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Bonus psicologo: al via le domande per ottenere fino a 600 euro. Ecco come si fa

Dopo che l'Inps ha reso disponibile la piattaforma attraverso la quale si può fare richiesta per ottenere il bonus psicologo, il decreto Aiuti-bis ha rifinanziato la misura con altri 15 milioni di euro per il 2022. Chi ha un Isee fino a 50.000 euro può richiedere un contributo (da 200 fino a 600 euro in base alle fasce Isee) da utilizzare in tranche da 50 euro a seduta presso psicologi iscritti all’albo. Ecco come funziona, come si richiede e quali sono i limiti.

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti
10 agosto 2022
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  • Luca Cartapatti
Bonus psicologo

A pochi giorni dalla pubblicazione della piattaforma sul sito dell'Inps per ottenere il bonus psicologo, con il decreto Aiuti-bis il Governo a rifinanziato la misura per il 2022, stanziando ulteriori 15 milioni di euro in aggiunta ai 10 milioni già previsti per la copertura di questa misura. Sul sito www.inps.it si trova la piattaforma attraverso la quale i professionisti possono accreditarsi e i pazienti possono fare richiesta del codice univoco di riconoscimento necessario per usufruire del bonus psicologo, un contributo per venire incontro a chi deve sostenere i costi delle sedute di psicoterapia. 

La misura si è resa necessaria per venire incontro ai disagi e ai disturbi di carattere psichico che questi due anni di pandemia (e la conseguente crisi economica) hanno causato a un numero sempre crescente di persone. Si legge infatti nel testo del decreto che "tenuto conto dell'aumento delle condizioni di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica, a causa dell'emergenza pandemica e della conseguente crisi socio-economica, le Regioni e le Provincie Autonome erogano, fino all'esaurimento delle risorse... un contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia fruibili presso specialisti privati regolarmente iscritti all'albo degli psicoterapeuti".

Come si fa la domanda

La domanda per ottenere il bonus deve esser presentata all’Inps, loggandosi sul sito www.inps.it tramite Spid, Cie o Cns oppure tramite il contact center dell’istituto.

Se si sceglie la richiesta online, un volta sul sito dell'Inps, occorre andare nella sezione “Prestazioni e servizi”, poi scegliere “Servizi” e cercare la voce “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”: per trovarla è sufficiente impostare la ricerca per "ordine alfabetico" selezionando la lettera "P" (è l'ultima delle voci disponibili). Cliccando su questa voce, verrà chiesta la login tramite identità digitale (Spid, Cie o Cns). Una voltra entrati nella propria scheda bisogna cliccare su “Contributo sessioni psicoterapia” per poter presentare la domanda.

In alternativa al web, si può presentare la domanda anche via telefono (tramite contact center): si può telefonare da rete fissa gratuitamente al numero verde 803.164 o da rete mobile al numero 06.164164 (i costi in questo caso variano in base al proprio gestore).

A quanto ammonta il bonus?

Il bonus prevede un rimborso massimo di 600 euro che varia in base all'Isee, abbassandosi mano a mano che l'Isee di chi lo richiede si alza, fino ad azzerarsi per chi ha un Isee sopra i 50 mila euro. Queste le fasce previste:

  • 50 euro a seduta per un massimo di 600 euro con Isee fino a 15.000 euro;
  • 50 euro a seduta per un massimo di 400 euro con Isee compreso tra 15.000 e 30.000 euro;
  • 50 euro a seduta per un massimo di 200 euro con Isee compreso tra i 30.000 e i 50.000 euro.

La cifra è stata calcolata tenendo conto delle tariffe minime di mercato per ogni seduta di psicoterapia (che si aggira attorno ai 50 euro) e andrà a coprire quindi un massimo di 12 sedute. Va ricordato che non ci si potrà rivolgere a chiunque, ma a uno degli oltre 100 mila specialisti privati iscritti regolarmente all'albo degli psicoterapeuti.

Il bonus sarà erogabile fino a esaurimento delle risorse messe a disposizione dall'esecutivo che ammontano in totale a 20 milioni di euro, 10 milioni per coprire i rimborsi dei singoli cittadini e gli altri 10 per potenziare le strutture sanitarie che offrono assistenza psicologica (mediante reclutamento di sanitari e assistenti sociali).

Come si ottiene il bonus psicologico

Quando si presenta la domanda, in base al codice fiscale, viene riconosciuta la regione di residenza e l’Inps comunica al richiedente se sia presente una DSU (dichiarazione sostitutiva unica) ai fini ISEE in corso di validità o se sia necessario presentarla. Infatti, solo con una DSU valida è possibile finalizzare la domanda per il bonus psicologo.

Sulla base delle domande pervenute l’Inps redigerà le graduatorie divise per ogni regione: le domande verranno accolte fino ad esaurimento delle risorse disponibili nel territorio di riferimento. C’è quindi il rischio di andare verso l’ennesimo click day perché se le risorse non fossero sufficienti per tutti l’Inps privilegerà le domande arrivate per prime e chi ha un Isee più basso.

Sarà sempre l’Istituto di previdenza a comunicare ai beneficiari l'accoglimento della domanda e il codice univoco con la cifra assegnata che diventa una sorta di borsellino virtuale cui attingere per pagare le sedute di psicoterapia. Il beneficiario ha 6 mesi di tempo per usare il bonus psicologo, al termine di questo periodo la parte non utilizzata ritorna nel totale delle risorse disponibili e viene riassegnata in base alle graduatorie stilate dall’Inps.

Come si spende il bonus psicologo

Per poter utilizzare il bonus bisogna rivolgersi ai professionisti accreditati presso la piattaforma Inps. Una volta individuato lo psicologo di riferimento il beneficiario deve comunicargli il proprio codice univoco in modo che il professionista, sempre tramite la piattaforma dell’Inps, possa verificare la copertura del costo della propria prestazione (nel limite dei 50 euro) e indicarne l’ammontare inserendo la data della seduta concordata con il paziente. L’Inps comunica al beneficiario i dati della prenotazione, che può esser disdetta in qualunque momento.

Una volta erogata la prestazione, il professionista deve emettere fattura intestata al cliente indicando insieme all’anagrafica di quest’ultimo il codice univoco che lo stesso gli ha comunicato. Tutti questi dati devono esser riportati nella piattaforma dell’Inps, che comunicherà al beneficiario l'importo del bonus utilizzato e la quota residua. Sarà l’Inps a rimborsare il professionista.

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