Oggetto: Richiesta di Risarcimento del danno da vacanza rovinata relativo al contratto con Ref: Mant 3043 Sulla base dell’art 46 del DECRETO LEGISLATIVO del 21 maggio 2018, n. 62 (GU Serie Generale n.129 del 06-06-2018) richiediamo il risarcimento del danno da vacanza rovinata correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso ed all’irripetibilità dell'occasione perduta, per un importo del 50% (ovvero 509€) della quota del pacchetto con Ref: Mant 3043 - Ricevuta n° R2202 del 5/7/2019 con importo di 1.018€. Le motivazioni sono relative al fatto che nel contratto firmato sono assenti o celate informazioni essenziali per i clienti e previste come obbligo nell’art. 34 da parte dell’operatore che fornisce il servizio col conseguente disagio vissuto nei 4 giorni del tour, relativo a questi difetti di conformità della prestazione resa, ovvero:- condizione reale della strada e del disagio relativo- durata viaggio e degli spostamenti- orari di partenza dagli Hotel il 1° e il 4° giorno che non rendeva possibile avere la colazione- sosta pranzo non effettuata il 4° giorno, che ci ha costretto a digiunare fino a più di 9 ore durante il viaggio di ritorno (partenza dall’hotel a Diego Suarez alle 5 am con arrivo agli hotel a Nosy Be alle 14.30)- assenza di acqua fresca e snack sostitutivi della colazione o del pranzo durante gli spostamenti in auto o possibilità di soste che permettessero di provvedere personalmente a questi servizi durante i lunghi spostamenti Hotel Nosy Be – Hotel Diego Suarez – Hotel Nosy Be- descrizione delle caratteristiche dell’alloggio proposto in alternativa a quello originale per il quale abbiamo avuto uno sconto solo di 39€ per le 3 notti ma che doveva essere di 104€ a persona (come da mia mail allegata)- scarsa esperienza della guida assegnata che aveva scarsa conoscenza della lingua italiana e quindi poteva fornire scarsissime informazioni durante tutto il tour Come previsto abbiamo dato tempestiva informazione nel rispetto dei principi di correttezza (art. 1175 c.c.) e buona fede (art. 1375 c.c.) con la mail del 01/08/2019 (allegata con la vostra risposta del 2 agosto) e quindi ampiamente nelle tempistiche che nei commi 7 ed 8 dell’art. 43, ovvero di 2 anni dalla data di rientro nel luogo di partenza. Nonostante la mia richiesta di porre rimedio ai disservizi relativi al difetto di conformità segnalati nella mia mail, le soluzioni da voi offerte sono state tutte con un supplemento di prezzo a carico dei viaggiatori e quindi inaccettabili da parte nostra. Abbiamo anche ricevuto un rifiuto alla richiesta di un rimborso del prezzo dell’hotel che era dovuta sempre secondo l’ Art. 43.