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Bagno dopo mangiato, regole per star tranquilli

01 agosto 2016
bagno dopo mangiato

01 agosto 2016

Soprattutto sui social gira la notizia secondo cui fare il bagno dopo mangiato non comporterebbe alcun rischio. Ma è davvero così? Il Ministero della Salute ribadisce che è sempre il caso di aspettare almeno tre ore dal pasto. Ma se proprio non riesci ad aspettare ecco alcuni consigli per rinfrescarti in tutta sicurezza.

Alzi la mano chi non ha sentito da bambino almeno una volta la frase: "Non fare il bagno dopo mangiato". Tormentone di grandi e piccini, stiamo parlando delle classiche due/tre ore di attesa sotto i raggi infuocati ad aspettare che la digestione faccia il suo corso. 

Fermo restando che sulla questione esistono solo punti di vista, espressi da vari medici, e non una fonte autorevole a cui affidarsi, il Ministero della Salute nell'ambito del progetto "Educazione acquatica" ribadisce la necessità di attendere almeno tre ore prima di buttarsi in acqua. Ma ecco una serie di consigli per affrontare il momento del bagno in completa sicurezza:

  • Mai da soli in acqua. Porta sempre qualcuno in acqua che possa intervenire in caso ti sorprenda un crampo, uno spavento, uno svenimento o un trauma anche lieve.
  • Occhio al freddo: entrate in acqua gradualmente. Il freddo, in acqua, è il vero nemico. Quando la differenza tra la temperatura del corpo e quella dell’acqua è molto alta, lo shock termico può portarti allo svenimento e a un potenziale annegamento. Evita questo rischio entrando in acqua gradualmente, dando tempo al vostro corpo di abituarsi.
  • Solo pasti leggeri. Non ti diremo di aspettare mezz’ora, due o tre ore dopo un pasto per entrare in acqua: non ci sono prove che questo eviti malesseri, o peggio, ti metta a rischio di crampi e annegamento. È vero però che il pasto impegna gli organi deputati alla digestione, che chiedono quindi un maggior apporto di sangue, a discapito della periferia del corpo e dell’apparato muscolare. Nonostante il nostro fisico sia in grado di far fronte a tutte queste necessità, meglio non impegnarlo in una lunga nuotata o in tuffi dagli scogli, specie se l’acqua è fredda. Per evitare problemi di digestione e di affaticamento, evita i pasti pesanti in spiaggia, in modo da poter entrare in acqua senza remore e senza aspettare ore al sole.
  • Niente alcol. L’alcol andrebbe evitato. I dati dicono che l’ingestione di alcol aumenta il rischio di annegamento, proprio per l’effetto negativo che le bevande alcoliche hanno su riflessi e attenzione.
  • Se non ti senti al meglio, non entrare in acqua. Uno stato psicofisico non ottimale può esporti a inutili rischi, specie se le condizioni meteo non sono buone e il mare è mosso.
  • Dosa le forze. Quanto si entra in acqua è necessario essere consapevoli delle proprie capacità e mai spingersi oltre in sforzi eccessivi. Ricordati che una volta arrivati alla boa, bisogna tornare indietro. E se non sei un abile nuotatore, non spingerti al largo, dove il pericolo è maggiore.



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