in data 13/5/2024 ho ricevuto lettera a/r da Citroen nella quale mi si avvisava che sulla mia Citroen C3 era stato montato un airbag takata difettoso e mi si chiedeva di fare una procedura online per poter procedere alla riparazione/sostituzione del pezzo. Mi si chiedeva inoltre di sospendere immediatamente la guida del veicolo in quanto "le sostanze chimiche contenute in questi dispositivi di gonfiaggio potrebbero deteriorarsi nel tempo, esponendo guidatore e passeggero al rischio di rottura del dispositivo di gonfiaggio dell’Airbag con una forza eccessiva in caso di incidente, in grado di provocare gravi lesioni o morte". Ovviamente questa indicazione veniva evidenziata in rosso a caratteri cubitali al solo scopo di togliere qualsiasi responsabilità a Citroen circa l'utilizzo della vettura da parte del loro cliente dopo la ricezione della lettera. Alla fine della procedura online, da me effettuata lo stesso giorno della ricezione della raccomandata, ovvero lunedì 13/5/2024, mi si diceva che avrei ricevuto via e-mail un codice da comunicare all'officina affinché potesse procedere con l'ordine dei ricambi. Ad oggi 23/5/2024 non ho ricevuto nessuna e-mail con il codice da Citroen. Nella stessa procedura mi si diceva di contattare l'officina in caso necessitassi una vettura sostitutiva fino a riparazione del mio veicolo. Visto che dispongo solo di quel veicolo, ho subito contattato l'officina, ma la stessa mi ha comunicato di non avere mai avuto auto sostitutive inviate da Citroen e che quindi loro non potevano fornirmi alcun veicolo sostitutivo. Il 17 maggio ho subito inviato una PEC al Servizio clienti di Citroen facendo presente il problema ed evidenziando che li ritenevo totalmente responsabili civilmente e penalmente di qualunque danno avessi dovuto subire per questa causa. Ad oggi non ho ricevuto nessuna risposta alla mia Pec né tanto meno il codice per poter richiedere il ricambio tramite l'officina autorizzata e prenotare un appuntamento per la riparazione del mio veicolo pertanto chiedo ad Altroconsumo di intervenire tramite il proprio ufficio legale in difesa dei miei diritti.