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Prelievi al bancomat, rischio caos sulle commissioni. Antitrust indaga, Altroconsumo parte del procedimento

Chi effettua prelievi in contante in una banca diversa dalla propria potrebbe rischiare di dover pagare commissioni difficilmente comparabili, perché decise dalla banca proprietaria dello sportello automatico. È questa la proposta di Bancomat S.p.A. che potrebbe mettere a rischio la concorrenza e la trasparenza, a discapito dei clienti. Su questo Antitrust ha avviato un'istruttoria: Altroconsumo è stata ammessa come parte del procedimento ed è stata ascoltata con un'audizione presso l’Autorità. La chiusura dell’istruttoria slitta al 30 novembre 2022.

  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Roberto Usai
12 settembre 2022
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  • Anna Vizzari
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  • Roberto Usai
Commissioni per prelievo contanti allo sportello Bancomat

Alla luce delle nuove regole anticipate sui prelievi in contanti, l'Antitrust a dicembre 2020 ha avviato un'istruttoria nei confronti di Bancomat S.p.A. La società che gestisce il circuito Bancomat ha infatti proposto un nuovo sistema di commissioni da applicare a chi preleva contante tramite gli sportelli ATM che penalizza la trasparenza e rischia di diminuire la concorrenza del mercato. L’istruttoria di Antitrust doveva concludersi lo scorso 29 aprile 2022, ma è stato prorogato il termine di chiusura prima al 31 ottobre 2022 ed ora al 30 novembre 2022. Il 28 luglio 2021 Bancomat ha presentato delle modifiche alla sua proposta e quindi nuove regole sui costi dei prelievi e sulla trasparenza delle condizioni. Purtroppo, le modifiche non cambiano la situazione; la nuova modalità remunerativa porterà svantaggi ai clienti e al mercato.

Prelievi in contante: come funzionano le commissioni

Al momento i prelievi in contante tramite sportelli ATM sono servizi offerti in circolarità da tutte le banche del circuito Bancomat: questo significa che il cliente di una banca può prelevare contanti presso tutti gli sportelli automatici di tutte le banche aderenti al circuito. Esiste però quella che viene definita "commissione interbancaria", un contributo che la banca che ha emesso la carta, quella che viene definita "issuer", paga alla banca proprietaria dello sportello automatico (definita invece "acquirer") in cui viene effettuato il prelievo. Oggi il valore di questa commissione non può superare la cifra di 0,49 euro

La proposta di revisione di Bancomat S.p.A.

Quella avanzata da Bancomat S.p.A. e per cui Antitrust ha avviato un'istruttoria è una proposta di cambiamento del sistema di remunerazione che prevede l'eliminazione della commissione interbancaria. Ma cosa cambierebbe in concreto per gli utenti? Se la proposta dovesse essere approvata in via definitiva, il cliente che effettuerà un prelievo in contanti da uno sportello ATM potrà dover pagare una commissione che sarà decisa dalla banca proprietaria dello sportello automatico presso cui viene effettuata l'operazione, quindi non sarà stabilito dalla banca presso cui si ha il conto corrente. Diventerebbe così difficile per l'utente valutare che impatto può avere effettuare un prelievo contanti in una banca diversa dalla propria, salvo ricordarsi a memoria le condizioni applicate dai singoli istituti.

A luglio 2021 Bancomat Spa ha inviato delle piccole modifiche alla sua proposta; nella sostanza niente di rilevante visto che la commissione interbancaria sarebbe comunque eliminata e sarebbe la banca proprietaria dell’ATM ad applicare la commissione a chi preleva. Ora però ci sarebbe un cap, un tetto massimo di questa commissione considerevolmente più alto della commissione interbancaria (secondo voci di mercato sarebbe infatti pari a 1,50 euro). E c’è il grande rischio che le banche si allineino a questo valore massimo, come già accaduto in altri casi. Altra modifica sarebbe il lancio di una app per geolocalizzare gli ATM e quindi sapere che commissione sarà applicata al prelievo prima di arrivarci. Comunque, troppo tardi.

Le nostre richieste all'Antitrust

A nostro avviso la proposta di Bancomat S.p.A. presenta alcuni limiti, per questo motivo abbiamo inviato una lettera all'Antitrust e fatto un'audizione facendo presenti le nostre perplessità:

  • Penalizza maggiormente i clienti di banche poco diffuse sul territorio e che hanno quindi meno sportelli a disposizione: con più probabilità saranno quindi costretti a fare prelievi di contante presso altri istituti dovendo pagare una commissione decisa da un’altra banca. Ora invece spesso queste banche offrono i prelievi gratuitamente.
  • Anche le banche totalmente online vengono penalizzate perché, non disponendo spesso di sportelli ATM sul territorio, il loro cliente dovrà affrontare spese aggiuntive per il prelievo in contanti in base a quanto deciso dagli altri istituti. Ora invece spesso queste banche offrono i prelievi gratuitamente.
  • Si fa un passo indietro sulla trasparenza delle condizioni economiche per il cliente, dato che il costo delle operazioni dipenderà dalla banca presso cui effettueranno il prelievo e di cui potrebbero non conoscere prima del prelievo le condizioni economiche applicate. Il rischio è quello di conoscere il costo complessivo della specifica operazione solo poco prima del prelievo e - ancora più difficile - sarà capire che impatto avranno queste operazioni nel corso dell'anno (infatti non saranno più inserite dalla banca del correntista nel Riepilogo delle spese). La app proposta da Bancomat Spa non risolve di certo il problema.
  • Ricordiamo inoltre che le spese applicate per i prelievi dagli sportelli automatici di altre banche vengono considerate per stabilire il costo complessivo del conto corrente, in base ai profili individuati dalla Banca d'Italia. Questo comporterebbe anche la difficoltà per il cliente di fare comparazioni corrette, quando sceglie un conto corrente o valuta il suo rispetto ad altri sul mercato, tenendo conto di tutte le operazioni che fa sul conto corrente, prelievi inclusi, dal momento che non saprà a priori quali saranno le commissioni applicate dove andrà a prelevare.
  • C'è infine il rischio che molte persone che oggi non pagano alcuna spesa per il prelievo in contante si trovino costrette a dover pagare sempre e comunque una commissione. Grazie alla commissione interbancaria di 0,49 euro le banche più piccole e quelle online in molti casi offrono gratuitamente il servizio di prelievo ATM anche per operazioni fatte su altre banche cosa che non potrebbero fare con la nuova commissione che sarà significativamente più alta della commissione interbancaria e questo porterà di certo molti correntisti a scegliere gioco forza le banche più diffuse con grave danno alla concorrenza nel settore dei conti correnti già poco concorrenziale.
  • Bancomat Spa propone, per ridurre i problemi di informativa precontrattuale, di sviluppare una app che possa geolocalizzare gli ATM e quindi far conoscere il costo del prelievo. Questa modalità non risolve il problema della informativa precontrattuale e della tutela del consumatore; il perché lo si trova nella struttura geografica dell’Italia e nella poca disponibilità di sportelli automatici nei piccoli comuni, dove giocoforza il correntista deve accontentarsi dello sportello automatico dell’unica banca presente. Oggi il correntista può scegliere anche una banca online o una piccola banca che gli offre prelievi gratuiti, con la modifica proposta da Bancomat questa possibilità sarà eliminata e quindi il consumatore avrà un sicuro incremento del costo del servizio bancomat a meno che non scelga la banca che possiede quello specifico ATM a sua disposizione con eliminazione completa della possibilità di concorrenza. Una situazione che sarebbe molto diffusa considerando che l’Italia è fatta soprattutto di piccoli Comuni.

A nostro avviso, per tutte queste ragioni, le nuove regole proposte da Bancomat S.p.A. rischiano di diminuire la concorrenzialità e la possibilità di confrontare i vari prodotti presenti sul mercato, non solo sul prelievo di denaro contante ma in generale anche sul rapporto di conto corrente. Favoriscono senza dubbio tra le banche italiane le big e penalizzano quelle poco presenti sul territorio che spesso sono anche quelle più convenienti economicamente. E’ corretto che le banche acquirer ricevano un compenso per il loro servizio ATM ma è sufficiente l’attuale commissione interbancaria pagata dalla banca che ha emesso la carta. Chiediamo perciò all'Antitrust di valutare attentamente la proposta revisione delle commissioni proposta da Bancomat S.p.A. alla luce delle nostre considerazioni. Anche le modifiche proposte da Bancomat Spa non tutelano adeguatamente i clienti. Come parte del procedimento a cui siamo stati ammessi da Antitrust Altroconsumo come ha già fatto nel corso dell’Audizione di aprile porterà dati e analisi per evitare che la modifica possa portare evidenti svantaggi ai correntisti.