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Polizze di tutela legale sotto esame

04 luglio 2019
polizze tutela legale

Una polizza legale può essere una buona alternativa per assicurarsi eventuali spese dovute a sinistri o cause in tribunale. Nella nostra inchiesta ne abbiamo esaminate 15. I risultati migliorano rispetto ai test precedenti, ma le coperture non sono ancora complete: in molti casi non coprono controversie molto comuni, come quelle legate al diritto di famiglia o alla compravendita di immobili.

Un avvocato può servire in mille occasioni della vita quotidiana: una lite con i vicini, un problema sul lavoro... i casi possono essere tanti, ma anche i soldi necessari. Per risolverli, la nostra consulenza giuridica è sempre a disposizione dei nostri soci, ma se ti serve il supporto di un avvocato nelle aule di un Tribunale allora abbiamo creato il servizio Avvocato per me, una rete di professionisti a prezzi vantaggiosi che ti potranno seguire in svariate cause di tipo legale. Tuttavia, un’altra strada per assicurarsi la copertura di una eventuale causa vera e propria o anche il tentativo di trovare una soluzione senza passare per un tribunale, è quella di sottoscrivere una delle polizze di tutela legale attualmente in commercio.

Ma qual è la migliore polizza in circolazione? Per saperlo abbiamo analizzato le maggiori polizze di tutela legale sul mercato: se vuoi sapere i dettagli e i risultati della nostra analisi puoi leggere l’articolo pubblicato sul numero di luglio di InTasca

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Come funzionano

Generalmente l'assicurato ha l'obbligo di denunciare il sinistro, inviando tutti i documenti di cui è in possesso, entro il terzo giorno dal momento in cui è sorto: ad esempio, il giorno in cui si subisce un atto violento nel caso delle lesioni personali oppure il giorno successivo al termine di pagamento fissato per una fattura. A essere coperti, di solito, sono il contraente e i familiari inclusi nello stato di famiglia. 

Attenzione ai sinistri esclusi

Prima di firmare un contratto per una polizza legale, sii sicuro di quali sono i sinistri coperti dall'assicurazione: è qui infatti che sono emersi i punti deboli nella nostra inchiesta. Generalmente e solo con qualche eccezione, sono escluse le liti relative ad alcuni eventi comuni, come l'acquisto o la vendita di immobili o la loro costruzione. Poco coperte sono anche le spese legate al diritto di famiglia, quindi separazioni, divorzi, successioni e donazioni, anche se ci sono dei miglioramenti rispetto ai test precedenti: spesso sono coperte la separazione consensuale/divorzio e alcuni altri procedimenti nell’ambito della volontaria giurisdizione (ad esempio l’istanza di interdizione o inabilitazione per persone incapaci di intendere e di volere e in alcuni casi è coperta l’istituzione o la revoca di un amministratore di sostegno) 

E alle spese non coperte

Controlla bene se la polizza che stai per sottoscrivere copre le spese per un secondo legale (quello che può servire se la causa viene discussa in un'altra città rispetto alla tua), le spese di redazione di atti, denunce o querele, le imposte di registro, di bollo o il contributo unificato spese di giustizia. Sempre coperte, nei casi esaminati, sono invece le spese per l'attività stragiudiziale (cioè il tentativo della compagnia di risolvere la questione in prima persona e in via amichevole), quelle per il legale scelto dall'assicurato (che però deve comunicare tempestivamente il nominativo per evitare che l'assicurazione ne scelga uno suo) e quelle per i periti.