Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
Problema con recesso di contratto
Buongiorno, in data 31/08/2026 ho inviato una PEC per usufruire del diritto di recesso su un abbonamento alle palestre marchio green theory, acquistato tramite canali online. La PEC è stata inviata entro i termini previsti dalla legge che sancisce l’articolo 52 del Codice del Consumo. Ad oggi non ho ricevuto nessun riscontro da parte della società tramite PEC. Vorrei che questo abbonamento venga annullato prima del il 12/09/2026 per poter usufruire del contesto dell’articolo 52 del Codice del Consumo e/o prima del 29/09/2026 prima della scadenza della prima rata. In fede, B.T.
Pavimento flottante
Buongiorno, scrivo in merito alla pratica di rimborso relativa ai listoni per pavimentazione flottante acquistati presso il punto vendita Leroy Merlin di Seriate e riconosciuti difettosi in seguito alla documentazione fotografica inviata. Prendo atto della vostra disponibilità al rimborso del materiale, della rimozione dello stesso e del costo di trasporto per la consegna a domicilio, ma non posso ritenermi soddisfatto riguardo al mancato rimborso delle spese di posa, un costo che sarò costretto a sostenere nuovamente per errore di un vostro materiale difettoso. In merito alla vostra ultima comunicazione, respingo il tentativo di chiudere la questione con toni che sembrano volermi indurre ad accontentarmi pur di evitare una lunga e sfinente trattativa. La spesa per la manodopera di posa è una conseguenza diretta del difetto del prodotto e mi è dovuta a norma di legge. Chiedo pertanto una revisione della vostra posizione con l'inclusione del rimborso delle spese di posa. Sollecito inoltre il riconoscimento di un buono spesa da utilizzare presso i vostri negozi, a titolo di compensazione per i disagi subiti: la discussione è aperta da maggio e i vostri ritardi mi hanno impedito di usufruire della terrazza per tutta la stagione estiva. Resto in attesa di un vostro riscontro celere e costruttivo. Cordiali saluti
Sollecito aggiornamento anagrafica civico e avvio attivazione fibra
Ho presentato richiesta di attivazione fibra a partire dal mese di giugno per il civico Via New Star 5 Sacrofano (ROMA). Il civico risulta coperto, ma la pratica non viene avviata perché mi viene riferito al 187 che è necessario aggiornare l’anagrafica dei numeri civici abilitati alla connessione in fibra. Preciso che questa informazione è già stata comunicata più volte, ma non è mai stata aperta una pratica né fornita una soluzione concreta. Chiedo quindi l’aggiornamento dell’anagrafica e l’immediato avvio dell’iter di attivazione, con riscontro scritto. P.S preciso che al mio vicino di casa è già stata installata la fibra e che dal sito Open Fiber la mia abitazione risulta coperta. Inoltre è presente davanti l'ingresso del mio numero civico TOMBINO TIM
Mancata consegna premi
Buongiorno, vi scrivo in merito alla Raccolta punti "COLLEZIONA PASSIONI" della Centrale del Latte di Torino. Ho raccolto i punti per richiedere più buoni Amazon del valore complessivo di 50 euro, avendo completato una scheda per intero, che consente l'ottenimento di un premio pari a 40 euro ed un'altra per l'ottenimento di un altro buono da 10 euro. Prima era possibile consegnare la scheda con i punti presso un negozio, dove veniva ritirata e, in seguito, consegnati i premi richiesti. Dal 2024 è cambiato tutto, e siamo obbligati a spedire le schede punti a mezzo posta, con un ulteriore esborso. Ho spedito il tutto al costo di 8 euro per mandare le schede con raccomandata per ricevuta di ritorno non fidandomi della posta semplice e volendo essere sicura della consegna della raccomandata. La spedizione è stata effettuata il giorno 14/07/2026 ed è stata consegnata il giorno 20/07/2026. La scadenza per l'invio della raccolta è 31/07/2026 pertanto l'invio è avvenuto nei termini previsti. Non ho ricevuto ad oggi nessun premio tramite indirizzo email come indicato nel regolamento della Centrale del Latte. A questo punto mi chiedo: Qualcuno della società SDM si sarà appropriato dei punti? Ho perso un'infinità di tempo a ritagliare ed incollare quella quantità incredibile di punti per ottenere i premi, giorni e giorni di lavoro meticoloso ed altrettanti giorni ad incollarli. Ho sostenuto anche un esborso che va parzialmente ad annullare il beneficio del premio, per poi rimanere con un pugno di mosche in mano. Ho persino fatto un video alle schede compilate temendo una brutta sorpresa in qualche modo ma non riesco ad allegarlo perché è un file pesante, anche se lo tengo a disposizione come prova da esporre all'azienda. Come mai nessuno verifica questa società dal momento che ho letto che anche altri consumatori hanno avuto lo stesso problema? Scriverò anche alla Centrale del Latte per ottenere un riscontro in tal senso. Cordialmente
Articolo Pagato ma mai ricevuto
Buongiorno, ho effettuato un pagamento per un Condizionatore portatile DE LONGHI a questa Azienda Carbon Zero Storage Bitterfeld GmbH, ma dopo la mail di conferma del Pagamento effettuato con la mia carta di credito non ho mai ricevuto l'articolo. Ho provato più e più volte a contattare all'indirizzo riportato e chiamando il numero ma non riesco a ricevere risposta. Ho provato a contattare alla mail trunk@cargosplitshield.com, e ho provato a chiamare il numero +49 89 80036845 ma non ho mai ricevuto alcuna risposta. Attendo Vostro aiuto. Grazie.
Grave difetto di conformità e assurda gestione dell'auto sostituiva
In data 8 maggio 2026, la sottoscritta acquistava un veicolo Dacia Duster, targato HD885EH. Nel successivo mese di luglio, il veicolo manifestava gravi vizi e difetti di conformità, consistenti nell'improvviso e reiterato arresto del motore durante la marcia, con evidente e gravissimo rischio per la sicurezza stradale. In data 16 luglio 2026, dopo un paradossale scambio di telefonate e mail, il veicolo veniva ricoverato tramite carro attrezzi presso l'officina autorizzata e riconsegnato il 27 luglio 2026 con fattura recante la dicitura "aggiornamento software" in regime di garanzia. Nei primi giorni di agosto 2026, il medesimo difetto si ripresentava identico. A fronte del fallimento del primo intervento, dopo i tentativi falliti di mettersi in contatto con l'officina e di farsi da questa richiamare, il sottoscritto formalizzavain data 8 agosto richiesta di risoluzione del contratto preannunciando la riconsegna del veicolo con tutte le chiavi a mezzo carro attrezzi, cosa che avveniva il giorno 11 agosto. A seguito del rifiuto del professionista, rifiuto pervenuto in data 12 agosto, nel totale silenzio dal 8 al 11 agosto, di procedere alla risoluzione, il sottoscritto incaricava un legale. Tramite formale intimazione via PEC del 01.09 si accordava al professionista un secondo e ultimo tentativo di riparazione da effettuarsi tassativamente entro 15 giorni dalla ricezione della diffida, a condizione speculare che venisse garantita un'auto sostitutiva idonea fino al momento del ritiro della vettura concordato con l'officina. Tuttavia, la gestione di tale mobilità sostitutiva, demandata a una società terza di autonoleggio e non fornita direttamente dall'officina, si è rivelata gravemente penalizzante, vessatoria e contraria alla diligenza professionale. Il professionista ha adottato una condotta caratterizzata da risposte sistematicamente e deliberatamente tardive. Di volta in volta, i messaggi di conferma o rinnovo pervenivano sempre oltre il tempo necessario a organizzare la logistica del mezzo, costringendo il consumatore a continui solleciti e a uno stato di perenne incertezza. Negli ultimi giorni la proroga del noleggio è stata addirittura concessa in modo precario, di giorno in giorno.Tale condotta ostruzionistica ha raggiunto l'apice in data odierna, 9 settembre 2026: a fronte di un noleggio in scadenza alle ore 12:30, e nonostante il sottoscritto avesse inviato scritti di avviso e sollecito sia in data 8 settembre sia nella prima mattinata del 9 settembre per poter organizzare la complessa restituzione del mezzo (la quale, trattandosi di noleggio terzo, richiedeva l'impiego logistico di due autovetture e due conducenti), il professionista ha inviato la conferma della proroga (fino al 18 settembre) solo alle ore 12:21, ovvero appena 9 minuti prima della scadenza del contratto.Questo modus operandi intempestivo, basato su risposte tardive e rincorse dell'ultimo minuto, arreca un grave e ingiustificato pregiudizio al consumatore, costretto a vivere sotto la costante minaccia di subire addebiti extra o penali contrattuali da parte del noleggiatore terzo per colpe interamente ascrivibili al comportamento del professionista segnalato La condotta descritta configura una pratica commerciale scorretta. Il professionista, oltre a non aver garantito la conformità del bene mobile acquistato, abusa della propria posizione contrattuale violando sistematicamente i presupposti di correttezza e buona fede nell'erogazione dell'assistenza in garanzia, condizionando la mobilità quotidiana del consumatore e ignorando deliberatamente i tempi tecnici di comunicazione. Sono disponibili tutti i messagi di proroga del noleggio e tutta la corrispondeza via PEC. Allo stato della pratica è stato incaricato uno Studio Legale. Con la presente segnalazione non intendo richiedere l'ennesimo tentativo di conciliazione, che pure sarebbe ben accetto, ma dare massima visibilità a un comportamento aziendale profondamente scorretto e vessatorio nei confronti delle parti economicamente più deboli. La mia vicenda, come del resto altre, dimostra come, secondo una logica commerciale distorta, il consumatore debba semplicemente subire e sottostare al totale menefreghismo di chi ha causato il danno, rincorrendo risposte che arrivano sistematicamente e deliberatamente all'ultimo minuto.Questa dinamica evidenzia una precisa strategia di ostruzionismo e manipolazione da parte dei grandi marchi. Oltre al danno di aver acquistato un veicolo palesemente difettoso e pericoloso (arresto improvviso del motore in marcia su una Dacia Duster di maggio 2026), ho dovuto subire una condotta comunicativa intollerabile. Il costruttore e la sua rete ufficiale, ivi compreso il venditore diretto, non si limitano a rispondere sistematicamente all'ultimo minuto, ma formulano risposte studiate a tavolino per ribaltare la realtà. L'obiettivo è far passare dalla parte del torto il consumatore, facendolo passare per "pazzo" o irragionevole solo perché pretende la sicurezza del mezzo e il rispetto dei propri diritti contrattuali. Questo modus operandi basato su risposte tardive, rincorse dell'ultimo minuto e colpevolizzazione del cliente è l'espressione più bieca dell'asimmetria di potere tra multinazionali e consumatori. Il grande marchio sfrutta la propria superiorità economica e organizzativa non per risolvere un problema di fabbrica, ma per sfiancare psicologicamente il cittadino, sperando che per sfinimento rinunci ai diritti minimi garantiti dal Codice del Consumo.Rendo pubblica questa dinamica affinché rimanga traccia di come i colossi dell'auto e i colossi in generale utilizzino la manipolazione e il silenzio ostruzionistico per difendere i propri profitti a discapito della dignità e della sicurezza delle persone.
DISTACCO PER MOROSITA' - COSTI ALTI
Oggetto: RECLAMO FORMALE PER COSTI OCCULTI, DISTACCO ILLECITO SENZA PREAVVISO E RICHIESTA INDENNIZZI Spett.le SWITCH LUCE & GAS S.r.l., Il sottoscritto M. C., in qualità di intestatario delle forniture Luce e Gas presso la propria abitazione di Roma, PREMESSO CHE: • In sede di proposta contrattuale telefonica, l'operatore commerciale della Vs. società indicava espressamente un costo fisso di commercializzazione in linea con il mercato (circa 6,00 €/mese per utenza). Solo a seguito del ricevimento delle prime fatture si riscontrava l'applicazione di costi fissi del tutto fuori scala e occultati, pari a ben 60,01 €/mese per la luce e 25,00 €/mese per il gas (85,01 €/mese totali), integrando un evidente profilo di dolo contrattuale e pratica commerciale ingannevole ex art. 20 del Codice del Consumo. • A seguito di accordi, la Vs. società concedeva la rateizzazione della fattura di luglio. Il sottoscritto ha regolarmente pagato la prima rata entro la scadenza, mentre la seconda rata risulta regolarmente in scadenza a settembre. • In data 24/08/2026 alle ore 12:24 perveniva sulla mia mail un avviso Tnotice di messa in mora. Alle ore 13:08 dello stesso giorno, in modo praticamente contestuale alla consegna della notifica e in totale violazione dei termini di preavviso stabiliti da ARERA, la Vs. società ha proceduto al distacco illecito della fornitura elettrica per diverse ore, nonostante i pagamenti fossero in regola con il piano concordato. • Nel mio nucleo familiare sono presenti figli minori e soggetti tutelati ex Legge 104/1992. La sospensione improvvisa del servizio ha costituito un atto di inaudita gravità, lesivo dei diritti fondamentali della persona. • Si riscontra un'evidente anomalia nella fatturazione di agosto rispetto a luglio per gli identici consumi (612 kWh), con il fondato sospetto di addebito illegittimo di penali o costi di sospensione/riattivazione non dovuti. TUTTO CIÒ PREMESSO, IL SOTTOSCRITTO COMUNICA E INTIMA: 1. Formale contestazione e immediata sospensione del pagamento delle fatture in attesa dello storno dei costi fissi non pattuiti e del ricalcolo dei consumi secondo i valori del Servizio di Tutela della Vulnerabilità ARERA. 2. Richiesta di corresponsione immediata dell'indennizzo automatico previsto dall'ARERA per distacco illecito. 3. Richiesta di riconoscimento retroattivo dello status di Cliente Vulnerabile. 4. Richiesta di risarcimento del danno per il grave disagio arrecato. 5. Formale diffida all'attivazione del sistema CMOR o a segnalazioni a società di recupero crediti pendente la controversia. Pratica contestualmente affidata ad Altroconsumo per l'apertura del Servizio Conciliazione ARERA.
Reclamo formale per prodotto difettoso e richiesta di soluzione – aspirapolvere lava Dream H11 Max W
Ho comprato un’aspirapolvere lava Dream H11 Max Wet & Dry a novembre 2022. Dopo soli 6 mesi dall’acquisto, la batteria si è guastata improvvisamente; il prodotto è stato inviato in assistenza e riparato. A distanza di meno di un anno, si è verificato lo stesso identico problema alla batteria; nuovamente inviato in assistenza e riparato. A marzo 2024 abbiamo riscontrato problemi con l’espulsione dell’acqua; ho inviato email alla Vostra azienda senza mai ricevere risposta. A gennaio 2025, ormai fuori garanzia, la batteria si è guastata ancora una volta. Inizialmente la Vostra azienda non voleva prendere in carico la pratica; solo dopo aver segnalato che il prodotto presentava lo stesso difetto ripetutamente fin dai primi mesi, è stato accettato per riparazione. Ad oggi, l’aspirapolvere è completamente non funzionante: non si carica e non si accende più. Ho richiesto assistenza e mi è stata proposta esclusivamente una permuta per l’acquisto di un nuovo prodotto. Il prodotto ha manifestato ripetutamente lo stesso difetto (batteria) a distanza di pochi mesi dall’acquisto, trascorrendo più tempo in assistenza che in uso effettivo. A fronte di un bene che si è rivelato difettoso in modo ricorrente, non è mai stata offerta una sostituzione, ma solo riparazioni temporanee. Alla luce di quanto sopra, ritengo che il bene non sia conforme e che la soluzione proposta (permuta a pagamento) non sia adeguata, considerato che il prodotto non ha mai funzionato in modo stabile e continuativo. Richieste Con la presente chiedo formalmente: Di essere ricontattata entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento della presente; Una soluzione definitiva e gratuita, tra le seguenti: -sostituzione del prodotto con un bene nuovo, equivalente o di categoria superiore; oppure -rimborso totale dell’importo pagato, tenuto conto del grave disservizio e dei ripetuti guasti; -In alternativa, una proposta concreta e soddisfacente per risolvere il problema senza ulteriori oneri a mio carico. Resto in attesa di un Vostro riscontro scritto. Cordiali saluti
Reclamo formale per prodotto difettoso e richiesta di soluzione – aspirapolvere lava Dream H11 Max W
Ho comprato un’aspirapolvere lava Dream H11 Max Wet & Dry a novembre 2022. Dopo soli 6 mesi dall’acquisto, la batteria si è guastata improvvisamente; il prodotto è stato inviato in assistenza e riparato. A distanza di meno di un anno, si è verificato lo stesso identico problema alla batteria; nuovamente inviato in assistenza e riparato. A marzo 2024 abbiamo riscontrato problemi con l’espulsione dell’acqua; ho inviato email alla Vostra azienda senza mai ricevere risposta. A gennaio 2025, ormai fuori garanzia, la batteria si è guastata ancora una volta. Inizialmente la Vostra azienda non voleva prendere in carico la pratica; solo dopo aver segnalato che il prodotto presentava lo stesso difetto ripetutamente fin dai primi mesi, è stato accettato per riparazione. Ad oggi, l’aspirapolvere è completamente non funzionante: non si carica e non si accende più. Ho richiesto assistenza e mi è stata proposta esclusivamente una permuta per l’acquisto di un nuovo prodotto. Il prodotto ha manifestato ripetutamente lo stesso difetto (batteria) a distanza di pochi mesi dall’acquisto, trascorrendo più tempo in assistenza che in uso effettivo. A fronte di un bene che si è rivelato difettoso in modo ricorrente, non è mai stata offerta una sostituzione, ma solo riparazioni temporanee. Alla luce di quanto sopra, ritengo che il bene non sia conforme e che la soluzione proposta (permuta a pagamento) non sia adeguata, considerato che il prodotto non ha mai funzionato in modo stabile e continuativo. Richieste Con la presente chiedo formalmente: Di essere ricontattata entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento della presente; Una soluzione definitiva e gratuita, tra le seguenti: -sostituzione del prodotto con un bene nuovo, equivalente o di categoria superiore; oppure -rimborso totale dell’importo pagato, tenuto conto del grave disservizio e dei ripetuti guasti; -In alternativa, una proposta concreta e soddisfacente per risolvere il problema senza ulteriori oneri a mio carico. Resto in attesa di un Vostro riscontro scritto. Cordiali saluti
Reclamo formale per prodotto difettoso e richiesta di soluzione – aspirapolvere lava Dream H11 Max W
Ho comprato un’aspirapolvere lava Dream H11 Max Wet & Dry a novembre 2022. Dopo soli 6 mesi dall’acquisto, la batteria si è guastata improvvisamente; il prodotto è stato inviato in assistenza e riparato. A distanza di meno di un anno, si è verificato lo stesso identico problema alla batteria; nuovamente inviato in assistenza e riparato. A marzo 2024 abbiamo riscontrato problemi con l’espulsione dell’acqua; ho inviato email alla Vostra azienda senza mai ricevere risposta. A gennaio 2025, ormai fuori garanzia, la batteria si è guastata ancora una volta. Inizialmente la Vostra azienda non voleva prendere in carico la pratica; solo dopo aver segnalato che il prodotto presentava lo stesso difetto ripetutamente fin dai primi mesi, è stato accettato per riparazione. Ad oggi, l’aspirapolvere è completamente non funzionante: non si carica e non si accende più. Ho richiesto assistenza e mi è stata proposta esclusivamente una permuta per l’acquisto di un nuovo prodotto. Il prodotto ha manifestato ripetutamente lo stesso difetto (batteria) a distanza di pochi mesi dall’acquisto, trascorrendo più tempo in assistenza che in uso effettivo. A fronte di un bene che si è rivelato difettoso in modo ricorrente, non è mai stata offerta una sostituzione, ma solo riparazioni temporanee. Alla luce di quanto sopra, ritengo che il bene non sia conforme e che la soluzione proposta (permuta a pagamento) non sia adeguata, considerato che il prodotto non ha mai funzionato in modo stabile e continuativo. Richieste Con la presente chiedo formalmente: Di essere ricontattata entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento della presente; Una soluzione definitiva e gratuita, tra le seguenti: -sostituzione del prodotto con un bene nuovo, equivalente o di categoria superiore; oppure -rimborso totale dell’importo pagato, tenuto conto del grave disservizio e dei ripetuti guasti; -In alternativa, una proposta concreta e soddisfacente per risolvere il problema senza ulteriori oneri a mio carico. Resto in attesa di un Vostro riscontro scritto. Cordiali saluti
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
