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Zona rossa, arancione e gialla: cosa si può fare e cosa no

I nuovi dati sulla situazione epidemiologica nazionale porteranno ad alcuni cambiamenti tra le Regioni che usciranno dalla zona rossa e quelle che, invece, dovranno entrarci. Tra le novità, anche la possibilità di andare a fare la spesa in un Comune diverso da proprio, a patto che la motivazione sia legata alla disponibilità di punti vendita o alla maggiore convenienza economica. Dopo l'arrivo del nuovo Dpcm, ecco cosa si può fare e cosa no.

  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari e Ivano Daelli
  • di
  • Roberto Usai
04 dicembre 2020
  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari e Ivano Daelli
  • di
  • Roberto Usai
Al via la fase 3: le novità sugli spostamenti e sul tempo libero

Dall'inizio di novembre l’Italia è stata divisa in tre zone di rischio, rossa, arancione e gialla, a seconda dell’indice Rt (cioè l’indice di contagiosità) e di altri fattori di rischio (sono in tutto 21, come per esempio il tasso di occupazione delle terapie intensive). E anche l'ultimo Dpcm approvato il 3 dicembre e che sarà valido fino al 15 gennaio ha confermato questa suddivisione. Ogni Regione è inclusa in una delle tre aree, ognuna delle quali ha delle regole diverse da rispettare. Gli Enti locali hanno comunque la facoltà di emanare misure più restrittive rispetto a quelle decise dal Governo. Ma ci sono anche limitazioni che valgono su tutto il territorio nazionale (dal 3 dicembre al 15 gennaio) e che si affiancano a quelle previste per ogni zona. Le restrizioni ulteriori delle zone più a rischio invece saranno valide per almeno 14 giorni dalla loro entrata in vigore, anche se il ministero della Salute le valuterà ogni 7 giorni. Se sono previste limitazioni di orario o di spostamento e si circola in questi momenti per lavoro, urgenze o malattia occorre compilare apposita autocertificazione

Le misure nazionali

Alcune delle limitazioni previste dal Dpcm riguardano tutto il Paese, cioè sono misure che valgono per tutto il territorio nazionale a cui poi si affiancano quelle previste dalle diverse aree di rischio. 

Ecco quali sono le misure nazionali. Ci sono anche particolari indicazioni per il periodo di Natale, che va dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021. 

  • Didattica a distanza. Lezioni da casa per tutte le scuole superiori e le Università. Nelle scuole aperte tutti gli alunni di età superiore ai sei anni dovranno portare sempre la mascherina, anche al banco. Dal 7 gennaio 2021 anche le classi superiori torneranno in classe con presenza di almeno il 75% degli alunni. Nelle università è possibile prevedere lezioni in presenza per gli studenti del primo anno.  
  • Coprifuoco. La chiusura di tutte le attività sarà dalle 22 alle 5 del mattino. In questo lasso di tempo sarà limitata la circolazione delle persone se non per motivi di salute, lavoro, urgenza e per tornare al proprio domicilio. Sarà creata apposita autocertificazione. E' comunque sempre fortemente raccomandato di non spostarsi se non per motivi di urgenza, lavoro o malattia e allo stesso modo si invita a non accogliere in casa persone non conviventi. Per Capodanno il coprifuoco viene esteso fino alle ore 7 del mattino.
  • Incentivazione dello smartworking, sia a livello pubblico che privato. 
  • Bar, ristoranti, pub, pasticcerie, gelaterie. Dovranno chiudere alle ore 18 tutti i giorni compresi i festivi. Dopo tale orario potranno continuare ad operare solo per consegne a domicilio e asporto. Durante l’apertura ai tavoli potranno sedersi al massimo 4 persone, salvo che si tratti di nuclei famigliari più numerosi. È vietato consumare il cibo in strada dopo le ore 18.00. La distanza tra le sedute deve essere di almeno un metro e, dove non è possibile, si devono utilizzare i divisori. I clienti devono sempre utilizzare la mascherina, a meno che non siano seduti ai tavoli. Camerieri e gestori devono sempre indossare la mascherina. Si consiglia la prenotazione e si chiede di conservare i nominativi dei clienti per almeno 14 giorni. Al bancone si può servire, purché si rispetti la distanza di un metro tra i clienti. Dopo ogni consumazione occorre disinfettare i tavoli. Non sono possibili i buffet e si può consumare al banco solo se si rispetta la distanza di un metro tra i clienti. I clienti devono sempre utilizzare la mascherina, tranne nel caso in cui sono seduti al tavolo, mentre i menu devono essere consultabili tramite smartphone, oppure possono essere menu plastificati disinfettabili oppure stampati su carta usa e getta. Al tavolo è sempre meglio favorire i pagamenti elettronici. Sempre possibile la consegna a domicilio del cibo e asporto fino alle 22, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le ore 18 e fermo restando l'obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
  • Sono consentite tutte le attività dei servizi alla persona.
  • Chiusi i musei, le mostre e ogni attività culturale, dopo cinema e teatri già fermati con il precedente Dpcm. Bloccate le crociere e i concorsi pubblici a esclusione di quelli del settore sanitario. Continuano a rimanere chiuse anche discoteche e sale da ballo.
  • Tutti i centri commerciali restano chiusi nel weekend (giorni festivi e prefestivi). Restano aperte in questi giorni le attività essenziali (ad esempio alimentari, farmacie, tabacchi ed edicole) anche se si trovano all’interno di un centro commerciale. nei locali aperti al pubblico dovrà essere presente all'ingresso un cartello che indica il numero massimo di persone che possono contemporaneamente stare nel locale. Fino al 6 gennaio 2021 i negozi chiudono alle ore 21.00.
  • Serrata totale per sale bingo e centri scommesse. Bloccate anche le slot machine nei bar e nelle tabaccherie. 
  • Trasporto locale. La capienza massima per i trasporti locali, dagli autobus ai treni regionali, scende al 50% eccetto che per gli scuolabus. Viene creato un tavolo di coordinamento in ogni città metropolitana e in ogni provincia in cui partecipa anche il Prefetto insieme al Sindaco e al Presidente della Regione e che deve definire per la scuola orari di entrata e di uscita dilazionati e per scaglioni.
  • Obbligo della mascherina. E’ previsto che al di fuori della propria abitazione e in qualsiasi momento della giornata tutti debbano avere sempre a disposizione la mascherina (può essere anche di comunità) da indossare anche all'aperto (dunque anche per una passeggiata) quando si è vicino a persone con cui non si convive. L'obbligo non riguarda chi fa attività sportiva, inclusi il jogging e le passeggiate in bicicletta, i bambini al di sotto dei sei anni e chi soffre di patologie incompatibili con l'uso della mascherina. L'uso delle mascherine viene inoltre fortemente raccomandato anche all'interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi e viene confermata la raccomandazione di mantenere sempre una distanza interpersonale di almeno 1 metro. Sui luoghi di lavoro e per le attività professionali la mascherina va indossata solo se non c'è una distanza interpersonale di 1 metro tra le persone, resta comunque l'indicazione di incentivare, dove possibile, il lavoro agile.
  • Tracciamento dei contagi. Alle Regioni e ai singoli Comuni è inoltre lasciata la libertà di attuare misure più restrittive rispetto alle disposizioni del Governo (il consiglio è quello di guardare i siti delle Regioni). La app Immuni dialogherà con le altre piattaforme dell'Unione europea per un monitoraggio più capillare. Resta l'obbligo per l'operatore sanitario della Asl, introdotto dal Dpcm del 18 ottobre 2020, di caricare il codice chiave nell'app se riscontra un caso di positività.
  • Sanzioni. Chi non rispetta obblighi e divieti rischia dai 400 ai 1.000 euro. Se si paga, però, entro 5 giorni è prevista una riduzione del 30% (quindi da un minimo di 280 euro a un massimo di 700 euro). In caso di recidiva, le sanzioni saranno raddoppiate.
  • Palestre, piscine, centri sportivi sono chiusi. Le manifestazioni sportive si svolgeranno senza la presenza del pubblico. L’attività sportiva di base è consentita solo per quelli sport non da contatto e comunque al di fuori di palestre e piscine. Lo svolgimento degli sport di contatto, individuati con provvedimento del Ministro dello sport, è consentito da parte delle società professionistiche e ‒ a livello sia agonistico che di base ‒ riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dal Comitato italiano paralimpico (CIP). Sono invece vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto, individuati dal Ministro dello sport, aventi carattere amatoriale e dilettantistico. Sempre consentita anche nelle zone rosse l’attività motoria in prossimità della propria abitazione con mascherina, e l’attività sportiva individuale all’aperto. Continuano a rimanere chiusi gli impianti sciistici fino al 6 gennaio 2021.
  • Aree gioco. I bambini dai 3 anni in su devono indossare le mascherine. Sotto i 14 anni, i bambini devono essere accompagnati da un adulto; bisogna sempre rispettare la distanza di un metro tra i bambini quando si usano i giochi. Resta consentito svolgere individualmente attività motoria o sportiva non solo in prossimità della propria abitazione, anche in parchi e giardini, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona per l’attività motoria e di due metri per l’attività sportiva. E' consentito l’accompagnamento da parte di un adulto di minori o persone non autosufficienti. Le mascherine vanno indossate sempre, anche per una semplice passeggiata se si è in presenza di persone non conviventi. Si può correre, fare attività sportiva e andare in bicicletta senza mascherina.
  • Resta il divieto di assembramento e la possibilità di chiudere strade e piazze previsto dal DPCM del 25 ottobre che però può avvenire non solo dopo le 21 ma anche lungo tutto l'arco della giornata, in tutto il territorio nazionale, fatta salva sempre la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali aperti e alle abitazioni private.
Le misure territoriali

L’Italia, su decisione del ministero della Salute, è divisa in tre fasce di rischio a seconda dell’indice Rt (indice di contagiosità) e di altri fattori di rischio (in tutto 21, come per esempio il tasso di occupazione delle terapie intensive). Le disposizioni più restrittive rispetto a quelle nazionali entrano in vigore il giorno successivo alla pubblicazione dell'ordinanza in Gazzetta Ufficiale. 

La fascia ad alto rischio (zona rossa)

A rientrare nella fascia con un «lockdown quasi completo» sono le Regioni con indice di rischiosità massima: Abruzzo, Campania, Toscana, Valle d'Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano. Si terrà però conto anche di altri fattori di rischio come, per esempio, Regioni con indici Rt più bassi ma tassi di ospedalizzazione più elevati. Per queste zone scattano oltre alle restrizioni nazionali, le seguenti restrizioni.

  • Si fermano tutte le attività non essenziali. Restano aperti supermercati, negozi di generi alimentari, farmacie, estetiste, barbieri e parrucchieri. Ovviamente saranno sempre possibili gli acquisti online. 
  • Chiusi anche bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie che potranno fare consegna a domicilio e asporto (fino alle 22 e con divieto di consumazione del cibo anche nelle immediate vicinanze). Quindi sarà possibile spostarsi fino alle 22 per comprare cibo da asporto da consumare a casa.
  • Restano aperte le industrie. Fortemente consigliato lo smart working per i privati, mentre per la pubblica amministrazione dovrebbe scattare almeno al 70% della capienza degli uffici.
  • Ipotesi di autocertificazione:
  • Didattica a distanza per tutte le scuole superiori e le Università, comprese le seconde e terze medie.
  • Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori e la mobilità all'interno delle Regioni (in entrata e uscita dal Comune di residenza e all'interno del proprio comune se non per motivi di lavoro, malattia o estrema urgenza). Sarà sempre possibile il rientro al proprio domicilio o residenza. 
  • Sospese le attività sportive dei centri all'aperto, tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva.
  • Sempre possibile l'attività motoria nelle vicinanze della propria abitazione con mascherina e da soli e l'attività sportiva svolta all'aperto e individualmente, anche con la bicicletta.
  • Sono sospesi tutti i servizi alla persona tranne barbieri, parrucchieri, lavanderie e pompe funebri.
  • Il personale pubblico farà in presenza unicamente le attività che la richiedono, usando per il resto unicamente lo smartworking.
  • Gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità fra questi andare a fare la spesa anche in un altro Comune vicino se il proprio Comune non dispone di punti vendita o se nel Comune vicino al proprio ci sono maggiori disponibilità anche in termini di maggiore convenienza economica.

La fascia a medio rischio (zona arancione)

Nella fascia arancione ci sono le Regioni con fattori di rischio intermedi, come Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria. Per gli abitanti di queste zone, oltre alle restrizioni nazionali, scattano le seguenti restrizioni.

  • Chiudono bar e ristoranti tutto il giorno, per i quali è concesso comunque il servizio a domicilio e l'asporto fino alle 22.
  • Restano aperti i centri estetici e parrucchieri, così come tutto il comparto dei servizi alla persona.
  • Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori salvo che per motivi di urgenza, lavoro o salute e la mobilità all'interno delle Regioni cioè anche in entrata e uscita dal Comune di residenza. All'interno del proprio Comune di residenza sarà libera circolazione dalle 5 alle 22. Sarà sempre possibile il rientro al proprio domicilio o residenza.
  • Sempre possibile l'attività motoria nelle vicinanze della propria abitazione con mascherina e da soli e l'attività sportiva svolta all'aperto e individualmente, anche con la bicicletta.
  • Gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità fra questi andare a fare la spesa anche in un altro Comune vicino se il proprio Comune non dispone di punti vendita o se nel Comune vicino al proprio ci sono maggiori disponibilità anche in termini di maggiore convenienza economica.

La fascia a basso rischio (zona gialla)

In questa fascia ci sono le Regioni con Indici di rischiosità ancora lontani dai livelli di guardia e con un livello di occupazione degli ospedali e terapie intensive non elevato, le restrizioni sono quelle previste su tutto il territorio nazionale.

Ulteriori limitazioni sono previste anche da altre Regioni e Comuni. Per i dettagli consigliamo di visitare i siti istituzionali degli enti locali. In tutti questi casi, comunque, se si viene fermati occorre essere in possesso dell'autodichiarazione e dimostrare di essere nelle condizioni per poter circolare.

La lista delle attività essenziali

Restano sempre aperte anche nelle zone rosse le seguenti attività di commercio al dettaglio e che si occupano, in esercizi specializzati, della vendita di:

  1. prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount, etc) prodotti surgelati
  2. computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici, apparecchi informatici e per le telecomunicazioni
  3. sigarette elettroniche e liquidi da inalazione
  4. pompe di benzina e altro carburante
  5. ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle)
  6. articoli igienico-sanitari 
  7. macchine, attrezzature e prodotti per l'agricoltura e per il giardinaggio
  8. articoli per l'illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati
  9. librerie
  10. giornali, riviste e periodici
  11. cartoleria e forniture per ufficio
  12. confezioni e calzature per bambini e neonati
  13. biancheria personale
  14. articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati
  15. concessionarie auto e moto e vendita delle parti ed accessori auto e moto
  16. giochi e giocattoli
  17. medicinali (farmacie e parafarmacie)
  18. articoli medicali e ortopedici
  19. cosmetici, articoli di profumeria ed erboristeria
  20. fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti
  21. animali domestici e alimenti per animali domestici
  22. materiale per ottica e fotografia
  23. combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  24. saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  25. articoli funerari e cimiteriali
  26. ambulanti di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati
  27. vendita di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono
  28. vendita per mezzo di distributori automatici.

Servizi per la persona che restano aperti anche in area rossa.

  • Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia.
  • Attività delle lavanderie industriali.
  • Altre lavanderie e tintorie.
  • Servizi di pompe funebri e attività connesse.
  • Servizi dei saloni di babiere a parrucchiere.