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Bonus genitori separati, cos'è e come si ottiene

Fino a 800 euro per i genitori divorziati o separati che non riescono più ad avere l'assegno di mantenimento per i figli a causa delle difficoltà economiche dovute al Covid. Ecco come si ottiene il nuovo bonus previsto dal decreto fiscale della prossima finanziaria.

03 dicembre 2021
Bonus genitori separati

Il fondo da destinare al bonus genitori separati era stato introdotto con il Decreto Sostegni, a marzo 2021, ma come spesso accade è rimasto lettera morta fino a quando il decreto fiscale, collegato alla manovra finanziaria, non ha ripescato la misura prevedendo che entro 60 giorni venga emanato un provvedimento che lo renda attuativo.

In pratica, il decreto collegato alla finanziaria ha stabilito che debba esser erogato un bonus fino a 800 euro come assegno di mantenimento al figlio nel caso in cui i genitori siano separati e quello che ha l’obbligo di versamento dell’assegno sta vivendo un periodo di crisi economica dovuta al Covid.

Chi può richiederlo

Il bonus, quindi, deve esser richiesto solo dal genitore separato o divorziato che vive da solo e non riesce a versare tutto o in parte l’assegno di mantenimento per il proprio o i propri figli all’ex coniuge che convive con loro.

In pratica, il bonus arriva fino ad un massimo di 800 euro, che vanno ad integrare la somma da versare a titolo di assegno di mantenimento per i figli. Ad esempio, se l’assegno mensile è di 600 euro e il genitore ne riesce a versare 200, il bonus che spetta sarà di 400 euro.

Per poter accedere a questa misura, il genitore beneficiario deve aver subito una sospensione lavorativa causata dal Covid che abbia entrambe le seguenti caratteristiche:

  • a partire dall’8 marzo 2020 la sospensione deve esser durata almeno 90 giorni (non si sa ancora se siano calcolati come continuativi o anche come somma di periodi più brevi);
  • la riduzione del reddito percepito deve essere almeno del 30 per cento, rispetto a quello del 2019.

Gli ulteriori requisiti, le modalità per richiederlo e come e quando verrà accreditato saranno specificati dal provvedimento che dovrà essere adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per le pari opportunità e la famiglia di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze e della giustizia entro 60 giorni dall’entrata in vigore del collegato fiscale alla manovra di bilancio.