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Polizze abbinate ai mutui: per le banche non c’è conflitto d’interesse

27 novembre 2012
Polizze abbinate ai mutui: per le banche non c’è conflitto d’interesse

27 novembre 2012

Le banche non possono essere al tempo stesso erogatrici di mutui e beneficiarie di polizze e non possono subordinare l’erogazione di un credito all’attivazione di un conto corrente. Il direttore generale dell’Abi nega questi conflitti d’interesse. Si tratta, però, di pratiche scorrette vietate dalla legge.

Tra i vari interventi che si sono succeduti al convegno Credito al Credito 2012, organizzato dall’Abi (Associazione bancaria italiana), merita particolare interesse quello di Giovanni Sabatini, direttore generale dell’Abi, che ha commentato i recenti provvedimenti legislativi contro i conflitti d’interesse tra polizze e mutui e la vendita combinata di conti correnti e mutui. Due posizioni su cui esprimiamo i nostri dubbi e che lasciano senza attuazione le norme sulla liberalizzazione del mercato.

Polizze e mutui: il conflitto d’interessi c’è
“Non capisco –  ha detto Giovanni Sabatini – dove sia il conflitto d’interesse. Gli interessi della banca e del cliente convergono: la banca dà un credito più sicuro e il cliente è anch’esso più sicuro nel pagare le rate in caso di eventi fortuiti”. Peccato però che la banca vende al cliente un prodotto che serve a tutelare se stessa e su cui ottiene delle provvigioni. Le politiche retributive degli istituti, inoltre, portano gli operatori a vendere un prodotto specifico indipendentemente dall’interesse del cliente, che invece deve avere la possibilità di fare una scelta consapevole confrontando le diverse offerte sul mercato. La nostra ultima inchiesta ha dimostrato come le agenzie vendono ai clienti delle polizze di cui loro stesse sono beneficiarie: il 59% delle agenzie vende al cliente una polizza casa; il 23% una polizza vita.

Conto corrente e credito: una pratica scorretta
La legge lo dice chiaramente: incorre in una pratica scorretta la banca che obbliga un cliente a diventare correntista per ottenere un mutuo. Nella nostra inchiesta ci è successo nel 78% delle agenzie visitate. Anche su questo il commento del direttore generale dell’Abi è assolutamente significativo: “Senza conto corrente il rapporto con il cliente diventa più faticoso, si aggiungono difficoltà strutturali a difficoltà di mercato e dunque l’accesso al credito diventa più difficile”. Come a dire senza conto, niente credito. Un vero e proprio ricatto.

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