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Telefonare dall'estero: cambiano le tariffe di roaming, ma attenzione ai tranelli

27 luglio 2016
Roaming costi telefonate estero

27 luglio 2016

Dal 2017, telefonare e navigare dall'estero (UE) costerà come in Italia. Già da quest'anno gli operatori devono rivedere (al ribasso) i sovrapprezzi applicati a chi usa lo smartphone oltre frontiera. Alcuni non si sono adeguati: nuovamente segnalati Tim e Wind.

Attenzione ai tranelli

A partire dal 30 aprile scorso è entrata in vigore una nuova regolamentazione europea sulle tariffe di roaming tra i paesi dell’Unione Europea. L’obiettivo è quello di arrivare, si spera per il 15 giugno del 2017, ad azzerare completamente i costi di roaming all’interno dell’UE. Le istituzioni europee per il momento hanno cominciato dando un taglio ai sovrapprezzi (le cosiddette "maggiorazioni") che gli operatori possono applicare ai loro clienti quando oltrepassano la frontiera. Quindi già da oggi telefonare dall'estero sarà più conveniente? Sulla carta sì, ma i comportamenti scorretti degli operatori non mancano. Nel frattempo ecco qualche consiglio per evitare brutte sorprese.

Maggiorazioni e massimali

Secondo le nuove diposizioni, ecco quanto dovrebbe costare telefonare, ricevere, mandare sms e navigare con lo smartphone nell'Unione Europea:

  • chiamate effettuate: deve essere applicata la tariffa nazionale aumentata di 5 centesimi più IVA a minuto;
  • chiamate ricevute: la maggiorazione è di circa 1 centesimo più IVA a minuto;
  • sms: è prevista una maggiorazione di 2 centesimi più IVA;
  • traffico dati: 5 centesimi in più per ogni MB, il tutto sempre con aggiunta di IVA.

La normativa prevede però anche dei massimali che non devono essere superati. In pratica, aggiungendo la maggiorazione alla tariffa nazionale non si potrà far pagare più di 23 centesimi al minuto per le telefonate in uscita, 1,4 centesimi circa per quelle in entrata, 7 centesimi per ogni sms e 24 centesimi per ogni MB di traffico dati (il tutto IVA inclusa).

Operatori scorretti

Queste le regole, quanto alla loro applicazione, siamo andati a verificarla su campo e abbiamo scoperto diverse cose che non vanno. Prima di tutto alcuni grandi operatori, come Tim, Wind e Tre, ma anche diversi operatori virtuali come Poste Mobile e Lyca Mobile, invece di limitarsi ad aggiungere il sovrapprezzo previsto alla loro tariffa, applicano direttamente il massimale, facendo pagare ai propri clienti più del dovuto per telefonate, messaggi e traffico dati all’estero. Abbiamo provveduto a segnalare Tim, Wind e Tre all’Agcom.

Ma l'operato di Wind e Tim è discutibile anche per un altro motivo: queste due società, infatti, prevedono per i propri clienti un costo fisso, una sorta di tariffa a pacchetto che si attiva senza il consenso dell'utente anche solo se si riceve una telefonata quando si è all'estero. Si tratta dell'opzione "Roaming Europa Daily Basic" (di Tim) e dell'"Offerta per la nuova regolamentazione valida in Unione Europea" (di Wind). Se quella di Wind si può disattivare inviando un sms al 4033 con scritto "EUROTARIFFA PRE SI", quella di Tim non può essere disattivata in nessun modo e si rinnova per ben tre volte prima di arrivare all’applicazione delle tariffe previste dalla Comunità Europea. 

Avevamo segnalato questi comportamenti scorretti sia all’Antitrust (per pratica commerciale scorretta) sia al Garante per le Comunicazioni, il quale ha fatto partire due diffide per Tim e Wind. Con la pubblicazione sul proprio sito del recente atto di indirizzo, poi, l’Autorità aveva imposto che i due operatori, entro il 30 giugno, adeguassero la loro offerta a quanto previsto dalla regolamentazione europea, cosa che al momento ancora non è avvenuta. Per questo motivo abbiamo nuovamente segnalato i due operatori all'Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni, affiché eserciti il proprio potere e faccia rispettare quanto previsto dalla normativa. 

Un esempio positivo

Se molti operatori, come abbiamo visto si comportano male, ce n’è almeno uno che invece si comporta nel modo giusto, dimostrando che è possibile rispettare le regole. Si tratta di Vodafone che consente ai propri clienti di utilizzare anche all’estero il proprio traffico disponibile sul quale applica solo le maggiorazioni alla tariffa nazionale previste dalla normativa europea, senza raggiungere i massimali. CoopVoce, invece, non solo consente di utilizzare il credito disponibile della propria tariffa nazionale anche per il traffico in roaming nei paesi europei, ma anche di pagare quello non incluso al costo della sola maggiorazione prevista dalla tariffa europea. Pertanto un minuto di chiamata non comporta una maggiorazione di 6,10 cent sulla propria tariffa, ma costa proprio 6,10 cent.

Risparmiare si può

In attesa che si realizzi il sogno di veder scomparire i costi di roaming all’interno dell’Unione europea, quando si va all’estero occorre ancora fare attenzione all’uso che si fa dello smartphone. Il più insidioso è il traffico dati per il quale consumi e costi sono ancora poco trasparenti. Per questo, se pensi di poterti accontentare di navigare usando solo il wifi, puoi disabilitare del tutto il roaming dati

  • Con iOS: vai su “Impostazioni”, poi “Cellulare” e deseleziona la voce “Roaming dati”. 
  • Con i dispositivi Android: il percorso da seguire varia un po’ a seconda della versione del sistema operativo. Comunque vai su “Impostazioni”, poi “Wireless & Reti”(o Connessioni di rete), quindi "Altro (o "Altre Reti", ma solo in alcune versioni), infine seleziona “Reti cellulari” (o Reti Mobili). Dalla schermata che compare deseleziona la voce “Roaming dati”.

Mappe offline e altri trucchi

Se preferisci lasciarti la possibilità di collegarti alla rete mobile, ma vuoi contenere le spese, potresti disattivare gli aggiornamenti automatici delle app e scaricare prima di partire le mappe dei luoghi che visiterai, in modo da renderle consultabili (anche per la navigazione) offline. Con Google Maps basta scegliere la meta della vacanza e selezionare la porzione di mappa da scaricare, poi salvarla con un nome. Tieni presente che le mappe scaricabili hanno dimensioni piuttosto piccole, una regione non un intero paese. Puoi però scaricare più porzioni della stessa mappa in file differenti e accedervi comodamente offline quando sei all'estero, in vacanza.


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