Bacheca dei reclami
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Segnalazione di pratica commerciale scorretta e mancanza di trasparenza sui costi
Segnalazione di pratica commerciale scorretta e mancanza di trasparenza sui costi – Sito "ilCVperfetto". In data 25/10/2025 ho utilizzato il sito ilCVperfetto per la creazione di un CV, attratto da un'offerta iniziale di prova. Tuttavia, l'azienda ha attivato un abbonamento mensile non chiaramente esplicitato in fase di acquisto, procedendo ad addebiti automatici per quattro mensilità complessive senza previo avviso. Dopo aver contestato gli addebiti, l'azienda ha proceduto al rimborso di sole tre mensilità su quattro, ammettendo implicitamente l'errore. Nonostante i solleciti per l'ultima mensilità, ricevo risposte elusive che rimandano a una "valutazione" tecnica di 48 ore mai finalizzata. Omissione informativa: mancanza di chiarezza sul rinnovo automatico e sui costi post-prova. Ostacolo al rimborso: comportamento dilatorio volto a scoraggiare il consumatore dall'esercitare i propri diritti. Si richiede l'intervento per verificare la legittimità di tali condotte, già oggetto di numerose segnalazioni da parte di altri consumatori su portali indipendenti.
Contestazione penale contrattuale – Richieste di pagamento 004-076-000-224
Alla cortese attenzione di Parkdepot GmbH Io sottoscritto Giovanni Gemini, in riferimento alle richieste di pagamento relative a presunte violazioni delle condizioni di parcheggio nel giorno 22/01/2026, contesto formalmente, punto per punto, la validità delle suddette richieste per i seguenti motivi: 1. Mancanza di adeguata segnalazione dell’area privata: All’ingresso del parcheggio non era presente alcuna sbarra, varco controllato, dispositivo elettronico o segnalazione chiara e univoca che consentisse di comprendere che l'intera area fosse privata e soggetta a particolari condizioni di utilizzo. 2. Cartellonistica insufficiente e non riferita all’area in cui ho parcheggiato: I cartelli con eventuali regolamenti risultano posizionati solo davanti al parcheggio della Conad, zona dove non ho parcheggiato. Laddove ho sostato io (area Arcaplanet): -Non erano presenti cartelli informativi relativi a Parkdepot; -Le strisce erano bianche, tipicamente indicanti parcheggio pubblico; -Non vi era alcuna indicazione che collegasse quella zona all’area regolamentata da Parkdepot. Pertanto, non era in alcun modo possibile comprendere che l’intera area fosse soggetta a limitazioni contrattuali o controlli ANPR. 3. Assenza di contratto o accettazione delle condizioni: Non ho mai ricevuto alcun biglietto di ingresso, né ho firmato alcun contratto, né tantomeno sono stato messo nella condizione di accettare termini e condizioni come previsto dalla normativa sui contratti tra privati. Pertanto non ho accettato alcun termine e condizioni previste dalla vs società. In assenza di un consenso esplicito, non può essere considerata valida alcuna penale contrattuale. 4. Mancato consenso all’utilizzo dei dati personali (targa) : La rilevazione della targa tramite telecamere ANPR richiede una base giuridica lecita e una informativa preventiva chiara e visibile, come previsto dal GDPR (Reg. UE 2016/679). Non essendo presenti cartelli visibili nella zona in cui ho parcheggiato, non è stato possibile fornire alcun consenso informato al trattamento dei miei dati personali. 5. Irregolarità della notifica: La comunicazione è pervenuta via posta ordinaria, modalità priva di valore probatorio, non idonea a certificare la data di spedizione né quella di ricezione. Per richieste economiche a carattere sanzionatorio o contrattuale, è necessario utilizzare mezzi tracciabili e certificati. In assenza di tali requisiti, la notifica è da considerarsi inefficace. 6. Richiesta illegittima perché proveniente da ente non competente: Trattandosi di un’area che apparentemente è stata gestita come se fosse pubblica, e in mancanza di chiare delimitazioni, il privato non può emettere sanzioni sostitutive di quelle amministrative, attività riservata esclusivamente a organi pubblici competenti. Alla luce di quanto sopra esposto, chiedo: 1) L’annullamento immediato e integrale delle richieste di pagamento relative alle date indicate. 2) La cancellazione immediata dei miei dati personali dai vostri archivi, in assenza di consenso valido (richiesta ai sensi degli artt. 17 e 21 del GDPR). 3) Conferma scritta dell’avvenuta chiusura della posizione. In caso contrario, mi riservo di rivolgermi: alle autorità competenti, alle associazioni dei consumatori, al Garante per la Protezione dei Dati Personali, per segnalare le irregolarità sopra descritte. Distinti saluti, Giovanni Gemini juagem96@gmail.com DV141TE
Contestazione penale contrattuale – Richieste di pagamento 004-076-000-308
Alla cortese attenzione di Parkdepot GmbH Io sottoscritto Giovanni Gemini, in riferimento alle richieste di pagamento relative a presunte violazioni delle condizioni di parcheggio nel giorno 27/01/2026, contesto formalmente, punto per punto, la validità delle suddette richieste per i seguenti motivi: 1. Mancanza di adeguata segnalazione dell’area privata: All’ingresso del parcheggio non era presente alcuna sbarra, varco controllato, dispositivo elettronico o segnalazione chiara e univoca che consentisse di comprendere che l'intera area fosse privata e soggetta a particolari condizioni di utilizzo. 2. Cartellonistica insufficiente e non riferita all’area in cui ho parcheggiato: I cartelli con eventuali regolamenti risultano posizionati solo davanti al parcheggio della Conad, zona dove non ho parcheggiato. Laddove ho sostato io (area Arcaplanet): -Non erano presenti cartelli informativi relativi a Parkdepot; -Le strisce erano bianche, tipicamente indicanti parcheggio pubblico; -Non vi era alcuna indicazione che collegasse quella zona all’area regolamentata da Parkdepot. Pertanto, non era in alcun modo possibile comprendere che l’intera area fosse soggetta a limitazioni contrattuali o controlli ANPR. 3. Assenza di contratto o accettazione delle condizioni: Non ho mai ricevuto alcun biglietto di ingresso, né ho firmato alcun contratto, né tantomeno sono stato messo nella condizione di accettare termini e condizioni come previsto dalla normativa sui contratti tra privati. Pertanto non ho accettato alcun termine e condizioni previste dalla vs società. In assenza di un consenso esplicito, non può essere considerata valida alcuna penale contrattuale. 4. Mancato consenso all’utilizzo dei dati personali (targa) : La rilevazione della targa tramite telecamere ANPR richiede una base giuridica lecita e una informativa preventiva chiara e visibile, come previsto dal GDPR (Reg. UE 2016/679). Non essendo presenti cartelli visibili nella zona in cui ho parcheggiato, non è stato possibile fornire alcun consenso informato al trattamento dei miei dati personali. 5. Irregolarità della notifica: La comunicazione è pervenuta via posta ordinaria, modalità priva di valore probatorio, non idonea a certificare la data di spedizione né quella di ricezione. Per richieste economiche a carattere sanzionatorio o contrattuale, è necessario utilizzare mezzi tracciabili e certificati. In assenza di tali requisiti, la notifica è da considerarsi inefficace. 6. Richiesta illegittima perché proveniente da ente non competente: Trattandosi di un’area che apparentemente è stata gestita come se fosse pubblica, e in mancanza di chiare delimitazioni, il privato non può emettere sanzioni sostitutive di quelle amministrative, attività riservata esclusivamente a organi pubblici competenti. Alla luce di quanto sopra esposto, chiedo: 1) L’annullamento immediato e integrale delle richieste di pagamento relative alle date indicate. 2) La cancellazione immediata dei miei dati personali dai vostri archivi, in assenza di consenso valido (richiesta ai sensi degli artt. 17 e 21 del GDPR). 3) Conferma scritta dell’avvenuta chiusura della posizione. In caso contrario, mi riservo di rivolgermi: alle autorità competenti, alle associazioni dei consumatori, al Garante per la Protezione dei Dati Personali, per segnalare le irregolarità sopra descritte. Distinti saluti, Giovanni Gemini juagem96@gmail.com DV141TE
Contratti sbagliati
Io sottoscritto Demoz Roberto legale rappresentante della società La Grolla d'Oro srl essendo diventato da poco tempo vs cliente sta riscontrando parecchio disservizi. I vs consulenti di zona dopo aver fatto errori di contratto sono 15 giorni che non si riescono a contattare. Mi hanno attivato una SIM sbagliando la portabilità e obbligandomi a spendere 35 euro per attivarla. Il contratto di luce e stato stipulato come unico mentre avevo specificato di volerlo separato avendo 2 contatori per poter attivare anche la connessione internet. Dai primi di dicembre sono stato lasciato solo con tutte queste problematiche e non mi sembra un atteggiamento corretto. Attendo un vs. Riscontro e lea risoluzione di queste problematiche Nell' attesa porgo Distinti Saluti Per la Grolla d'Oro Demoz Roberto
Consegna errata
Just Eat. Consegna errata in data 14 febbaio 2026. Ordine numero 207948692. Consegnato per errore di Just Eat un ordine con numero 207972247. Il contenuto dell'ordine errato non era in nulla sovrapponibile a quello corretto. Just Eat mi ha accreditato la somma pagata sul mio account ma non sulla carta di credito pagante. Pertanto posso riavere la somma solo sotto forma di buono spendibile esclusivamente su locali convenzionati con la piattaforma Just Eat.
Mancato annullamento del servizio
Formale diffida e messa in mora con la presente, la sottoscritta Alessia Tridici, nata a Roma il 10/05/1981, iscritta alla vostra piattaforma con email: alessia_tridici@virgilio.it SEGNALA CHE: - In data 31/12/2025 mi sono iscritta al portale https://personalg.it, fornendo documento di identità, tessera sanitaria e IBAN, a fronte della Vostra proposta di iniziare il pagamento di un servizio di coaching solo dopo un periodo di prova di due mesi. - In fase di iscrizione mi è stato garantito per iscritto che avrei potuto recedere dal servizio con un preavviso di 10 giorni, pagando solo i mesi usufruiti. - In data 11/01/2026, a causa dell'improvviso e tragico decesso di mio padre, la mia situazione personale ed economica è drasticamente mutata. Per tale grave causa di forza maggiore, non ho mai iniziato il periodo di prova né ho mai usufruito di alcun Vostro servizio. - In data 19/02/2026 ho provveduto a comunicarVi tempestivamente e con ampio preavviso rispetto alla presunta prima scadenza di marzo, la mia impossibilità a proseguire, fornendoVi anche certificato di morte e sostituto di atto notorio, come da Voi richiesto per "motivi certificati". - Ad oggi, la Vostra assistenza si rifiuta di annullare la pratica, accampando scuse preimpostate e inaccettabili, e facendo riferimento a una società finanziaria partner con la quale non ho mai stipulato né firmato alcun contratto formale di finanziamento. CONSIDERATO CHE: - Ai sensi dell'art. 1463 del Codice Civile (Impossibilità sopravvenuta totale), la parte liberata per la sopravvenuta impossibilità della prestazione non può chiedere la controprestazione e deve restituire quella che abbia già ricevuta. - Nessun contratto di finanziamento può considerarsi valido e vincolante in assenza di una mia firma esplicita e di una contrattualistica chiara e trasparente, che non mi è mai stata sottoposta. - L'erogazione del servizio da parte Vostra non è mai avvenuta. TUTTO CIÒ PREMESSO, LA SOTTOSCRITTA VI DIFFIDA FORMALMENTE: - Ad annullare immediatamente e in via definitiva qualsiasi abbonamento o iscrizione a mio nome sulla Vostra piattaforma. - A bloccare tempestivamente qualsiasi richiesta di addebito SDD (SEPA) sul mio conto corrente. - A non inoltrare alcuna richiesta a società finanziarie terze a mio nome, avvisandoVi che in caso contrario procederò con immediata denuncia per attivazione illecita di finanziamento senza consenso. - A confermarmi per iscritto l'avvenuto annullamento della pratica e la rinuncia a qualsiasi pretesa economica nei miei confronti. Avverto che, in difetto di Vostro riscontro positivo entro e non oltre 7 (sette) giorni dal ricevimento della presente, mi vedrò costretta, mio malgrado, a tutelare i miei diritti e i miei interessi nelle sedi legali competenti, civili e penali, nonché a segnalare la Vostra condotta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratiche commerciali scorrette, con aggravio di spese e danni a Vostro esclusivo carico.
Mancata emissione di fattura sanitaria e comportamento professionale scorretto
Spett.le Altroconsumo, Con la presente intendo segnalare il comportamento fiscalmente e deontologicamente scorretto della Dr.ssa Rinaldi Silvia operante presso Il Centro - Studio Medico Psicologico (Via Giovanni Bagaini, 1, 21100 Varese VA - Tel. 347 242 7287), in merito alla mancata consegna di regolare documento fiscale a seguito di prestazione sanitaria. In data 2 Ottobre 2025, ho effettuato una prima visita medico-psicologica presso lo studio sopra citato. Come concordato preventivamente tramite chat WhatsApp (di cui allego copia integrale), la tariffa pattuita era di 210,00 euro oltre a 2,00 euro per l'imposta di bollo, per un totale di 212,00 euro. Al termine della prestazione: - Il pagamento è stato effettuato in contanti. - La dottoressa non ha rilasciato contestualmente alcuna ricevuta o fattura. Nonostante le mie svariate richieste successive e le esplicite promesse della dottoressa di procedere all'emissione del documento, ad oggi non ho ricevuto nulla. Desidero sottolineare che non sembra trattarsi di un caso isolato o di una mera svista amministrativa. Da una verifica effettuata sulle recensioni pubbliche di Google relative allo studio, emerge una testimonianza che riporta l'esatta medesima problematica (mancato invio della fattura dopo il pagamento).
Consegna ordine
Buongiorno, Ho fatto l' ordine n. 1584388282 con la consegna a domicilio (ne sono CERTA di NON avere clikato il ritiro presso negozio) e ora mi viene detto (tramite email e dall' operatore telefonico) di avere fatto l' ordine con il ritiro presso il negozio e se non vado al negozio di Parma per ritirare la merce, una volta passate le 72 ore, mi viene rimborsata la spesa ma con la trattenuta dei 5 euro per la consegna. Chiedo di avere l' ordine consegnato a domicilio o il rimborso di tutta la somma spesa da me.
Edreams
Oggetto: Segnalazione pratica commerciale scorretta e richiesta di assistenza per rimborso non autorizzato – eDreams Prime Spettabile Altroconsumo, El houcine outzguinrimt 351 754 5304 Verona Houcinel183@gmail.com Salve. Con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione un caso di addebito non autorizzato da parte della società eDreams. In data 22/02/2026, mi è stata addebitata la somma di 99,99 € per un abbonamento annuale denominato "eDreams Prime". Desidero specificare che la mia intenzione era unicamente l'acquisto di un biglietto aereo e non ho mai acconsentito consapevolmente alla sottoscrizione di alcun abbonamento a pagamento. Nonostante abbia già provveduto a inviare una richiesta formale di rimborso al servizio clienti di eDreams in data 23/02/2026, ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta né il riaccredito della somma. Considerando che si tratta di una pratica commerciale già nota e spesso segnalata come ingannevole, chiedo il Vostro supporto per: Ottenere il rimborso integrale della somma di 99,99 €. Segnalare l'accaduto alle autorità competenti (AGCM) affinché tali pratiche vengano sanzionate. Dettagli dell'operazione: Azienda: eDreams (Vacaciones eDreams, S.L.) Importo addebitato: 99,99 € Email utilizzata: houcinel183@gmail.com Metodo di pagamento: Poste Italiane (Postepay/BancoPosta) Resto in attesa di un Vostro riscontro e rimango a disposizione per inviare copia della transazione e delle comunicazioni già inviate alla società. Cordiali saluti,
Invio articolo errato e rifiuto di rimborso
Spett. Adidas Sono costernata dalla condotta tenuta dal vostro servizio clienti: a seguito ndi un vostro errore nell'evasione di un ordine ( consegna di un articolo errato non ordinato) rifiutate il rimborso, ovvero di sanare un disservizio esclusivamente da voi causato. Di seguito la cronologia degli eventi: 14 gennaio: effettuo il suddetto ordine AIT92931230 sul vostro sito online (uno zaino) 16 gennaio: ricevo da Adids come evasione del suddetto ordine con un articolo del tutto difforme da quanto ordinato (il pacco contiente una tshirt) 20 gennaio: l'assistenza clienti riconosce l'errore, accetta di rititrare l'articolo errato e di erogare un rimborso (ALLEGATO 1) e mi invia una etichetta per il reso (ALLEGATO 2). 26 gennaio: effettuo la spedizione del reso come confermato da Adidas (ALLEGATO 3). Ricevo in seguito messaggi di scuse sui ritardi nell'elaborazione del reso. Contattata l'assistenza clienti, senza addurre motivazioni specifiche e chiedendo ripetutamente la prova dell'invio del pacco da loro perlatro gia' rilevata nell'allegato 3, il rimborso mi viene rifiutato. Chiedo il rimborso completo dell'articolo che ho ordinato e mai ricevuto o alternativamente l'invio dell'articolo stesso. Non e' ammissibile che un errore del magazzino Adidas nello spedire un articolo e una successiva negligenza del corriere o del magazzino nel gestire il pacco di ritorno, debbano tradursi nell'appropriazione indebita da parte di Adidas di quanto corrisposto da un cliente. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
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