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Arriva il 5G: le prime offerte e i nostri primi test sulla copertura. Rischi per la salute?

Il 5G è la tecnologia di rete mobile che si prepara a superare l'attuale 4G LTE. Al momento è in fase sperimentale in alcune città e dovrebbe essere lanciata sul mercato italiano a partire dal 2020. Abbiamo effettuato le prime prove sul campo anche noi. Ma come funzionerà e quali vantaggi comporterà la nuova tecnologia per gli utenti? Esistono rischi reali per la salute? 

08 luglio 2019
Reti 5G, quali vantaggi e quali rischi per la salute

Nei prossimi mesi l'italia si prepara alla rivoluzione del 5G, una nuova tecnologia di rete mobile che porterà maggiori velocità di connessione, ma non solo. 

Cos'è il 5G?

Con il termine 5G si indicano tecnologie e standard di nuova generazione, nati come evoluzione naturale delle reti 4G LTE e delle precedenti 3G e 2G. La quinta generazione permette prestazioni e velocità superiori rispetto alle precedenti. Ma la questione non è legata semplicemente alla quantità di banda in download e upload o di velocità: si tratta soprattutto del modo di gestire le comunicazioni e la copertura. 

Come funzionano tecnicamente le reti 5G

Grazie a nuove caratteristiche tecniche che permettono alle antenne di massimizzare efficacia, efficienza e comportamento dinamico le reti 5G garantiscono caratteristiche superiori rispetto alle precedenti in termini di velocità e latenza (ovvero il tempo di risposta), oltre alla possibilità di gestire contemporaneamente moltissime utenze. Le frequenze assegnate dal Ministero dello sviluppo economico sono quelle comprese tra 3,6 e 3,8 GHz, ma il lancio commerciale potrà avvenire solo dopo il rilascio, da parte del Mise, delle frequenze in banda 3,7 GHz e 26 GHz. 

Quali sono i pro e i contro del 5G

La rete 5G sarà in grado di connettere simultaneamente milioni di dispositivi con velocità di trasmissione sempre maggiori, fino a superare i 10 Gbps. Il tempo di risposta (la cosiddetta latenza) scenderà a 1-10 ms, parliamo di una velocità che è 10 volte più veloce rispetto al 4G. I vantaggi per le persone, perciò, non saranno solo relativi alla velocità e alle prestazioni di collegamento, ma include nuovi servizi intelligenti, dall'IoT alla guida assistita. Il passaggio di una parte della tecnologia dall'hardware dello smartphone alla rete potrebbe potrebbe inoltre comportare un notevole risparmio energetico, quindi una maggiore durata delle batterie dei device. Tra i contro, invece, è possibile che la disponibilità di una rete efficiente e superveloce ci spinga verso l'utilizzo massivo di prodotti e contenuti "pesanti" e, quindi, alla necessità di più GB. Senza contare che la percezione che i nostri dispositivi siano invecchiati prematuramente, perché non in grado di supportare la nuova tecnologia, potrebbe portare a un rinnovo prematuro dei prodotti (secondo la cosiddetta obsolescenza psicologica).

Quando arriverà la rete 5G e le offerte in Italia

L'implementazione della rete 5G sta attraversando una fase sperimentale, attualmente nell'area metropolitana di Milano (assegnata a Vodafone), a Prato e L'Aquila (assegnata a Wind-Tre), a Bari e Matera (Tim e Fastweb), a Roma, Torino e Napoli (Tim). Anche l'operatore Iliad sembra essere pronto ad avviare la sperimentazione anche sulle proprie reti. Stando alle informazioni disponibili, Fastweb e Tim promettono la diffusione a tutti entro il 2020. Vodafone, invece, prevede sul proprio sito una copertura del territorio italiano con la nuova tecnologia 5G progressivamente nelle principali città italiane nel corso dei prossimi anni. Quanto alle offerte, al momento il mercato si muove per proporre tariffe ad hoc che supportano la nuova tecnologia di rete. Vodafone prevede attualmente tre tariffe denominate Red Unlimited (Smart, Ultra e Black) e utilizzabili anche con il 5G e, nei punti vendita, abbiamo riscontrato anche una certa insistenza a volerle venderle abbinati a uno smartphone di ultima generazione, imponendo al cliente un vincolo di almeno 24 mesi. Tim, invece, propone due tariffe denominate Tim Advance 5G e Tim Advance 5G TOP che partono da una soglia di 50 GB a 29,99 euro e arrivano a 100 GB a 49,99 euro. 

Abbiamo provato la rete 5G a Milano

Abbiamo effettuato alcune prove a Milano: qui i nostri test hanno evidenziato una copertura della rete 5G non ancora capillare e a macchia di leopardo, il servizio pecca di discontinuità. In Piazza Duomo abbiamo trovato un 5G davvero performante, con velocità in download anche 10 volte superiori rispetto al 4G dello stesso operatore. In Piazza Gae Aulenti e nella zona della stazione Garibaldi, invece, il 5G non era disponibile ma è stato possibile utilizzare solo la rete 4G+. Quanto ad altre zone, come per esempio quella di Maciachini, il 4G è risultato più performante del 5G: velocità e latenza offerte dalla rete 4G sono state decisamente superiori rispetto alla rete di ultima generazione. La fase di lancio della rete 5G è ancora agli inizi ed è normale che la copertura non sia ancora al 100%

È già il momento di comprare un dispositivo 5G? 

Data la fase sperimentale, è ancora prematuro acquistare un dispositivo che supporti questa tecnologia, considerando anche il fatto che la rete non è ancora diffusa in maniera capillare e pecca di stabilità. Al momento in ambito italiano sono disponibili due smartphone che supportano le reti 5G: parliamo del LG V50 ThinQ 5G, venduto a un prezzo di circa 1.200 euro, e del modello Xiaomi Mi Mix 5G, disponibile a circa 800 euro. Parliamo in entrambi i casi di due modelli top di gamma per cui, a prescindere dal supportare la tecnologia 5G, potrebbero rivelarsi un'ottima scelta. A breve verrà lanciato sul mercato anche il Samsung Galaxy S10 5G. 

5G: quali rischi per la salute?

Il dibattito che si è scatenato sul tema del 5G riguarda, però, la sfera della salute. Questa nuova tecnologia avrà un impatto negativo? Le antenne e le frequenze utilizzate finora sono molto diverse rispetto a quelle per il 5G, perciò gli studi condotti fino a oggi sulle tecnologie precedenti per valutare i possibili effetti sanitari delle onde elettromagnetiche non sono utilizzabili, dal momento che è cambiato profondamente lo scenario di esposizione. Come valutare allora gli effetti sulla salute? Sicuramente occorre avere un quadro preciso dell'esposizione che dipende non solo dalla frequenza delle onde, ma anche dalla loro intensità, dalle modalità di irraggiamento e dai tempi. Ricordiamo, però, che esiste una correlazione tra la frequenza e la capacità delle onde di penetrare nei tessuti: il segnale su frequenze elevate penetra e si diffonde meno bene, ecco perché nel caso del 5G le celle devono essere più piccole e più capillari. Come fanno notare dall'Istituto superiore della sanità, questo significa che le potenze utilizzate dal 5G saranno più basse e le onde si fermeranno a un livello molto superficiale della pelle. Esattamente come avvenuto con il passaggio alle frequenze UMTS e LTE, perciò, ci sarà un moltiplicarsi di antenne con minore potenza, maggior impatto visivo, stress da prossimità anche se la miglior copertura garantisce intensità minori e le frequenze in gioco hanno sempre minore capacità di penetrare nei tessuti.