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Zona rossa, arancione, gialla e bianca: le regole per le regioni e province autonome

Con la proroga dello stato di emergenza al 31 luglio 2021, continua la suddivisione dell'Italia in zone rosse, arancioni, gialle e bianche. A seconda della fascia di rischio e dell'incidenza dei casi, perciò, ogni regione o provincia autonoma applica restrizioni diverse. A queste si affiancano anche disposizioni nazionali, valide in tutta Italia. Vediamole nel dettaglio.

  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari e Ivano Daelli
  • di
  • Roberto Usai e Luca Cartapatti
21 aprile 2021
  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari e Ivano Daelli
  • di
  • Roberto Usai e Luca Cartapatti
Lockdown

Con la proroga dello stato di emergenza al 31 luglio 2021, viene confermata anche la suddivisione dell'Italia in base a tre zone di rischio: rossa, arancione e gialla, a seconda dell’indice Rt, cioè l’indice di contagiosità, e di altri fattori di rischio (sono in tutto 21, come per esempio il tasso di occupazione delle terapie intensive). C'è anche la zona bianca in cui si collocano le regioni - per il momento nessuna - a bassissimo rischio (con una incidenza dei contagi per tre settimane consecutive inferiore ai 50 casi ogni 100.000 abitanti). Ogni regione è inclusa in una di queste quattro aree, con regole diverse:

Zona rossa - fascia ad alto rischio

rientrare nella fascia con un «lockdown quasi completo» sono le regioni con indice di rischiosità massima. Per identificarle si tiene conto però anche di altri fattori di rischio come, per esempio, regioni con indici Rt più bassi ma tassi di ospedalizzazione più elevati ed anche solo perché si sono superati i 250 contagi ogni 100.000 abitanti. Per queste zone scattano oltre alle restrizioni nazionali, le seguenti restrizioni.

  • Si fermano tutte le attività non essenziali. Restano aperti supermercati, negozi di generi alimentari e farmacie. Ovviamente saranno sempre possibili gli acquisti online. 
  • Chiusi anche bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie che potranno fare consegna a domicilio e asporto (fino alle 22 e con divieto di consumazione del cibo anche nelle immediate vicinanze). Quindi sarà possibile spostarsi fino alle 22 per comprare cibo da asporto da consumare a casa. Per bar e locali senza cucina e per quelli che fanno vendita al dettaglio di bevande l’asporto non è possibile dopo le ore 18.
  • Chiusi anche i musei, le mostre e le altre attività culturali. Restano aperte le biblioteche su prenotazione e gli archivi. 
  • Restano aperte le industrie. I datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza. 
  • Anche in zona rossa saranno in presenza le scuole dell’infanzia, la scuola primaria e le tre classi medie. Per le superiori l’attività in presenza sarà garantita per una percentuale di studenti compresa tra il 50% e il 75% (si deciderà in base ai contagi e alla presenza di varianti).
  • Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori e la mobilità all'interno delle Regioni (in entrata e uscita dal Comune di residenza e all'interno del proprio comune se non per motivi di lavoro, malattia o estrema urgenza). Sarà sempre possibile il rientro al proprio domicilio o residenza. Gli spostamenti turistici saranno possibili anche verso altre Regioni con il Green pass.
  • Sospese le attività sportive dei centri all'aperto, tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva.
  • Sempre possibile l'attività motoria nelle vicinanze della propria abitazione con mascherina e da soli e l'attività sportiva svolta all'aperto e individualmente, anche con la bicicletta.
  • Sono sospesi tutti i servizi alla persona tranne barbieri, parrucchieri, lavanderie e pompe funebri.
  • Il personale pubblico farà in presenza unicamente le attività che la richiedono, usando per il resto unicamente lo smartworking.
  • Gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità fra questi andare a fare la spesa anche in un altro Comune vicino se il proprio Comune non dispone di punti vendita o se nel Comune vicino al proprio ci sono maggiori disponibilità anche in termini di maggiore convenienza economica.
Zona arancione - fascia a medio rischio

Nella fascia arancione ci sono le regioni con fattori di rischio intermedi. Per gli abitanti di queste zone, oltre alle restrizioni nazionali, scattano le seguenti restrizioni.

  • Oltre alle scuole elementari e alla scuola dell’infanzia, in zona arancione tornano in presenza tutte le classi medie e le superiori con una percentuale compresa tra il 60% e il 100% degli studenti (si deciderà in base ai contagi e alla presenza di varianti). Queste indicazioni non potranno essere limitate dalle decisioni territoriali.
  • Chiudono bar e ristoranti tutto il giorno, per i quali è concesso comunque il servizio a domicilio e l'asporto fino alle 22. Per bar e locali senza cucina e per quelli che fanno vendita al dettaglio di bevande l’asporto non è possibile dopo le ore 18.
  • Restano aperti i centri estetici e parrucchieri, così come tutto il comparto dei servizi alla persona.
  • Chiusi anche i musei, le mostre e le altre attività culturali. Restano aperte le biblioteche su prenotazione e gli archivi. 
  • Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita dal Comune di residenza. All'interno del proprio Comune di residenza sarà libera circolazione dalle 5 alle 22. Sarà sempre possibile il rientro al proprio domicilio o residenza. Inoltre all’interno del comune sarà possibile andare a trovare tra le 5 e le 22 una sola volta al giorno parenti o amici nei limiti di due persone (oltre ad under 14 e disabili o persone non autosufficienti). Nelle giornate del 3-4-5 aprile sarà possibile fare visita con queste regole anche nella propria Regione.
  • Sempre possibile l'attività motoria nelle vicinanze della propria abitazione con mascherina e da soli e l'attività sportiva svolta all'aperto e individualmente, anche con la bicicletta.
  • Gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità fra questi andare a fare la spesa anche in un altro Comune vicino se il proprio Comune non dispone di punti vendita o se nel Comune vicino al proprio ci sono maggiori disponibilità anche in termini di maggiore convenienza economica. Fino al 27 marzo 2021 nel caso in cui non sia possibile entrare e uscire dal proprio Comune di residenza, sono consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore ai trenta chilometri dai loro confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti dai e verso i capoluoghi di provincia.
Zona gialla - fascia a basso rischio

In questa fascia ci sono le regioni con Indici di rischiosità ancora lontani dai livelli di guardia e con un livello di occupazione degli ospedali e terapie intensive non elevato, le restrizioni sono quelle previste su tutto il territorio nazionale.

Ulteriori limitazioni sono previste anche da altre regioni e Comuni. Per i dettagli consigliamo di visitare i siti istituzionali degli enti locali. In tutti questi casi, comunque, se si viene fermati occorre essere in possesso dell'autodichiarazione e dimostrare di essere nelle condizioni per poter circolare.

Zona bianca - fascia a rischio bassissimo

In questa zona si collocano le regioni che per 3 settimane consecutive hanno una incidenza settimanale dei contagi inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In queste zone cessano quasi tutte le restrizioni, anche quelle nazionali. Restano sospesi però gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto, comprese le manifestazioni fieristiche e i congressi. Restano chiuse le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, sia al chiuso che all'aperto. Rimane l'obbligo del distanziamento, della mascherina e della sanificazione delle mani.

Gli Enti locali hanno comunque la facoltà di emanare misure più restrittive rispetto a quelle decise dal Governo. Ma ci sono anche limitazioni che valgono su tutto il territorio nazionale e che si affiancano a quelle previste per ogni zona.

La misure valide su tutto il territorio nazionale

Alcune delle limitazioni riguardano tutto il Paese, cioè sono misure che valgono per tutto il territorio nazionale (a eccezione della zona bianca) a cui poi si affiancano quelle previste dalle diverse aree di rischio.

Le misure nazionali

Dopo l'ultimo decreto riaperture, si allentano le misure di restrizione nelle zone gialle.

  • Didattica
    Dal 26 aprile nelle scuole dell'infanzia, scuole elementari e nelle scuole secondarie di primo e secondo grado le lezioni si svolgono totalmente in presenza. Obbligatorio l'uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità non compatibili con l'uso della mascherina. Nelle università è possibile prevedere lezioni in presenza. Saranno i rettori a decidere. 
  • Coprifuoco
    La chiusura di tutte le attività sarà dalle 22 alle 5 del mattino. In questo lasso di tempo sarà limitata la circolazione delle persone se non per motivi di salute, lavoro, urgenza e per tornare al proprio domicilio. E' comunque sempre fortemente raccomandato di non spostarsi se non per motivi di urgenza, lavoro o malattia e allo stesso modo si invita a non accogliere in casa persone non conviventi.
  • Spostamenti
    Dal 26 aprile da e per le zone gialle è possibile muoversi liberamente senza limitazioni. 
  • Visite a parenti e amici
    È consentito spostarsi verso una sola abitazione privata una volta al giorno tra le 5 e le 22 nei limiti di quattro persone ulteriori rispetto a quelli conviventi nella casa (oltre ai minori di 18 anni o a persone non autosufficienti o disabili).
  • Incentivazione dello smartworking, sia a livello pubblico che privato. 
  • Bar, ristoranti, pub, pasticcerie, gelaterie
    Dal 26 aprile saranno possibili le attività di ristorazione all’aperto sia a pranzo che a cena rispettando i protocolli (vedi news riaperture). Il locali senza spazi all’aperto potranno invece operare solo per consegne a domicilio (fino alle 22) e asporto (fino alle 18 per chi vende alcolici, fino alle 22 per gli altri). Poi dal 1 giugno nelle zone gialle fino alle 18 potranno aprire anche le attività di ristorazione al chiuso.
  • Sono consentite tutte le attività dei servizi alla persona.
  • Dal 26 aprile riaprono i musei e le mostre e sarà anche possibile andare a teatro, in sale da concerto, cinema e spazi anche all'aperto con posti a sedere preassegnati e distanziati di almeno un metro (a meno che gli spettatori non siano conviventi). Sono vietati gli eventi in spazi chiusi o all'aperto che implicano assembramenti e non rispettano le distanze minime e le altre indicazioni di sicurezza. La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all'aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Questi limiti massimi di pubblico possono essere ampliati con appositi provvedimenti, per esempio prevedendo l’accesso solo a chi è dotato di Pass verde. Continuano a rimanere chiusi i centri culturali, ricreativi e sociali. Sempre chiuse anche le discoteche e le sale da ballo, vietate le feste all'aperto o al chiuso (anche se legate a cerimonie religiose o civili), vietate le sagre e le fiere. Però dal 1 luglio in zona gialla sarà possibile svolgere in presenza fiere (prima di questa data si possono fare attività di preparazione della fiera senza presenza del pubblico). Si può partecipare alla fiera da qualsiasi regione d’Italia.
  • Tutti i centri commerciali restano per il momento chiusi nel weekend (giorni festivi e prefestivi). Restano aperte in questi giorni le attività essenziali (ad esempio alimentari, farmacie, tabacchi ed edicole) anche se si trovano all’interno di un centro commerciale. nei locali aperti al pubblico dovrà essere presente all'ingresso un cartello che indica il numero massimo di persone che possono contemporaneamente stare nel locale. Però dal 15 maggio 2021 in zona gialla le attività dei centri commerciali possono svolgersi anche nei giorni festivi e prefestivi e quindi anche nel weekend.
  • Serrata totale per sale bingo e centri scommesse. Bloccate anche le slot machine nei bar e nelle tabaccherie. 
  • Trasporto locale. La capienza massima per i trasporti locali, dagli autobus ai treni regionali, scende al 50% eccetto che per gli scuolabus. Viene creato un tavolo di coordinamento in ogni città metropolitana e in ogni provincia in cui partecipa anche il Prefetto insieme al Sindaco e al Presidente della Regione e che deve definire per la scuola orari di entrata e di uscita dilazionati e per scaglioni.
  • Obbligo della mascherina. E’ previsto che al di fuori della propria abitazione e in qualsiasi momento della giornata tutti debbano avere sempre a disposizione la mascherina (può essere anche di comunità) da indossare anche all'aperto (dunque anche per una passeggiata) quando si è vicino a persone con cui non si convive. L'obbligo non riguarda chi fa attività sportiva, inclusi il jogging e le passeggiate in bicicletta, i bambini al di sotto dei sei anni e chi soffre di patologie incompatibili con l'uso della mascherina. L'uso delle mascherine viene inoltre fortemente raccomandato anche all'interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi e viene confermata la raccomandazione di mantenere sempre una distanza interpersonale di almeno 1 metro. Sui luoghi di lavoro e per le attività professionali la mascherina va indossata solo se non c'è una distanza interpersonale di 1 metro tra le persone, resta comunque l'indicazione di incentivare, dove possibile, il lavoro agile.
  • Tracciamento dei contagi. Alle Regioni e ai singoli Comuni è inoltre lasciata la libertà di attuare misure più restrittive rispetto alle disposizioni del Governo (il consiglio è quello di guardare i siti delle Regioni). La app Immuni dialogherà con le altre piattaforme dell'Unione europea per un monitoraggio più capillare. Resta l'obbligo per l'operatore sanitario della Asl, introdotto dal Dpcm del 18 ottobre 2020, di caricare il codice chiave nell'app se riscontra un caso di positività.
  • Sanzioni. Chi non rispetta obblighi e divieti rischia dai 400 ai 1.000 euro. Se si paga, però, entro 5 giorni è prevista una riduzione del 30% (quindi da un minimo di 280 euro a un massimo di 700 euro). In caso di recidiva, le sanzioni saranno raddoppiate.
  • Palestre, piscine, centri sportivi, centri benessere e centri termali restano chiusi. Però dal 26 aprile in zona gialla è consentita all’aperto qualsiasi attività sportiva anche di contatto e di squadra. Non si possono usare gli spogliatoi. Le manifestazioni sportive si svolgeranno senza la presenza del pubblico. L’attività sportiva di base è consentita solo per quelli sport non da contatto e comunque al di fuori di palestre e piscine. Lo svolgimento degli sport di contatto, individuati con provvedimento del Ministro dello sport, è consentito da parte delle società professionistiche e ‒ a livello sia agonistico che di base ‒ riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dal Comitato italiano paralimpico (CIP). Sono invece vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto, individuati dal Ministro dello sport, aventi carattere amatoriale e dilettantistico. L'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all'aperto presso centri e circoli sportivi, sia pubblici che privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento (non è però possibile usare gli spogliatoi interni). Dal 15 maggio in zona gialla sarà possibile l’uso delle piscine all’aperto rispettando gli appositi protocolli. Non si possono usare gli spogliatoi. E dal 1 giugno in zona gialla sarà possibile usare le palestre rispettando gli appositi protocolli. Non si possono usare gli spogliatoi.
  • Impianti sciistici. Continuano a rimanere chiusi gli impianti sciistici. 
  • Aree gioco. I bambini dai 3 anni in su devono indossare le mascherine. Sotto i 14 anni, i bambini devono essere accompagnati da un adulto; bisogna sempre rispettare la distanza di un metro tra i bambini quando si usano i giochi. Resta consentito svolgere individualmente attività motoria o sportiva non solo in prossimità della propria abitazione, anche in parchi e giardini, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona per l’attività motoria e di due metri per l’attività sportiva. E' consentito l’accompagnamento da parte di un adulto di minori o persone non autosufficienti. Le mascherine vanno indossate sempre, anche per una semplice passeggiata se si è in presenza di persone non conviventi. Si può correre, fare attività sportiva e andare in bicicletta senza mascherina.
  • Resta il divieto di assembramento e la possibilità di chiudere strade e piazze previsto dal DPCM del 25 ottobre che però può avvenire non solo dopo le 21 ma anche lungo tutto l'arco della giornata, in tutto il territorio nazionale, fatta salva sempre la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali aperti e alle abitazioni private.
La lista delle attività essenziali

Restano sempre aperte anche nelle zone rosse le seguenti attività di commercio al dettaglio e che si occupano, in esercizi specializzati, della vendita di:

  1. prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount, etc) prodotti surgelati
  2. computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici, apparecchi informatici e per le telecomunicazioni
  3. sigarette elettroniche e liquidi da inalazione
  4. pompe di benzina e altro carburante
  5. ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle)
  6. articoli igienico-sanitari 
  7. macchine, attrezzature e prodotti per l'agricoltura e per il giardinaggio
  8. articoli per l'illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati
  9. librerie
  10. giornali, riviste e periodici
  11. cartoleria e forniture per ufficio
  12. confezioni e calzature per bambini e neonati
  13. biancheria personale
  14. articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati
  15. concessionarie auto e moto e vendita delle parti ed accessori auto e moto
  16. giochi e giocattoli
  17. medicinali (farmacie e parafarmacie)
  18. articoli medicali e ortopedici
  19. cosmetici, articoli di profumeria ed erboristeria
  20. fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti
  21. animali domestici e alimenti per animali domestici
  22. materiale per ottica e fotografia
  23. combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  24. saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  25. articoli funerari e cimiteriali
  26. ambulanti di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati
  27. vendita di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono
  28. vendita per mezzo di distributori automatici.

Servizi per la persona che restano aperti anche in area rossa.

  • Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia.
  • Attività delle lavanderie industriali.
  • Altre lavanderie e tintorie.
  • Servizi di pompe funebri e attività connesse.