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Quale climatizzatore scegliere e come fare manutenzione

12 luglio 2017
climatizzatore

12 luglio 2017
Meglio un climatizzatore portatile o uno split a parete? Spinto dal desiderio di sfuggire all'afa, rischi di acquistare un climatizzatore non adatto e a caro prezzo. Ecco come spendere poco. Se invece hai già un impianto, ecco cosa fare per mantenerlo efficiente.
 

Prima di comprare un climatizzatore

La fretta fa i figli ciechi. Più che un proverbio è un consiglio che ti diamo quando sei in negozio a comprare il tuo bel climatizzatore. Perché il desiderio di scappare dall'afa può trasformarsi in un acquisto sbagliato e allungare le tue notti insonni. Prenditi il tuo tempo e valuta attentamente le caratteristiche ideali del climatizzatore adatto a te.

Cerca in primo luogo di valutare se stai acquistando un modello che fa al caso tuo e a un prezzo ragionevole. Per i modelli split c'è anche il problema di trovare un installatore serio e qualificato: una cattiva installazione può compromettere le prestazioni del climatizzatore e in alcuni casi provocare seri danni. Meglio non affidarsi a chi, nei giorni di gran caldo, si improvvisa installatore.

Piuttosto che un acquisto affrettato e a caro prezzo, valuta se per il momento non sia preferibile la soluzione ventilatore, giusto per superare i giorni più torridi. Per poi muoversi in anticipo, la prossima primavera, e valutare l'acquisto del climatizzatore in modo oculato. Vediamo intanto quali tipologie esistono, quanto si deve essere disposti a spendere e come usarli al meglio.

qual è il miglior climatizzatore

Manutenzione: per impianti superiori ai 12 KW

L'intervento di controllo dell'efficienza energetica viene richiesto solo per macchine con una potenza superiore ai 12 KW, vale a dire che la manutenzione è richiesta solo sugli impianti diversi da quelli domestici (che, generalmente, sono compresi tra i 2,5 e i 3,5 KW). Non rientrano nell'obbligo di legge neanche i modelli portatili. Nel caso di installazione di nuovi impianti di climatizzatori a parete (le cosiddette pompe di calore) la legge ha introdotto l’obbligo del libretto di impianto. Si tratta di un documento che viene rilasciato dal tecnico che installa la macchina. Per chi dovesse avere un impianto già installato, ma fosse sprovvisto del libretto, questo verrà fornito alla prima manutenzione utile da parte di un tecnico. La normativa presenta ancora passaggi poco chiari, in attesa di ulteriori dettagli ti invitiamo a ritornare su questa pagina per tutti gli aggiornamenti.

Tipi e prezzi di climatizzatori

Climatizzatori portatili

Si tratta di modelli che non necessitano di una vera installazione (come ad esempio il Pinguino De'Longhi): aspirano l'aria calda dalla stanza e la mandano fuori tramite un tubo che passa per una finestra, che deve avere un foro apposito oppure deve restare aperta. Consumano molto, rinfrescano poco e sono rumorosi. I prezzi sono indicativamente compresi tra i 200 e i 1.100 euro.

Split portatili

Sono due elementi uniti dal tubo in cui passa il fluido refrigerante. Uno dei difetti di questa tipologia, che in realtà sta per sparire dal mercato, è sempre stato il rumore: il compressore era nell'elemento mobile interno, il che li rendeva più rumorosi rispetto ai climatizzatori fissi. Per ovviare a questo problema i produttori hanno cominciato a spostare il compressore nell'unità esterna. Anche con questa soluzione il tubo deve passare per la finestra, appositamente forata oppure lasciata aperta con conseguente dispersione del fresco. Come prezzi si va da un minimo di 650 a un massimo di 1.200 euro.

Split fissi

Hanno un compressore esterno cui corrisponde un elemento interno montato fisso a parete nella stanza da rinfrescare. Ci sono modelli che servono solo per rinfrescare e altri, dotati di pompa di calore, che permettono anche di riscaldare l'aria in inverno. Oltre ai modelli tradizionali esistono climatizzatori (ormai sono i più diffusi) dotati di sistema inverter, che mantiene stabile la temperatura con costi energetici più contenuti. I prezzi di questi modelli vanno da poche centinaia di euro (modelli low cost, ma occhio alle spese di manutenzione) a 1.500 euro.

Multi-split

C'è un compressore esterno con due o più elementi interni. L'installazione è più complicata rispetto agli split fissi, il vantaggio è che si possono stabilire temperature diverse per i vari ambienti della casa, ma i consumi ne risentono. I multi-split inverter con due unità e con pompa di calore vanno da un minimo di 600 euro a un massimo di 1.800 euro. Con tre unità si parte da 1.500 euro.

Mantenere i climatizzatori efficienti
  • Pulisci il filtro (circa ogni due settimane in caso di utilizzo intenso): migliora la qualità dell'aria e diminuiscono i consumi.
  • Fai controllare da un professionista una volta l'anno il livello del liquido refrigerante. Qualunque cambiamento di pressione, eventuali perdite o altri problemi possono diminuire l'efficienza dell'apparecchio.
  • Controlla periodicamente la stabilità dell'appoggio su cui è montato l'elemento esterno.

Ma non sono le uniche cose da fare: scopri quali sono gli altri passaggi da seguire.

climatizzatori: qual è la giusta manutenzione

Come usare correttamente i climatizzatori
  • Guarda sempre l'etichetta energetica: è uno strumento utile per fare una scelta oculata nei consumi. Dalla classe A alla classe C il consumo energetico si impenna decisamente. L'indice EER, presente in etichetta, ci dà un'indicazione sull'efficienza del climatizzatore: più alto è l'ERR, minori sono i consumi. 
  • È importante lasciare un po' di spazio libero intorno ai due elementi (interno ed esterno) del climatizzatore split, per garantire una corretta circolazione dell'aria.
  • Ripara l'elemento esterno dalla luce diretta del sole.
  • Tieni chiusa la porta della stanza da raffreddare o riscaldare per evitare che il climatizzatore lavori al massimo regime per compensare la differenza di temperatura tra i vari ambienti.
  • Tieni chiuse le finestre della stanza dove è montato il climatizzatore e in estate, se possibile, durante il giorno tieni le tapparelle abbassate in modo che il locale non si surriscaldi con la luce del sole.
  • Spegni o abbassa la potenza del climatizzatore quando non c'è nessuno nella stanza.
  • Evita di programmare la temperatura interna molto più bassa o più alta di quella esterna, perché s'impennano i consumi e ne risente anche la salute.