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Conto corrente e successione: cosa succede

La morte, purtroppo, ha conseguenze anche sul conto corrente e i passaggi burocratici che devono essere rispettati dagli eredi per poter entrare in possesso delle disponibilità del de cuius, intestatario di un conto corrente, sono tanti. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

27 agosto 2021
persone controllano conti

Nella successione di un conto corrente, la prima cosa da fare rapidamente è comunicare alla banca la morte del parente: occorre consegnare libretto degli assegni e carte di pagamento (carte di credito e di debito). La banca a quel punto, in attesa di fare tutte le verifiche del caso (circa gli eredi del defunto), bloccherà l’operatività del conto corrente e del conto titoli. Ciò significa che non sarà possibile fare prelievi di denaro o pagamenti. Il blocco viene fatto dalla banca perché deve appurare quali siano gli eredi e soprattutto evitare che qualcuno degli eredi prelevi denaro senza informare gli altri.

Quali documenti sono necessari?

Per informare la banca, serve portare il certificato di morte e la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che si può chiedere all’Anagrafe e che accerta quali siano gli eredi. In caso di testamento, occorre indicarne gli estremi nella dichiarazione. In caso di patrimoni rilevanti (in genere superiore al milione di euro, ma dipende dalla banca) la banca può chiedere il certificato di notorietà o atto notorio e la dichiarazione di successione

Come si applica l’ereditarietà ai conti bancari

Con l’atto notorio, un erede accerta la sua identità e quelli degli altri eredi. L’atto notorio può essere richiesto da uno degli eredi e può essere fatto davanti ad un pubblico ufficiale, quindi il notaio, i cancellieri del Tribunale oppure il sindaco o un suo incaricato.  Per l’atto notorio servono due testimoni maggiorenni che non possono essere parenti o affini dell’erede e non devono avere alcun interesse alla successione.

Successione per conto separato

Dopo avere consegnato i documenti, la banca non fa altro che bloccare l’operatività del conto corrente e dell’eventuale conto titoli, in attesa delle verifiche del caso. Può passare molto tempo prima di arrivare allo sblocco.

Successione per conto cointestato

Ma c’è una possibilità: nel caso in cui il conto sia cointestato, in realtà, il denaro depositato viene suddiviso in quota parte tra i vari intestatari e quindi sarà bloccata solo la parte relativa all’intestatario morto. Quindi, se il conto è cointestato tra padre e due figli, se il padre muore sarà bloccato il conto solo per un terzo. Se così non fosse ci sono gli estremi per protestare, con un reclamo per iscritto alla banca che deve rispondere entro 60 gg dal suo ricevimento e poi ricorso da ABF.

Nulla cambia invece in caso di delega sul conto; infatti, in caso di conto con delega, il denaro presente sul conto è unicamente del correntista e non di chi ha la delega. Per la successione valgono quindi le regole viste sopra per un conto corrente mono-intestato.

Dichiarazione di successione: tasse e costi

La dichiarazione di successione, deve essere presentata entro 12 mesi dalla morte del soggetto. Per i parenti in linea retta e il coniuge c’è una franchigia di 1 milione di euro ad erede: significa che non si pagano le tasse se il valore in successione per ogni erede non supera 1 milione di euro.

Quanto tempo dura il blocco del conto corrente?

Dopo la consegna della documentazione e l’annuncio della morte del correntista, il conto corrente viene bloccato per le opportune verifiche. Significa che non possono essere fatti pagamenti, ad eccezione di eventuali addebiti diretti già autorizzati dal defunto (ad esempio per pagare le bollette).

Se il conto è cointestato sarà bloccato solo in parte per quella relativa alla quota di riferimento del defunto.

In genere, la banca blocca il conto fino alla presentazione da parte degli eredi della dichiarazione di successione. Per lo sblocco bisogna inviare alla banca la ricevuta di invio della dichiarazione, cartacea o telematica. Dopo questo lo sblocco avviene secondo i tempi previsti dalla banca ed in genere entro 30 giorni dalla consegna alla banca della ricevuta di invio della dichiarazione telematica.

Dopo lo sblocco del conto corrente gli eredi possono chiederne la chiusura. Il blocco e lo sblocco del conto corrente implicano anche il blocco e lo sblocco del conto titoli, cioè del conto su cui sono depositate le azioni, le obbligazioni, i titoli di Stato, i fondi comuni. Con lo sblocco del conto corrente si avrà anche lo sblocco del conto titoli; dopo lo sblocco i titoli possono essere trasferiti sui conti degli eredi oppure essere liquidati.