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Cartucce per stampanti: vediamoci chiaro

19 settembre 2015
cartucce

19 settembre 2015

Possono arrivare a costare più della stessa stampante, ma spesso sono mezze vuote. Perché non vengono riempite? Quando le buttiamo sono davvero vuote? Abbiamo portato in laboratorio alcuni modelli sia originali sia compatibili: ecco cosa abbiamo scoperto.

Le paghiamo un occhio della testa. Spesso anche più di quello che ci è costata la stampante. Perché è proprio sulle cartucce, e in generale sui materiali di consumo, che i produttori hanno i maggiori margini di guadagno. 

Sono davvero esaurite?

Ci aspetteremmo che almeno fossero piene fino all’orlo di inchiostro e che quando la stampante ci avvisa che sono esaurite fosse davvero così e non ne rimanesse all’interno più nemmeno una goccia. Invece no: nella maggior parte dei casi le cartucce sono riempite molto meno rispetto alla loro capacità e spesso, in più di un quarto dei casi, quando la stampante ci avvisa del loro esaurimento, resta sul fondo inutilizzato circa il 10% di inchiostro, che buttiamo senza rendercene conto. Non solo: in un caso, una cartuccia marca Canon, abbiamo trovato che conteneva circa la metà dell’inchiostro dichiarato in etichetta.

La nostra inchiesta

Lo svelano le prove condotte su 12 cartucce a getto d’inchiostro di marca, compatibili e rigenerate per le stampanti più diffuse del mercato. Un danno notevole, oltre che per il nostro portafoglio, anche per l’ambiente, visto che l’involucro, fatto di plastica e circuiti metallici, non viene sfruttato fino in fondo e non si può riciclare.

Etichette poco chiare

Sulle confezioni non è obbligatorio riportare la quantità di inchiostro contenuto nella cartuccia e alcuni produttori non lo indicano. Siamo quindi costretti ad acquistare alla cieca senza un chiaro riferimento alla performance del prodotto. Una soluzione per risparmiare è quella di comprare cartucce non originali, ma compatibili, cioè di marche alternative più economiche che non comportano nessun rischio, a differenza i quanto affermato da alcuni produttori. Ci sono cartucce low cost che offrono buoni risultati di stampa senza creare problemi.

Toner o cartucce?

Dal punto di vista ambientale i toner per le stampanti laser sono meno inquinanti delle cartucce a getto d’inchiostro, perché si possono separare più facilmente i materiali di cui sono composti e, secondo le nostre analisi, rilasciano meno sostanze chimiche. Ad ogni modo l’inchiostro, che sia liquido (cartucce) o in polvere (toner) contiene diverse sostanze chimiche. Dalle nostre analisi non emergono particolari problemi ma le cartucce a getto di inchiostro, se non vengono smaltite correttamente, possono rilasciare queste sostanze nell’ambiente creando possibili danni per l’ecosistema. Per maggiore sicurezza meglio non tenere la stampante vicino a sé, ma posizionarla in uno spazio dedicato.

Come risparmiare

Ricorda che:

  • anche se la stampante segnala la fine della cartuccia, c’è sempre un po’ di inchiostro da sfruttare prima di sostituirla;
  • sostituiscila solo quando il colore inizia a sbiadire;
  • stampare ha un forte impatto ambientale;
  • fallo solo se strettamente necessario e non prima di aver controllato l’anteprima.

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