Guida all'acquisto

Come scegliere l'olio di oliva

02 agosto 2018
olio d'oliva

02 agosto 2018
Non tutte le bottiglie di olio di oliva sono uguali, ma non è solo una questione di gusto personale (c'è a chi piace più amaro, a chi più acidulo per esempio). Ci sono anche altri fattori da tenere in considerazione. Ecco i nostri consigli

L'olio extravergine di oliva è il condimento per eccellenza della dieta mediterranea, il più utilizzato sulle tavole degli italiani. Si produce con olive colte e spremute, senza nessun processo o aggiunta di sostanze chimiche. Gli unici trattamenti praticati - di tipo meccanico - sono il lavaggio, la frangitura, l’estrazione dell’olio (per pressione o centrifugazione) e la filtrazione. Ma qual è il migliore? Consulta il nostro test.

il test sull'olio di oliva

La provenienza dell'olio di oliva

Nel caso dell’olio extravergine, l’indicazione di origine in etichetta è obbligatoria. Può essere indicato lo Stato da cui arriva il prodotto (es. “Italia”) o, anche e più genericamente, Unione Europea se si tratta di un Paese membro. L’indicazione di origine si riferisce alla zona nella quale le olive sono state raccolte e in cui si trova il frantoio dove è stato estratto l’olio. Nel caso in cui si tratti di due paesi diversi, entrambi vanno riportati sull’etichetta.

Come conservare l'olio

L’esposizione all’aria, alla luce e al calore sono nemici dell’olio che, infatti, è facilmente soggetto a fenomeni di ossidazione. Ecco alcuni piccoli accorgimenti:

  • conserva l’olio in un luogo fresco e asciutto, al riparo da luce e fonti di calore;
  • prediligi contenitori in acciaio inox (le classiche latte) oppure in vetro scuro;
  • evita oliere trasparenti e aperte, anzi chiudi sempre la bottiglia per non far entrare aria.

Vari tipi di olio

Oltre all’olio extravergine di oliva (contraddistinto da aroma e sapore molto intensi e da un’acidità non superiore allo 0,8%), che è il prodotto di categoria superiore, la legge descrive altri tipi di oli ottenuti dalle olive, ognuno con diverse caratteristiche chimico-fisiche:

  • olio di oliva vergine: è ottenuto unicamente mediante procedimenti meccanici, come nel caso dell’olio extravergine. Le sue caratteristiche organolettiche (odore e sapore) sono, però, leggermente inferiori. La sua acidità non deve essere superiore a 2,0%. Non è venduto come tale, ma utilizzato per produrre l’olio di oliva e l’olio di sansa d’oliva;
  • olio di oliva: in questo caso vengono praticati dei trattamenti chimico-fisici; infatti si tratta di una miscela di olio di oliva vergine e olio di oliva raffinato, cioè sottoposto a queste procedure per eliminare colori, odori e sapori anomali. È un olio più economico, dal gusto meno intenso. La sua acidità deve essere inferiore a 1,0%;
  • olio di sansa di oliva: è una miscela di oli vergini di oliva e oli raffinati, estratti - attraverso solventi - dalla sansa di olive (la pasta che resta dopo l’estrazione meccanica dell’olio). La sua acidità deve essere inferiore a 1,0%.