RECLAMOIn data 28/05/2019, con fattura IS GAS 036169, mi si addebitava un consumo presunto di 1976 mc. In data 20/06/2019 procedevo all'auto-lettura comunicando un consumo reale di 1921 mc.In data 5/11/2019, con fattura MEDEA 01 2019 74788, mi si addebitava un consumo complessivo di mc 2001.In data 13/12/2019 inoltravo reclamo per rettifica fattura MEDEA 01 2019 74788 a info@gaxagas.it e infoweb@medeagas.it in quanto malgrado l’auto-lettura effettuata in data 20/06/2019 pari a 1921 mc, con fattura sopracitata mi si addebitavano ulteriori 25 mc rispetto ai 1976 già pagati con la precedente fattura del 28/05/2019 per un totale di 2001 mc, peraltro a fronte di un consumo reale al 13/12/2019 di 1950 mc, come testimoniato da foto del contatore che allegavo.In data 19/02/2020 sollecitavo il riscontro al precedente reclamo del 13/12/2019 comunicando una nuova auto-lettura di 1970 mc all'indirizzo PEC medea@pec.italgas.it e mail info@gaxagas.it.Nel più totale disinteresse dei miei reclami e auto-letture inviate via Pec e mail per l'impossibilità di effettuarle al numero verde dedicato, in quanto sempre occupato, mi veniva recapitata ai primi di marzo la fattura GAXA 01 2020 25109 per un ulteriore acconto di 25 mc, per il periodo 30/09/2019-28/12/2019, portando il consumo presunto complessivo a 2025 mc a fronte del mio consumo reale di 1950 mc comunicato in auto-lettura in data 13/12/2019.Perseguendo nel comportamento sopra evidenziato, in dispregio alle segnalazioni ed auto-letture inviate anche via PEC, vengo a sapere, iscrivendomi in data odierna al vostro portale idPostBox, che avete elaborato un’ulteriore fattura - GAXA 01 2020 58126 - con la quale mi richiedete un ulteriore acconto, addirittura di 30 mc, per il periodo gennaio_febbraio 2020, portando il mio consumo stimato in 2055 mc, a fronte di un consumo reale di 1970 mc. Da diversi mesi persistete dunque nel richiedere e incassare acconti di forniture non consumate, cioè a fatturare sempre molto di più rispetto al reale consumo del Cliente, anche quando il medesimo procede con l’auto-lettura. Ciò mi ha costretto, stante tra l’altro il vostro silenzio, a disdire la domiciliazione bancaria per mettere fine a questo perverso meccanismo. Ma ben peggiore è la vostra inefficienza/ignavia nel lasciare il cliente nell'impossibilità di avere un contatto diretto con voi o ricevere un riscontro alle mail/pec inviate. Come fa un azienda come la vostra a non avere una sede a Cagliari, a non consentire l'auto-lettura con altri sistemi rispetto alla sola comunicazione telefonica, non sempre efficiente? Da diversi giorni compongo ogni mezz'ora dalle 8,00 alle 18,00 i numeri 800 050 101 e 070 283 2697 e prima ricevo il segnale di libero poi quello di occupato senza prendere la linea per potermi mettere in contatto con voi ed effettuare l'auto-lettura. Mi vedo pertanto nuovamente costretto a comunicare, con l’unica forma che mi rimane, il consumo reale ascrivibile alla data odierna del 30/04/2020 che assomma a mc. 1992, consumo che risulta inferiore rispetto a quanto richiesto - pari a 2001 mc. - per il periodo maggio_settembre 2019 con la fattura MEDEA 01 2019 74788. Ciò significa che i miei consumi di oggi sono stati pagati con un anticipo di 7 mesi. Da ultimo faccio presente che l’ultima lettura rilevata da un incaricato della società distributrice del gas risale al 01/11/2018, e non aggiungo altro. Ho visto su Internet che anche altri utenti lamentano addebiti spropositati rispetto ai consumi reali. Vi invito pertanto, per l’ultima volta, a procedere alla rettifica delle fatture GAXA 01 2020 25109 e GAXA 01 2020 58126 e alla restituzione/compensazione di quanto versatoVi per consumi non avvenuti.