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Coronavirus, Fase 2 e mezzo: ecco cosa si può fare

Dal 18 maggio per l'Italia si apre il nuovo stadio della Fase 2 dell'emergenza Covid-19. Le ultime disposizioni resteranno valide fino al 14 giugno 2020, poi si procederà con nuove riaperture graduali fino alla fine dello stato di emergenza, fissato al momento per il 31 luglio 2020. Ecco le risposte ai dubbi più comuni su cosa si può e cosa non si può fare in questo periodo e tutte le date da tenere bene a mente.

  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Michela Di Mario
18 maggio 2020
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  • Michela Di Mario
fase due

Aumentano le attività aperte: ora possono riaprire tutte le attività produttive, i negozi, i ristoranti, i parrucchieri e gli estetisti. Palestre e piscine devono aspettare almeno fino al 25 maggio e dal 3 giugno saranno possibili anche gli spostamenti tra regioni diverse. Nella stessa regione via libera agli spostamenti senza autocertificazione. Si potrà fare rientro nei luoghi di residenza o domicilio e i bambini potranno andare al parco, anche nelle aree gioco. L’autocertificazione resta obbligatoria (ecco il modulo) fino al 3 giugno per chi deve spostarsi verso un'altra regione. Resta l'obbligo di usare la mascherina nei luoghi pubblici non all'aperto, nei mezzi di trasporto pubblici e comunque in tutte le situazioni in cui non è possibile mantenere la distanza di un metro. Le riaperture sono possibili solo se i gestori rispettano i protocolli definiti da Inail. Le regioni possono inoltre limitare o prendere particolari disposizioni sulla base della situazione epidemiologica dei territori.   

Gli step della fase due

La fase 2, iniziata lo scorso 4 maggio 2020, si delinea come una fase a step ovvero con riaperture graduali fino alla fine dello stato di emergenza fissato per il 31 luglio 2020 (in alcuni casi come per la scuola si delinea una riapertura forse a settembre). Nella tabella riportiamo tutte le date e tutti gli step al momento noti della fase 2 a partire dal 18 maggio 2020.

Data Cosa succede Regole da seguire
Dal 18 maggio Riaprono tutte le attività produttive e di servizi Devono rispettare le misure del Protocollo firmato tra Governo e parti sociali: mascherina se non si può rispettare la distanza di 1 metro, utilizzo il più possibile di smart working, misurazione della temperatura all'ingresso.
Dal 18 maggio Riaprono bar, ristoranti, pub, pizzerie. Preferire la prenotazione dei tavoli e conservare i nominativi dei clienti per 14 gg. Possono entrare solo clienti con posti a sedere. Privilegiare gli spazi esterni. 1 metro di separazione tra le sedute altrimenti occorre usare separatori. Non sono possibili i buffet. Si può consumare al banco solo se si rispetta distanza di 1 metro tra clienti. Favorire il più possibile i pagamenti elettronici al tavolo. I clienti devono indossare la mascherina a men che non siano seduti al tavolo. Menu consultabili su smartphone o menu plastificabili disinfettabili oppure su carta usa e getta.
Asporto e consegna a domicilio Sempre possibili; per asporto divieto di assembramento fuori dai negozi; distanza interpersonale di 1 metro divieto di consumare cibo all'interno se non ci sono tavoli disponibili
Riaprono tutte le attività commerciali Possono riaprite tutte le attività commerciali con indicazioni diverse a seconda delle superfici. I clienti e gli operatori devono sempre indossare la mascherina
Nuove regole per gli esercizi commerciali fino a 40 mq Distanza interpersonale di 1 metro, può accedere una sola persona alla volta, sono previsti solo 2 inservienti, guanti usa e getta per gli acquisti, disinfettante vicino alla cassa, adeguato ricambio d'aria.
Nuove regole per gli esercizi commerciali sopra i 40 mq Distanza interpersonale di 1 metro, ingressi contingentati e poca attesa in negozio, guanti usa e getta per gli acquisti, disinfettante vicino alla cassa, adeguato ricambio d'aria, ingresso e uscita diversificati.
Attività professionali Preferire il lavoro agile; garantire distanza interpersonale tra i dipendenti o altrimenti adottare l'obbligo di mascherine, sanificazione degli ambienti
Parrucchieri, estetisti e barbieri. Attività su prenotazione (conservare elenco clienti per 14 gg). Distanza di almeno 1 metro tra le postazioni. Cliente e operatore devono indossare le mascherine (per estetisti deve essere una FFP2 senza valvola e ci deve essere anche visiera). Vietati saune, idromassaggio e bagno turco.
Banche, assicurazioni, poste. Rimangono aperti con le stesse regole degli esercizi commerciali. E' bene prendere appuntamento.
Farmacie, parafarmacie, edicole. Continuano a rimanere aperte con le stesse indicazioni degli esercizi commerciali.
Stabilimenti balneari e accesso a spiagge libere Protocolli definiti dalle Regioni. Distanziamento sociale di 1 metro tra le persone. Accesso su prenotazione e si chiede di conservare nominativi per 14 gg. Ombrelloni distanziati in modo da avere uno spazio di 10 metri quadri per ombrellone. Tra lettini e sdraio distanza di almeno 1,5 metri. Da disinfettare ad ogni cambio cliente. Nelle spiagge libere valgono le stesse regole; ci saranno addetti alla sicurezza. Vietate attività ludiche e sportive che generano assembramenti. Gli sport individuali si possono praticare inclusi i racchettoni. Non si possono fare sport di squadra.
Spostamenti all'interno della Regione Sono sempre possibili senza autocertificazione
Spostamenti tra Regioni. Limitati e possibili solo con autocertificazione che dimostri i motivi di salute, lavoro o assoluta urgenza. Non si può far visita ai parenti o ai congiunti in altre Regioni.
Seconde case. Le seconde case sono raggiungibili se si trovano nella stessa Regione di residenza
Rientro al proprio domicilio o residenza. Possibile sempre, anche in altre Regioni. 
Uso della mascherina. Obbligatorio sui mezzi di trasporto e nei luoghi pubblici o dove non si può rispettare la distanza di 1 metro oltre che nei locali aperti al pubblico. Alcune Regioni la richiedono anche all'aperto. Non è obbligatoria per i bambini di età inferiore ai 6 anni.
 Attività motoria. Possibile anche lontano dalla propria abitazione. Bisogna essere da soli, rispettare la distanza interpersonale di 1 metro ed evitare assembramenti. Un adulto può accompagnare minori e persone non autosufficienti. 
 Attività sportiva. Possibile anche lontano dalla propria abitazione. Bisogna essere da soli, rispettare la distanza di 2 metri ed evitare assembramenti.  
Parchi, giardini, ville. Aperti ma con ingressi contingentati.
Aree giochi e attività ludiche Possibili evitando assembramenti e con la distanza minima di 1 metro. I bambini di età superiore ai 3 anni devono indossare le mascherine. Sotto i 14 anni occorre essere accompagnati da un adulto.
Mezzi pubblici, aerei, treni, traghetti. Distanza di 1 metro e uso della mascherina. In Lombardia sono obbligatori anche i guanti. Inoltre ingressi contingentati e sanificazione periodica degli ambienti
Messe e cerimonie. Possibili le messe e le cerimonie religiose rispettando determinate regole e la distanza tra persone di un metro. Ogni chiesa in base alla sua grandezza avrà un numero massimo di fedeli che saranno indicati all'ingresso. Occorre indossare la mascherina.
Vendita di prodotti online, via telefono o per corrispondenza. Continua ad essere possibile, non è mai stata sospesa
Musei, mostre, opere d'arte. Ingressi contingentati, rispettando la distanza interpersonale di un metro tra i visitatori.
20 maggio Autoscuole Sono possibili i corsi e gli esami teorici e pratici presso la Motorizzazione civile o le autoscuole
25 maggio Palestre, piscine, centri sportivi Distanza di 1 metro tra clienti, 2 meri quando fanno attività fisica. Preferire le prenotazioni (e conservare nominativi per 14 gg)
03 giugno
Spostamenti tra Regioni Sempre possibili anche senza autocertificazione. Resta la possibilità di restrizioni per Regioni in cui si siano particolari situazione di emergenza
Spostamenti da e verso paesi dell'Unione europea Liberi senza alcuna autocertificazione né obbligo di quarantena anche verso Regno Unito.
15 giugno Cinema, teatri, eventi culturali e spettacoli Possibili con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoliall'aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Restano chiusi sale da ballo, discoteche, fiere e congressi. Obbligo di mascherina.
Centri estivi per bambini ed adolescenti Possibili sia all'aperto che al chiuso rispettando i Protocolli di sicurezza. Ci saranno tre fasce di età (3-5 anni), (6-11 anni) e infine (12-17 anni). Per la prima fascia rapporto 1 adulto ogni 5 bambini, seconda fascia 1 adulto ogni 7 bambini, terza fascia, 1 adulto ogni 10 ragazzi. Ingressi scaglionati. All'ingresso lavaggio mani con igienizzante. Accoglienza all'esterno. Rilevazione della temperatura.
Settembre 2020 (occorreranno nuove disposizioni) Scuole e università.  Potrebbero riaprire con il nuovo anno scolastico e universitario, ma serve nuovo DPCM. Dal 4 maggio le Università possono eventualmente fare sedute di esami.

Le risposte ai dubbi più comuni

Dal 18 maggio inizia quindi una fase di maggiore libertà, sia per le attività che per gli spostamenti. Ma occorre rispettare sempre determinate regole. Molti di noi hanno dei dubbi e delle perplessità su cosa possano e cosa non possano fare. Dagli spostamenti, al lavoro, al tempo libero: ecco tutte le risposte alle domande più frequenti.

Posso uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?

Le attività commerciali riprendono completamente dal 18 maggio 2020, riaprono anche tutte le fabbriche e le attività produttive, rispettando determinate misure di sicurezza. Continueranno anche i servizi bancari assicurativi e postali. 

Riaprono anche i servizi alla persona (quindi parrucchieri, barbieri, estetisti) e continuano a essere aperte le attività di lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia, attività delle lavanderie industriali, altre lavanderie, tintorie e i servizi di pompe funebri e attività connesse. 

Sono assicurati: i servizi bancari, assicurativi e finanziari (la Borsa, le banche, le assicurazioni, le Poste). Inoltre riaprono completamente anche gli uffici professionali. 

Per le aziende pubbliche e private e le fabbriche si chiede di usare il lavoro agile, di usare eventualmente congedi e ferie e di assicurare ai lavoratori che devono stare in azienda e fabbrica adeguate misure igieniche e di protezione secondo il Protocollo firmato tra Governo e parti sociali ed allegato al nuovo DPCM del 17 maggio 2020. 

Posso andare al bar o al ristorante?

Dal 18 maggio riaprono bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie. Continua a essere sempre possibile fare consegne a domicilio e anche l'asporto, il cosiddetto Take-away. Bisognerà comunque evitare code e assembramentie rispettare la distanza di sicurezza di 1 metro. I prodotti non potranno essere consumati all’interno dei locali né nelle immediate vicinanze. Per le consumazioni ai tavoli si chiede di usare preferibilmente spazi all'aperto. La distanza tra le sedute deve essere di almeno un metro e, dove non è possibile, si devono utilizzare i divisori. I clienti devono sempre utilizzare la mascherina, a meno che non siano seduti ai tavoli. Camerieri e gestori devono sempre indossare la mascherina. Si consiglia la prenotazione e si chiede di conservare i nominativi dei clienti per almeno 14 giorni. Preferibile utilizzare i pagamenti elettronici al tavolo. Al bancone si può servire, purché si rispetti la distanza di un metro tra i clienti. Dopo ogni consumazione occorre disinfettare i tavoli. 

Restano consentite le mense e il catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di 1 metro.

Spostamenti: come ci si può muovere all'interno del Paese?

Dal 18 maggio sono possibili spostamenti solo all’interno della propria Regione. Rimane l'obbligo di evitare assembramenti, di rispettare la distanza interpersonale di 1 metro e, dove non possibile, di indossare la mascherina.

Fino al 3 giugno resta il divieto di spostarsi o trasferirsi da una Regione all'altra con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Per questi spostamenti occorre sempre l'autocertificazione. 

Dal 18 maggio è possibile andare nelle seconde case se si trovano nella stessa Regione, non si può invece andare in una seconda casa che si trova in un'altra Regione. 

Rimane confermato quanto già possibile, ovvero tornare alla propria residenza o domicilio.

Posso partire per il sud Italia o spostarmi da una Regione all'altra?

Fino al 3 giugno gli spostamenti in entrata, in uscita e all’interno dell'Italia sono consentiti solo per motivi di lavoro o per motivi di salute o per assoluta urgenza (ad esempio assistere un genitore che risiede al sud). Le motivazioni degli spostamenti possono essere attestate attraverso dei moduli di autodichiarazioni che vengono forniti dalle forze dell’ordine durante i controlli.

È stato introdotto il divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in una Regione diversa da quella in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. E' vietato, inoltre, spostarsi anche verso le seconde case di vacanza se si trovano in altra Regione. Resta sempre la possibilità di tornare alla propria residenza o domicilio.

Occorre sempre fare attenzione alle ordinanze regionali: in base alla situazione epidemiologica del territorio, infatti, le Regioni possono prevedere restrizioni per chi arriva da altre Regioni, per esempio la quarantena. 

Che sanzioni sono previste se non rispetto le regole?

Salvo che il fatto non costituisca reato più grave, il mancato rispetto degli obblighi previsti dal decreto del Governo è punito con una multa compresa tra 400 euro e 3.000 euro; è prevista una riduzione del 30% per chi paga entro 30 giorni. Le sanzioni sono raddoppiate in caso di reiterazione del reato. Per le attività commerciali che non rispettano le regole e i protocolli è prevista anche la chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni.

Posso andare a fare la spesa?

Sì. Il gestore deve però garantire un accesso con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone. Occorre sempre utilizzare la mascherina e i guanti per toccare gli alimenti. Può essere misurata la temperatura all'ingresso. 

Posso andare al lavoro?

Anche fuori dalla propria Regione è sempre possibile spostarsi per andare al lavoro. Per andare fuori Regione occorre sempre dimostrare le esigenze lavorative con un'autocertificazione. Il modulo di autodichiarazione può essere sostituito da una dichiarazione con nome del dipendente resa dal datore di lavoro oppure dall'esibizione del semplice tesserino del lavoro (badge). In generale si cerca di incentivare il più possibile lo smart working.

E' possibile prendere le ferie in questo periodo?

La sospensione dei congedi ordinari riguarda il personale sanitario e tecnico, nonché il personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale. Negli altri casi si raccomanda ai datori di lavoro di promuovere l’utilizzo di periodi di congedo ordinario o ferie.

Posso andare allo stadio o partecipare ad altri eventi sportivi?

No. Le competizioni sportive sono state sospese fino al 14 giugno 2020.

Posso andare in palestra?

Dal 25 maggio 2020, palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo possono riaprire. In alcune Regioni, come per esempio la Lombardia, la riapertura slitta al 31 maggio 2020. Ci sono regole da rispettare, come la distanza di almeno due metri tra i clienti che fanno attività fisica. Occorre inoltre privilegiare la prenotazione e sanificare ambienti e attrezzi. Possibile l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici per attività motorie o sportive da soli, evitando assembramenti. Dal 18 maggio è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto.

Riaprono le aree gioco. I bambini dai 3 anni in su devono indossare le mascherine. Sotto i 14 anni, i bambini devono essere accompagnati da un adulto; bisogna sempre rispettare la distanza di un metro tra i bambini quando si usano i giochi. Resta consentito svolgere individualmente attività motoria o sportiva non solo in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona per l’attività motoria e di due metri per l’attività sportiva. E' consentito l’accompagnamento da parte di un adulto di minori o persone non autosufficienti.

Già dal 4 maggio gli atleti di sport individuali potranno allenarsi a porte chiuse, ma solo in vista di partecipazione a Giochi olimpici o a manifestazioni sportive nazionali o internazionali. E allo stesso modo si possono allenare individualmente gli atleti di giochi di squadra. Dal 18 maggio è possibile anche l'allenamento di squadra.

Posso andare a fare una passeggiata o una corsa all'aperto?

Dal 4 maggio è possibile l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici per attività motorie o sportive e dal 18 maggio è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto. Le aree gioco riaprono. I bambini dai tre anni in su devono indossare le mascherine. Sotto i 14 anni i bambini devono essere accompagnati da un adulto: bisogna sempre rispettare quando si usano i giochi la distanza di un metgro tra bambini. Resta consentito svolgere individualmente attività motoria o sportiva non solo in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona per l’attività motoria e di due metri per l’attività sportiva. Quindi si può fare una passeggiata o una corsa all’aperto da soli non solo nelle vicinanze della propria abitazione, evitando gli assembramenti. E’ possibile anche che un adulto accompagni un minore o una persona non autosufficiente.

Posso andare in farmacia?

Sì, anche nelle parafarmacie. Il gestore deve garantire un accesso con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone e una distanza interpersonale di almeno 1 metro. Si deve indossare la mascherina e il gestore può controllare all'ingresso la temperatura. 

Fino a quando resteranno chiuse le scuole?

In tutto il territorio italiano le scuole resteranno chiuse per tutto l’anno scolastico. Successivi provvedimenti definiranno la riapertura a settembre. Nel frattempo si usa la didattica a distanza.

Posso portare i bambini al parco?

Sì, dal 4 maggio è possibile l’acceso ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici evitando gli assembramenti e garantendo la distanza di un metro. Inoltre, un adulto può accompagnare i minori. Dal 18 maggio è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto. Le aree gioco quindi riaprono. I bambini dai 3 anni in su devono indossare le mascherine. Sotto i 14 anni i bambini devono essere accompagnati da un adulto; bisogna sempre rispettare quando si usano i giochi la distanza di 1 metro tra bambini

Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli?

Sì, gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio.

Posso uscire se sono positivo al Coronavirus?

Chi è sottoposto a quarantena o risulta positivo al virus ha divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora.

Se ho la febbre cosa devo fare?

Il decreto del Governo impone a chi ha la febbre (secondo il decreto, una temperatura superiore a 37,5°C) di non uscire di casa e di rimanere presso il proprio domicilio. Non solo: chi ha febbre o altri sintomi respiratori non deve andare in pronto soccorso, ma chiamare il medico di famiglia, il pediatra o la guardia medica ed utilizzare il numero 112/118 solo in caso di emergenza.

Per chiunque invece sia risultato positivo al virus o sia soggetto alla quarantena è previsto il divieto assoluto di muoversi dalla propria abitazione.

Posso accompagnare qualcuno al pronto soccorso?

Salve diverse indicazioni del personale sanitario, è vietato agli accompagnatori dei pazienti di rimanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione dei pronto soccorso.

Posso andare a trovare un malato in clinica o un anziano in casa di cura?

L'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione. Resta il fatto che gli spostamenti sono limitati e che quindi bisognerà dimostrare un giustificato motivo improrogabile per l’uscita dalla propria abitazione per la visita.

Posso andare in Posta a ritirare la pensione?

Si però Poste invita tutti ad entrare negli uffici postali esclusivamente per il compimento di operazioni essenziali e indifferibili, indossando dispositivi di protezione personale; di entrare in ufficio solo all’uscita dei clienti precedenti e di tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici che nelle sale aperte al pubblico. Inoltre le pensioni in contanti sono pagate a scaglioni su più giornate a seconda del cognome dell’interessato. Info sul sito di Poste Italiane oppure qui.

Posso andare a messa o partecipare a una funzione religiosa?

Dal 18 maggio sono consentite messe e cerimonie religiose. Devono sempre essere rispettate determinate regole e la distanza tra persone di almeno un metro. Ogni chiesa, in base alla sua grandezza, avrà un numero massimo di fedeli che sarà indicato all'ingresso. Occorre sempre indossare una mascherina e sarà presente un addetto alla sicurezza all'ingresso.

Posso sposarmi o partecipare a un funerale?

Dal 18 maggio riprendono tutte le cerimonie religiose sempre rispettando determinate regole e la distanza tra persone di almeno un metro. Ogni chiesa in base alla sua grandezza avrà un numero massimo di fedeli che saranno indicati all’ingresso. Ci sarà un addetto alla sicurezza all’ingresso. Occorre indossare la mascherina sempre.

Aeroporti, autostrade e ferrovie sono aperti?

Gli aeroporti, le stazioni ferroviarie e le autostrade sono aperte. Consigliamo, però, di consultare i siti internet di Trenitalia, Trenord e Italo per vedere se ci sono eventuali limitazioni dei rispettivi servizi. Stessa cosa per le compagnie aeree. Ad esempio, Alitalia ha sospeso i voli da e per Malpensa e da Linate effettua solo voli nazionali. Al momento presso aeroporti e ferrovie sono stati istituiti dei punti di controllo da parte delle forze dell’ordine e nelle stazioni viene chiesto il motivo del viaggio e controllata la temperatura. Inoltre, ci sono Regioni che hanno introdotti limitazioni ai voli in partenza ed in uscita. Dal 4 maggio sono possibili gli spostamenti verso altra Regione solo per motivi di lavoro, salute e assoluta urgenza e questo obbligo varrà fino al 3 giugno 2020. E’ sempre possibile tornare alla propria residenza o al proprio domicilio.

Se non parto posso chiedere il rimborso?
Posso prendere i mezzi pubblici?

Si può prendere qualsiasi tipo di mezzo pubblico purchè si rispetti la distanza di sicurezza interpersonale di 1 metro. Nella Regione non c’è alcuna limitazione di spostamento. Fuori Regione fino al 3 giugno ci può spostare solo per provate esigenze lavorative di salute o di urgerza assoluta. E' sempre necessario indossare la mascherina e in Lombardia anche i guanti.

Posso sostenere l'esame per la patente?

Dal 20 maggio 2020 riprendono le guide e gli esami di idoneità teorici e pratici per la patente da sostenere negli uffici periferici della motorizzazione civile o nelle autoscuole.

Sono previste sospensioni dei pagamenti?

Su tutto il territorio italiano è previsto lo slittamento al 30 settembre del termine ultimo per presentare il modello 730. Inoltre col Decreto Rilancio sono rinviati a settembre i termini per i pagamenti, le rateazioni in corso e le imposte dovute per i controlli sulle dichiarazioni dei redditi che scadono tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020. Il pagamento deve essere fatto a settembre o in 5 rate di pari importo a partire da settembre.

Sono previste sospensioni per il pagamento delle rate del mutuo?

Il decreto 9/2020 e il decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 (cosiddetto Cura Italia) oltre che la sua legge di conversione hanno esteso la possibilità di sospendere le rate del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale in caso di sospensione del lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni. E vale anche per i lavoratori autonomi e i liberi professionisti che hanno subito un calo consistente del loro fatturato. La sospensione delle rate di massimo 18 mesi si chiede alla banca attraverso il modulo scaricabile dal sito della Consap. Trovi tutte le informazioni qui.

Inoltre dal 22 aprile 2020 è stato siglato un accordo Abi-consumatori che riguarda la sospensione fino a 12 mesi della quota capitale delle rate di mutui esclusi dal Fondo Consap e altri finanziamenti. Trovi tutte le informazioni qui