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Caos neve, treni in tilt: chiedi il rimborso

07 febbraio 2015
caos neve

07 febbraio 2015

Basta una nevicata e tutto si blocca: trasporto ferroviario compreso. Se ti hanno soppresso il treno o hai subito ritardi a causa della nevicata, sappi che puoi chiedere il rimborso. Ecco nel dettaglio quali sono i tuoi diritti e come fare a farli valere.

Indennizzo e rimborso

Una normale nevicata invernale e già il sistema ferroviario nazionale inizia con treni soppressi e ritardi. Ma una normale nevicata non può ritenersi "causa di forza maggiore" e in ogni caso, se anche così fosse, ricordati che hai diritto comunque al rimborso del biglietto se ti hanno soppresso la corsa e (dalla sentenza n.509/11 del 26-9-2013 della Corte di Giustizia Europea) hai anche il diritto a un indennizzo in caso di ritardo. Ma come si fa a far valere questi diritti? vediamo nel dettaglio.

Treno in ritardo? Chiedi l'indennizzo

Se sei stato vittima dei ritardi dei treni Trenitalia è possibile richiedere un indennizzo del 25% dell’importo del biglietto, se il ritardo è compreso tra 60 e 119 minuti e del 50% se il ritardo è pari o superiore a 120 minuti. A seconda se si tratta di un treno Trenitalia regionale, un trasporto nazionale (Frecciarossa, Frecciabianca ecc...) o un treno di Trenord le modalità per chiedere l'indennizzo variano. In ogni caso ricordati che se non ti viene riconosciuto ciò che ti spetta puoi farti valere scrivendo direttamente a Trenitalia: per farlo puoi utilizzare uno di questi nostri modelli di lettera:

Treno cancellato? Chiedi il rimborso

Se il treno viene cancellato, e si rinuncia a partire, il rimborso è sempre dovuto. In caso di causa imputabile a Trenitalia si può ottenere il rimborso integrale (senza alcuna trattenuta) del biglietto se non si è utilizzato per una delle seguenti cause: 

  • quando il treno parte con un ritardo di almeno un’ora; 
  • quando non si può iniziare il viaggio per ordine dell’autorità pubblica;
  • quando il ritardo dell’arrivo alla destinazione è previsto da Trenitalia superiore a 60 minuti rispetto all’orario previsto e non si intende iniziare il viaggio utilizzando mezzi alternativi;
  • il treno o la carrozza cuccetta o VL o Excelsior o il servizio auto/moto al seguito sono soppressi; 
  • quando il posto prenotato non è effettivamente disponibile o quando mancano i posti di prima classe;
  • nel caso di assegnazione di posto cuccetta, VL ed Excelsior diverso da quello indicato sul biglietto; 
  • vi sia ritardata consegna del biglietto acquistato on line sul sito di Trenitalia e tramite il call center.

Oltre ai rimborsi per i treni che sono stati soppressi, Trenitalia si è resa disponibile a rimborsare integralmente anche tutti coloro che il 6 febbraio hanno comunque deciso di non partire anche se il loro treno non è stato soppresso.

Come chiedere il rimborso integrale del biglietto

Lo puoi chiedere presso la biglietteria al momento in cui si è verificato l’impedimento al viaggio. Nel caso di biglietto acquistato on line sul sito di Trenitalia o tramite il call center non ancora ritirato o di biglietto ticketless si può chiedere il rimborso integrale senza trattenute telefonando al call center al numero 199 892 021 (a pagamento) o inviando un’e-mail a rimborsi@trenitalia.it, indicando il codice identificativo di prenotazione (PNR).

Se il rimborso non ti viene riconosciuto puoi richiederlo scrivendo direttamente a Trenitalia.

Se Trenitalia prevede che il ritardo in partenza o in arrivo sia superiore a 60 minuti il viaggiatore ha diritto:

  • a ricevere pasti e bevande;
  • al pernottamento e al rimborso delle spese per informare i familiari del ritardo nell'arrivo, se il viaggio non può continuare nello stesso giorno.

Se questa assistenza non ti viene prestata, allora puoi richiedere un risarcimento danni nei confronti delle Ferrovie.


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