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Telefonare dall'estero: cambiano le tariffe di roaming, ma attenzione ai tranelli

05 ottobre 2016
Roaming costi telefonate estero

05 ottobre 2016

Dal 2017, telefonare e navigare dall'estero (UE) costerà come in Italia. Già da quest'anno gli operatori devono rivedere (al ribasso) i sovrapprezzi applicati a chi usa lo smartphone oltre frontiera. Alcuni non si sono adeguati: nuovamente segnalati Tim e Wind.

Chiediamo l'abolizione del roaming

A partire dal 30 aprile scorso è entrata in vigore una nuova regolamentazione europea sulle tariffe di roaming tra i paesi dell’Unione Europea. L’obiettivo è quello di arrivare, si spera per il 15 giugno del 2017, ad azzerare completamente i costi di roaming all’interno dell’UE. Le istituzioni europee per il momento hanno cominciato dando un taglio ai sovrapprezzi (le cosiddette "maggiorazioni") che gli operatori possono applicare ai loro clienti quando oltrepassano la frontiera. Quindi già da oggi telefonare dall'estero sarà più conveniente? Sulla carta sì, ma i comportamenti scorretti degli operatori non mancano. Nel frattempo ecco qualche consiglio per evitare brutte sorprese.

Maggiorazioni e massimali

Secondo le nuove diposizioni, ecco quanto dovrebbe costare telefonare, ricevere, mandare sms e navigare con lo smartphone nell'Unione Europea:

  • chiamate effettuate: deve essere applicata la tariffa nazionale aumentata di 5 centesimi più IVA a minuto;
  • chiamate ricevute: la maggiorazione è di circa 1 centesimo più IVA a minuto;
  • sms: è prevista una maggiorazione di 2 centesimi più IVA;
  • traffico dati: 5 centesimi in più per ogni MB, il tutto sempre con aggiunta di IVA.

La normativa prevede però anche dei massimali che non devono essere superati. In pratica, aggiungendo la maggiorazione alla tariffa nazionale non si potrà far pagare più di 23 centesimi al minuto per le telefonate in uscita, 1,4 centesimi circa per quelle in entrata, 7 centesimi per ogni sms e 24 centesimi per ogni MB di traffico dati (il tutto IVA inclusa).


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