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Mascherine anti-Covid e kit per autodiagnosi: Antitrust multa il sito ecommerce Vova

Mascherine vendute con la presunta capacità di prevenire il contagio da Covid-19 e kit di autodiagnosi commercializzati con la falsa promessa di rilevare il virus nel sangue umano. L'Antitrust ha sanzionato per 3 milioni di euro il sito ecommerce Vova, responsabile di aver approfittato dell'emergenza sanitaria per mettere in atto pratiche commerciali scorrette. Contestata anche l'omissione di informazioni su garanzia e recesso.

  • di
  • Roberto Usai
10 marzo 2021
  • di
  • Roberto Usai
Antitrust sanziona Vova

L'Antitrust sanziona per 3 milioni di euro la piattaforma ecommerce Vova, responsabile di aver approfittato dell'emergenza sanitaria per mettere in atto pratiche commerciali scorrette e aver omesso alcune informazioni fondamentali previste dalla normativa sulle vendite a distanza. Il provvedimento arriva dopo l'intensa attività avviata lo scorso aprile, quando l'Autorità aveva iniziato a monitorare i casi di speculazioni e di pratiche commerciali scorrette messe in atto da diversi soggetti proprio durante i mesi caldi dell'emergenza sanitaria. Anche noi avevamo raccolto diversi casi di prezzi gonfiati e di prodotti commercializzati con false promesse, grazie anche alle tante segnalazioni ricevute dai cittadini. 

In vendita mascherine e test con claim ingannevoli

La piattaforma Vova è finita nel mirino dell'Antitrust per aver fatto leva sull'emergenza sanitaria e per aver approfittato della situazione di debolezza dei consumatori. In particolare, l'Antitrust ha contestato alla società titolare della piattaforma ecommerce Vova, la ZC (FR) limited, l'aver pubblicato inserzioni per la vendita di mascherine filtranti e di kit test per l'autodiagnosi con false promesse. In entrambi i casi, l'azienda ha utilizzato per questi prodotti claim relativi alla capacità di prevenzione rispetto al contagio da Covid-19 o di rilevazione del virus nel sangue umano. L'Autorità ha segnalato diversi casi in cui l'offerta di mascherine filtranti è stata associata alla presunta efficacia di protezione o contrasto rispetto al contagio dal virus. Quello della sicurezza delle mascherine è un tema che è recentemente tornato alla ribalta dopo lo scandalo delle FFP2 certificate CE2163 e di cui ci siamo occupati anche noi nello speciale che spiega come riconoscere le mascherine affidabili e certificate.

Omesse le informazioni su garanzia e recesso

Vova è finita nel mirino dell'Antitrust anche per non aver rispettato le norme previste per i contratti a distanza: sul sito non sono indicati in maniera chiara l'identità del titolare del sito stesso, l'indirizzo e il suo recapito telefonico. Nel corso del processo d'acquisto, inoltre, vengono omesse le informazioni relative alla garanzia legale di conformità e al diritto di recesso, non è possibile trovarle neanche consultando la sezione "Termini e condizioni" del sito. 

  • Noi continueremo a monitorare la vendita di mascherine e di dispositivi, la messa in atto di pratiche commerciali scorrette e di speculazioni ai danni dei cittadini anche nei prossimi mesi. Se hai notato anche tu pratiche commerciali scorrette, casi di speculazione o vendita di prodotti spacciati per miracolosi, utilizza il form e invia subito una segnalazione online.