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A che punto siamo con la copertura 5G in Italia

Il 5G ci aiuta ad avere una connessione più veloce, dunque una trasmissione dei dati più rapida, e può supportare la presenza di un numero maggiore dispositivi connessi contemporaneamente nello stesso spazio. Ecco dove è già attivo in Italia e dove arriverà prossimamente.

06 ottobre 2022
copertura 5G

5G è l’acronimo di 5th Generation: ovvero la “quinta generazione” che porta nuove tecnologie e nuovi standard per la telefonia mobile.

Questa “quinta generazione” segue le precedenti 2G, 3G e 4G, ma non è un’evoluzione delle vecchie tecnologie di rete. Ha infatti caratteristiche tecnologiche totalmente diverse, con frequenze, antenne e tecniche di trasmissione dei dati differenti.

Il primo vantaggio del 5G è appunto la velocità di navigazione su Internet: può potenzialmente arrivare fino a 10 Gigabit per secondo. Il tempo di risposta al comando dato al dispositivo diminuirà notevolmente, circa 10 volte in meno rispetto al 4G. Così anche scaricare un file diventerà molto più veloce.

L’altro punto fondamentale è la connessione in contemporanea di più smartphone o altri dispositivi sulla stessa superficie: circa un milione di dispositivi per chilometro quadrato. Forse ti è capitato di trovarti in una situazione di sovraffollamento, come un concerto o una partita di calcio, e di notare che il telefonino non prende o fa fatica a trovare la connessione. Con il 5G, avrai campo anche in questi momenti in cui ci sono tanti cellulari connessi nello stesso spazio.

Dove trovare il 5G in Italia? Dipende dall’operatore telefonico attraverso cui vuoi connetterti alla rete 5 G ma, in generale, è già arrivato nelle città principali del nostro Paese, mentre in altri comuni e territori è in costante ampliamento. Facciamo il punto della situazione.

L’avanzata del 5G in Italia: asta e aziende autorizzate

In Italia, l’avvicinamento al 5G è cominciato nel 2017 con una fase di sperimentazione pre-commerciale.

Nel 2018, è stato annunciato un bando d'asta per l'assegnazione delle licenze delle frequenze e gli operatori che si sono presentati sono stati: Fastweb, Iliad, TIM, Vodafone e Wind Tre. L’asta si è conclusa con successo, assegnando agli operatori le varie frequenze a seconda delle loro offerte.

La tecnologia 5G ha debuttato ufficialmente nel nostro Paese nel 2019 e da allora si sta lavorando per aumentare la copertura in tutta Italia.

La copertura della rete 5G è dunque in costante espansione: prima la rete è arrivata soprattutto nei grandi centri abitati, come i capoluoghi di provincia, e man mano sta coinvolgendo sempre più città, paesi e territori.

L’adozione del 5G viene coniugata con una nuova consapevolezza verso la Terra: si sta cercando infatti di usare meccanismi efficienti in termini ambientali.

Se vuoi sapere dove sono le antenne 5G, puoi ad esempio guardare alle torri già esistenti: molte di esse sono infatti state installate su strutture già presenti, senza costruirne di nuove.

Un altro esempio dello spirito verde del 5G è che le torri per la telecomunicazione possono essere costruite in legno, al posto dell'acciaio che in fase di produzione emette grandi quantità di CO2.

Il bando per le infrastrutture 5G e il via ai lavori

Come abbiamo visto, Fastweb, Iliad, TIM, Vodafone e Wind Tre sono gli operatori che per ora stanno lavorando sul 5G in Italia.

A marzo 2022, il ministero dell'Innovazione Tecnologica e per la Transizione Digitale ha presentato due bandi all’interno del Piano Italia 5G per il potenziamento e la realizzazione di nuove infrastrutture di rete mobile, al fine di incentivare la diffusione strutturale verso la rete 5G.

Il primo bando per rilegare in fibra ottica undicimila siti radiomobili già esistenti entro il 2026 e il secondo bando per creare nuovi siti radiomobili con antenne 5G in oltre duemila aree ancora sfornite.

La gara per potenziare le reti radiomobili è stata assegnata a TIM a giugno 2022 con un finanziamento di 725 milioni di euro che copre fino al 90% del costo totale delle opere. Tutti gli altri operatori interessati potranno accedere alle infrastrutture secondo le condizioni stabilite dall’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni).

Sempre a giugno 2022, è stata aggiudicata la gara per la realizzazione di nuove reti mobili 5G ad elevate prestazioni e interamente rilegate in fibra ottica.

A vincere il bando sono stati tre operatori hanno deciso di fare temporaneamente squadra: si tratta di Tim, Vodafone e Inwit (società per telecomunicazioni wireless in Italia che fa parte del Gruppo TIM e di Vodafone).

Anche qui il finanziamento di 346 milioni di euro copre circa il 90 per cento del costo complessivo delle opere e anche in questo caso gli altri operatori interessati accederanno alle infrastrutture secondo le modalità stabilite dall’Agcom.

Il 29 luglio 2022 sono stati firmati i contratti per l’avvio dei lavori relativi a questi bandi che, secondo il ministero, garantiranno Internet veloce in circa 7 milioni di civici entro il 2026, potenzieranno la tecnologia 5G in oltre 11.000 siti radiomobili esistenti e creeranno nuove stazioni radiomobili in quasi 1.400 aree del Paese.

Sempre secondo quanto riporta il ministero, il potenziamento e la realizzazione delle infrastrutture interessate dai bandi porterà l’Italia a essere il primo Paese in Europa ad avere reti mobili 5G ad elevate prestazioni e interamente rilegate in fibra ottica, grazie all’intervento pubblico.

Area di copertura attuale in Italia

Prima di tutto devi sapere che, per usare la rete 5G, non basta che ci sia la copertura nel proprio Comune. Servono anche una tariffa telefonica compatibile, messa a disposizione a pagamento dall’operatore, e uno smartphone 5G. Il telefonino 5G deve essere certificato: per questo sui siti dei vari gestori telefonici trovi la lista dei modelli compatibili con la nuova rete.

Per conoscere con esattezza dov’è attiva la rete 5G in Italia, è necessario rivolgersi all’operatore mobile che utilizziamo o vorremmo utilizzare: nel nostro Paese, ci sono Fastweb, Iliad, TIM, Vodafone e Wind Tre.

Alcune compagnie telefoniche hanno una mappa di copertura sul proprio sito Internet, in cui è possibile verificare se c’è il 5G nella tua zona. Altre invece presentano l’elenco di città in cui prende il 5G.

Per facilitarti in questo procedimento, di seguito abbiamo raccolto le pagine che indicano la copertura nei siti web di ogni operatore (basta cliccare sul nome) e la copertura dichiarata da ognuno di essi attualmente:

  • Fastweb: il 5G è attivo in 18 tra principali città italiane, tra cui Milano, Bologna, Roma, Napoli. Si impegna a raggiungere il 90% della popolazione entro il 2025.
  • Iliad: il 5G è già presente in oltre 50 città, tra capoluoghi di provincia e grandi centri abitati come Bergamo, Firenze, Foggia, Palermo, Rimini, Verona.
  • TIM: oltre ad aver già portato il 5G nelle principali città, si è occupata anche di località turistiche come ad esempio Sanremo, Cortina d'Ampezzo, Livigno, Portofino, Sirmione, Cesenatico.
  • Vodafone: anche in questo caso il 5G raggiunge i capoluoghi e le principali città, come Alessandria, Ferrara, Genova, Messina, Salerno, Udine.
  • Wind Tre: è l’operatore che per ora ha fornito maggior copertura perché ha scelto una strategia diversa rispetto ai concorrenti, ovvero di coprire più territorio possibile subito ma a una velocità inferiore. Il sito dichiara che il 95.9% della popolazione è coperta in 5G, ma con base tecnologica e frequenze della rete che non arrivano ancora a sfruttare a pieno le potenzialità delle prestazioni 5G.

Cosa cambierà con il 5G in breve

Le tecnologie e gli standard di nuova generazione per la comunicazione mobile prendono il nome di 5G, ovvero “quinta generazione” dopo le precedenti 2G, 3G e 4G.

Si tratta della tecnologia di connessione che useranno in futuro i nostri smartphone ma, quando si parla di 5G, non si deve pensare solo ai cellulari. Visto che aumenterà la velocità di navigazione e permetterà la connessione in contemporanea sulla stessa superficie di molti più dispositivi, questo vuol dire che potenzialmente potrà trasformare quasi qualsiasi oggetto in un dispositivo intelligente e in grado di comunicare.

Lo spettro è molto ampio: ci si aspetta infatti che porti una rivoluzione soprattutto nel mondo dei servizi attraverso i tanti oggetti connessi (IoT, Internet of things) intorno a noi.

Le case saranno sempre più automatizzate (smart home) e gli elettrodomestici dialogheranno sempre di più attraverso Internet, apprendendo le nostre abitudini e preferenze: dal frigorifero alla macchinetta del caffè, dagli orologi alle lampadine smart. E ancora, sensori che ci diranno quando è il momento di innaffiare le piante o il giardino e altri che monitoreranno se lo scaldabagno ha una perdita.

Nelle strade si sfrutterà la rete mobile per creare smart city e gestire il traffico: dai semplici semafori alle auto che si guidano da sole, dai lampioni che avvertiranno se la lampadina si è bruciata ai tombini che lanceranno un allarme se hanno bisogno di essere spurgati.

Il 5G poterà grandi novità anche nell’ambito sanitario, andando ad applicarsi ai dispositivi di misurazione e analisi, e nei settori dell’energia e dell’agricoltura.