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Tutto quello che c'è da sapere su rottamazione-ter e condono saldo e stralcio

Chi nel 2019 ha aderito alla rottamazione-ter nel 2020 e nel 2021 versa le rate che gli sono state concesse ma il Covid ha riscritto il calendario delle scadenze. Vediamo come.

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Roberto Usai
19 marzo 2021
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Roberto Usai
Rottamazione o condono delle cartelle esattoriali

Per aderire alla rottamazione-ter avevamo tempo fino al 31 luglio del 2019. Chi ha usufruito di questa opportunità sta versando il piano di rateazione concordato, con il quale, sulle cartelle arretrate emesse tra il 2000 e il 2017 non dovrà corrispondere  paga le sanzioni e gli interessi di mora dovuti.

L’emergenza Covid ha però riscritto il calendario delle scadenze, dando l’opportunità a chi non è riuscito a pagare alla scadenza corretta le rate dovute di non perdere il beneficio della rottamazione. Pertanto, nel decreto sostegni viene prorogata la scadenza delle rate non pagate con le seguenti regole:

  • le rate scadute nel 2020 devono esser interamente versate entro il 31 luglio 2021;
  • le rate scadenti nel 2021 (28 febbraio, 31 marzo, 31 maggio e 31 luglio) devono esser versate entro il 30 novembre 2021;
  • le rate non si considerano pagate in ritardo se il versamento viene fatto entro 5 giorni dalla scadenza.

Rottamazione-ter: tutto quello che c'è da sapere

Quali contribuenti possono aderire alla rottamazione? E come presentare la domanda? Vediamo tutto quello che è bene sapere sulla rottamazione.

Quali cartelle sono state rottamate

Le cartelle inserite nella così detta rottamazione-ter sono quelle emesse dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Sono inclusi quindi i debiti per i quali è stata presentata la domanda di adesione alle prime due rottamazioni senza che siano state pagate una o più rate e le cartelle per le quali sono stati fatti dei versamenti parziali e risultano ancora dovute solo sanzioni e interessi di mora.

La dichiarazione di rinuncia a eventuali contenziosi relativi alle cartelle che si vogliono sanare rimane un requisito fondamentale per l'adesione alla rottamazione.

Come effettuare il pagamento

Il saldo delle rate deve essere puntuale entro la scadenza o al massimo nei 5 giorni successivi alla stessa, dal momento che il mancato pagamento o il pagamento in forma ridotta di una delle rate comporta la perdita dei benefici previsti dalla rottamazione. In questa ipotesi, perciò, quanto versato fino a quel momento verrebbe acquisito a titolo di acconto sul totale dovuto.

In caso di rateizzazione del rateizzare il dovuto, le rate massime concesse per il pagamento erano 17 e a partire dal 2020 scadono:

  • il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ogni anno fino al 2023 e sono di pari importo.

Le modalità per effettuare il pagamento 

Il pagamento delle rate può essere effettuato con una di queste modalità:

  • Il portale dell'Agenzia delle entrate-Riscossione;
  • l'app EquiClick;
  • gli sportelli bancari;
  • gli uffici postali;
  • l'home banking;
  • i punti Sisal e Lottomatica;
  • i tabaccai convenzionati con Banca 5;
  • gli sportelli bancomat ATM che hanno aderito al circuito CBILL;
  • i Postamat;
  • gli sportelli dell'Agenzia delle entrate-Riscossione.

Difficoltà economica: il "saldo e stralcio"

La legge di Bilancio 2019 aveva introdotto anche la possibilità di stralcio parziale delle cartelle esattoriali per i contribuenti che si trovano in una situazione di comprovata difficoltà economica. Per poter essere ammessi allo sconto è necessario avere un ISEE (indicatore della situazione equivalente della famiglia) inferiore a 20.000 euro. Vengono automaticamente riconosciuti come aventi diritto a richiedere lo sconto anche i soggetti per cui è stata avviata una procedura di liquidazione dei beni per sovraindebitamento. I termini per presentare la domanda sono scaduti lo scorso 31 luglio 2019.

Quali cartelle erano ammesse allo stralcio parziale

Le cartelle ammesse allo stralcio parziale sono solo quelle emesse dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 (che non rientrano nel condono):

  • per omesso versamento di imposte risultate dalle dichiarazioni dei redditi o di quelle che derivano da accertamenti di Irpef e Iva;
  • per omesso versamento dei contributi dovuti alle casse previdenziali professionali o alle gestioni previdenziali dell'Inps riservate ai lavoratori autonomi (sono esclusi gli accertamenti).

Per sapere quali cartelle potevano aderire al “saldo e stralcio” si poteva chiedere il prospetto informativo utilizzando il form online predisposto dall'Agenzia delle Entrate Riscossione oppure accedendo all'area personale tramite il PIN dell'Agenzia delle entrate.

Come calcolare quanto pagare

Lo sconto su queste cartelle viene applicato eliminando gli interessi di mora, le sanzioni e le somme aggiuntive perché non sono dovuti. Si versano interamente l’aggio, le spese per le procedure esecutive e quelle di notifica della cartella di pagamento. Le imposte e gli interessi sono dovuti nella misura del:

  • 16% se l’ISEE è inferiore a 8.500 euro;
  • 20% se l’ISEE è compreso tra 8.501 euro e 12.500 euro;
  • 35% se l’ISEE è compreso tra 12.501 euro e 20.000 euro;
  • 10% se il soggetto è in liquidazione per sovraindebitamento.

Il pagamento può esser fatto in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019 oppure in 5 rate di importo differente:

  • Il 35% delle somme entro il 30/11/2019;
  • Il 20% delle somme entro il 31/03/2020;
  • Il 15% delle somme per le restanti tre rate che scadono il 31/07/2020, il 31/03/2021 e il 31/07/2021.

Su queste somme, a decorrere dal primo dicembre 2019 sono dovuti gli interessi del 2% annuo