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Acquistare sui siti "buy and share" conviene davvero?

Ci avete scritto in tanti e la domanda era sempre la stessa: i siti per acquisti online che funzionano con il sistema “buy and share” sono affidabili? Abbiamo indagato, analizzato le modalità di vendita e verificato le condizioni di rimborso o recesso. I prezzi sono davvero scontati, ma non sono l'unico aspetto da valutare.

12 novembre 2018
acquisti online

L’ultima moda in fatto di acquisti su internet? I siti “buy and share”. Negli ultimi mesi online ne sono nati tantissimi, da Girada a Paghiamo.it ma anche Sytshare.itDueamici.it e Pricerus.it. Tutti promettono di farvi ottenere moltissimi prodotti a prezzi davvero molto bassi, a patto che voi riusciate a convincere altre persone a fare acquisti, per importi pari o superiori a quello che state spendendo voi.

Come funzionano questi siti

Facciamo un esempio. Se voglio comprare un iPhone X da 64 GB su uno di questi siti ho due possibilità. Acquistarlo a prezzo "pieno", normalmente più alto rispetto ai prezzi presenti su altri store: su Girada costa 1.189 euro. Oppure comprarlo al prezzo "buy and share" che in genere è molto allettante. Per rimanere sul nostro esempio, sul sito Girada possiamo acquistare un iPhone X da 64 GB a un prezzo "buy and share" di 389,99 euro. Se decido per questa seconda opzione, devo versare al sito il corrispettivo dovuto. Ma questi soldi servono solo a “prenotare” il telefono che, infatti, non viene spedito subito. Quello che mi viene dato è un codice che mi identifica. Per ricevere il cellulare a quel prezzo devo presentare al sito altre tre persone che, usando il mio stesso codice per fare i loro acquisti, versino un “acconto” di entità uguale o maggiore per altrettanti prodotti di loro interesse.

Se queste condizioni si verificano, l’acquisto del mio iPhone X viene “sbloccato” e riceverò il mio telefono. Le persone che invece hanno acquistato usando il mio codice dovranno aspettare a loro volta che altri utenti facciano acquisti sullo stesso sito, fino a coprire la cifra che manca per pagare i loro prodotti già prenotati.

Questo sistema può variare da sito a sito. Ad esempio, su Paghiamo.it non è necessario trovare amici da soli. Ci sono siti che hanno una sola lista d'attesa mentre altri danno la possibilità di avere subito il prodotto a prezzo pieno e di poter avere degli sconti se porti altri amici, ma in un determinato periodo di tempo. Lo schema generale che sta alla base di questa modalità di shopping online, però, è sempre lo stesso: per avere un prodotto a un prezzo basso altri devono fare acquisti dopo di te, ma i tempi di attesa non sono determinabili a priori. Unica eccezione per Pricerus, per il quale i tempi di consegna sembrerebbero predeterminati a priori.

Le nostre prove d'acquisto iniziate l'anno scorso

Trovare altri clienti per poter ottenere lo sconto è meno facile di come sembra. Per facilitare le cose molti ricorrono alle liste che si trovano su Telegram, l’applicazione di messaggistica che fa concorrenza a WhatsApp. In pratica, è un sistema di mutuo soccorso, che serve per automatizzare la distribuzione e l’uso del “codice amico” e far sì che tutti, in tempi comunque tutt'altro che brevi, riescano a portare a casa il proprio articolo al prezzo di prenotazione. Nella nostra prova di acquisto (di un iPhone 7) ci ervamo iscritti il 25 ottobre 2017 ed eravamo alla posizione 354, a fine gennaio 2018 la nostra posizione era 337: in tre mesi siamo avanzati di appena 17 posizioni. A luglio 2018 siamo passati in posizione 257 e l'obiettivo del telefono sembra ancora lontano.

Attenzione a modalità d'acquisto e pagamento

Cosa valutare prima di scegliere un sito di ecommerce? Attenzione alle modalità d'acquisto e pagamento che, per far sì che un sito di ecommerce sia conforme alle normative, devono essere accessibili, chiare e trasparenti.

  • Devono in primis esplicitare se il pagamento sia necessario all'acquisto vero e proprio del prodotto, oppure se corrisponde a una prenotazione del bene ordinato o a un meccanismo simile. Devono inoltre risultare comprensibili le modalità e le tempistiche di consegna che, lo ricordiamo, non possono superare i 30 giorni. 
  • Tra le condizioni è fordamentale che il sito indichi che, a seguito di recesso, il rimborso venga eseguito entro 14 giorni dalla consegna del bene, includendo anche i costi di spedizione. In questa fase deve essere chiaro se le spese di rispedizione sono a carico del consumatore oppure no.

Gli aspetti da valutare prima dell'acquisto

Ci sono alcune semplici regole da seguire per evitare di incappare in una fregatura. Ecco quattro consigli utili di cui tenere conto prima di acquistare su un sito

  • Soffermiamoci sul meccanismo di funzionamento e accertiamoci di averlo capito bene. Mettiamo in conto che, in alcuni casi, bisognerà aspettare molto tempo per accaparrarsi il prodotto, finendo per pagarlo molto più del suo valore di mercato.
  • Prima di procedere con l'acquisto, valutiamo anche l'ipotesi che il sito potrebbe chiudere all'improvviso e, dunque, potremmo rischiare di perdere sia il denaro già corrisposto che la possibilità di ricevere il bene pagato.
  • Meglio non farsi abbindolare dalla modalità di presentazione grafica del sito, spesso vengono utilizzati stratagemmi per far convergere l'attenzione del consumatore solo sul prezzo super scontato, mostrato con font e dimensioni spropositate.
  • Se ti sei imbattuto in siti poco trasparenti, con modalità di acquisto o consegna fumose, segnalali utilizzando il nostro servizio Reclamare

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