Bacheca dei reclami
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Uscita senza pagamento e senza rapporto di mancato pagamento pedaggio
Buongiorno, in data 12/02/26 mi è stato segnalato che non ho effettuato il pagamento ingresso autostrade. Io ho segnalato che non funzionava la macchina del servizio autostrade nel vero senso che era tutto spento. ho mantenuto il biglietto. Non so come agire per evitare di pagare un costo eccessivo non essendo a causa mia ma un disservizio loro. Mi hanno inviato un sollecito di mancato pagamento Saluti
Aumento ingiustificato rca richiesta rimborso
Spett.le Direzione,e p.c. Ufficio Reclami, il sottoscritto Daniele D’Amore contesta formalmente le ulteriori richieste economiche avanzate dall’agenzia e chiede l’immediato riesame della pratica, ritenendo le somme richieste prive di adeguata giustificazione scritta, trasparenza contrattuale e preventiva informazione. PREMESSO CHE l’importo inizialmente richiesto risultava pari ad € 530,00; successivamente veniva richiesto un ulteriore pagamento pari ad € 899,00, già eseguito tramite bonifico istantaneo in data 13/05/2026; l’agenzia comunicava inoltre la necessità di “mandare tutto in direzione”, subordinando di fatto la prosecuzione della pratica ad ulteriori richieste economiche; non è mai stata fornita preventiva documentazione dettagliata attestante: motivazione tecnica/amministrativa delle somme richieste; clausole contrattuali applicate; criteri di calcolo adottati; informativa chiara e completa sugli importi richiesti. SI EVIDENZIA CHE Ai sensi degli artt. 1175 e 1375 c.c., il contratto deve essere eseguito secondo correttezza e buona fede. Ai sensi degli artt. 20, 21, 22 e 24 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), risultano vietate pratiche commerciali scorrette, omissioni informative rilevanti e forme di pressione indebita nei confronti del consumatore. Ai sensi dell’art. 33 del Codice del Consumo e dell’art. 1341 c.c., risultano vessatorie e contestabili clausole o richieste economiche non chiaramente approvate, motivate e comprensibili. La richiesta di ulteriori somme senza adeguata preventiva giustificazione scritta appare pertanto contraria ai principi di trasparenza, correttezza contrattuale e tutela del consumatore. PERTANTO SI CHIEDE immediata sospensione di ogni ulteriore richiesta economica; trasmissione integrale della documentazione relativa alla pratica; indicazione precisa delle clausole contrattuali poste a fondamento delle richieste economiche; riesame immediato della posizione da parte della Direzione; rimborso delle somme versate in eccedenza e/o prive di adeguata giustificazione scritta, comprese: € 530,00; € 899,00; targa CV728YW conferma scritta degli importi realmente dovuti. In mancanza di riscontro formale, il sottoscritto si riserva di procedere presso: AGCM; associazioni consumatori; Autorità competenti; sede civile per il recupero delle somme e il risarcimento dei danni subiti. Si richiede urgente riscontro scritto. Distinti saluti Daniele D’AmoreCell. 349 779 3941
Indecenza assoluta
La presente per descrivere la pessima assistenza (inesistente) del servizio clienti riguardo il marketing. Da quando mi sono registrato con account Italo, è stato un continuo giornaliero, vero e proprio BOMBARDAMENTO di email pubblicitarie 'spazzatura' a cui non sono minimamente interessato. Siamo al limite dello stalking. Innanzitutto voglio precisare che nelle email che arrivano, non c'è la possibilità di cancellarsi, nessuna opzione. Poi seguendo i consigli sul loro portale in cui si dice che si può gestire la questione entrando nel proprio account 'gestisci dati', non è invece assolutamente così in quanto il sistema non fa cliccare per disattivare 'voce offerte'. Ho scritto più volte all'apposito dipartimento ma non ho avuto alcun riscontro e sono stato completamente ignorato. Da qui si capisce il tipo di azienda. Ho inviato anche pec ma non hanno alcuna considerazione per il cliente. Dovrò fare feedback negativi su appositi canali e segnalare la questione al'AGCM per pratiche commerciali scorrette e rivolgermi alle sedi competenti per la tutela dei miei interessi.
Richiesta assistenza per negato rimborso biglietto aereo causa gravissimi motivi di salute – Mirella
Spettabile Altroconsumo, con la presente richiedo il vostro intervento nei confronti della compagnia ITA Airways per un rimborso illegittimamente negato. La sottoscritta Mirella Giliberti ha acquistato un titolo di viaggio (Biglietto n. 0552115105798 – PNR: YYVA9S) per la tratta Milano Linate - Pantelleria de13 Giugno 2026. A causa di una gravissima patologia improvvisa (sospetto tumore), documentata da certificazione medica che attestava l'assoluta impossibilità a viaggiare, ho provveduto a informare la compagnia prima della partenza del volo, richiedendo il rimborso integrale per causa di forza maggiore. Il problema: Nonostante la documentazione prodotta e il richiamo alla normativa vigente, ITA Airways ha respinto la richiesta di rimborso (hanno offerto solo le tasse). Ritengo che tale rifiuto violi apertamente l'art. 945 del Codice della Navigazione, il quale stabilisce che se la partenza del passeggero è impedita per causa a lui non imputabile, il contratto è risolto e il vettore è tenuto alla restituzione del prezzo di passaggio già pagato. Documentazione allegata: Copia del biglietto aereo; Certificato medico inviato alla compagnia; Cordiali saluti
Contestazione richiesta di pagamento penale contrattuale n. 1260229265 del 08/02/2026 – Targa ES494W
Mariella Servida Via Errico Petrella 21 20124 Milano (MI) in riferimento alla Vostra comunicazione relativa alla presunta “violazione delle condizioni di parcheggio” presso l’area sita in Viale Sarca – Milano, con richiesta di pagamento pari a € 35,00, intende formalmente contestare la suddetta richiesta per i seguenti motivi. La comunicazione ricevuta non costituisce verbale di accertamento emesso da autorità pubblica competente, bensì una richiesta di natura privatistica basata su condizioni contrattuali predisposte unilateralmente. Pertanto si richiede di dimostrare in modo rigoroso: l’effettiva esistenza e validità del contratto concluso con il conducente del veicolo; la chiara e visibile esposizione delle condizioni contrattuali e delle eventuali penali nell’area di parcheggio; la prova documentale completa dell’effettivo superamento del tempo consentito; la legittimazione della Società alla richiesta economica avanzata. Si contesta inoltre la sproporzione dell’importo richiesto rispetto all’asserita violazione e si richiede copia integrale della documentazione probatoria, incluse: fotografie complete del veicolo in ingresso e uscita; orari registrati dal sistema; copia delle condizioni generali vigenti alla data del presunto evento; documentazione attestante la corretta segnaletica presente sul posto. Fino alla ricezione della suddetta documentazione, la richiesta di pagamento deve intendersi formalmente contestata e priva di riconoscimento alcuno da parte della sottoscritta. Si diffida inoltre la Società dal procedere con ulteriori solleciti, cessioni del credito o trattamenti dei dati non conformi alla normativa vigente, in assenza di adeguato riscontro alla presente. Resto in attesa di un Vostro riscontro scritto entro 15 giorni dal ricevimento della presente. Distinti saluti. Mariella Servida
STATUS VIAGGIATORE FREQUENTE VOLARE EXECUTIVE A VITA
Buongiorno, Il mio status viaggiatore frequente VOLARE EXECUTIVE 00161894 e' stato considerato PER SEMPRE in ITA (ex status FRECCIA ALATA PLUS PER SEMPRE 00478668 acquisito in Alitalia), in base al principio di aver volato per piú di dieci anni a 100 k miglia per anno. Tale condizione é stata soddisfatta dal sottoscritto e pertanto lo status é stato riconosciuto sia da ALITALIA prima che da ITA AIRWAYS successivamente. ITA AIRWAYS comunica che a far data dal 31 marzo 2026, a seguito del passaggio di proprietá della societá ITA a LUFTHANSA (41% e MEF 59% al momento attuale) era necessario configurare il proprio profilo nel programma della societá tedesca denominato MILES&MORE. Per accedere online al profilo personale ITA AIRWAYS sono stato obbligato a configurare la mia posizione in MILES&MORE nella pagina LUFTHANSA. Ho eseguito pertanto il protocollo nella pagina LUFTHANSA ed ho chiesto che mi fosse riconosciuto lo status che ho in ITA AIRWAYS, essendo stato sostituito il programma di viaggiatore frequente VOLARE con quello di MILES&MORE del gruppo di Partners LUFTHANSA. Mi é stato assegnati lo status di SENATOR, analogo a quello di EXECUTIVE in VOLARE, ma a tale status é stata data una scadenza: il 28 di Febbraio 2027. Ho scritto varie PEC a ITA AIRWAYS di sollecito affinché mi sia riconosciuto lo status a vita al quale ho diritto, che peraltro é presente nel programma dei partners di LUFTHANSA, ma mi e'stato risposto che si tratta di societá distinte, e che il programma VOLARE é scaduto. Reclamo pertanto che lo status di viaggiatore frequente compromesso da ITA AIRWAYS a vita (PER SEMPRE) con il sottoscritto é indipendente dal cambio di programma o di proprietá della societá. La decisione di dare una scadenza al lo status presso il programma MILES&MORE del gruppo di partners LUFTHANSA (che include ITA AIRWAYS) é unilaterale e prevarica i diritti da me acquisiti come cliente fedele della compagnia di bandiera italiana. Sollecito pertanto nuovamente che ITA AIRWAYS mi riconosca lo status assegnatomi in MILES&MORE con la condizione di validitá a vita (PER SEMPRE). Ho volato 40 anni con ALITALIA prima e ITA AIRWAYS poi durante la mia vita professionale. Non é corretto che alle soglie dei 70 anni siano disconosciuti i diritti che non sono piú in grado oggi di raggiungere in base alle condizioni del nuovo programma a scadenza. Al contrario, lo status a vita che ho perseguito in passato raggiungendolo, é stato un obbiettivo volto a permettermi di continuare a viaggiare fino a quando possa farlo godendo di alcuni benefici che sono sicuramente utili: accesso alla lounge, scelta del posto, bagaglio in stiva. Spero di aver chiarito la mia posizione e richiedo cortesemente che sia riconosciuto lo status a cui ho diritto. Il cambio di proprietá della societá non cambia le condizioni compromesse a vita da ITA AIRWAYS con i propri clienti viaggiatori frequenti.
Mancanza consegna
Buongiorno. Vorrei chiedervi una mano per recuperare un pacco spedito con InPost Easy. La storia è assurda: il pacco è partito il 3 marzo da un locker a Cento (Ferrara) ed era diretto a Breslavia, in Polonia. Dopo il ritiro del corriere, il pacco ha iniziato a girare a vuoto: il 5 marzo era a Milano, il 9 in Portogallo, l'11 in Francia e il 13 di nuovo in Portogallo! A quel punto ho chiamato il call center e ho chiesto di rimandarlo indietro al mittente. Nonostante la richiesta di restituzione presso l'indirizzo originale (Cento), la società InPost generava un nuovo codice spedizione indirizzando erroneamente il collo presso l’Agenzia "Si Posta" di Alessandria, Piazza G. Carducci 16. Da verifiche telefoniche intercorse con il servizio clienti, emerge che dal 25 marzo ad oggi il pacco risulta fermo presso il centro logistico di Torino, nonostante i ripetuti solleciti volti a ottenerne lo sblocco verso l’indirizzo corretto di Cento In data 05/04/2026 è stata inoltrata istanza di reclamo tramite l'apposito modulo web, alla quale è seguita una comunicazione che fissa in 45 giorni il termine per il riscontro. In data 09/04/2026 è stata inoltrata istanza di reclamo tramite via Posta Elettronica Certificata (PEC) all'indirizzo assistenzaclienti.inpost@legalmail.it, la cui risposta in data 30/04/2026 rimandava genericamente all’assistenza standard. Vorrei richiedere al più presto possibile riconsegna dei suddetti beni personali, nonché il riconoscimento di un indennizzo pecuniario a titolo di riparazione per il grave disservizio logistico, il ritardo accumulato e l’inadempienza contrattuale. Cosa mi consigli di fare?" Jolanta Krupa
Mancata consegna spedizione
Buongiorno, il 27/04/2026 ho spedito un pacco a mia figlia a Berlino tramite il Vs. Ufficio di zona. La spedizione ha il numero FO260054905. Il pacco risulta consegnato il 30/04/2026 alle ore 18,18 a Ma******. Il Vs. Ufficio non è stato in grado di darmi altre informazioni, il pacco non è stato mai consegnato a mia figlia e nemmeno a qualcuno del condominio dove abita. E' prassi in Germania lasciare nella posta il tentativo di consegna ed il nominativo dell'eventuale ricevente. Nessuna comunicazione è stata lasciata. Chiedo pertanto la ricerca della spedizione od il rimborso quantificabile in euro 200. Distinti saluti Adolfo Doria
Rimborso crediti Wizz/Booking
Buongiorno, Siamo al terzo reclamo consecutivo per lo stesso motivo.....64 giorni dopo non ho ricevuto crediti wizz riferiti ad una prenotazione effettuata su Booking.com. Mi piacerebbe sapere se qualcuno ha mai ricevuto questi crediti o se sono solo io in questa situazione. Non è un buon segno di serietà di un'azienda.
Addebiti non autorizzati e richiesta di rimborso nei confronti di UPS
Desidero presentare un reclamo formale nei confronti di UPS riguardo a un addebito eccessivo e non autorizzato effettuato sul mio conto bancario in relazione alla spedizione della mia bicicletta da Vercelli, Italia, a Eslöv, Svezia. Prima di confermare la spedizione, ho verificato il prezzo sul sito UPS. Il costo indicato per la spedizione della bicicletta era di circa €279 e, anche considerando eventuali variazioni, il prezzo massimo previsto era intorno a €400. Sulla base di queste informazioni ho scelto il servizio standard e completato la spedizione. Tuttavia, dopo la consegna della bicicletta, UPS ha prelevato direttamente €1.526 dal mio conto bancario senza alcun preavviso, senza autorizzazione, senza aggiornamento del prezzo e senza inviarmi alcuna comunicazione preventiva. Solo dopo numerose richieste da parte mia, UPS mi ha inviato una fattura nella quale risultavano diversi sovrapprezzi aggiuntivi applicati senza motivazioni chiare o affidabili. Sono stati applicati più addebiti straordinari e supplementi per dimensioni o condizioni “estreme”, nonostante io abbia dichiarato correttamente i dettagli della spedizione e il valore della bicicletta fosse di circa €1.000 da nuova. Inoltre, l’importo effettivamente prelevato dal mio conto è risultato persino superiore alla fattura inviata, poiché UPS ha addebitato circa €41 in più rispetto all’importo riportato nel documento. Durante le comunicazioni con il servizio clienti, mi sono state inoltre fornite informazioni contraddittorie e chiaramente errate, inclusa l’affermazione che la mia bicicletta avrebbe avuto un peso di 109 kg, dato evidentemente impossibile e non veritiero. Sono fermamente convinta che questi addebiti siano ingiustificati, sproporzionati e applicati senza alcuna trasparenza nei confronti del cliente. Per questo motivo desidero presentare un reclamo ufficiale contro UPS e richiedo il rimborso dell’importo ingiustamente prelevato dal mio conto bancario. Richiedo inoltre: * una spiegazione dettagliata di tutti i supplementi applicati; * la verifica delle dimensioni e del peso registrati da UPS; * il rimborso delle somme addebitate senza giustificazione; * una risposta formale e completa alla presente contestazione.
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