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Esenzioni per invalidità: chi ne ha diritto?

29 settembre 2016
esenzioni di invalidità

29 settembre 2016

L'esenzione d'invalidità è un diritto per chi soffre di menomazioni o deficit. Pensioni, assegni e indennità di accompagnamento: a chi spettano? Come si possono richiedere? E i minori come sono tutelati?

Invalidità: a chi spettano le esenzioni e come si richiedono

Per invalidità si intende la difficoltà a svolgere le funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione a causa di una menomazione o di un deficit fisico, psichico o intellettivo, della vista o dell’udito. Si definisce civile quando non deriva da cause di servizio, di guerra o di lavoro e viene espressa in percentuale. Il riconoscimento di un’invalidità dà diritto all’esenzione per alcune o per tutte le prestazioni specialistiche purché sia stata accertata dall’Azienda sanitaria territoriale.

Chi può fare domanda di riconoscimento dell’invalidità?

Possono presentare domanda di riconoscimento dell’invalidità:

  • i cittadini italiani che abbiano la residenza sul territorio nazionale;
  • cittadini stranieri comunitari legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato iscritti all’anagrafe del Comune di residenza;
  • i cittadini stranieri extracomunitari legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato e titolari del requisito del permesso di soggiorno di almeno un anno, anche se privi di permesso di soggiorno CE di lungo periodo.

Chi ha diritto all’esenzione e per quali prestazioni?

Hanno diritto all’esenzione dal ticket per tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche le seguenti categorie di invalidi:

  • invalidi di guerra e per servizio appartenenti alle categorie dalla I alla V;
  • invalidi civili e invalidi per lavoro con una riduzione della capacità lavorativa superiore ai 2/3;
  • invalidi civili con indennità di accompagnamento;
  • ciechi e sordomuti;
  • ex deportati nei campi di sterminio nazista KZ (categoria equiparata dalla legge agli invalidi e mutilati di guerra);
  • vittime di atti di terrorismo o di criminalità organizzata.

Hanno invece  diritto all’esenzione dal ticket per tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche correlate alla patologia invalidante:

  • invalidi di guerra e per servizio appartenenti alle categorie dalla VI alla VIII;
  • invalidi per lavoro con una riduzione della capacità lavorativa inferiore ai 2/3;
  • coloro che abbiano riportato un infortunio sul lavoro o una malattia professionale.

L’esenzione per invalidità, non comporta però benefici particolari per quanto riguarda l’assistenza farmaceutica. In base alle norme dello Stato, infatti, i medicinali sono classificati in fascia A (gratuiti per tutti gli assistiti), in fascia A con Nota AIFA (gratuiti solo per le persone che si trovano nelle particolari condizioni indicate nella Nota) o in fascia C (a pagamento per tutti gli assistiti, compresi gli assistiti esenti per malattia cronica). Alcune Regioni italiane hanno introdotto un ticket sui farmaci di fascia A (in genere una quota fissa per confezione o per ricetta) e hanno autonomamente individuato le categorie di soggetti esenti da tale ticket, tra i quali, talvolta, gli esenti per invalidità. Per conoscere nel dettaglio i casi di esenzione dal ticket regionale sui medicinali di fascia A è bene rivolgersi direttamente alla propria Asl o alla Regione di residenza.

Fanno eccezione gli invalidi di guerra titolari di pensione diretta vitalizia e le vittime del terrorismo che hanno diritto a ritirare gratuitamente i medicinali appartenenti alla classe "C" su prescrizione del medico che ne attesti la comprovata utilità.

Quali sono i benefici economici dell’invalidità civile?

Il riconoscimento dell’invalidità civile dà diritto ad una serie di benefici per l’invalido proporzionali rispetto alla gravità dell’invalidità e ad altre specifiche condizioni. I benefici economici riconosciuti decorrono dal mese successivo alla data di presentazione della domanda di accertamento sanitario all’Azienda sanitaria di residenza. La Commissione può indicare, in via eccezionale e in base alla documentazione clinica visionata, una data successiva diversa. I benefici possono essere:

Nella tabella seguente un breve riepilogo dei diritti assistenziali in base al grado di invalidità:


Grado di invalidità Diritti assistenziali
34% Gratuità di protesi, ausili e ortesi
46% Collocamento mirato
60% Inserimento in quota invalidi durante il rapporto di lavoro
67% Esenzione parziale del ticket sanitario
74% Assegno mensile
75% Riconoscimento di versamenti previdenziali figurativi 
80% Riduzione dell'età pensionabile
100% Pensione di inabilità di invalidità civile
100% + indennità accompagnamento Indennità di accompagnamento
Minori Indennità di frequenza

Spesa finanziata dal ministero dello Sviluppo economico ai sensi del Decreto 6 agosto 2015.


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