Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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A. A.
21/05/2025

Sollecito di pagamento per "violazione" parcheggio

Buongiorno, Formulo la presente per contestare fermamente la legittimità della vostra pretesa creditoria contenuta nel sollecito di pagamento relativo ad un supposto parcheggio da voi dichiarato effettuato in data 28/11/2024 in Via Di Quarto Peperino 168, Supermercato Conad, 00188 Roma. Rilevo, infatti, che le modalità di rilevazione della targa di riconoscimento del veicolo non rispondono ad alcun requisito minimo di legittimità previsto dal nostro ordinamento giuridico e pertanto le immagini eventualmente rilevate da un sistema non omologato né revisionato, come pure le date e gli orari delle rilevazioni, risultando privi dei requisiti minimi di attendibilità, non possono essere utilizzate a scopi sanzionatori o applicativi di qualsivoglia penale contrattuale. Faccio presente al riguardo che i sistemi di rilevazione delle targhe di riconoscimento dei veicoli devono essere qualificati quali strumenti di misura e, come tali, soggetti all’osservanza dei canoni della Metrologia legale in quanto impiegati per scopi legali. Rappresento poi che con l’emanazione della direttiva comunitaria 2004/22/CE del 31.03.2004 relativa agli Strumenti di Misura - meglio conosciuta come direttiva MID (Measuring Instruments Directive) -, recepita con D.Lgs. 02.02.2007, n. 22, in vigore dal 18.03.2007, poi novellata dalla direttiva 2014/32/UE del 26.02.2014, attuata a mezzo del D.Lgs. 19.05.201, n. 84, è stato introdotto nel vigente ordinamento, il principio dei “controlli metrologici legali”, ovvero controlli per motivi di interesse pubblico, sanità pubblica, sicurezza pubblica, ordine pubblico, protezione dell'ambiente, imposizione di tasse e diritti, tutela dei consumatori e lealtà delle transazioni commerciali, intesi a verificare che uno strumento di misura sia in grado di svolgere le funzioni cui è destinato (art.4, comma c) della direttiva MID. La notevole novazione introdotta dalla direttiva MID non è incentrata sullo strumento di misura ex se, bensì sulla sua specifica destinazione d’uso, ed essendo fuor di dubbio che i sistemi di rilevazione aventi lo scopo di effettuare verifiche sulle targhe sono strumenti e/o sistemi di misura finalizzati agli “scopi legali” declinati nella direttiva MID, in quanto destinati a controlli per motivi di transazioni commerciali, sono soggetti all’osservanza dei vigenti canoni della Metrologia legale applicabili. Ebbene, per poter essere utilizzati ai fini anzidetti, tali categorie di strumenti dovranno essere approvati e legalizzati secondo i vigenti canoni metrologici legali della normativa interna nazionale. Al riguardo, lo stesso MIMIT, all’indirizzo Web: https://www.mimit.gov.it/it/metrologia/sistema-digaranzia-della-qualita-82896365, fornisce una dettagliata e precisa procedura, ivi compreso il facsimile di domanda di ammissione alla verificazione metrica ed alla legalizzazione, da presentarsi ai sensi degli artt. 6 e 7 del R.D. 226/1902. Rammento, inoltre, che la ormai costante giurisprudenza in tema di rilevazioni di transiti e targhe a mezzo di sistemi elettronici (da ultima Cassazione n. 10505/24) utilizzati dalla Pubblica Amministrazione, ha sancito la necessità della sottoposizione di qualsivoglia dei suddetti sistemi elettronici di rilevazione al procedimento Ministeriale di omologazione, ciò a pena di illegittimità della rilevazione. E’ quindi facile dedurre che se risulta illegittima la rilevazione di dati ad opera di un sistema elettronico privo della necessaria omologazione utilizzato dalla Pubblica Amministrazione, dovrà a maggior ragione ritenersi parimenti illegittimo un sistema analogo utilizzato da un privato. In conclusione, il sistema da voi utilizzato per l’accertamento della eventuale sosta risulta privo dei requisiti di legalità atti a consentirne l’utilizzo per lo scopo cui è stato da voi destinato e pertanto le rilevazioni da esso effettuate si palesano affette in radice da nullità assoluta, risultando illegittima e infondata, anche sotto il profilo probatorio, l’attività accertativa strumentale svolta a fini contrattuali. Segnalo, inoltre, che: a) l’informativa contrattuale e l’informativa privacy affissi in loco sono incompleti, fuorvianti ed ingannatori; b) il contratto di parcheggio non è affisso in loco né è reperibile sul vs. sito web, con ogni conseguenza in ordine alla nullità della clausola che prevede una tariffa oraria (o “penale” che la si voglia appellare) in quanto palesemente vessatoria giacché contenente la previsione di una tariffa/penale fuori mercato; c) le modalità di conclusione del contratto di parcheggio non rispettano i dettami degli artt. 1336 e 1341 del codice civile in quanto non viene rilasciato alcun biglietto all’ingresso dell’area, la sbarra perennemente alzata e l’inesistenza di altro sistema di blocco non fanno percepire all’utente l’accesso ad un’area vincolata e regolamentata, il rilevamento automatico della sosta avviene da remoto attraverso la registrazione delle immagini delle auto che accedono all’area. Nessun comportamento esplicito viene richiesto all’utente per la conclusione del contratto se non quello di parcheggiare nell’area; d) le informazioni sull’onerosità del servizio di parcheggio sono totalmente ingannatorie atteso che viene dato estremamente maggior risalto alla informazione circa la gratuità del parcheggio per la prima ora rispetto alla onerosissima tariffa applicata dal 60° minuto di parcheggio in poi; e) l’inciso “per la durata massima stabilita” risulta generico e, come tale, non pienamente intelleggibile dal malcapitato utente (che peraltro accede liberamente all’area); f) quand’anche (ragionando per assurdo) le immagini della targa rilevate dal sistema potessero essere ritenute legittime, non potrebbero comunque costituire una valida prova della permanenza continuata del veicolo oltre la durata massima stabilita nell’area da voi indicata, ciò in ragione del fatto che il veicolo ben avrebbe potuto uscire dall’area entro il 60° minuto per poi rientrarvi per una seconda sessione di parcheggio conclusasi entro la durata massima stabilita; g) gli orari di ingresso ed uscita dal parcheggio, essendo stati rilevati da un sistema elettronico privo di qualsivoglia attendibilità metrologica e gestito in completa autonomia da una delle due parti contrattuali, non avendo alcuna affidabilità sono totalmente privi di valore probatorio. In ragione di quanto precede, vi diffido dall’avanzare nei miei confronti ulteriori irricevibili richieste di pagamento segnalandovi che in caso contrario mi vedrò costretto/a a tutelare i miei interessi nelle opportune sedi giudiziari sia civili che penali, queste ultime per la persecuzione del reato previsto e punito dall’art. 640 del Codice Penale.

Chiuso
F. M.
21/05/2025

Violazioni delle condizioni di parcheggio Parkdepot

Buongiorno, la presente per reclamare in merito alla vostra notifica di violazioni delle condizioni di parcheggio del 26/04/2025, relativo al parcheggio di via Fagnano Oona (Ang. Bellaria) 2, 21052 Busto Arsizio, con la conseguente richiesta di pagamento di 40 euro. Faccio presente che in nessun punto del parcheggio è esposto alcun cartello o quantomeno in qualche modo segnalata la sosta massima consentita di 45 minuti. Al parcheggio inoltre è possibile accedervi direttamente dalla strada senza alcuna sbarra o biglietteria automatizzata che consegni un tagliando con indicato l'orario di accesso. Conseguentemente è impossibile accertare l'orario di ingresso. Inoltre come già indicato da altri clienti, la Sentenza del Tar Lazio di Roma Sez II del 23/08/2023 n.13400 sancisce che i parcheggi di supermercati /ipermercati/centri commerciali sono Servitù di uso pubblico ,quindi i parcheggi nn possono avere costrizioni per parcheggiare e i cartelli recanti la dicitura “Parcheggio privato ad uso esclusivo dei clienti del supermercato limitatamente al tempo necessario per la spesa” costituisce una illegittimità palese. Inoltre secondo l'articolo c.c. 1341 la richiesta di una penale contrattuale di 40 euro è da considerarsi vessatoria, in quanto determina uno squilibrio delle prestazioni (diritti e obblighi) a vantaggio di un contraente e a sfavore dell'altro. Rimango in attesa di un vostro celere riscontro.

Chiuso
T. U.
21/05/2025

Rimborso non ricevuto

Spett. Talea Group, In data 10/04/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio 3 confezioni di Gaiavit pagando contestualmente l’importo di 60,51€. L'ordine è stato poi annullato per non reperibilità del prodotto il giorno 16/04/2025 garantendo il rimborso entro 15 giorni lavorativi. Tale rimborso non è ancora stato effettuato. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Un saluto Tatiana Urbini

Chiuso

Tariffe fuori mercato

Le tariffe utilizzate dalla Ditta sono fuori mercato in quanto per uscita di pronto intervento elettrico in emergenza notturna, ricerca guasto per corto circuito, sostituzione di n. 3 magnetotermici, impianto messo in sicurezza hanno richiesto la somma di € 1.400,00 più IVA senza fare prima un preventivo ma in mala fede dando il conteggio a lavoro ultimato. Il quadro elettrico era stato interessato da corto circuito di notte. Il lavoro è durato circa 20 minuti. In dettaglio gli importi richiesti al netto dell'IVA sono: Uscita € 120,00; SMC € 100,00 3 magneto termici € 260,00 + € 260,00 + € 260,00 Ricerca guasto € 150,00 Impianto messo in sicurezza € 250,00 Ritengo di essere stato da voi truffato e vi propongo una transazione bonaria restituendomi almeno il 70 % dell'importo pagatovi come da fattura n. 3950/A del 20.04.2025

Chiuso
M. Z.
21/05/2025

Mancato rimborso

Spett.le Farmae, In data 13.04.2025 ho acquistato presso il Vostro negozio e-commerce : Astenomirt 15 flaconcini €.18,87 Lactoflorene plus bimbi €. 7,57 Lipodrenoil 30 compresse €. 15,79 Linfolipase 30 compresse €.28,77 pagando contestualmente l’importo di €. 66,99. Ordine annullato a Vostro dire per mancanza di disponibilità in magazzino quindi con il rimborso entro GG. 14 . Dopo due contatti tramite vostro form online è calato il silenzio. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
A. M.
21/05/2025
NOCCIOLI FABIO partita IVA: 00252930508

PAGAMENTO SENZA FATTURA CON IMPORTO PATTUITO MAGGIORATO

Oggetto: Segnalazione per mancata emissione ricevuta fiscale – Officina Niccioli Fabio Gentile Altroconsumo, con la presente desidero segnalare un problema riscontrato con l’officina Niccioli Fabio, sita in [indirizzo se lo conosci], riguardo la mancata emissione della ricevuta fiscale relativa a un pagamento effettuato. In data 9 maggio 2025 ho effettuato presso questa officina un intervento di cambio olio e filtri, per un importo preventivato di 180 euro. Ho pagato la somma di 210 euro tramite bancomat, ma non mi è stata rilasciata alcuna ricevuta fiscale o fattura, nonostante le mie ripetute richieste. L’unico documento che mi è stato fatto visionare ma non consegnato è un foglio scritto a mano, senza valore fiscale. Quando ho chiesto la ricevuta, mi è stato detto che con la ricevuta sarebbe venuto a costare di più, ma io ho comunque pagato con bancomat e ho diritto alla ricevuta. Ad oggi, nonostante i miei solleciti, non ho ricevuto alcun documento fiscale. Chiedo il vostro supporto per tutelare i miei diritti di consumatore e per ottenere l’emissione della ricevuta fiscale o, in alternativa, per procedere con le azioni necessarie contro questa irregolarità, e ricevere quanto la differenza di quanto pattuito. Allego copia della prova di pagamento tramite bancomat e ogni altra documentazione utile. Ringrazio anticipatamente per l’attenzione e resto a disposizione per ulteriori informazioni. Cordiali saluti, ANDREA MARTINELLI 3285711869 andreamartinelli64@live.com

Chiuso
I. C.
21/05/2025

Amica Farmacia: mancato rimborso

Il mio ordine sul sito di Amica Farmacia n. 0614870855 del 17/04/25 di complessivi €109,58 è stato solo parzialmente evaso: dopo che mi è stato comunicato con mail del 28 aprile scorso che il rimborso (di € 41,02) sarebbe stato accreditato entro i successivi 14 giorni lavorativi non ho più ricevuto nessun accredito e le mie mail al Servizio Assistenza del sito vengono solo riscontrate da mail automatiche che mi garantiscono una sollecita evasione. Non avendo nessun interlocutore con il quale confrontarmi dovrò procedere presso le opportune sedi a fare valere i miei diritti. Avv. Irene Cavestro

Risolto
G. V.
21/05/2025
RENAULT ITALIA S.P.A.

Dacia Sandero ESG MT56WGS - StreetwayEssential MY24 1.0 TceECO-G - guasto ingaranzia tg GT719XP

Con il presente reclamo intendo esprimere formale contestazione per le modalità con cui è stata gestita la mia richiesta diassistenza in garanzia e la conseguente fornitura di auto sostitutiva relativamente alla mia Dacia Sandero di cui in epigrafe. Lamento, intanto, che sia l'indirizzo per i reclami (relazioniclientela@renault.it) che il numero verde (0080087362858) indicati in contratto sono errati. Venendo ai fatti, in data 15 05 2025 ho consegnato la mia Dacia presso l'officina della Confalonieri SRL di Sassari, in considerazione di un guasto al cambio dopo appena 10.410 km. Ho ottenuto una vettura di cortesia previo scarico dell'apposita app. Non ho ricevuto in quel giorno alcuna copia dell'"ordine di riparazione" redatto con i miei dati personali da me firmato e controfirmato dall'"accettatore". Ricevo una chiamata nel pomeriggio con la quale mi si avvisa che occorre chiedere l'autorizzazione a Renault perintervenire sull'auto. Il tempo della vettura di cortesia era stato prorogato. Il giorno successivo (Venerdì 16 maggio) un signore della concessionaria mi avvisava che l'auto non era stata riparata in quanto attendevano il consenso di Renault per intervenire (ben due giorni lavorativi di tempo erano già decorsi inutilmente). In compenso avrei dovuto (entro le 18) riconsegnare l'auto di "cortesia".Obiettavo che avevo necessità dell'auto durante il fine settimana e non potevo rimanere senza. A quel punto l'addetto mi informava che avrei dovuto ricevere un'auto da Renault chiamando un certo numero. Obiettavo ancora che avevo necessità di una vettura già per la mattina del giorno dopo. L'addetto mi avvisava che avrebbe profuso il suo impegno per farmi avere la vettura sostitutiva ma non garantiva che l'avrei avuta. Demandava comunque a me il compito di espletare gli adempimenti chiamando il comparto "reclami" di Renault. Ho quindi contattato il n. verde 800904409 suggeritomi dall'addetto. Dopoun'attesa al telefono di circa 23 minuti e il passaggio attraverso due operatrici e vari risponditori automatici, mi si avvisava, versole 17.12, che sarei stato contattato a breve. Nel frattempo mi recavo in concessionaria con l'auto di cortesia per la sua riconsegna. In tale occasione chiedevo copia dell'"ordine di lavorazione" da me sottoscritto, che attestasse anche l'avvenuta consegna della vettura di mia proprietà presso l'officina. Dopo qualche resistenza e l'avviso che avrei dovuto aspettare un quarto d'ora mi si consegnava un foglio di carta bianca stampato con i dati presunti dell'"ordine di riparazione", ma senza alcuna intestazione o riconducibilità alla Concessionaria o alla Renault. Chiedevo una semplice copia del modulo compilato il giorno prima con la mia firma e quella dell'accettatore ma ottenevo un netto rifiuto. Non era prevista la consegna del documento al Cliente, essendo destinate le uniche due copie all'accettazione ed all'officina. Rappresentavo l'illegittimità di tale operato avendo consegnato presso di loro un bene di mia proprietà ed avendo diritto ad un congruo documento che lo attestasse con le relative sottoscrizioni. Mi si consegnava quindi la ristampa del precedente modulo ma, questa volta, su un prestampato intestato di colore giallo, integrato a penna con la scritta "GARANZIA" e con in calce le diciture sui consensi per la privacy e le condizioni che avevo sottoscritto circa le clausole "Dacia Zen" da approvare espressamente. Sul retro era riportata l'informativa sui dati personali cui rinviava la seconda sottoscrizione del modulo (chiedo a che cosa serve l'imformativa sui dati personali se non viene consegnata copia del documento al cliente affinchè tra l'altro possa prenderne lettura). Non erano presenti, ovviamente, le firme. Lamentavo di nuovo l'illegittimità di un tale modo di procedere e la necessità di avere almeno copia fotostatica del documento firmato ma ricevevo un netto rifiuto sul presupposto che quelle fossero le disposizioni interne. Gli addetti procedono dunque a chiamare un taxi per farmi riaccompagnare a casa. Attendo dunque di essere contattato per la vettura sostitutiva ma non mi giunge alcuna chiamata, sino alle 20.17, quando mi giunge un SMS con la seguente dicitura "I5D371772 - noleggio N.PRENOTAZIONE DG 214480 dal 19/05/2025 h9.00 al 22/05/2025 h. 9.00 c/o NOLEGGIARE S.r.l. Via Predda Niedda 6 07100SASSARI IMA ASSISTANCE. Apprendo quindi con siffatto laconico modo che sarò privo di autovettura sostitutiva durante il Week End e ciò ha comportato numerosi inconvenienti e conseguenti danni in capo alla mia persona. La circostanza della necessità inderogabile di una vettura sostitutiva era stata più volte segnalata, ma nonostante ciò la concessionaria e la rete di riferimento non sono state in grado diassicurare un servizio espressamente previsto dalla norme contrattuali. Ciò costituisce, tra le altre cose, grave violazione del codice del consumo ed il disservizio va ad aggiungersi alle altre gravi violazioni perpetrate ai miei danni in sede contrattuale e di consegna dell'autovettura da me acquistata e saldata, già oggetto di segnalazione per le vie brevi al venditore. In particolare un ritardo di circa un mese nella consegna del veicolo, senza vettura dicortesia, dopo il saldo dell'intero prezzo e la pretesa, in contratto, di un doplicato addebito, già incluso nel prezzo di cui all'articolo 2 del contratto di acquisto, denominato "approntamento vettura", pari a ben 497,76 euro, che disconosco, ritengo non dovuto e del quale ho chiesto la restituzione. Ritirata l'autovettura sostitutiva lunedì 19 maggio in mattinata, non avendo ricevuto aggiornamenti sullo stato della riparazione il 21 maggio ho chiamato alle 10.30 circa (orario indicatomi dopo una prima chiamata verso le 9.40) il numero 3346304420 dell'accettazione della Concessionaria, ottenendo risposta e restando in attesa per oltre 15 minuti, al termine dei quali mi vedevo costretto a riattaccare. Ho quindi chiamato il numero 0799546560. Ho dunque appreso da tale Sig. Giuseppe che la vettura giaceva ancora in officina in attesa dell'autorizzazione di Renault all'intervento (dopo ben 6 giorni dalla consegna del veicolo in accettazione). Il Sig. Giuseppe sentito espressamente su questo aspetto confermava che l'autorizzazione pur richiesta non era ancora pervenuta. Ho dunque chiesto il da farsi, considerato che l'indomani (22/05/25) sarebbe scaduto il tempo per la riconsegna dell'auto sostitutiva e sarei rimasto senza, in attesa di conoscere rassicurazioni e tempistica di riparazione del mio veicolo. Mi veniva quindi suggerito di richiamare il numero per i reclami di Renault (800904409), cosa che ho fatto alle ore 12.03. Mi rispondeva una signora alla quale spiegavo l'impellenza della necessità di una autovettura sostitutiva in considerazione del prolungarsi dei tempi di lavorazione. La signora, con fare sbrigativo, dopo aver chiesto la targa della vettura mi comunicava che sarei stato contattato da un suo collega "che si occupa di questo". Resto ancora in attesa. Avuto riguardo ai fatti come dianzi descritti lamento un modo di procedere inappropriato e che non mi aspettavo, tanto più se riferito sia all'operato di Renault Italia che alla sua rete, ed in particolare alla Concessionaria Confalionieri SRL. Ciò mi ha arrecato e continua ad arrecarmi grave disagio essendo stato privato per ben due giorni della vettura sostitutiva ed essendo costretto a subire rivii e ulteriori disfunzioni, oltre che a dover faticosamente cercare di ottenere quanto è nel mio pieno diritto, a partire dagli adempimenti più elementari (anche una semplice ricevuta) ed avendo subito addebiti in modo scorretto ed in violazione del codice del consumo. Richiamo da ultimo la inderogabile esigenza di poter disporre di una vettura sostitutiva anche nei prossimi giorni e sino a che la mia vettura non verrà riparata. Mi riservo, infine, di agire nelle opportune sedi al fine di veder riconosciuti i miei legittimi diritti. Distinti saluti. Gianmario Virdis. Id : GT719XP

Chiuso
S. M.
21/05/2025

Mancato ricevimento del tracking e della merce

Spett. Amica Farmacia Ho effettuato un ordine il 08/05/2025, ad oggi non ho ancora ricevuto nessuna mail di tracking, voglio il rimborso del mio ordine 0614934176. In mancanza di un riscontro entro 6 giorni dal ricevimento della presente mi rivolgerò alle autorità competenti

Risolto
A. P.
21/05/2025

eni buoni benzina scaduti

Buongiorno, mi sono accorto che ho circa 300 euro di buoni Eni scaduti. chiedo, cortesemente di poter recuperare l'importo dei coupon scaduti e non usufruiti. E' un peccato dover buttare via delle tessere nuove anche perchè NON vi è scritta nessuna data di scadenza. Trovo che un gruppo come il vostro possa intervenire. resto a disposizione con l'augurio che riusciate ad accontentarmi

Risolto

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