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Dimagranti: integratori pericolosi online

Abbiamo analizzato in laboratorio trenta prodotti acquistati online e ne abbiamo verificato le etichette: uno contiene anfetamina, due un farmaco per la pelle e non da ingerire, due solo eccipienti. Tante le etichette irregolari. Tutto è stato segnalato al ministero della Salute.

02 settembre 2022
Integratori dimagranti

Sul web il mondo degli integratori per dimagrire è una vera giungla, dove è possibile trovare di tutto, anche prodotti illegali: lo dimostra questa indagine, in cui abbiamo acquistato online trenta prodotti che si proponevano come integratori per dimagrire. Li abbiamo analizzati in laboratorio e ne abbiamo verificato le etichette: ne abbiamo trovato uno che contiene anfetamina, un farmaco non ammesso negli integratori né nei farmaci per dimagrire, nonché un estratto vegetale vietato in Europa; due contenenti un principio attivo da usare solo sulla pelle e non da ingerire; prodotti in cui non c’era alcuna traccia delle sostanze attive dichiarate in etichetta. Quasi tutti inoltre presentano irregolarità rispetto alle indicazioni obbligatorie in etichetta.

La nostra indagine 

Nei panni di normali consumatori desiderosi di perdere peso, abbiamo comprato prodotti che enfatizzavano i loro effetti dimagranti o avevano recensioni particolarmente positive (acquisti realizzati tra luglio e agosto 2021). La ricerca ci ha portato su piattaforme come Amazon, eBay, Alibaba/Aliexpress, Wish e altre, che mettono in vendita prodotti provenienti da paesi esteri, anche extra Ue. Si tratta di integratori che comunque per poter essere commercializzati in Italia dovrebbero rispettare le nostre normative. I primi cinque, elencati in tabella, sono quelli in cui abbiamo individuato le maggiori irregolarità rispetto al contenuto; sono stati tutti acquistati su Wish e Aliexpress (due marketplace su cui possono vendere tanti negozi online) e provengono dagli Stati Uniti, dalla Cina o non si sa da dove, perché non sempre il paese del produttore o del distributore è indicato, al contrario di quanto prevede la legge.

Phenemine: contiene anfetamina

Tra i casi più gravi c’è Phenemine, un integratore in cui abbiamo trovato l’amphetaminil, sostanza illegale negli integratori alimentari: si tratta di un farmaco che contiene anfetamina, dall’azione anoressizzante (ovvero in grado di ridurre l’appetito) e psicostimolante, sviluppato e utilizzato negli anni ‘70 per l’obesità, il disturbo da deficit di attenzione, l’iperattività e la narcolessia. È in disuso da molto tempo a causa della forte dipendenza che può generare. Nell’etichetta la presenza di anfetamina era in qualche modo dichiarata, ma in maniera assolutamente non comprensibile per un consumatore: la dicitura nella lista degli ingredienti è infatti “fenetilammina”, termine con cui si indica una classe molto ampia di molecole, tra cui le anfetamine. Un integratore non può, per legge, contenere farmaci, non potendo essere commercializzato per trattare, diagnosticare, prevenire né curare malattie: men che meno può contenere anfetamine, che sono classificate come stupefacenti e sottoposte a regolamentazione molto stringente, che li vieta anche nei prodotti farmaceutici per dimagrire. Gli integratori non possono contenere farmaci neanche negli Usa, paese da cui proviene il prodotto; per cui Phenemine è illegale in Italia così come negli States. Ma non è tutto: Phenemine contiene anche un estratto vegetale (Pausinystalia yohimbe) vietato in Europa negli integratori alimentari per i suoi possibili effetti nocivi (come aumento della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca, stati di ansia).

Fast Burn Keto con acido salicilico

L’etichetta di Fast Burn Keto ha tutta l’apparenza di una fotocopia, anche di scarsa qualità (oltretutto è praticamente la stessa di un altro prodotto acquistato, Zen Well Keto BHB capsules). Le sostanze dichiarate come ingredienti sono composti di calcio, sodio, magnesio... ma le nostre analisi hanno individuato anche la presenza di unguento salicilico (composto da acido salicilico e paraffina), un farmaco usato per la psoriasi e l’acne; in minime quantità può essere usato anche in prodotti cosmetici, ma va applicato solo sulla pelle e non ingerito. Eppure, in etichetta questo prodotto si definisce “integratore alimentare” e indica di assumere ben due capsule al giorno prima dei pasti. Totalmente diverse le indicazioni date sul sito, in modo davvero poco visibile, in fondo alla pagina: qui si scriveva, al contrario, che l’integratore non doveva essere assunto oralmente. Non a caso abbiamo detto “si scriveva”, perché - al momento - Fast Burn Keto non c’è più sul sito da cui l’abbiamo acquistato (in generale, questi prodotti compaiono e scompaiono con grande disinvoltura dalle varie piattaforme).

Exogenous Krtones Keto da ingerire o per massaggi?

Abbiamo trovato l’unguento salicilico anche in Exogenous Krtones Keto, molto simile nel packaging al prodotto precedente, ma commercializzato, almeno in apparenza, come cosmetico. Peccato che tutto faccia pensare a un integratore alimentare, ad esempio il fatto che si tratti di capsule. Leggendo l’etichetta, invece, sul retro si scopre che il prodotto è per uso esterno, per la precisione “uso massaggi”. Sul fronte, però, si specifica: “Aiuta a ridurre l’appetito”, “aiuta a bruciare i grassi”... come possa un massaggio avere questi effetti non è chiaro. La confusione per un utente può essere davvero elevata e c’è il forte rischio di ingerire queste capsule invece di tentare di usarle per massaggiarsi. Il confronto tra le sostanze trovate in laboratorio e quanto indicato in etichetta non è stato possibile, in questo caso, perché il prodotto è totalmente privo di lista degli ingredienti, come invece sarebbe richiesto dalla legge.

Green People Keto drops e Exogenous Keto BHB: senza sostanze attive

Green People Keto drops e Exogenous Keto BHB dichiarano la stessa identica composizione (sarebbe stato interessante capire se anche il produttore è lo stesso, ma Keto BHB non indica nulla in merito): per entrambi i prodotti le sostanze presunte dimagranti o con altri possibili benefici sarebbero ben dieci (mango, tè verde, lampone, estratto di garcinia cambogia, ginseng e altri). Peccato che, in realtà, all’interno di questi integratori non ci sia nulla di tutto questo, ma solo quello che viene definito “altri ingredienti”, cioè gli eccipienti, aggiunti solitamente per facilitare la conservazione e la somministrazione: in questo caso acqua, sorbato di potassio, acido citrico e aromi naturali. Non solo: in Green people Keto drops, gli ingredienti indicati sul sito (da cui poi è scomparso) sono anche diversi da quelli indicati in etichetta sul prodotto. Infine, ciliegina sulla torta della grande confusione che regna sovrana in questo mondo: per Exogenous Keto BHB, il prodotto che è arrivato è diverso da quello ordinato online, sia nel packaging sia negli ingredienti. Questa indagine è stata svolta anche da altre due organizzazioni di consumatori, che come Altroconsumo fanno parte di Euroconsumers: in Spagna nessun prodotto presentava problemi rispetto alle sostanze contenute o alla corrispondenza tra quanto indicato in etichetta e la reale composizione dell’integratore; mentre in Belgio sono stati individuati due prodotti in cui c’erano solo gli eccipienti: uno dei due, Forskolin 250 20%, si può acquistare online anche dall’Italia. Statene alla larga.

Etichette senza regole

Oltre alle analisi di laboratorio, abbiamo controllato che le etichette contenessero le informazioni obbligatorie: tutti i prodotti hanno presentato irregolarità, eccetto uno (Ultimate Italia New SCT stack). Capsule di Weiyuxiang è arrivato addirittura senza confezione: doveva essere consegnato in un flaconcino e invece sono arrivate cinque capsule sfuse. In molti prodotti le informazioni sull’etichetta erano solo in inglese o in altre lingue; a volte le parole erano minuscole, impossibili da leggere; spesso mancavano la data di scadenza, la denominazione “integratore alimentare”, il nome e l’indirizzo del produttore o del distributore, la quantità delle sostanze contenute riferita alla dose giornaliera raccomandata (come per la caffeina ad esempio), l’indicazione di non eccedere con le dosi raccomandate, le avvertenze di possibili effetti collaterali; ad esempio, per un prodotto che contiene acido lipoico, che può dare ipoglicemia, non si indica, come si dovrebbe, di consultare il medico prima dell’assunzione. In altri casi ancora non c’è neanche la lista degli ingredienti o la dose giornaliera da assumere; a volte si superano persino le dosi quotidiane massime di un certo ingrediente ammesse negli integratori (ad esempio di colina in Nutrimuscle Fat Burner e di zinco in Biotech Usa Super burner food supplement). In etichetta non mancano anche informazioni fuorvianti o false, anch’esse non ammesse dalla legge, come “aiuta a bruciare i grassi”, “favorisce la chetosi”, “riduce l’appetito”. Curioso il caso di Cellobex, che è definito “alimento a fini medici speciali”, quindi legalmente non è un integratore alimentare: l’etichetta dice che il dosaggio può essere aumentato in base alla fame (e non in base alle indicazioni del medico...). Su Burn booster il produttore ci tiene a specificare che la formulazione è stata realizzata da un personal trainer, figura priva di competenze da questo punto di vista.

Troppi rischi online

La situazione che emerge da questa inchiesta è chiara: acquistare integratori dimagranti su internet può essere pericoloso. Non solo si trovano prodotti contraffatti, privi di sostanze attive, che non rispettano le regole sull’etichettatura; soprattutto, è possibile trovare integratori che contengono farmaci o sostanze pericolose, magari introdotte perché hanno davvero la capacità di far dimagrire e quindi di soddisfare i consumatori, che così continueranno ad acquistare, a rischio della salute. I controlli su ciò che viene venduto nel nostro Paese andrebbero rafforzati: per questo abbiamo segnalato i risultati di questa indagine al ministero della Salute. Li abbiamo inviati anche alle piattaforme online: eBay ha rimosso tutti i prodotti segnalati e ci comunica di avere inoltrato ai venditori le informazioni relative alle irregolarità in etichetta. Alibaba/Aliexpress ci ha annunciato di volerli rimuovere.

Come evitare il contraffatto?

Gli integratori non solo non fanno miracoli, ma non servono, perché per perdere peso bastano dieta ed esercizio fisico. Tè verde, caffè verde, garcinia, cambogia... su nessuna di queste sostanze ci sono prove rispetto al loro potere dimagrante. Solo sul glucomannano ci sono prove, ma sempre nell’ambito di una dieta ipocalorica. Se si vuole comunque acquistarli ed evitare prodotti contraffatti, attenzione alla presenza delle informazioni obbligatorie: che siano in italiano e facilmente comprensibili. Importante poi rivolgersi a siti affidabili, in cui il venditore sia identificabile, verificando anche l’opinione degli altri utenti; diffidiamo dei siti con errori grammaticali e/o traduzioni automatiche mal fatte; occhio anche ai prezzi troppo bassi. Il campanello d’allarme dovrebbe scattare quando l’integratore:

  • promette di far dimagrire velocemente (poco probabile e nocivo per la salute);
  • mostra le immagini del “prima” e del “dopo”, raramente affidabili;
  • afferma che si può perdere peso solo assumendo quel prodotto, senza cambiare abitudini (dieta e attività fisica);
  • si affida a fantomatici esperti stranieri;
  • garantisce i risultati, magari offrendo un rimborso se non si perde il peso sperato;
  • promette di dimagrire durante la notte, magari in associazione a creme o indumenti speciali;
  • ·vanta un generico “senza effetti collaterali” o “completamente naturale” (in natura le sostanze pericolose non mancano).

H2 Sette regole per dimagrire bene

Per perdere peso senza avere effetti nocivi sulla salute è importante usare il buon senso seguire correttamente alcune fondamentali “regole”:

  1. Dieta e attività fisica. Per perdere peso ciò che fa la differenza è ridurre le calorie complessive e aumentare l’attività fisica. Non c’è bisogno di integratori che certamente, oltretutto, non fanno miracoli.
  2. No al fai da te. Per le diete affidati a personale qualificato con esperienza in nutrizione per dimagrire. Non basta leggere libri o notizie online.
  3. Alimentazione completa. Anche se si è a dieta, le diverse famiglie di alimenti devono essere tutte presenti, limitando opportunamente le quantità.
  4. Buone abitudini durature. Perdere peso non basta: la dieta deve servire anche a riprendere l’abitudine a una corretta alimentazione da mantenere nel tempo, in modo da non vanificare i risultati raggiunti.
  5. Colazione: mai senza. Non saltare la colazione per dimagrire: è il pasto più importante, dà l’energia necessaria per iniziare la giornata.
  6. Occhio ai fuoripasto. Snack salati, dolci e alcolici possono rappresentare un surplus energetico che, specie se ripetuto, interferisce con il dimagrimento.
  7. Concediti uno strappo. Non bisogna avere un atteggiamento eccessivamente restrittivo nei confronti degli alimenti. Cedere ogni tanto a qualche piccolo peccato di gola può consentire di affrontare meglio una dieta ipocalorica.