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Vuoi fare il bagno dopo mangiato? Le regole per star tranquilli

25 giugno 2019
bagno dopo mangiato

25 giugno 2019
Per fare il bagno dopo mangiato si raccomanda di aspettare almeno tre ore, il tempo della digestione. Ma se non puoi aspettare scopri i consigli per farlo senza pericoli.

Soprattutto sui social gira la notizia secondo cui fare il bagno dopo mangiato non comporterebbe alcun rischio. Ma è davvero così? Il Ministero della Salute ribadisce che è sempre il caso di aspettare almeno tre ore dal pasto. Ma se proprio non riesci ad aspettare ecco alcuni consigli per rinfrescarti in tutta sicurezza.

Bagno dopo mangiato, esiste una prova scientifica che faccia male?

Alzi la mano chi non ha sentito da bambino almeno una volta la frase: "Non fare il bagno dopo mangiato". Tormentone di grandi e piccini, stiamo parlando delle classiche due/tre ore di attesa sotto i raggi infuocati ad aspettare che la digestione faccia il suo corso. Sulla questione esistono solo punti di vista, espressi da vari medici, e non una fonte autorevole a cui affidarsi. Ma è davvero utile aspettare tutto questo tempo? Fare il bagno dopo mangiato è pericoloso? Le cose a cui fare attenzione sono ben altre.

Le regole per fare il bagno dopo mangiato in sicurezza

È arrivata l’estate e con essa la voglia di un bagno ristoratore. Spesso lo dimentichiamo ma esistono delle regole da seguire per evitare che un tuffo diventi pericoloso, per noi e anche per l’incolumità degli altri. Ecco una serie di consigli per affrontare il momento del bagno in completa sicurezza.

Non fare il bagno da soli 

Una piccola difficoltà potrebbe trasformarsi in qualcosa di più serio e pericoloso se non c’è qualcuno in grado di aiutarti. Il consiglio che ti diamo e quello di portare sempre una persona in acqua con te. Magari un amico che possa intervenire in caso ti sorprenda un crampo, uno spavento, uno svenimento o un trauma anche lieve. 

Entrare in acqua gradualmente

Il freddo, in acqua, è il vero nemico. Quando la differenza tra la temperatura del corpo e quella dell’acqua è molto alta, lo shock termico può portarti allo svenimento e a un potenziale annegamento. Evita questo rischio entrando in acqua gradualmente, dando tempo al tuo corpo di abituarsi.

Effettuare pasti leggeri 

Per evitare problemi di digestione e di affaticamento evita i pasti pesanti in spiaggia in modo da poter entrare in acqua senza remore e senza aspettare ore al sole. Non ti diremo di aspettare mezz’ora, due o tre ore dopo un pasto per entrare in acqua: non ci sono prove che questo eviti malesseri, o peggio, ti metta a rischio di crampi e annegamento. È vero però che il pasto impegna gli organi deputati alla digestione, che chiedono quindi un maggior apporto di sangue, a discapito della periferia del corpo e dell’apparato muscolare. Nonostante il nostro fisico sia in grado di far fronte a tutte queste necessità, meglio non impegnarlo in una lunga nuotata o in tuffi dagli scogli, specie se l’acqua è fredda.

Non bere alcol

È buona norma evitare l’alcol. I dati dicono che l’ingestione di alcol aumenta il rischio di annegamento, proprio per l’effetto negativo che le bevande alcoliche hanno su riflessi e attenzione. Se proprio non riesci a farne a meno meglio smaltirne gli effetti comodamente sotto l’ombrellone prima di entrare in acqua.

Valutare il proprio stato psicofisico 

Uno stato psicofisico non ottimale può esporti a inutili rischi, specie se le condizioni meteo non sono buone e il mare è mosso. Se non ti senti al meglio, non entrare in acqua.

Non sforzarsi troppo 

Dosa le tue forze. Quanto si entra in acqua è necessario essere consapevoli delle proprie capacità e mai spingersi oltre in sforzi eccessivi. Ricordati che una volta arrivati alla boa, bisogna tornare indietro. E se non sei un abile nuotatore, non spingerti al largo, dove il pericolo è maggiore.