Consigli

730 precompilato 2022: ora si può modificare e inviare. Novità e scadenze

È ora possibile non solo visionare, ma anche modificare e inviare il proprio 730 precompilato sul sito dell'Agenzia delle entrate. Ma come si accede al precompilato? E come si fa a delegare un parente o un amico a presentarlo? Ecco le risposte alle tue domande sul 730 precompilato e sulle novità per la dichiarazione dei redditi di quest'anno: dal credito d’imposta per gli acquisti di prime case da parte degli under 36 al superbonus, fino ai depuratori.

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti
31 maggio 2022
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti
730 2022

È finalmente disponibile sul sito dell'Agenzia delle entrate anche la possibilità di modificare e inviare il proprio 730 precompilato 2022. Da quest'anno però ci sono alcune novità, la più rilevante è che, potendo accedere al precompilato solo tramite SPID o CIE l’Agenzia delle entrate ha dato la possibilità di delegare un parente prossimo o a una persona di fiducia per fare le modifiche o semplicemente inviare il proprio 730.

Vediamo allora come si accede al proprio 730 precompilato, come funziona la delega, quali sono le scadenze per presentare la propria dichiarazione e quali sono le altre novità della dichiarazione dei redditi di quest'anno.

730 precompilato: modifica, invio e scadenze

Dal 23 maggio era possibile visionare la dichiarazione precompilata, presentata tramite il sito dell’Agenzia delle entrate, dal 31 maggio è possibile anche modificarla e inviarla. Ogni contribuente, quindi, può ora “operare” sulla propria dichiarazione facendo le modifiche che ritiene necessarie e inviarla poi comodamente da casa. Ma quali sono ora le prossime scadenze? Per riassumere: 

  • dal 31 maggio: possibilità di modificare e inviare il 730 online
  • 6 giugno: inviare i quadri aggiuntivi del modello Redditi (RW RT RM)
  • 30 settembre: termine ultimo per inviare il 730 precompilato online o tramite Caf/professionista

Come si accede al 730 precompilato

Dallo scorso ottobre l’Agenzia delle entrate ha eliminato la possibilità di accede al proprio sito tramite le vecchie credenziali ed è passata all’autenticazione unica per le pubbliche amministrazioni che prevede l’utilizzo di Spid o della CIE (la carta d'identità elettronica).

In pratica per fare il 730 non è più possibile usare il vecchio Pin, ma è necessario dotarsi dell’identità digitale unica o della carta d’identità elettronica, lo stesso vale anche per chi era abituato ad utilizzare le credenziali dell’Inps passando dal loro sito per accedere a quello della precompilata online. Infatti, anche l’Inps ha optato per questo sistema di autenticazione quindi in ogni caso servono le identità digitali.

Come si fa la delega del 730 a un parente o a un amico

Partiamo da una precisazione fondamentale: la procura non può essere conferita a titolo professionale, quindi il delegato non ha responsabilità e non sostituisce un CAF o professionista per l’apposizione dei visti di conformità.

Ogni contribuente può designare un solo rappresentante e ogni persona può essere designata al massimo da tre contribuenti. Le abilitazioni avranno validità fino al 31 dicembre dell’anno in cui sono state rilasciate.

E’ possibile conferire una procura al coniuge o a un parente (o affine) entro il quarto grado attraverso un apposito modello. Il modello compilato può essere inviato dal contribuente che delega in tre modi alternativi:

  • direttamente online tramite i servizi telematici, allegando copia della carta d’identità del rappresentante;
  • via pec a una qualsiasi direzione provinciale delle Entrate allegando una scansione del documento cartaceo (ad esempio il modello di procura firmato su carta);
  • presso uno sportello dell’Agenzia è necessario allegare copia della carta d’identità di entrambi, rappresentato e rappresentante.

In caso di eredi che devono presentare la dichiarazione del defunto, l’abilitazione necessaria per accedere alla dichiarazione del familiare si può richiedere direttamente online, senza necessità quindi di recarsi in ufficio.

Chi presenta la dichiarazione in qualità di genitore, tutore o amministratore di sostegno, infine, può trasmettere la richiesta per l’abilitazione, anche tramite il servizio online “Consegna documenti e istanze”, disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

Se si vuole conferire una delega a presentare il 730 a una persona di fiducia che non sia un familiare, è necessario procedere solo tramite sportello dell’Agenzia delle entrate, non è permessa la procedura online o via Pec.

Infine, le persone impossibilitate a recarsi in Agenzia a causa di patologie possono far presentare la procura direttamente dal rappresentante, insieme a un’attestazione del medico di base del rappresentato.

Quando va presentato il 730

Sia che tu scelga di fare il modello 730 da solo utilizzando il 730 precompilato o che decida di affidarti a un Caf o a un professionista, la dichiarazione dei redditi va fatta entro il 30 settembre 2022. Il nostro consiglio resta quello di non ridursi all’ultimo perché più si ritarda l’invio e più si sposta il momento del rimborso.

Se ti rivolgi a un Caf o a un professionista abilitato è importante prende quanto prima un appuntamento. Se anche in questo caso la data di consegna ultima resta il 30 settembre, gli operatori del settore che devono fare l’elaborazione del contenuto bloccano gli appuntamenti un po’ prima per non rischiare di oltrepassare il termine ultimo. Anche in questo caso però vale il discorso visto per la precompilata online: chi prima arriva ottiene prima i rimborsi o paga i debiti con una dilazione maggiore.

Quando arrivano i rimborsi

Come lo scorso anno anche i rimborsi e gli addebiti in busta paga non avverranno nel mese di luglio o agosto/settembre per i pensionati, ma il conguaglio verrà fatto in base a quanto sei stato rapido a chiudere le tue pendenze con il fisco. In pratica, prima presenti il modello e prima ottieni il rimborso o hai possibilità di scaglionare il debito con un numero maggiore di rate.

In particolare, se risulti a debito con il Fisco, il sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) deve trattenere il dovuto sulla prima retribuzione utile, successiva a quando riceve il prospetto di liquidazione dall’Agenzia delle entrate. Questo significa che se devi pagare il saldo delle imposte (ad esempio perché percepisci un reddito di locazione o devi conguagliare due retribuzioni) e l’acconto, più aspetti e meno possibilità hai di rateizzare il saldo e il primo acconto. In poche parole, rischi di dover pagare tanto tutto insieme. 

Certificazione unica 2022: dove si trova

Se decidi di utilizzare il 730 precompilato, la tua certificazione unica (CU) di quest'anno (relativa però al 2021) viene già inviata dal tuo sostituto d'imposta all'Agenzia delle entrate e quindi lo troverai direttamente inserito nel modello 730 2022 precompilato. Se invece scegli di affidarti a un Caf, va presentato assieme al resto della documentazione. Già da diverse settimane il sostituto d'imposta (il tuo datore di lavoro o il tuo ente pensionistico) dovrebbe averti messo a disposizione il tuo CU 2022 con le modalità con le quali generalmente ti mette a disposizione i cedolini dello stipendio.

Se non hai ancora ricevuto la tua CU, ti consigliamo di intimarne la consegna al sostituto d’imposta con una raccomandata a/r (o via PEC), precisando che, in caso contrario, si procederà con la segnalazione all’amministrazione finanziaria. Per farlo puoi utilizzare questo apposito modello di lettera che abbiamo preparato proprio per casi come questo.

730/2022: le nuove voci di spesa 

Nel 730 di quest’anno trovano spazio alcune nuove agevolazioni introdotte lo scorso anno. Parliamo bonus per l’acquisto della prima casa da parte di chi non ha ancora compiuto 36 anni e ha un reddito Isee inferiore a 40.000 euro. Infatti, al rigo G8, nella sezione dedicata ai crediti d’imposta si indica il credito che è stato maturato da chi ha comprato una casa nuova da un’impresa, pagando l’Iva. Il bonus prevede l’esenzione dal pagamento delle imposte di registro, ipotecarie e catastali in sede di acquisto ma se si è soggetti al pagamento dell’iva non è possibile passare dallo sconto diretto dell’imposta. L’iva pagata quindi, andrà indicata nel 730 e verrà scalata dalle imposte dovute.

Nel 730/2022 al rigo G15, troviamo posto anche per il bonus acqua potabile riconosciuto per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica per il miglioramento delle acque del rubinetto. Infatti, tramite la dichiarazione dei redditi è riconosciuto un credito pari al 15% della spesa sostenuta, fino a un massimo di mille euro a unità immobiliare. Se questi sistemi sono stati acquistati per esser installati in più case, occorre compilare un rigo per ognuna.

Brutte notizie invece per chi possiede più di quattro immobili che concede in affitto con il sistema delle locazioni brevi. Parliamo di chi utilizza portali o agenzie per affittare il proprio immobile per brevi periodi. Infatti, dal 2021 non è più possibile usufruire del regime agevolato della cedolare secca, che, lo ricordiamo, prevede la tassazione sostitutiva con un’aliquota fissa del 21% sul reddito prodotto dalle locazioni, se si affittano per brevi periodi più di 4 immobili. Chi si trova in questa condizione deve utilizzare il modello Redditi perché rientra nel regime del reddito d’impresa e, di conseguenza, è escluso dall’ambito di applicazione del modello 730.

Dichiarazione dei redditi: ecco cosa è confermato 

Lo scorso anno il 730 aveva accolto il Superbonus del 110% nella sezione del quadro E dedicata a tutti gli interventi edilizi che comportano degli sconti e anche quest’anno se non abbiamo optato per lo sconto in fattura o la cessione del credito è possibile inserire nella dichiarazione dei redditi questa ingente detrazione.

Allo stesso modo ritroviamo altre detrazioni che però hanno modificato i limiti di spesa massima detraibile come le spese veterinarie che sono recuperabili per un massimo di 550 euro di spesa annua a contribuente o il bonus mobili ed elettrodomestici che per il 2021 aveva il limite massimo di spesa di 16.000 euro. Per il bonus mobili facciamo attenzione alla nuova etichetta energetica, che è stata introdotta nel 2021 e che ha avuto importanti conseguenze sull’acquisto di elettrodomestici per i quali si vuole utilizzare la detrazione del 50%. Infatti, benché la classe richiesta per la detrazione sia la A+ (A per i forni), questa non esiste più dal marzo 2021, per questo l’Agenzia delle entrate ha fissato le classi minime richieste per alcuni elettrodomestici ai fini della detrazione:

  • A per i forni;
  • E per lavatrici, lavasciuga e asciugatrici;
  • F per frigoriferi e congelatori.

Per gli altri elettrodomestici che rientrano nel perimetro della detrazione (al momento in cui scriviamo) non è stata definita una classe energetica minima, necessaria per la detrazione. Il nostro consiglio è quello di conservare, insieme ai documenti richiesti dalla norma ai fini dell’agevolazione, tutta la documentazione del produttore che comprova la classe energetica dell’elettrodomestico.

Ricordiamo infine che per tutte le spese sostenute a partire dal 2020, vige l’obbligo di pagare con sistemi di pagamento tracciabile le spese per le quali si richiede una detrazione o una deduzione, pena la perdita delle stesse. Pertanto, ricordatevi di conservare e presentare quanto in vostro possesso che dimostri che non è stato fatto un pagamento in contanti.

Come possiamo aiutarti col 730

Con il 730 le possibilità di risparmiare con sgravi e detrazioni siano elevate, ma recuperare tutta la documentazione e sfruttare veramente tutte le possibilità offerte dalla legge non è sempre semplice. La prima cosa che devi fare è decidere se vuoi fare tutto da solo online, utilizzando appunto il modello precompilato direttamente sul sito dell'Agenzia delle entrate, oppure se preferisci affidarti a un professionista o a un Caf abilitato. In quest'ultimo caso, Altroconsumo ha pensato di concordare tariffe agevolate con i professionisti di Assocaaf.

Se invece preferisci il fai da te ricorda che il vecchio PIN è andato in pensione ora puoi accedere solo con SPID o CIE e sulla nostra sezione edicata al 730 trovi tutte le informazioni sulla compilazione del modello 730 spiegate in modo chiaro e semplice per non sbagliare. Ma non solo: troverai anche un'intera sezione con informazioni e trucchi per risparmiare sulle tasse.