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Elettrodomestici, come ridurre i consumi

06 maggio 2019
risparmio elettrodomestici

Usando gli elettrodomestici che hai in casa in modo intelligente puoi ridurre in modo consistente la spesa per l'energia elettrica: fino a circa 200 euro l'anno in meno in bolletta. Ecco come fare.

Usare gli elettrodomestici in modo consapevole permette non solo di risparmiare sulla bolletta: ci consente anche di dare il nostro contributo all'ambiente, sprecando meno energia e producendo meno emissioni dannose. Anche senza cambiare elettrodomestici, supponendo di averli tutti vecchi, il buon comportamento consente di risparmiare quasi 200 euro l'anno. Ma quali sono gli accorgimenti da adottare? Ecco i nostri consigli.

Il risparmio dipende dal nostro comportamento

Diventare pigri e passivi può essere il rovescio della medaglia delle comodità offerte dalla tecnologia. L'avvento della domotica, le comunicazioni smart di monitoraggio e comunicazione offerti dall'IoT, l'internet of things, che permette di manovrare da remoto gli apparecchi di casa, non devono allontanarci da un uso responsabile dell'energia. Gli elettrodomestici in gioco sono i più diffusi: frigorifero, lavatrice, asciugatrice, lavastoviglie, condizionatore. Ecco per ciascuno i nostri consigli per usare questi apparecchi in modo consapevole e responsabile.

Frigorifero: l’età conta

Nel caso del frigorifero i nostri comportamenti hanno un peso rilevante sui consumi. Alcune buone regole permettono di risparmiare anche il 30% di energia. Ma, a incidere in modo rilevante è anche l'età dell'apparecchio. La differenza tra frigoriferi nuovi e modelli con una classe energetica più bassa, già di per sé, è significativa. Se facciamo attenzione ai nostri comportamenti energetici, un frigorifero nuovo ci fa spendere 45 euro l'anno contro i 112 euro di uno vecchio, diciamo di 10 anni. 

Tra i comportamenti virtuosi da adottare suggeriamo innanzitutto di collocarlo nella parte più fresca della cucina, lontano da fonti di calore, lasciando spazio tra la parte posteriore del frigorifero e il muro per consentire lo smaltimento del calore. Attenzione anche al termostato: temperature sotto i 3-5 gradi non giovano alla conservazione degli alimenti e aumentano il consumo energetico.

Lavatrice: la temperatura fa la differenza

La lavatrice è l’elettrodomestico dove il giusto comportamento (scelta del programma, impostazione della temperatura, cestello ben carico) ha l’impatto più rilevante. Un cambio di abitudini nei lavaggi settimanali può far risparmiare una discreta somma sulla bolletta energetica (fino a 29 euro sulla bolletta della luce), ma soprattutto può ridurre notevolmente le emissioni di C02 (di oltre il 60%) e quindi l’impatto della lavatrice sull’ambiente

Per un buon uso dell'apparecchio abbiamo ipotizzato un impiego per 3,5 lavaggi a settimana a una temperatura media di 30 gradi. Un esempio di cattivo uso potrebbe essere quello di fare 2 lavaggi a settimana a 60°C e altri due a 40°C. Meglio riservare i lavaggi a 60°C allo sporco ostinato, preferendo lavare a 30°C lo sporco normale. Inoltre, un lavaggio a pieno carico costa meno rispetto a due cicli a mezzo carico.

Asciugatrice: meglio asciugare all’aria

Un utilizzo contenuto dell'asciugatrice può abbattere i costi della bolletta, diminuendo enormemente le emissioni dannose all'ambiente. Quando possibile, sempre meglio limitare l'uso di questo apparecchio ai periodi piovosi, alle stagioni fredde e in quelle situazioni in cui non è possibile asciugare i panni all’aria. Un uso attento e parsimonioso di un'asciugatrice di classe energetica B può comportare un risparmio fino a 85 euro annuali, che diventano 35 nel caso di un modello più nuovo ed efficiente, se utilizzato con attenzione. 

La classe energetica fa la differenza anche nelle emissioni di C02, che possono essere ridotte fino a 117 chilogrammi all'anno. Sfruttare la tariffa bioraria del contratto di energia elettrica, facendo partire l'asciugatrice di sera, è una buona pratica per tagliare i costi della bolletta. Gli apparecchi più nuovi sono anche dotati di timer per programmarne l'avvio.

Lavastoviglie: carichi ragionati

Per allungare la vita della lavastoviglie e risparmiare basta fare pochi lavaggi settimanali, tutti a carico pieno. Il tipo di carico e la frequenza di lavaggio, infatti, incidono su costi e consumi della lavastoviglie: con un buon utilizzo, si possono ridurre i costi della bolletta di oltre il 20% e diminuire i consumi energetici del 28%. 

I risparmi più importanti si ottengono con lavaggi meno frequenti e a pieno carico, scegliendo programmi "eco". Il consumo di acqua e di sapone, infatti, è lo stesso sia nel caso in cui s'inseriscono nella macchina soltanto due piatti e una pentola sia se la lavastoviglie viene riempita completamente. Il nostro consiglio è di utilizzare il programma di lavaggio intensivo solo in caso di piatti e stoviglie particolarmente sporchi: un programma più lungo e temperature più elevate consumano una gran quantità di energia.

Condizionatore: aria fresca, bolletta salata

Manutenzione non corretta e utilizzo intensivo fanno lievitare i consumi del condizionatore e i costi della bolletta. Una pulizia periodica di filtri e griglie del condizionatore, infatti, è importante non solo per la salubrità dell’aria, ma anche per contenere consumi e costi. 

Un comportamento sbagliato, ad esempio, è quello di una famiglia che non fa manutenzione e imposta il condizionatore a una temperatura di 22°C, 4 gradi in meno rispetto a quanto consigliato come temperatura ideale. Così facendo, può arrivare a spendere fino a 22 euro in più sulla bolletta della luce. Con un comportamento più virtuoso, invece, riuscirebbe a ridurre i consumi fino al 20% in un anno. 

In situazioni di uso intenso, la sostituzione di un vecchio condizionatore con un modello dalla migliore efficienza energetica può far risparmiare fino a 50 euro annuali. Se usati correttamente, infatti, i modelli di classe energetica elevata fanno la differenza su spese e dispendio di energia. Inoltre, pulire il filtro ogni 2 mesi migliora la qualità dell'aria e riduce i consumi, così come tenere le finestre chiuse all'interno della stanza climatizzata.

Un consumo consapevole fa bene all'ambiente 

Un uso consapevole degli elettrodomestici non vuol dire soltanto alleggerire le bollette di decine di euro all’anno, ma anche dare una mano all’ambiente. Ecco 10 azioni semplici per ridurre la nostra impronta ecologica: a casa e non solo.

  • A casa spegni le luci che non servono. Sostituisci le lampadine vecchie con luci led o a fluorescenza a basso consumo.
  • In città muoviti con i mezzi pubblici e in bicicletta. Se hai bisogno dell'auto scegline una elettrica o condividila con altre persone.
  • Controlla la temperatura in casa: superare i 20°C è uno spreco. Non esagerare neanche con il condizionatore d'estate.
  • Fai la lavatrice sempre a pieno carico. Scegli cicli ecologici e lavaggi a basse temperature: consentono di ridurre i consumi.
  • Usa il ciclo eco per la lavastoviglie: consente di ridurre consumi. Carica bene la lavastoviglie e azionala solo al massimo della capienza.
  • Fai la manutenzione degli elettrodomestici di casa. Il frigorifero va tenuto sbrinato e la polvere che si accumula sulla griglia posteriore deve essere rimossa.
  • L'acqua è un bene prezioso. Non sprecarla: chiudila mentre ti lavi i denti, fai una doccia breve al posto del bagno, riciclala per piante e fiori.
  • Diminuisci il più possibile l'uso della plastica. Bastano piccoli gesti come non usare più i piatti monouso o i cotton fioc o usare una borraccia per l'acqua.
  • Spesso buttiamo con troppa facilità le cose, quando invece potremmo donare loro una seconda vita, facendole riparare.
  • Insegna ai tuoi bambini ad avere rispetto del pianeta, iniziando dal buon esempio.

Etichetta energetica: un aiuto per scegliere meglio 

Le etichette energetiche sono uno strumento fondamentale nella scelta degli elettrodomestici perchè forniscono una precisa indicazione sull’efficienza energetica di un prodotto. Quelle attualmente in circolazione però non sono abbastanza chiare. Negli anni (dal 1992 ad oggi), infatti, il sistema è diventato più complesso tanto che da un’indagine svolta tra i consumatori europei è emerso come le classi superiori (A+, A++ e A+++) siano troppo simili e confondano chi acquista. 

Per risolvere questo problema, la UE ha deciso di modificare l’etichetta: tutte le classi comprendenti il simbolo “+” scompariranno e faranno posto a una scala da A a G. L’etichetta nuova non sostituirà subito quella vecchia, ma la accompagnerà (dal 1 novembre 2020, sugli elettrodomestici si troveranno entrambe). Questo fino a marzo 2021, quando entrerà in vigore la nuova etichetta su frigoriferi, lavastoviglie, asciugatrici e display elettronici e la vecchia andrà in pensione. Per le lampadine, invece, bisognerà attendere fino a settembre 2021.

Ecco come sarà la nuova etichetta energetica 

La nuova etichetta, a seconda del prodotto, mostrerà il consumo elettrico e, a differenza di quella precedente, anche altre informazioni utili relative all’energia e non solo, attraverso pittogrammi intuitivi e grazie a un nuovo elemento innovativo, un codice QR. Inoltre, tra qualche settimana, sul nostro sito sarà disponibile una pagina dove potrai mettere a confronto la nuova etichetta con quella vecchia, vedere le differenze per ogni elettrodomestico (lavatrice, frigorifero, lavastoviglie...) e trovare molte altre informazioni. 

 nuova etichetta energetica

Incide anche la scelta del fornitore di energia 

Dal punto di vista del risparmio, è chiaro che sulla bolletta elettrica non incide solo il consumo domestico, ma anche il contratto che hai stipulato e quindi la tariffa scelta. Sul nostro comparatore di tariffe elettriche trovi una vasta scelta di offerte per risparmiare decine di euro ogni anno.

Smaltire nel modo giusto 

Anche uno smaltimento corretto dell'elettrodomestico datato o non più funzionante rientra nelle buone pratiche da rispettare per minimizzare l'impatto ambientale degli apparecchi di casa. La durata media della vita degli elettrodomestici italiani si aggira intorno ai 10-11 anni (12 anni nel caso dei condizionatori). Dai dati del 2017 di Ecodom, il Consorzio italiano per il recupero e il riciclaggio degli elettrodomestici, emerge che da uno smaltimento corretto è possibile recuperare gran parte dei materiali: almeno l'80% da frigoriferi e condizionatori, fino al 90% nel caso di lavatrici, lavastoviglie e asciugatrici a resistenza.

 

Questo contenuto è stato realizzato nell'ambito del programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 finanziato dall'Unione Europea con l'accordo No. 847043