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W. B.
03/07/2025
D.A.S. SpA - Assicurazioni Difesa Legale

DAS nega copertura a vittima di stalking condominiale e costringe l'assicurato a mediazione

DAS nega tutela a vittime di stalking, adduce prove assurde e impone mediazione-ricatto Mi chiamo Walter Bedani e scrivo a nome mio e di mia moglie, assicurati con polizza di tutela legale D.A.S. S.p.A. (n. 05205DAS00853), che copre la nostra vita privata. Denuncio un comportamento di gravità inaudita da parte della compagnia e dei suoi fiduciari, che non solo ci hanno negato la copertura assicurativa in un momento di estrema necessità, ma hanno tentato di imporci una scelta processualmente dannosa, violando i più basilari doveri di correttezza e buona fede. IL CONTESTO: VITTIME DI STALKING, NON UN SEMPLICE LITIGIO La nostra famiglia è vittima di una documentata e sistematica campagna di stalking da parte della nostra controparte. Questa non è una nostra opinione, ma un fatto acclarato da tre distinti procedimenti penali in corso a loro carico, che ci vedono come persone offese per reati che vanno dagli atti persecutori (art. 612-bis c.p.) alla calunnia (art. 368 c.p.). L'ultimo atto di questa escalation è avvenuto il 26 aprile 2025: il giorno dopo aver ricevuto la notifica di un'udienza a loro carico per calunnia, la controparte ha installato una telecamera di videosorveglianza. La finalità ritorsiva e intimidatoria è evidente. IL DINIEGO DI DAS: UN CAPOLAVORO DI NEGLIGENZA E MALAFEDE Abbiamo aperto un sinistro con DAS per un procedimento d'urgenza (ex art. 700 c.p.c.) per l'immediata rimozione della telecamera istallata in ritorsione alla notifica di udienza penale ricevuta dalla controparte. La risposta di DAS, tramite l'avvocato incaricato e la referente interna, è stata un diniego basato sulla presunta "carenza dei presupposti di legge", in particolare sulla mancanza di "prove certe e documentali del funzionamento" del dispositivo. Questa valutazione è un insulto alla nostra intelligenza e una violazione palese degli obblighi contrattuali. DAS e il suo legale hanno deliberatamente ignorato una montagna di prove schiaccianti da noi fornite: PROVE TECNICHE INCONFUTABILI: Dispositivo Professionale: Abbiamo documentato con foto che la telecamera è un modello professionale EZVIZ, non un simulacro, dotata di LED a infrarossi per visione notturna e una lente in vetro ottico. Installazione Ostile e Illegittima: L'installazione è stata eseguita da un professionista (un ingegnere elettronico, parente della controparte), è permanentemente alimentata ed è stata posizionata strategicamente al piano terra (non al primo piano, dove vive la controparte) sul muro di proprietà di un loro parente non residente. È puntata esclusivamente verso le nostre pertinenze private, il nostro posto auto e il nostro ingresso, come da scrittura privata inviata a DAS e non verso la proprieta' della controparte che non e' visibile nella inquadratura della telecamera. Non esiste delibera condominiale, cartellonistica obbligatoria o nostra autorizzazione. Prova della Natura non Dissuasiva: Abbiamo fornito video che dimostrano come la telecamera sia occulta e quasi invisibile di giorno e di notte, smentendo la tesi del "mero dissuasore". Pericolo Aggravato: Abbiamo provato con video che la telecamera, essendo a portata di mano, può essere facilmente ri-orientata con un semplice manico di scopa o piccola scala da casa rendendo la minaccia ancora più grave e imprevedibile. ERRORE GIURIDICO MADORNALE SULLA PROVA: L'avvocato incaricato da DAS ha preteso una prova assurda ("luci rosse mentre si muove"), applicando uno standard probatorio errato. Per la giurisprudenza consolidata (Cassazione e Garante Privacy), ai fini della violazione della privacy e del reato di interferenze illecite, ciò che rileva è la mera potenzialità lesiva del dispositivo e il suo orientamento invasivo. In materia di privacy vige un principio di precauzione: è chi installa a dover provare la liceità, non la vittima a dover provare il funzionamento continuo. Per un'azione d'urgenza è sufficiente la verosimiglianza del diritto leso, non la prova piena. DANNO ALLA SALUTE IGNORATO: Abbiamo fornito un verbale di Pronto Soccorso che attesta una grave crisi d'ansia subita da mia moglie, con trasporto in ambulanza, il giorno dopo aver steso la denuncia sulla telecamera. Questo è il periculum in mora: un danno grave, attuale e irreparabile alla salute, che DAS ha liquidato come irrilevante. IL RICATTO DELLA MEDIAZIONE: L'ABUSO DEFINITIVO La condotta più grave si è manifestata durante una videochiamata il 17 giugno 2025. Di fronte alla nostra richiesta di agire in giudizio, l'avvocato incaricato e la referente DAS ci hanno posto un ultimatum: "o la mediazione o niente". Hanno tentato di costringerci ad avviare noi una mediazione, pur essendo a conoscenza di due fatti cruciali: 1) la pendenza di tre procedimenti penali contro la controparte, che rende la mediazione strategicamente deleteria; 2) il fatto che il legale della controparte ci avesse già comunicato di aver ricevuto mandato per invitarci a una mediazione. L'insistenza di DAS affinché fossimo noi a "provocare" la mediazione era un chiaro tentativo di porci in una posizione di svantaggio negoziale. Questa non è solo una pessima gestione, è una condotta deontologicamente e contrattualmente illecita che viola: L'ART. 1917 C.C.: DAS ha agito contro il nostro interesse, spingendoci verso una soluzione dannosa che avrebbe potuto compromettere la nostra posizione nei processi penali. LA BUONA FEDE (ART. 1375 C.C.): Hanno usato la nostra vulnerabilità per sottrarsi ai loro obblighi, ricattandoci. Al nostro rifiuto di cedere, è scattato il parere negativo e il diniego. CONCLUSIONE E APPELLO AD ALTROCONSUMO D.A.S. S.p.A. non sta negando un semplice sinistro. Sta abbandonando i suoi assicurati, documentate vittime di stalking, nel momento del bisogno. Sta calpestando il contratto, la legge e la dignità dei suoi clienti per un cinico calcolo economico. Il loro comportamento non è solo un inadempimento, è un abuso della loro posizione di forza. Chiediamo l'intervento urgente e deciso dei legali di Altroconsumo affinché venga contestata formalmente questa gestione scandalosa e D.A.S. S.p.A. sia costretta a onorare i suoi obblighi, fornendoci la tutela che abbiamo pagato e di cui abbiamo disperatamente bisogno per proteggere la nostra sicurezza e la nostra salute.

Chiuso
R. P.
03/07/2025

Noleggio auto

Buongiorno,abbiamo richiesto e pagato un auto a noleggio per il periodo dal 02/06 al 14/06. La compagnia aerea Volotea ha cambiato l’orario di volo una settimana prima della partenza posticipando l’arrivo ad Olbia di 4 ore. La nostra auto non è più stata garantita per questo motivo arrecandoci non pochi disagi abbiamo dovuto provvedere ad noleggiarne in loco un ‘altra con un altra azienda questa volta. Chiedo gentilmente informazioni e rimborsi qualora siano possibili.

Risolto
F. D.
03/07/2025
Altro

prelievo mensile su arta prepagata

Buongiorno, chiedo il rimborso per un prelievo mensile non autorizzato sulla mia carta prepagata. servizio on line CEREBRUM.COM/EU con addebiti partiti dal mese di aprile 2025 fino al 22.06 ( 25.04 ( 0,50) 2.05 9.05 16.05 22.05 2.06 6.06 15.06 22.06 dal 2 maggio a seguire 14.99 euro alla volta

Risolto Gestito dagli avvocati
A. P.
03/07/2025

Reclamo formale – Richiesta rimborso pagamento non dovuto – Verbale n. 004-509-001-046 – Targa FT870

Spett.le ParkDepot, con la presente, io sottoscritto Arkhyp Pavliuk, proprietario del veicolo targa FT870CD, contesto formalmente il verbale n. 004-509-001-046 del 25/05/2025, relativo alla presunta violazione delle condizioni di sosta presso il parcheggio del supermercato Granmercato di Como. Ho già corrisposto la somma di €40,00, con espressa riserva di rimborso, non riconoscendo alcuna legittimità alla sanzione. Motivi della contestazione: Sistema di rilevazione non continuativo: il vostro sistema non prova la permanenza effettiva ininterrotta del veicolo, essendo limitato alla sola lettura targa in ingresso/uscita. Accessi multipli e uscite non rilevate: ho effettuato più accessi nel parcheggio e ho utilizzato anche il vicino Parcheggio Ritrovo; il sistema non ha rilevato queste uscite. Carenza di segnaletica e violazione Codice del Consumo (artt. 22 e ss. D.Lgs. 206/2005): mancava chiarezza sulle modalità di controllo e sulle aree soggette a rilevamento. Somma sproporzionata e ingiustificata. Pertanto, chiedo il rimborso integrale di €40,00 entro 15 giorni. In difetto, mi riservo di segnalare il caso ad Autorità competenti e associazioni consumatori. Distinti saluti, Arkhyp Pavliuk

Chiuso
F. D.
03/07/2025
Clima store SRL

Risoluzione del contratto

Spett. Clima Store In data 28/03/2025ho sottoscritto il contratto per l'acquisto e l'installazione del climatizzatore Daikin Sensira dual concordando un corrispettivo pari a 2600 € Dopo aver comprato un condizionatore Daikin dual Sensira presso la Clima Store, Il 30 Aprile 2025 sono venuti ad installarlo e nel momento di testarlo la ditta ha verificato un'anomalia. Quindi mi hanno rilasciato un rapporto d'installazione con relativo problema riscontrato. Gli installatori mi comunicano che avrebbero aperto una segnalazione presso la casa madre, ovvero la Daikin Italia. Dopo mille solleciti la ditta preposta dalla Daikin Italia viene a fare un sopralluogo, precisamente dopo 21 giorni. Anche loro come gli installatori riscontrano il problema, dicendomi che c'era un componente da sostituire. Sono passati altri 20 gg ed sia la ditta che ha installato le macchine ovvero la Clima store, che la ditta Tecno florens che sono preposti dalla Daikin Italia continuano a passarsi le responsabilità del problema. Ho contattato più volte la Daikin Italia per chiarimenti, ma l'unica risposta è stata quella che avrebbero mandato la pratica al reparto tecnico. Lo stesso reclamo è stato inviato alla Dakin Italia. In data 03/07/2025 la ditta sopracitata è intervenuta con esito negativo, quindi chiedo LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO E LA RESTITUZIONE DELL'IMPORTO VERSATO COME ACCONTO, E LA RIMOZIONE DEI CONDIZIONATORI MONTATI. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
S. F.
03/07/2025

Contestazione violazione delle condizioni di parcheggio

Spett.le Parkdepot Srl, Roma 03/07/2025 Con la presente intendo formalmente contestare, con riserva di ogni diritto, lacomunicazione ricevuta in data 19.05.2025 (non raccomandata), relativa alla presunta violazione delle condizioni di parcheggio in data 23.04.2025 presso il parcheggio sito in Via Macchia Palocco, Roma, associata al veicolo con targa GK197PZ. Contesto in modo fermo e motivato l’addebito della somma di € 40,00, poiché ritengo tale sanzione infondata, viziata da carenze informative e non conforme ai principi di trasparenza e corretta informazione dell’utente. I motivi della presente contestazione sono i seguenti: 1. Mancanza di segnaletica visibile e comprensibile: All’ingresso dell’area diparcheggio non era presente (o comunque non era visibile o adeguatamente segnalata)alcuna informazione chiara circa la durata massima della sosta gratuita o le condizionicontrattuali applicabili. In assenza di informazioni accessibili e comprensibili, non sipuò ritenere valido un presunto contratto implicito. 2. Assenza di elementi caratteristici di un parcheggio regolamentato: Il parcheggio eraaccessibile liberamente, privo di sbarre, bigliettazione, registratori temporali o casseautomatiche. In tali condizioni non si configura un sistema trasparente che permettaall’utente di prendere consapevolmente atto di limiti o obblighi temporali. 3. Nullità della pretesa per mancanza di accettazione consapevole: Nessun contrattopuò ritenersi valido se non vi è stata possibilità effettiva di accettarne consapevolmente le condizioni. In mancanza di informazione adeguata, ogni richiesta di pagamento per pretesa violazione contrattuale risulta priva di fondamento giuridico. Per quanto sopra esposto, invito formalmente Parkdepot Srl ad annullare la pretesasanzione e a considerare chiusa la presente posizione senza ulteriori solleciti. In difetto, mi riservo di adire le vie legali, anche tramite associazioni a tutela deiconsumatori. Distinti saluti, Sergio Ferrari via Ermanno Wolf Ferrari 149 00124Roma Targa veicolo: GK197PZ Numero pratica: 004-401-000-233

Chiuso
B. F.
02/07/2025
Horizon Automotive

Recesso senza penale

Buongiorno. In data 13 giugno, dopo una settimana di trattative telefoniche per avere un noleggio a medio lungo termine di una vettura in pronta consegna , non ho ricevuto dall'intermediario alcuna comunicazione riepilogativa della richiesta. Il contratto da me firmato non riporta alcuna indicazione circa le tempistiche per la consegna, nonostante io abbia ripetuto l'urgenza di avere disponibilità del veicolo e nessun altra richiesta riguardo le specifiche tecniche del mezzo, se non le condizioni di urgenza e di assenza di corresponsione dell'anticipo. Il mediatore non ha mai inviato comunicazioni scritte e mi ha ricontattata solamente due volte e telefonicamente a seguito delle mie richieste di aggiornamento. In data 30 giugno, quindi trascorsi i 14 giorni per esercitare il diritto di recesso ho scoperto, dopo essermi rivolta ad un negozio fisico di noleggio auto, che la data prevista per la consegna è il 15 gennaio 2026. Chiedo, visto il comportamento scorretto e la mancanza di chiarezza, l'annullamento del contratto senza dover esborsare i soldi per la penale giacché se avessi saputo per tempo la reale data previsa per avere l'automobile avrei sicuramente proceduto con il recesso e mi sarei rivolta ad un altro fornitore di questo servizio che potesse rispettare le mie necessità. Allego le mail a dimostrazione che le reali tempistiche non mi sono mai state comunicate, togliendomi la possibilità di scelta e portandomi forzatamente in una situazione in cui non posso svincolarmi senza perdere ingiustamente sei mensilità di noleggio. Si rimane in attesa di un Vs gentile e sollecito riscontro, cordiali saluti.

Chiuso
R. C.
02/07/2025
BomoB S.c.ar.l.

PAGAMENTI SOSTA A BOLOGNA

Spett. BomoB S.c.ar.l. in data 23 giugno 2025 il provider EASYPARK che gestisce per vostro conto gli incassi per le soste nei parcheggi a Bologna ha attivato a mio carico un abbonamento semestrale per 690,00 euro intestato ad un caravan: come ho già detto a BomoB e a EASY PARK sia telefonicamente che via pec non ho ho mai avuto l'intenzione di attivare questo abbonamento,per i motivi che NON POSSIEDO UN CARAVAN e non ho nessuna necessità di sostare in centro a Bologna se non saltuariamente per qualche ora ogni due o tre mesi. Ho ripetutamente chiesto sia a BomoB che a EasyPark di annullare immediatamente l'abbonamento e di restituirmi i 690 euro prelevati direttamente dalla mia carta di credito. BomoB mi rimanda a Easypark e Easypark mi rimanda a Bomob. Ho chiesto formalmente l'applicazione del diritto di recesso,ma finora invano. E' indecorosa una gestione dei pagamenti delle soste a Bologna in questo modo.

Chiuso
E. L.
02/07/2025
blu hotels spa

Mancanza di informazioni utili alla cancellazione del soggiorno

Buongiorno, ho richiesto la consulenza legale di Altroconsumo in quanto credo che sia stato altamente ingiusto il trattamento subito dalla Blu Hotels, compagnia che gestisce il Sant'elmo beach hotel, situato a Castiadas in Sardegna. Ho prenotato a gennaio 2025 per soggiornare in questa struttura nella settimana dal 23 al 30 giugno 2025 (codice di prenotazione in oggetto) e ho pagato un sovrapprezzo legato alla possibilità di cancellare preventivamente il soggiorno, qualora subentrassero problemi di varia natura. Premetto che è il terzo anno che prenoto presso questa struttura in quanto situata in un punto di mare per me particolarmente bello e, avendo un bambino di 3 anni, anche comodo, visto che nella tariffa è compreso il servizio di spiaggia privata con ombrellone e lettini. Purtroppo solo poco prima di partire, leggendo le recensioni della struttura su tripadvispor e booking, scopro che PRIMA dell'apertura stagionale la spiaggia privata dell'hotel era stata colpita da una grandissima mareggiata che ha comportato lo spiaggiamento di un grandissimo quantitativo di poseidonia lungo l'arenile. Parliamo di accumuli di metri in altezza di poseidonia fuori dall'acqua e di altrettanta nei primi metri del fondale dalla riva. La struttura che ERA A CONOSCENZA DEL PROBLEMA non ha però avvertito nessun ospite in anticipo (ovviamente per non subire le cancellazioni) tanto che quando me ne sono accorta la cancellazione del mio soggiorno avrebbe ormai comportato una penale del 50% , che non mi potevo certo permettere. Quando mi sono recata sul posto, la spiaggia aveva sì subito dei miglioramenti, in quanto l'hotel nel frattempo si era adoperato per liberare la spiaggia, ma non tali da rendere il luogo fruibile in modo piacevole. Ho un video che lo testimonia ma anche su tripadvisor sono caricate un sacco di foto che lo testimoniano. Avendo un bambino piccolo non ho certo potuto usufruire della spiaggia, così malconcia, e a mie spese ho dovuto noleggiare un'auto e anche pagare ombrelloni e lettini in altre spiagge, degne del viaggio. La struttura (su cui non ho nulla da dire in quanto ai servizi di pernottamento, ristorazione e gentilezza del personale) NON HA VOLUTO RICONOSCERE NESSUNA FORMA DI RISARCIMENTO, per il danno in qualche modo subito, imputandolo a cause naturali. Ma qui non si contesta la mareggiata che ha colpito la spiaggia, quanto la mancanza di informazione tempestiva che avrebbe potuto per qualcuno, come me, significare la possibilità di cancellare senza grandi penali il soggiorno per riprenotarlo in altre strutture che non presentavano il problema. Durante il soggiorno mi sono stati chiesti extra 80 euro per le tessere club (in cui era compreso il servizio spiaggia di cui non ho mai usufruito) e a fine soggiorno mi sono stati chiesti circa 150 euro (se si escludono le tasse di soggiorno) per le bevande che erano extra. La BLU HOTELS che in quei giorni ha inviato sul posto anche del suo personale, in quanto la situazione era particolarmente critica e le lamentele erano parecchie, non ha saputo e voluto far fronte al disservizio in alcun modo! Per questo, visto che la mia vacanza ha subito dei costi extra ed è stata rovinata a causa di questo problema chiedo un risarcimento per il danno subito.

Chiuso
M. F.
02/07/2025
berska

Rimborso per ordine mai ricevuto

Buongiorno con l'ordine nr. 40295913512 effettuato da Faenza Chiara con presunta consegna in data 26/03/2025 non è mai arrivata. il rimborso è di € 65 sto combattendo da mesi ma questi signori dicono che hanno consegnato ad una persona ad un bar senza che si procedesse ad un riconoscimento e ad apporr i dati della persona che avrebbe dovuto ritirare il pacco per conto di mia figlia. Cose imperdonabili al giorno oggi. Il corriere avrebbe dovuto annotarsi il nome di chi ritirava il pacco al posto di mia figlia, non crede? ad oggi, dopo svariati tentativi sono ancora in attesa del rimborso che spero arrivi presto. Nel frattempo ho sporto regolare denuncia ai carabinieri. Saluti Massimiliano Faenza

Chiuso

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