Bacheca dei reclami
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Problema con formula
Buongiorno, un anno fa mi sono iscritta in Mercatorum. E pochi giorni dopo l’iscrizione ho richiesto il cambio formula ma non è stato possibile applicarlo, mi è stato detto di aspettare ma non ho ricevuto più dettagli. Ieri ho contattato la segreteria e mi è stato detto che il cambio formula potevo farlo in fase di iscrizione, inoltre la persona con cui ho parlato ha notato anche lui l’impossibilità di creare in organizzazione esami mi ha informato che il 1 di Novembre sarebbero uscite nuove sedi e date esami, ho contattato la mia tutor e mi ha detto di contattare nuovamente la segreteria. Stamattina ho contattato la segreteria e mi ha detto che questa possibilità di fare il cambio formula non c’è mai stata e che non usciranno né date né sedi esami nuovi! Sinceramente sono rimasta molto delusa non trovo giusta tutta questa incoerenza noi confronti degli studenti che pagano un servizio! E sopratutto questa comunicazione errata! In Mercatorum mi sono sempre trovata benissimo sono sempre stati molto cordiali e gentili anche quando ero in difficoltà, ho persino avuto difficoltà all’interno del weekend e si sono resi super disponibili quindi è un dispiacere scrivere questo tipo di segnalazione.
RINUNCIA STUDI, AUTORINNOVO ANNO SCOLASTICO
Spett. Università Mercatorum Buongiorno, vi inoltro questo reclamo in quanto questa mattina ho ricevuto una chiamata dall'università telematica MERCATORUM, chiedendomi di pagare le rette scolastiche, in quanto c'era una clausola di auto-rinnovo all'interno del contratto firmato inizialmente, e non riesco ad effettuare la rinuncia degli studi anche se non ho usufruito dei servizi offerti in quanto non ho mai dato un esame, o seguito le lezioni. mi sono iscritto a novembre 2024, a febbraio 2025 sono cambiate le esigenze personali ed ho iniziato a lavorare, dove lavoro tutt'ora. tra l'iscrizione ho pagato solo la prima rata del primo anno (circa 500 euro) successivamente ho iniziato a lavorare. in quel periodo non ho mai dato esami od altro, tant'è che non entro nell' area studenti da più di un anno, ad eccezione di oggi, in quanto questa mattina ho ricevuto una chiamata dal servizio clienti chiedendomi se volessi proseguire il percorso di studi o meno. gli ho risposto che avevo già iniziato a lavorare e per chiudere definitivamente il percorso di studi mi hanno detto di entrare per effettuare la rinuncia. quando ho provato a caricare la richiesta per la rinuncia degli studi mi compariva che dovevo chiudere prima il debito maturato fino ad oggi, anche se non ho mai partecipato alla retta 2025/2026. ad oggi il debito sarebbe di 3809euro ed avendola utilizzata solo i primi mesi raramente e non avendo mai ricevuto una mail o chiamata che mi dicesse di effettuare la rinuncia degli studi senno mi sarebbero state addebitati anche gli altri anni. grazie dell'attenzione, spero in una vostra risposta. buona giornata
Difformità software corso CAD CAM - Richiesta adempimento o rimborso
Spett. MAC S.r.l.s., Sono titolare del contratto per Corso Business CAD CAM stipulato in data [Inserisci la data in cui hai pagato l'acconto di 250€ + IVA]. In fase di trattativa pre-contrattuale ho richiesto esplicitamente per iscritto quale software sarebbe stato utilizzato per il modulo CAM del corso, specificando che si trattava di un elemento vincolante per la mia iscrizione. Il consulente della scuola mi ha confermato testualmente che si sarebbe utilizzato Siemens CAM. Dopo aver effettuato il pagamento dell'acconto e del saldo (pari a un totale di 2.140€ + IVA) e iniziato il corso, la scuola ha modificato unilateralmente il programma imponendo l'utilizzo di Mastercam. Si evidenzia inoltre che il programma didattico ufficiale allegato al contratto cita testualmente strategie esclusive e non presenti su Mastercam (come l'Adaptive clearing nel Modulo 8), violando la garanzia contrattuale "Safe Go" da voi dichiarata. A seguito delle mie immediate contestazioni e della richiesta di adempimento o rimborso, la direzione ha rifiutato qualsiasi soluzione via telefono. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti
Contestazione di 10 addebiti ricorrenti da parte di LADYBIRD SRL / DOCSITY
Buongiorno, desidero segnalare una situazione relativa alla piattaforma DOCSITY, gestita da LADYBIRD SRL, attraverso la quale avevo effettuato un acquisto di crediti per scaricare appunti e materiale universitario. Per quanto ricordo, la mia intenzione era esclusivamente quella di acquistare dei crediti per accedere ai documenti di mio interesse, senza sottoscrivere un abbonamento con rinnovo automatico. Successivamente ho riscontrato sul mio conto PayPal ben 11 transazioni da € 15,99 ciascuna, per un importo complessivo di € 175.89, a favore di LADYBIRD SRL. Non ricordo di aver mai autorizzato consapevolmente una serie di pagamenti ricorrenti né di essere stata informata in maniera chiara e trasparente delle condizioni di un eventuale abbonamento. Ho inoltre cercato di verificare la situazione accedendo al sito Docsity. Tuttavia, avendo utilizzato in passato due diversi indirizzi email, non riesco a identificare con certezza l'account associato ai pagamenti. Nella sezione relativa ai pagamenti dell'account che ho consultato non risultano le transazioni contestate. Ho già presentato una segnalazione a PayPal, che è stata chiusa a favore del venditore con la motivazione che le transazioni risultano autorizzate. Ritengo tuttavia che debba essere chiarita la differenza tra l'autorizzazione a un acquisto iniziale di crediti e l'eventuale consenso a un abbonamento con rinnovo automatico. Chiedo pertanto: La verifica della correttezza e della trasparenza delle modalità con cui sarebbe stato attivato l'eventuale abbonamento. La documentazione che dimostri la mia accettazione delle condizioni economiche e dei rinnovi automatici. L'identificazione dell'account Docsity associato agli addebiti. La cessazione di eventuali abbonamenti o autorizzazioni ricorrenti ancora attivi. Il rimborso integrale di € 175.89, qualora non risulti dimostrata una valida accettazione delle condizioni relative ai pagamenti ricorrenti. Chiedo il supporto di Altroconsumo per valutare la legittimità degli addebiti e ottenere la restituzione delle somme eventualmente non dovute.
Ricalcolo tasse universitarie
Buongiorno, Scrivo in quanto sto avendo problemi con l'università Telematica San Raffaele. Mi hanno permesso nel 2025 di iscrivermi con riserva (prima ancora di conseguire la triennale) alla magistrale attraverso un'istanza di pre iscrizione. Mi sono pre iscritto alla magistrale il giorno 24 Aprile 2025. Fin da subito ho iniziato a pagare per l'anno accademico della magistrale, pagando a rate l'intera retta. Da Novembre 2025 in poi mi sono state caricate altre rate corrispondenti ad un altro anno accademico. Ho chiesto informazioni via telefono alla segreteria chiedendo delucidazioni, e mi hanno garantito che una volta pagati entrambi gli anni subito poi sarei stato a posto e non avrei pagato più nulla. Prima ancora avevo mandato un ticket di assistenza e mi hanno confermato che le scadenze delle rette erano in aggiornamento e di attendere. Non è mai stato aggiornato nulla. In sintesi ho pagato la retta di un intero anno dal 25 Aprile 2025 al 1 di Agosto 2025; ho pagato un' altra retta dal 1 di Agosto 2025 al 1 di Agosto del 2026; e ora pretendono il pagamento di un altro anno accademico ancora. Ho fatto appena 1 anno e 1 mese circa di università e mi stanno facendo pagare praticamente 3 anni. Mi hanno fatto pagare il periodo della preiscrizione, della durata di 4 mesi circa, quanto un anno accademico intero. Anche in fase di orientamento mi era stato assicurato che non c'erano costi nascosti se non solamente quelli di due anni accademici e naturalmente le tasse del diritto allo studio. Chiedo gentilmente che venga effettuato un ricalcolo delle tasse universitarie, in quanto non ritengo corretto dover pagare 4 mesi di pre-iscrizione quanto un'intero anno accademico. Chiedo gentilmente di ricevere un riscontro entro 15 giorni
Problema con Università Mercatorum
Buongiorno, vorrei segnalare la mia esperienza con Università Mercatorum e chiedere una valutazione sulla correttezza delle condizioni economiche che mi vengono applicate per poter interrompere gli studi. Mi sono iscritto a un corso di Laurea Magistrale telematico avendo 45 anni e lavorando nel settore turistico, attività che mi porta a trascorrere lunghi periodi fuori regione e all’estero. La possibilità di seguire il percorso e sostenere gli esami con modalità compatibili con questa situazione lavorativa rappresentava quindi un elemento essenziale della mia scelta. Successivamente alla mia iscrizione, le modalità di svolgimento degli esami sono state modificate in maniera sostanziale, con l’introduzione di prove in presenza. Se fossi stato informato prima dell’iscrizione che il percorso si sarebbe svolto secondo le modalità successivamente introdotte, non avrei sottoscritto il contratto. Quando mi sono reso conto delle conseguenze del cambiamento, ho contattato ripetutamente l’Università rappresentando il problema e chiedendo inizialmente di poter interrompere gli studi senza perdere quanto già versato oppure di individuare una soluzione conciliativa. Non essendo stata trovata una soluzione, avevo presentato istanza di rinuncia già durante il precedente anno accademico. Mi era stato tuttavia richiesto il pagamento di ulteriori somme e, nel tentativo di non perdere l’investimento economico e il percorso già svolto, ho successivamente deciso di fare un ultimo tentativo e proseguire gli studi. Purtroppo anche questo tentativo mi ha confermato che le nuove modalità non sono compatibili con le condizioni sulla base delle quali avevo scelto questo Ateneo. A ciò si è aggiunto un ulteriore problema relativo alla preparazione e allo svolgimento degli esami. Ho studiato regolarmente il materiale didattico e svolto i test di preparazione messi a disposizione sulla piattaforma dell’Università, superandoli senza particolari difficoltà. Sulla base di questa preparazione sono stato quindi indotto a prenotare gli esami in presenza, sostenendo anche un costo di €170 per lo sblocco/prenotazione della sede d’esame. In più occasioni, tuttavia, una volta sostenuto l’esame mi sono trovato davanti a una quantità molto elevata di domande che non avevo mai incontrato nei test di preparazione presenti sulla piattaforma, con una differenza estremamente significativa tra lo strumento utilizzato per prepararsi e la prova effettivamente somministrata. Il risultato è stato paradossale: superavo regolarmente i test predisposti dall’Ateneo per la preparazione, pagavo €170 per poter sostenere l’esame e successivamente non lo superavo, trovandomi di fronte a domande in larghissima parte differenti da quelle affrontate nei test. Non contesto naturalmente il diritto dell’Università di verificare la preparazione dello studente né sostengo che le domande d’esame debbano necessariamente coincidere con quelle dei test. Chiedo però che venga valutata la trasparenza complessiva del sistema, soprattutto considerando il costo necessario per ogni tentativo e la rilevante divergenza che ho personalmente riscontrato tra gli strumenti di preparazione messi a disposizione e le prove effettive. A questo punto ho deciso definitivamente di interrompere gli studi. Ed è qui che si presenta il problema economico principale. L’Università sostiene che io sia stato automaticamente iscritto anche al secondo anno accademico e, per poter chiudere definitivamente la mia posizione, mi vengono richiesti complessivamente circa €3.000. Mi trovo quindi nella situazione di dover pagare un importo considerevole per uscire da un percorso che avevo scelto sulla base di modalità di fruizione successivamente modificate e che avevo già contestato durante il primo anno. La mia decisione non nasce quindi da un semplice ripensamento: avevo già comunicato formalmente le mie difficoltà, avevo cercato una soluzione con l’Ateneo e avevo persino presentato una prima istanza di rinuncia. Ho successivamente provato in buona fede a continuare proprio per evitare di perdere quanto già investito, constatando però che il problema permane. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di valutare: * la legittimità della richiesta di pagamento delle ulteriori somme relative al secondo anno, considerando anche che avevo già manifestato durante il precedente anno accademico la volontà di interrompere il percorso proprio a causa delle mutate condizioni; * la validità e la trasparenza del meccanismo attraverso il quale l’Università considera automaticamente rinnovata l’iscrizione all’anno accademico successivo; * quali conseguenze produca sul rapporto contrattuale la modifica sostanziale delle modalità di svolgimento degli esami intervenuta successivamente alla mia iscrizione; * se, alla luce di tale modifica e delle circostanze documentate, vi siano i presupposti non soltanto per lo stralcio integrale delle somme che mi vengono ancora richieste, pari a circa €3.000, ma anche per ottenere la restituzione totale o parziale delle somme già corrisposte all’Università; * se possano essere oggetto di contestazione anche gli ulteriori costi sostenuti per la prenotazione/sblocco delle sedi d’esame, pari a €170 per ciascun esame; * la trasparenza delle informazioni fornite agli studenti circa le modalità effettive degli esami e gli strumenti messi a disposizione per la loro preparazione; * più in generale, se situazioni analoghe stiano interessando altri studenti di Universitas Mercatorum e possano presentare profili meritevoli di una valutazione collettiva. Dispongo del contratto sottoscritto, delle comunicazioni intercorse con l’Università, delle precedenti richieste di rinuncia e delle relative risposte, della documentazione degli importi richiesti e dei pagamenti effettuati e posso fornire la cronologia completa della vicenda. La mia richiesta è quindi che venga valutata la possibilità di ottenere, in primo luogo, la cessazione definitiva del rapporto senza il pagamento degli ulteriori circa €3.000 richiesti dall’Ateneo e, in secondo luogo, la restituzione totale o parziale delle somme che ho già corrisposto, qualora venga riconosciuto che la modifica intervenuta successivamente alla mia iscrizione abbia inciso in maniera sostanziale sulle condizioni che avevano determinato la mia scelta. Ritengo infatti rilevante che, se fossi stato informato al momento dell’iscrizione delle modalità d’esame successivamente introdotte, non avrei sottoscritto il contratto con Universitas Mercatorum. Grazie, Cordiali Saluti
Rinuncia agli studi ignorata da 4 mesi, retta ultimo anno non restituita
Spett. Università Telematica eCampus, sono titolare del contratto per il Corso di Laurea in Economia n° CTR UXP012ZX (matricola 003671725), sottoscritto l'11/05/2024. Il 29/05/2026 ho compilato il vostro modulo ufficiale di rinuncia agli studi, con marca da bollo, e ho pagato i 600 € di diritti di segreteria richiesti. Il 01/06/2026 l'ho inviato via PEC a scriviuniecampus@pec.uniecampus.it, con consegna certificata. L'ho fatto entro la finestra prevista dall'art. 15.2 del contratto (1 giugno – 31 luglio) e prima dell'inizio della nuova annualità (03/06/2026). Nella stessa PEC ho chiesto il rimborso della retta già versata per l'ultimo anno, mai iniziato e di cui non ho usufruito in alcun modo. Il 10/06/2026 ho inviato una seconda PEC di sollecito e il 05/10/2026 una diffida formale. In oltre quattro mesi non ho ricevuto alcuna risposta: né la conferma della rinuncia, né la restituzione delle somme, né una spiegazione. Il contratto non prevede alcun termine per i rimborsi. Le somme versate per un'annualità mai attivata non sono dovute e devono essere restituite (art. 2033 c.c.). Vi chiedo quindi: 1. la conferma scritta dell'accoglimento della rinuncia agli studi con decorrenza 01/06/2026; 2. l'estratto della mia posizione amministrativa con tutti i versamenti effettuati; 3. la restituzione integrale della retta dell'ultima annualità, sull'IBAN già comunicato via PEC. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti, anche tramite segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Distinti saluti Alessandro Seveso
Recesso non riconosciuto e richiesta indebita di pagamento – RPJ Sagl (RaffaPrivateJet)
Spett.le RPJ Sagl c/o Air-Dynamic SA Via Aeroporto 6982 Agno (Svizzera) In data 14/06/2026 ho pagato 500 € per l'accesso a un corso di formazione, tramite un link di pagamento Whop ricevuto via WhatsApp. La pagina di pagamento indicava "Pagamento una tantum – Totale dovuto oggi 500,00 €". Non riportava alcun prezzo complessivo né rateizzazione, nessuna informativa sul diritto di recesso e nessuna richiesta di consenso all'esecuzione immediata con rinuncia al recesso. Anche la fattura emessa per conto di RPJ Sagl riporta un totale di 500 €, interamente pagato, senza alcun riferimento a ulteriori importi. Mi era stato garantito l'accesso immediato alla prima lezione. Dopo il pagamento, il profilo generato automaticamente sulla piattaforma mostrava soltanto la fattura e un prodotto denominato "RaffaPrivateJet" che, se selezionato, rimandava unicamente alla pagina di vendita del prodotto stesso, priva di qualsiasi lezione o contenuto. Ho segnalato il problema anche all'assistenza di Whop la mattina del 15/06/2026. Il 15/06/2026, meno di 24 ore dopo il pagamento, ho esercitato il diritto di recesso tramite la funzione "Richiedi rimborso" presente nella pagina della fattura. L'azienda lo ha respinto il 16/06/2026 sostenendo che le proprie Condizioni Generali escludono il recesso. Si tratta però di clausole che derogano a norme inderogabili del Codice del Consumo (artt. 52, 59 e 143), la cui applicazione è peraltro riconosciuta dalle stesse Condizioni all'art. 15.2. Il loro art. 7.2 prevede anzi il rimborso per chi non ha avuto accesso ai contenuti, come nel mio caso. Ad ogni modo, poiché la pagina di pagamento non conteneva alcuna informativa sul diritto di recesso, il termine per recedere è esteso fino a 12 mesi ai sensi dell'art. 53 del Codice del Consumo. Con il presente reclamo confermo il recesso e, in via subordinata, lo esercito nuovamente. Il prezzo complessivo del corso, 2.500 €, mi era stato proposto a voce durante un colloquio telefonico, nel quale mi era stato indicato di versare 500 € per riservare il posto. La pagina di pagamento, però, non conteneva alcun riferimento a tale prezzo né a ulteriori pagamenti. Dopo la chiusura del caso sulla piattaforma Whop, avvenuta il 19/06/2026, non ho ricevuto ulteriori comunicazioni né dall'azienda né dalla piattaforma fino al 31/07/2026, quando l'azienda mi ha contattato telefonicamente chiedendomi il pagamento dei restanti 2.000 € e prospettando, in caso contrario, azioni legali. Il recesso ha tuttavia fatto venir meno l'intero contratto (art. 55 del Codice del Consumo), per cui nessuna ulteriore somma è dovuta, anche qualora si ritenesse concordato un prezzo complessivo di 2.500 €. Dal 02/09/2026, inoltre, l'account sulla piattaforma è stato chiuso a seguito della contestazione dell'addebito: mi viene quindi chiesto di pagare un corso al quale non ho mai avuto accesso e al quale oggi non posso più nemmeno accedere. In data 01/10/2026 ho avuto un colloquio telefonico, dai toni cordiali, con il referente dell'azienda con cui avevo concluso l'acquisto. In quell'occasione mi è stato confermato che l'assenza di lezioni nel mio profilo era dovuta al mancato pagamento dell'intero prezzo. Mi è stato inoltre riferito che, a seguito della contestazione in corso, il mio posto al corso è stato sospeso e che pertanto non mi sarebbe comunque possibile pagare la somma residua. Trattandosi di comunicazioni soltanto verbali, chiedo all'azienda di confermarle per iscritto. Chiedo: il riconoscimento del recesso validamente esercitato il 15/06/2026; il rimborso di 500 € sullo stesso mezzo di pagamento utilizzato per l'acquisto (è in corso anche una contestazione dell'addebito presso l'emittente della carta); la conferma scritta di quanto riferitomi telefonicamente il 01/10/2026 e la rinuncia scritta a qualsiasi ulteriore pretesa di pagamento, inclusi i 2.000 € richiesti e le penali previste dalle Condizioni Generali. Mi riservo inoltre di far valere l'annullabilità del contratto, essendo stato indotto all'acquisto da dichiarazioni sulla disponibilità limitata dei posti e su una selezione per l'accesso che, da quanto mi risulta, non corrispondono al vero, in quanto riferite a iniziative promozionali ripetute con cadenza mensile (artt. 21 e 23 del Codice del Consumo). In mancanza di riscontro, mi riservo di segnalare le modalità di vendita e le richieste di pagamento ricevute all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) come pratiche commerciali scorrette. Allego: screenshot della pagina di pagamento, fattura, screenshot della pagina della fattura, conversazione del caso sulla piattaforma (ID reso_WS0UC4XITGcit), screenshot della pagina RPJ SAGL su Whop del 15/06/2026 (ore 9:42), che mostra come unico prodotto "RaffaPrivateJet"; screenshot della pagina a cui rimandava tale prodotto (15/06/2026, ore 9:36), che contiene soltanto le informazioni di vendita e il pulsante "Acquista ora", senza alcuna lezione; email di Whop del 02/09/2026 sulla chiusura dell'account.
Rinuncia agli studi
Buonasera, sono una studentessa universitaria della Mercatorum che vuole rinunciare agli studi per procedere una carriera universitaria in un altro ateneo, ho controllato nella segreteria studenti e l'importo che mi chiedono è di 759 euro, ogni giorno cresce sempre di più, io lo trovo inammissibile una cifra del genere, ho aperto un loro ticket e questa è la loro risposta, in base a questa posso muovermi per vie legali per evitare di pagare tale cifra? Gentile, l’importo richiesto per la rinuncia agli studi non si basa solo sulla regolarità dei pagamenti delle rate, ma sui giorni d’iscrizione all’Ateneo, tenendo conto che l’a.a. 2025/2026 è terminato lo scorso 31 luglio 2026. Pertanto, l’importo richiesto corrisponde al totale rimanente della retta stessa. Ricordiamo che l’art. 5 del Contratto con lo studente prevede che “_L’Anno Accademico inizia il 1° agosto e termina il 31 luglio dell’anno solare successivo_ ”. Ai sensi dell’art. 8 sez 8.2 lett. e) del Contratto con lo studente “_lo studente può presentare in qualsiasi momento, senza alcun vincolo, istanza formale di rinuncia agli studi […] L’istanza produce effetto con riferimento all’Anno Accademico in corso se presentata_ entro il 30 luglio ; oltre tale data, gli effetti decorrono dall’Anno Accademico successivo .” Pertanto, informiamo che risulta a tutti gli effetti iscritta al corrente a.a. 2026/2027 a far data dal 01/08/2026. Inoltre, come indicato all’interno dell’art. 9 del Regolamento d’Iscrizione, consultabile all’interno dei Documenti ufficiali presenti sul sito dell’Ateneo: “_2. Lo studente potrà avanzare richiesta mediante l’apposita sezione online presente nella sua piattaforma, accessibile dalla voce Segreteria Studenti > Richieste > Rinuncia agli studi. In questa pagina lo studente potrà compilare, firmare ed inviare il modulo Istanza di Rinuncia agli studi._ 1. Nella medesima pagina online viene indicato l’importo che lo studente è tenuto a saldare: 2. 3. se lo studente ha sostenuto esami nel corso dell’Anno Accademico, è tenuto al saldo dell’intera retta 4. ; se non ha sostenuto esami dovrà versare solo l’importo indicato in piattaforma successivamente all’invio dell’Istanza di rinuncia. " Pertanto, l’importo richiesto corrisponde al saldo della retta dell’anno 2025/2026 (durante il quale ha sostenuto esami); a questa, si aggiunge una cifra parziale della retta 2026/2027, calcolata a partire dal 1 agosto 2026, data di inizio dell’anno accademico corrente. Questa è la loro risposta, ma prima di tutto io non ho accettato di fare il secondo anno, mi è stato aggiornato lo status in modo automatico poichè l'anno accademico è iniziato il 31 luglio e nessuno mi ha avvisato, seconda cosa le tasse addebbitate non mi sono state specificate, quindi mi hanno chiesto un'importo calcolato da loro e mi dovrei anche fidare, mi potete aiutare?
Riconoscimento premialità didattica sincrona
Buongiorno ho trasmesso all'Università Telematica Pegaso, due istanze, relative al riconoscimento della premialità connessa alla didattica interattiva sincrona per gli insegnamenti di Statistica e Storia economica. La prima istanza era stata trasmessa prima della verbalizzazione definitiva dei relativi voti d’esame e, a quella data, avevo già completato le attività di didattica sincrona rilevanti ai fini della premialità prevista. Mi è stato riferito, senza fornirmi alcun riscontro nel regolamento di istituto o linee guida per lo studente, che la didattica sincrona doveva essere seguita prima della prova intermedia e non della prova finale (circostanza non presente nei documenti ufficiali). Non avendo ricevuto riscontro né alla PEC né alle e-mail già inviate, e risultando nel frattempo intervenuta la verbalizzazione dei voti, ho chiesto che venisse effettuata la verifica delle attività svolte e dell’eventuale premialità maturata e che, qualora ne fossero ricorsi i presupposti, si fosse proceduto alla conseguente rettifica o aggiornamento delle votazioni già verbalizzate. Ho chiesto, invano, che la documentazione venisse acquisita agli atti e trasmessa agli uffici e/o ai docenti competenti, con comunicazione dell’esito della verifica. Pasquale Florio Matricola: 0602502366 PEC personale: b005743@gpec.legal E-mail: pasquale.florio@studenti.unipegaso.it Telefono: 3311058639
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