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Agenzia delle entrate: le deleghe per la Spid

A più di sei mesi da quando il Pin è andato in pensione, l’Agenzia delle entrate ha reso disponibili per rappresentanti, amministratori di sostegno, genitori e tutte le così dette persone di fiducia le modalità operative da utilizzare per coloro che devono interfacciarsi con l’Agenzia delle entrate per conto di chi non può farlo.

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti
24 agosto 2022
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti
PC con schermata dell'Agenzia delle entrate online

Dal 1° ottobre 2021 per accedere ai servizi online dell’Agenzia delle entrate è possibile utilizzare solo lo Spid, la Carta d’identità elettronica oppure la Carta d’identità elettronica oppure la Carta nazionale dei servizi. Infatti, il vecchio Pin ormai è inservibile, ma tutta la platea di persone che non sono autonomi nell’operare on line con il sito dell’Agenzia possono finalmente delegare una persona di fiducia a interagire con il Fisco in loro vece. Vediamo come. 

I servizi online

L’Agenzia ha reso disponibile un elenco di servizi online che possono esser utilizzati dai delegati, dopo che hanno ottenuto l’abilitazione. Questi, accedono alla propria area riservata del sito con le proprie credenziali e, come accade per il sito INPS, decidono se operare per proprio conto o per conto della persona che le ha delegate.

Al momento i servizi che l’Agenzia ha reso disponibili sono diversi, vanno dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, la fatturazione elettronica, la stampa dei modelli F24, alla consultazione delle comunicazioni di irregolarità come cartelle esattoriali o avvisi bonari, ma l’elenco è in continuo aggiornamento.

I tutori, i curatori speciali e gli amministratori di sostegno

Il tutore, il curatore speciale o l’amministratore di sostegno possono richieder l’abilitazione all’accesso ai servizi online per conto del soggetto che rappresentano, compilando l’apposito modulo e consegnandolo, insieme alla relati alternativamente:

  • tramite il servizio web “consegna documenti e istanze” cui si accede, tramite il proprio profilo personale sul sito dell’Agenzia delle entrate;
  • inviando una mail di posta certificata (PEC) a una qualunque delle direzioni provinciali dell’Agenzia delle entrate;
  • fisicamente, presso un ufficio dell’Agenzia delle entrate.

In ogni caso, la delega ha validità fino al 31 dicembre dell’anno in cui viene richiesta, pertanto a gennaio occorre rinnovarla. Per il rinnovo, oltre alle procedure elencate per la prima attivazione, è possibile inviare una mail ordinaria all’ufficio che si è occupato della prima attivazione, indicando gli estremi dell’istanza depositata per la prima richiesta e allegando una copia del proprio documento d’identità.

I genitori

Anche i genitori possono richiedere l’abilitazione all’utilizzo dei servizi online per conto dei figli minorenni, presentando l’apposito modulo corredato da una copia del documento d’identità del minore, con le stesse modalità previste per tutori e amministratori di sostegno, che abbiamo descritto nel paragrafo precedente.

Il modulo contiene la dichiarazione con la quale si attesta la condizione di genitore e si deve specificare se l’esercizio della responsabilità genitoriale sia congiunta o esclusiva. Nel primo caso, la richiesta dell’abilitazione può esser presentata indistintamente da uno dei genitori.

L’abilitazione dei genitori è valida fino al 31 dicembre dell’anno in cui viene richiesta, dopodiché va rinnovata. L’unica eccezione è rappresentata dal genitore che nel 2021 ha presentato la dichiarazione dei redditi per il figlio utilizzando la precompilata online dell’Agenzia delle entrate, infatti, in questo caso l’autorizzazione ad operare ha validità fino al compimento della maggior età da parte del figlio.

Le “persone di fiducia”

Il contribuente in difficoltà o impossibilitato a utilizzare in autonomia i servizi online dell’Agenzia delle entrate, anche se giuridicamente “capace”, può delegare una persona di sua fiducia, conferendo una procura. Per farlo si deve compilare l’apposito modulo, allegando la documentazione richiesta, che può esser consegnato:

  1. dal rappresentato con una delle seguenti modalità:
    - se il delegato è il coniuge o un parente o affine entro il quarto grado, tramite il servizio web “consegna documenti e istanze” o inviando la documentazione in allegato, tramite una Pec a una delle direzioni provinciali dell’Agenzia delle entrate;
    - in tutti i casi, a prescindere dal legame con il delegato, di persona presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate.
  2. dalla persona di fiducia se il rappresentato è impossibilitato, a causa di patologie, a presentare direttamente la richiesta. In questi casi, l’unica modalità di presentazione consentita è quella fisica, presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate. Al modulo vanno allegati una copia del documento di identità del rappresentato e della persona di fiducia e l’attestazione dello stato di impedimento del rappresentato, rilasciata dal medico di medicina generale (medico di famiglia).

Ogni persona può designare un solo rappresentante. Ogni persona può essere designata, quale persona di fiducia, al massimo da tre persone. La procura, infine, non può essere conferita a titolo professionale, come ad esempio verso avvocati o commercialisti.

Anche nel caso della persona di fiducia, la delega vale fino al 31 dicembre dell’anno in cui è stata presentata, dopo di che va rinnovata.