco e ci avevano garantito che avremmo avuto un incontro il giorno dopo. Solo il 9/09, dopo nostra richiesta, ci hanno proposto di provare a chiedere nuovamente se fosse possibile un incontro, che ritenendo ormai inutile abbiamo rifiutato. Abbiamo vissuto la crociera “al risparmio” per non sforare il budget che ci eravamo imposto, non godendoci a pieno la vacanza, innervositi per un diritto negato e per la mancanza di rispetto nei confronti di chi voleva un servizio extra pagando profumatamente e li è stato negato. Non abbiamo usufruito di spa o di escursioni organizzate, cosa che facciamo sempre in crociera e ci siamo giurati che Costa Crociere non ci vedrà più a bordo delle sue navi.
Virus gastroenterite contratto a bordo
Buongiorno, dal 21 al 28 giugno io e mio marito abbiamo fatto una crociera ai fiordi norvegesi. All’ arrivo in cabina, una lettera comunicava che nei giorni precedenti vi erano stati vari casi di gastroenterite. La mattina del 23 giugno mio marito iniziava ad accusare i primi sintomi del virus, e alla sera si conclamava con anche febbre. Ha continuato a stare male per tutta la durata della vacanza, (non potendo effettuare escursioni già pagate e alcune annullate per tutti e dover rimanere recluso in cabina, e io sola) anche la settimana successiva, con febbre alta, dissenteria, spossatezza e perdita di 6 kg. Con la conseguenza di non poter lavorare, ed è artigiano. Quindi chiediamo il rimborso delle escursioni pagate ma non effettuate e un rimborso danni per la vacanza rovinata e i giorni di lavoro persi. Riteniamo che dovevamo essere avvisati del virus prima della nostra partenza e lasciare a noi la decisione se partire o rimandare. Cordiali saluti Moira Riva Uber Mantovi
Cabina allagata
Sono attualmente sulla Costa Pacifica cabina 1302. La cabina si è allagata per una tubatura rotta, mi è stato messo un ventolone rumorosissimo per asciugare la moquette, ma dovrò tenere la cabina guasta fino a fine crociera perché non me la cambiano. Non trovo corretto aver pagato prezzo pieno per una cabina guasta e sono a richiedere un indennizzo vista la mancata disponibilità a cambiarmi la cabina con un'altra.
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