Buongiorno, il giorno 03/02 la vostra società MEDIATEL SERVICE Srl, nella persona di Cristian Cocci quale consulente commerciale, proponeva alla società di cui sono uno dei rappresentanti un profilo di telefonia business che sembrava conveniente per le mie esigenze motivo per cui sottoscrivevo una proposta unica di abbonamento. Il giorno successivo però, dopo avere verificato personalmente alcune condizioni in essere con l'operatore uscente, chiedevo al Cocci tramite messaggio Wapp l'annullamento della stessa in quanto, in virtù di queste condizioni, la proposta sottoscritta non risultava più economicamente vantaggiosa. Pochi minuti dopo venivo contattata telefonicamente sia dal Cocci sia dal vostro direttore commerciale sig. Marco Mori, che invitavo a richiamarmi in un altro momento non potendo in quel frangente intrattenermi nella conversazione: in ogni caso RIBADIVO AD ENTRAMBI la mia intenzione di non dare seguito alla proposta, pur accettando di venire da voi ricontattato di li a qualche giorno per comunicare un EVENTUALE volontà a procedere. Il giorno 14/02, senza avere avuto nessun ulteriore contatto con voi, ricevevo da Vodafone comunicazione dell'imminente migrazione dei miei numeri di telefonia fissa e mobile TIM. Apprendevo così che la proposta da me annullata PER ISCRITTO il giorno 04/02 si era di fatto trasformata in un contratto vincolante senza il mio consenso in quanto in nessun modo vi avevo comunicato un mio eventuale ripensamento rispetto a quanto già indicato il giorno 04/02 (ovvero di NON RENDERE OPERATIVA LA PROPOSTA DI ABBONAMENTO). Chiedevo quindi al Cocci spiegazioni in merito il quale ribadiva di aver inserito la proposta sul gestionale Vodafone già il giorno 03/02. Alla luce di questa informazione, che per altro contraddiceva quanto dichiarato dallo stesso Cocci il giorno 04, contattavo il servizio clienti Vodafone dal quale ricevevo conferma inequivocabile che l'inserimento del nominativo della mia società nelle loro anagrafiche risaliva al giorno 12 e non al giorno 03 come dimostrano, di fatto, le loro comunicazioni quindi ben 8 giorni dopo la mia disdetta formalizzata sia per iscritto sia a voce con i vostri consulente e responsabile di agenzia. Quindi, nonostante i miei numerosi tentativi rivolti sia a Vodafone sia a TIM di annullare la procedura di migrazione, questa andava a buon fine e fra il giorno 18/02 e il giorno 26/02 le numerazioni di cui sopra migravano a Vodafone senza, di fatto, il mio consenso. Tutto ciò ha generato un forte disagio e una notevole perdita di tempo alla mia persona, nonchè genererà un notevole dispendio economico alla mia società anche perchè il piano tariffario attivato non corrisponde a quello indicato nella proposta risultando quindi più caro di quanto preventivato.Vi chiedo pertanto di farvi carico di questa incresciosa situazione adoperandovi per il recupero di qualsiasi costo Vodafone possa imputare alla mia società in quanto tale contratto è stato attivato senza il mio consenso.Resto in atteso di un rapido riscontro in merito a tutto ciò.