Riqualificazioni energetiche
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Riqualificazioni energetiche

14 aprile 2017

14 aprile 2017

Lo scopo è uno: incentivare al massimo gli interventi per la riqualificazione energetica di abitazioni e edifici. Per questo motivo i lavori che possono essere detratti sono molti e le percentuali di detrazione sono elevate. Ecco tutte le informazioni.

Riqualificazioni energetiche: tutte le informazioni sulle detrazioni

Quanto recuperi

  • Detrazione del 65%: fino a fine 2017 per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti. La spesa massima detraibile varia in base al tipo di intervento realizzato e la detrazione viene divisa in 10 quote annuali di pari importo.
  • Detrazione del 70%: dal 2017 fino a fine 2021 per gli interventi condominiali che riguardano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio stesso. Limite di spesa massima di 40.000 euro per unità abitativa.
  • Detrazione del 75%: se l’intervento è finalizzato a migliorare la prestazione energetica estiva e invernale del condominio, conseguendo almeno la qualità media di cui al DM(decreto ministeriale) del 26 giugno 2015. Limite di spesa massima di 40.000 euro per unità abitativa.
  • Detrazione del 36%: dal 1 gennaio 2018 per gli interventi su singole unità abitative per una spesa massima di 48.000 euro.
  • Detrazione del 36%: dal 1 gennaio 2022 per interventi su interi condomini per una spesa massima di 48.000 euro.

Quando ci si riferisce a interventi condominiali, il limite massimo di spesa detraibile di 40.000 euro si intende per unità immobiliare che compone il condominio: quindi, ad esempio, per un condominio di 4 appartamenti la spesa massima detraibile al 70% o al 75% è di 160.000 euro. Un professionista abilitato deve asseverare con un Ape il raggiungimento di questi obiettivi di risparmio.

Dove le indichi

Nel Quadro E, sez. IV Righi E61/E62.

Documenti da conservare

Per tutte le tipologie di spesa detraibile devi conservare:

  • la ricevuta informatica o ricevuta di raccomandata comprovante l’invio all’ENEA della certificazione/qualificazione energetica e della scheda informativa;
  • le fatture o ricevute fiscali;
  • i bonifici bancari o postali;
  • altra documentazione relativa alle spese il cui pagamento può non essere eseguito con bonifico (ritenute d’acconto sui compensi ai professionisti, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni ecc.);
  • l’autocertificazione in cui dichiari di non fruire di eventuali altri contributi riferiti agli stessi lavori;
  • eventuale copia della comunicazione della prosecuzione lavori;
  • l’asseverazione, la certificazione/riqualificazione energetica o la documentazione sostituiva nei casi previsti;
  • se i lavori sono stati sostenuti dall’affittuario o dal comodatario, copia della dichiarazione di consenso del proprietario all’esecuzione dei lavori;
  • in caso di vendita dell’immobile oggetto dell’intervento, copia dell’atto di cessione se si mantiene la detrazione e non la si passa all’acquirente;
  • in caso di successione dell’immobile, l’autocertificazione che attesta la disponibilità del bene e la sua detenzione materiale e diretta;
  • per le spese sulle parti comuni, la dichiarazione dell’amministratore condominiale che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condomino e la misura della detrazione;
  • per gli interventi strutturali, tutti gli elaborati progettuali presentati alle amministrazioni competenti, firmati da Tecnico abilitato e iscritto all’albo.

Cumulabilità con altre agevolazioni

Gli interventi ammessi alla detrazione per risparmio energetico in molti casi coincidono con quelli per i quali è prevista la detrazione per le spese relative alle ristrutturazioni edilizie. Tuttavia, per lo stesso intervento non è possibile fruire di entrambe le detrazioni, che sono alternative tra loro.

Allo stesso modo queste detrazioni non sono cumulabili con ulteriori contributi comunitari, regionali o locali, fatta salva la possibilità di cumulo con i certificati.

In caso di accesso al conto energia (non più attivo), per l’installazione di pannelli fotovoltaici non spetta la detrazione.


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