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Cartelle esattoriali: le ultime novità su notifiche e condono

Proseguono le notifiche delle cartelle da parte dell'Agenzia dell'Entrate Riscossione dopo il mancato rinnovo della sospensione delle procedure di riscossione dovuta alla pandemia. Intanto si avvicina la rottamazione delle cartelle esattoriali fino a 5 mila euro per gli Isee sotto i 30 mila: dal 31 ottobre cartelle stralciate in automatico.

19 ottobre 2021
Condono

Se da un lato è in arrivo lo stralcio delle cartelle esattoriali fino a 5.000 euro per redditi fino a 30.000 euro (verranno cancellate in automatico entro il 31 ottobre), dall'altro il Governo non ha prorogato il periodo di sospensione di tutte le attività di riscossione che era stato portato al 31 agosto dal decreto Sostegni-bis (DL n. 73/2021). 

Per avere informazioni sulla tua posizione debitoria puoi accedere alla tua pagina personale del sito dell’Agenzia entrate Riscossione tramite SPID o CIE.

È ripresa quindi l'attività di notifica da parte dell'Agenzia delle Entrate Riscossione di tutte le cartelle arretrate (che ovviamente non rientrano nel condono), degli avvisi di addebito, degli avvisi di accertamento e delle ordinarie procedure di riscossione. I pagamenti precedentemente sospesi, dunque, dovranno essere effettuati con il seguente calendario:

  • Atti già scaduti prima dell’8 marzo 2020 (per i Comuni della prima zona rossa, prima del 21 febbraio 2020). Per cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento, il contribuente deve pagare le somme dovute o richiedere ed ottenere un provvedimento di rateizzazione, per evitare che partano le procedure esecutive di recupero del credito. Ricorda che per richiedere la rateazione fino a 72 rate mensili basta presentare una domanda anche online sul portale dell’Agenzia entrate-Riscossione, e se hai maturato un debito complessivo fino a 100 mila euro non devi presentare alcuna documentazione che attesti lo stato di difficoltà economica.
  • Atti in scadenza dopo l’8 marzo 2020 per i Comuni della prima zona rossa, dal 21 febbraio 2020). I pagamenti derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento in scadenza nel periodo dall’8 marzo 2020 al 31 agosto 2021, dovranno essere effettuati entro il 30 settembre 2021.
  • Piani di rateizzazione. Il versamento delle rate in scadenza dall’8 marzo 2020 al 31 agosto 2021 deve essere effettuato entro il 30 settembre 2021. Mantengono invece l’originaria data di pagamento le rate con scadenza successiva al 31 agosto 2021. Ricorda però che per i piani di rateazione in essere all’8 marzo 2020 e quello concessi a seguito di domande presentate entro il 31 dicembre 2021, la decadenza dalla rateizzazione si verifica con il mancato pagamento rispettivamente di 18 e di 10 rate.

Resta il condono delle cartelle esattoriali

Con il Decreto Sostegni, il primo emanato dal Governo Draghi per dare un aiuto a chi si trova in difficoltà economica a causa del Covid, è stato approvato il condono delle cartelle esattoriali operativo da fine agosto. Vediamo in pratica come funziona e chi rientra tra i possessori delle vecchie cartelle esattoriali che verranno stralciate, cioè automaticamente cancellate (per un totale di 666 milioni di euro).

Quali cartelle saranno condonate

Le cartelle interessate dal condono sono quelle che sono state affidate agli agenti della riscossione (prima Equitalia e ora Agenza Entrate Riscossione) tra il 2000 e il 2010. In pratica si fa riferimento all’anno in cui l’ente cui è dovuta l’imposta non pagata ha segnalato a questi soggetti il debito che, come si dice in gergo tecnico, è stato iscritto a ruolo

Non parliamo di un condono tombale di tutti i debiti di quegli anni, ma esclusivamente delle cartelle di valore complessivo fino a 5.000 euro, comprensivo di interessi e sanzioni, restano esclusi dal totale gli aggi di riscossione, gli interessi di mora ed eventuali spese di procedura. Inoltre il limite di 5 mila euro viene calcolato relativamente alle varie imposte non pagate inserite nella stessa cartella, non al totale della stessa. Di fatto, una grossa fetta di stralci potrebbe riguardare Imu, Tasi o bolli auto dimenticati

Rientrano tra le cartelle annullate anche quelle per le quali si è eventualmente aderito alla rottamazione-ter. Sono invece escluse le somme dovute per il recupero di aiuti di Stato, i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti e le multe o sanzioni derivanti da sentenze penali di condanna.

Chi ha diritto al condono

Non tutti possono beneficiare di questo sconto, infatti solo chi nel 2019 ha posseduto redditi fino a 30.000 euro complessivi lordi annui rientra nel condono, siano essi persone fisiche o imprese. Fai attenzione, perché in caso di cartelle esattoriali in cui ci siano più coobbligati al pagamento, basta che uno solo di questi superi la soglia dei 30.000 euro di reddito perché la cartella non venga annullata.

Se hai aderito alla rottamazione ter e al saldo e stralcio, controlla se eventuali debiti presenti nel piano di pagamento originario potrebbero essere oggetto di condono.

Cosa si deve fare

Chi rientra in questa categoria non deve fare nulla, sarà direttamente Agenzia entrate Riscossione che provvederà direttamente alla cancellazione dei debiti. Infatti, entro il 20 agosto l’Agenzia delle entrate Riscossione invierà all’Agenzia delle entrate l’elenco dei codici fiscali delle persone che potrebbero rientrare nel condono che, entro il 30 settembre, farà le verifiche sui limiti di reddito previsti per esser ammessi.

In base all’elenco stilato dall’Agenzia delle entrate, l’AE Riscossione cancella le cartelle entro il 31 ottobre e lo comunica agli enti creditori nel mese successivo. 
L’Agenzia non invia comunicazioni ai contribuenti, per verificare la tua posizione, dopo il 31 ottobre 2021, devi accedere alla tua area riservata del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it utilizzando Spid, Carta d’identità elettronica o la carta nazionale dei servizi. Ricorda che il Pin dell’Agenzia delle entrate non sarà più valido a partire dal primo ottobre prossimo.

Purtroppo, è bene ricordare che, chi ha regolarmente pagato non ha diritto ad alcun rimborso.

Le scadenze della rottamazione-ter

Chi ha aderito alla rottamazione-ter del 2018 e nel 2020 e non ha versato le rate dovute, può tirare un sospiro di sollievo perché può continuare a beneficiare della definizione agevolata (cioè dell’eliminazione delle sanzioni e degli interessi di mora) per le cartelle emesse dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Prima di fare i versamenti controlla se eventuali debiti presenti nel piano di pagamento originario potrebbero essere oggetto di condono.

Nel decreto sostegni è stata prorogata la scadenza delle rate non pagate con le seguenti regole:

  • le rate scadenti nel 2020 e nel 2021 devono esser versate entro il 30 novembre 2021;
  • le rate non si considerano pagate in ritardo se il versamento viene fatto entro 5 giorni dalla scadenza.
  • Per il pagamento è possibile utilizzare i bollettini con la scadenza originaria che dovresti già avere o che puoi recuperare sul sito dell’Agenzia entrate-Riscossione.