Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Mancata consegna
Desidero segnalare un grave e reiterato disservizio relativo alle consegne effettuate da UPS. Con riferimento alla spedizione in oggetto relativa a un ordine effettuato presso Dr. Martens, sono rimasta presso la mia abitazione in attesa della consegna prevista. Nonostante ciò, la consegna non è stata effettuata e, consultando il tracking UPS, ho riscontrato l'indicazione secondo cui l'indirizzo fornito sarebbe errato o incompleto. Tale indicazione non corrisponde alla realtà: l'indirizzo comunicato al momento dell'ordine è corretto e completo e non risultano errori tali da impedire la consegna. La circostanza è particolarmente grave perché non si tratta di un episodio isolato: analoghi problemi con le consegne UPS si sono già verificati in precedenza, con conseguente necessità di rimanere inutilmente in casa in attesa del corriere e di attivarsi successivamente per comprendere le ragioni della mancata consegna. Ritengo particolarmente contestabile che il mancato recapito venga imputato a un presunto errore nell'indirizzo del destinatario quando tale errore non sussiste. Una simile indicazione, oltre a non rappresentare correttamente quanto accaduto, finisce per attribuire al consumatore la responsabilità di un disservizio che appare invece riconducibile alla gestione della consegna. Ho pertanto presentato formale reclamo a UPS, chiedendo chiarimenti in merito all'accaduto e l'immediata risoluzione del problema. Con la presente chiedo ad Altroconsumo di prendere in carico la segnalazione e di valutare il comportamento dell'operatore, anche alla luce del carattere reiterato del disservizio, nonché di indicarmi quali ulteriori iniziative possano essere intraprese a tutela dei miei diritti di consumatrice. Resto disponibile a fornire screenshot del tracking, conferma dell'ordine, documentazione relativa alla spedizione e copia del reclamo trasmesso a UPS.
Pacco fermo in deposito da 14 giorni
Buongiorno,ho ordinato questo piccolo pacco il 30 agosto,dopo aver affrontato il viaggio il pacco si é fermato in un deposito a san Tammaro (caserta) da 14 giorni,ho chiamato più volte impost che é stata super gentile,hanno sollecitato il deposito,ma non risolvendo nulla,ieri ho richiamato per avere qualche notizia,ma mi hanno detto di chiamare vinted,ma ovviamente vinted mi dice che non può fare nulla fin quando non passa tot giorni,ma aspettare altri 15 giorni anche no.
Sanzione parcheggio privato Park & Control illegittima per decadenza termini
Buongiorno, in data 1 aprile 2026 ho ricevuto per posta ordinaria una comunicazione da parte dello studio legale Marchetti & Partners, per conto di Park & Control, relativa a una sanzione/penale (Pratica n. 2260629446 - Verbale n. 1260227473) per una sosta che risale al 3 febbraio 2026. La richiesta risulta del tutto illegittima e infondata per i seguenti motivi: Decadenza dei termini e pregiudizio alla difesa: Il regolamento di Park & Control prevede espressamente un termine massimo di 35 giorni dall'infrazione per effettuare la notifica. Nel mio caso specifico, tra la data dell'infrazione (3/02/2026) e la data di ricezione (1/04/2026) sono trascorsi ben 57 giorni, superando ampiamente il limite regolamentare e determinando la decadenza del diritto a pretendere il pagamento. Tale ritardo ingiustificato mi ha inoltre causato un evidente pregiudizio pratico, impedendomi di risalire agli scontrini o ai titoli di pagamento eventualmente conservati in relazione a quella giornata. Mancato riscontro e totale silenzio nonostante molteplici solleciti formali: A seguito della loro diffida, ho risposto tempestivamente eccependo formalmente la decadenza e chiedendo la documentazione probatoria della tempestività dell'invio. Nello specifico, ho provveduto a inviare ben quattro PEC consecutive, tutte regolarmente consegnate e accettate, alle quali la controparte ha completamente omesso di dare qualsiasi tipo di riscontro, dimostrando un atteggiamento elusivo e ignorando del tutto i canali di comunicazione ufficiale. Chiedo che venga formalmente riconosciuta la nullità della pretesa e venga bloccata qualsiasi ulteriore richiesta di pagamento o sollecito illegittimo. Cordiali saluti, LB
Merce non consegnata
Buongiorno, in data 19 settembre ho ricevuto una mail da voi che mi informava che il pacco che stavo attendendo non poteva essere recapitato perchè non ero presente in casa. E' la terza volta che fate questo giochetto e inizio ad essere stanca. Inoltre questa volta addirittura il pacco è stato portato in un caf a Scampia (io abito a Barra) quindi mi chiedo per quale motivo devo venire fin oa Scampia a ritirare un pacco che non siete mai venuti a consegnare fingendo poi che io non fossi presente. Vi ho contattati e mi avete detto che rifacevate la consegna ma sul sito mettendo il codice spedizione risulta ancora a Scampia. La merce di quel pacco ne ho bisogno entro venerdì per una cerimonia. Vi faccio una causa e vi cito per danni Pretendo che venga risolto il problema entro dopodomani!
Esito contestazione
Buongiorno, dopo aver ricevuto la penale n.1260752172 da park control, ho aperto contestazione in data 17 settembre 2026 ma ad oggi ancora non ho ricevuto alcun riscontro di tale contestazione. Nell'attesa di un vostro riscontro porgo cordiali saluti
Portale dell'Automobilista
Buongiorno, dall'08/06 c.a. ho effettuato il pagamento per n. 2 targhe per monopattini (allegati pagamenti), l'assicurazione non può partire senza i numeri di targa. Il portale dell'automobilista non funzionava ed ho inviato diverse mail (ne allego alcune) per segnalare il problema, ho anche fatto diverse telefonate, alle quali veniva messo giù il telefono o addirittura non vi era la possibilità di parlare con persona umana. Per cercare di risolvere un problema, non mio ma di un ente pubblico, ho utilizzato 18 ore della mia vita; questo nel 2026, dove dovrebbe bastare un "click", tutto ciò porta ad una grande esasperazione. Personalmente ho una situazione di salute definita dalla medicina come "sopravvissuta" e nonostante mi senta forte il mio corpo è fragile. Questo malgoverno dei siti pubblici senza nessun controllo, sono deleteri non solo per la salute di una singola persona ma dell'intera comunità, che accumula stess e frustrazione, inoltre, occupandomi del sito dell'ente per cui lavoro so che in 5 minuti forse meno si può mettere un link funzionante. Così oggi, sono costretta a 56 anni con il quadro clinico descritto e con temperature che sfiorano i 40° nella città in cui abito, ad utilizzare la bicicletta........ mi rincuora però che non sarò l'unica a pedalare, e magari a morire. Il 29/07/2026 ho ritentato di mettere i pagamenti nella pagina "gestione pratiche on line" come da prassi descritta mille e mille volte dalla voce elettronica, ma niente, ho chiamato e ricevuto 5 telefoni in faccia 10 prove con il risponditrice automatica per finire con operatrice incapace di risolvere il problema; ma che mi ha fatto un interrogatorio surreale e tracotante; sono sconvolta anche dell'assurda incapacità di gestione utenti, empatia 0 intenzione di risolvere il problema 0 simpatia meno 10. La signora con il responsabile accanto, che da come diceva la spingeva a interrompere la telefonata, ha avuto il gran coraggio di dire che essendo una società privata di servizi, non vengono pagati dalle nostre tasse: da chi allora? Sono forse sfruttate/i da qualche tipo di mafia o massoneria? Ma questo è un altro problema. La signora ci ha tenuto a dirmi di scrivere che durante l'attesa, ha fatto la verifica del mio profilo che risulta a posto, e mi ha rilasciato la mail alla quale sto scrivendo nella speranza di dirimere questa nodosa matassa. Ho provato e riprovato 1000 volte ma il problema persiste ancora oggi 17/09/2026. Può un sito governativo non funzionare per mesi? Nessun controllo, anche quando allertati? Come si possono vincere bandi per le concessioni dei servizi quando non ci sono le competenze? Chi controlla? oltre a scontrarsi con i muri di gomma e l'ignoranza di ritorno, vi è la consapevolezza è che tutta questa bagarre sui monopattini sia solo una questione politica, non per la sicurezza sulle strade e tantomeno per incentivare la mobilità dolce come richiesto dai protocolli EU, lo dimostra il fatto che in alcune città in Italia, si è attivata una vera e propria "caccia" ai monopattini; perché le elezioni si avvicinano ed anche il voto degli "odiatori seriali" è importante, in più le casse delle Città sono vuote. E IO PAGO cit. Totò ORA: COME POSSO RIUSCIRE AD INSERIRE NELLA PAGINA DEL SITO I PAGAMENTI E FINALMENTE AVERE LE FAMIGERATE TARGHE? Certa di una celere risposta, porgo cordiali saluti Grazie per la lettura
Contestazione per difetti e problemi riscontrati su autovettura usata acquistata
In data gennaio 2026 ho acquistato presso la concessionaria Bryan Auto una Nissan Micra Eco Acenta 1.2 12V GPL, 5 porte, anno 2015, immatricolata nell’aprile 2016, che al momento dell’acquisto aveva circa 77.000 km. Al momento della vendita, il venditore mi aveva rappresentato che l’autovettura era in buone condizioni e che non sarebbero stati necessari, nell’immediato, particolari interventi, acquisti o sostituzioni di componenti. Sulla base di quanto riferitomi, ho quindi acquistato il veicolo ritenendo che non vi fossero interventi rilevanti da effettuare a breve. Il venditore mi aveva inoltre fornito alcune informazioni specifiche sulle condizioni del veicolo. In particolare, mi aveva dichiarato che la bombola GPL era stata sostituita nel 2024. Tale informazione aveva contribuito alla mia valutazione delle condizioni dell’autovettura e mi aveva portato a ritenere che tale componente fosse relativamente recente e che non sarebbe stato necessario sostituirla nell’immediato. Tuttavia, nei mesi immediatamente successivi all’acquisto, ho iniziato a riscontrare diverse problematiche e necessità di intervento che hanno comportato spese e disagi. 1. Intervento sui freni – marzo 2026 Già nel mese di marzo 2026, quindi a soli pochi mesi dall’acquisto, si è reso necessario intervenire sull’impianto frenante anteriore, con la sostituzione dei dischi e dei freni anteriori. Questo intervento ha comportato una spesa a mio carico e rappresenta una delle prime necessità di manutenzione emerse dopo l’acquisto, nonostante le rassicurazioni ricevute dal venditore circa la necessità di non dover effettuare interventi o sostituzioni nell’immediato. 2. Pneumatici estivi – aprile 2026 Al momento dell’acquisto dell’autovettura erano presenti pneumatici invernali montati sul veicolo. Erano inoltre disponibili le ruote estive, che avrei dovuto montare successivamente con l’arrivo della stagione più calda. Nel mese di aprile 2026, quando mi sono recato per effettuare il cambio dalle ruote invernali a quelle estive, ho scoperto che gli pneumatici estivi erano completamente usurati e dovevano essere sostituiti. Tale condizione non mi era stata comunicata dal venditore al momento dell’acquisto. Al contrario, il venditore mi aveva rappresentato che non sarebbero stati necessari nell’immediato ulteriori acquisti o sostituzioni di componenti. Mi sono quindi trovato a dover sostenere personalmente la spesa per la sostituzione degli pneumatici estivi, che non avevo preventivato al momento dell’acquisto proprio perché non ero stato informato della loro effettiva condizione. 3. Scadenza e sostituzione della bombola GPL – aprile/giugno 2026 Un’ulteriore questione ha riguardato la bombola dell’impianto GPL. Al momento dell’acquisto, il venditore mi aveva espressamente dichiarato che la bombola GPL era stata sostituita nel 2024. Successivamente sono venuto a conoscenza che non ero in possesso dell’etichetta (di cui onestamente, mio errore, non conoscevo l’esistenza) che dimostrava il cambio della bombola GPL, il problema è che, in base alla periodicità di sostituzione prevista per la bombola installata sul veicolo, la stessa risultava da sostituire entro aprile 2026. Pertanto, a soli pochi mesi dall’acquisto dell’autovettura, mi sono trovato nella necessità di provvedere alla sostituzione della bombola GPL. La circostanza è particolarmente rilevante considerando che il venditore mi aveva dichiarato che la bombola era stata sostituita nel 2024, informazione che mi aveva portato a ritenere che tale intervento non sarebbe stato necessario fino al 2034. Inoltre, a causa della necessità di procedere alla sostituzione della bombola GPL e delle relative tempistiche, l’autovettura è rimasta sostanzialmente ferma dal mese di aprile fino al mese di giugno 2026. In questa occasione la concessionaria Bryan Auto ha riconosciuto la situazione e ha provveduto a coprire una parte della spesa relativa alla sostituzione della bombola, mentre una parte dei costi è rimasta a mio carico, nonostante io non fossi del tutto d’accordo, in quanto penso che siccome l’errore sia stato loro, la spesa avrebbero dovuto effettuarla loro a costo intero. 4. Problema al riduttore GPL – luglio 2026 Nel mese di luglio 2026 si è successivamente presentato un ulteriore problema all’impianto GPL, questa volta relativo al riduttore GPL. Anche questa problematica si è manifestata a pochi mesi dall’acquisto e si aggiunge alle precedenti necessità di intervento sull’autovettura. 5. Difficoltà nei rapporti con la concessionaria Durante la vicenda ho cercato di rapportarmi con Bryan Auto per ottenere assistenza, chiarimenti e una gestione delle problematiche nell’ambito della garanzia. Tuttavia, ho riscontrato difficoltà nel ricevere risposte e un’assistenza adeguata da parte della concessionaria. Considerata la successione dei problemi e le spese che ho dovuto sostenere, ho provveduto anche a predisporre/inviare una PEC formale alla concessionaria, contestando la situazione e chiedendo un intervento, una presa di posizione in merito alle problematiche riscontrate e di trovare un accordo in quanto avrei voluto un rimborso di tutte le spese. Nonostante ciò, la gestione della situazione da parte della concessionaria non mi è sembrata adeguata rispetto alla natura e alla frequenza delle problematiche emerse. 6. Situazione complessiva Nel giro di pochi mesi dall’acquisto mi sono quindi trovato a dover affrontare diverse problematiche e necessità di intervento: * intervento sull’impianto frenante anteriore; * sostituzione degli pneumatici estivi, che al momento del loro utilizzo sono risultati completamente usurati; * necessità di sostituire la bombola GPL per la scadenza, nonostante mi fosse stato dichiarato che era stata sostituita nel 2024; * periodo di sostanziale inutilizzo dell’autovettura da aprile a giugno 2026 in relazione alla questione della bombola e alle relative tempistiche; * successivo problema al riduttore GPL; * ulteriori spese per interventi e manutenzione; * difficoltà nel ricevere dalla concessionaria un’assistenza e una gestione della situazione che ritengo adeguate. Tutto ciò assume particolare rilevanza considerando che prima dell’acquisto il venditore mi aveva rassicurato sul fatto che non sarebbero stati necessari nell’immediato ulteriori acquisti, interventi o sostituzioni di componenti importanti, oltre ad avermi dichiarato specificamente che la bombola GPL era stata sostituita nel 2024. La quantità e la natura delle problematiche e delle necessità di intervento emerse nei mesi immediatamente successivi all’acquisto mi hanno quindi portato a dubitare che l’autovettura fosse stata consegnata nelle condizioni che mi erano state rappresentate al momento della vendita. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di verificare la situazione e di fornirmi assistenza per comprendere quali siano i miei diritti e quali siano gli obblighi della concessionaria nell’ambito della garanzia legale di conformità applicabile alla vendita di un veicolo usato da parte di un professionista. Vorrei inoltre capire se posso richiedere alla concessionaria il rimborso delle spese già sostenute, la copertura degli interventi ancora necessari e, più in generale, quali richieste posso legittimamente avanzare nei confronti del venditore alla luce delle problematiche e delle circostanze sopra descritte. Sono in possesso della documentazione relativa all’acquisto del veicolo, degli interventi effettuati, dei preventivi e delle fatture, nonché delle comunicazioni intercorse con la concessionaria e della PEC inviata. *Nei file inviati ci sarebbe anche un ultimo file per la Pec ma ho raggiunto il limite
Multa
Buon pomeriggio, mi è stata fatta una multa sul 25 qui a Bologna per quanto non sapevo entrando di corsa di dover fare per forza due biglietti con due carte diverse. Viaggiavamo in due, mi è stato negato di poter fare un biglietto con i contanti poiché salita da più di un minuto, regola che secondo me non ha senso visto che non sono neanche del posto ma sono una semplice turista. In tutto ciò mi hanno pure attaccato quando ho chiesto spiegazioni e sono scese subito dopo; avevamo 4 controllori su noi due senza però avere una vera e propria spiegazione. Sono indignata da quanto è accaduto poiché il biglietto l’avevo ma mi hanno dovuto fare lo stesso la multa perché quello nuovo non valeva più. Non tornerò mai più a Bologna con i mezzi perché oltre ad essere maleducati, sono sporchi e male organizzati.
Prova di consegna
Buongiorno il giorno 29/07/2026 un incaricato BRT ha ritirato il mio pacco di reso, 1 confezione peso 1 Kg. N. ritiro VCP5244314 - riferimento 0045654813 destinatario Ecommerce Bari-Primadonna Fercam 70026 Modugno Bari, natura della merce abbigliamento , porto assegnato. Il destinatario afferma di non aver mai ricevuto la merce e chiede POD del corriere. Ho scritto più volte al servizio clienti ma non ho mai ricevuto risposta. Nel sito del corriere il ritiro risulta confermato e poi il giorno dopo annullato (v.allegato) Confermo che la merce è stata ritirata il giorno 29/7 alle ore 12,20 , l'autista non ha voluto firmare il documento di ritiro. Richiedo con urgenza copia dell'avvenuta consegna della merce. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Rimborso negato per infortunio PNR G44H5T
Spett.le Altroconsumo e Spett.le Ryanair DAC, con la presente richiedo l'attivazione della procedura di rimborso e formale assistenza a tutela dei miei diritti di passeggero. I FATTI Ho acquistato tramite l'agenzia Volagratis un pacchetto voli Ryanair (andata e ritorno) per tre passeggeri (il sottoscritto, la mia compagna e nostro figlio minore) con partenza programmata il prossimo 27 Settembre 2026 [ryanair.com]. La spesa complessiva sostenuta è stata di circa 1.121,01€, comprensiva di tariffe base, bagagli in stiva e prenotazione dei posti. Alla prenotazione ho aggiunto l'opzione commerciale "Full Flex" di Volagratis.In data antecedente al volo, ho subito un improvviso infortunio riportando la frattura dell'arto superiore (mano rotta) con conseguente applicazione di gesso/immobilizzazione. I referti medici ufficiali rilasciati dalle strutture ospedaliere attestano una prognosi bloccata e l'obbligo tassativo di sottopormi a visite specialistiche di controllo a cadenza settimanale, la cui prima ricorrenza coincide pienamente con le date del viaggio. Tale quadro clinico mi rende oggettivamente inabile al volo e impossibilitato a viaggiare. IL COMPORTAMENTO DI RYANAIR Ho provveduto immediatamente a far cancellare il check-in online dal vostro servizio clienti per liberare i posti [ryanair.com]. Successivamente ho inviato regolare richiesta di rimborso totale in denaro per l'intero nucleo familiare convivente (come da Stato di Famiglia), sia tramite il vostro portale web sia tramite PEC ufficiale all'indirizzo fritaly@legalmail.it, invocando la tutela dell'Articolo 945 del Codice della Navigazione italiano [spidmail.it, unionedeiconsumatori.it].Ciò nonostante, Ryanair ha respinto la richiesta tramite risposte del tutto automatizzate, liquidando la pratica con la dicitura generica "i biglietti non sono generalmente rimborsabili" e invitandomi a effettuare modifiche a pagamento [ryanair.com]. Si tratta di una palese violazione della normativa italiana vigente, che prevale inderogabilmente sui regolamenti interni della compagnia in caso di causa di forza maggiore (salute) ampiamente documentata [altroconsumo.it, unionedeiconsumatori.it]. IL DANNO ECONOMICO E LA SCADENZA DELLE 48 OREA causa del muro di gomma di Ryanair e della vicina data di partenza, sarò costretto ad attivare per prudenza l'opzione "Full Flex" di Volagratis entro la scadenza limite del 25 Settembre (48 ore prima del volo) per non perdere l'intero importo. Tuttavia, tale polizza copre solo il 90% della tariffa base escludendo i servizi accessori: a fronte di 1.121.01 € spesi, mi viene proposto un voucher di soli 597.78 €, con una perdita netta di ben 523,23€ per servizi mai fruiti (bagagli e posti). RICHIESTA Chiedo l'immediato riesame della pratica da parte di Ryanair e l'emissione del rimborso del 100% dell'importo in denaro sul metodo di pagamento da me utilizzato.[unionedeiconsumatori.it]. Qualora fossi costretto a riscattare il voucher parziale di Volagratis il 25 Settembre per limitare il danno, chiedo il supporto dei legali di Altroconsumo per procedere successivamente contro il vettore al fine di recuperare i restanti 523.23 € trattenuti illegittimamente per causa di forza maggiore [altroconsumo.it].Dispongo di tutto il fascicolo documentale (PEC inviate, certificati ospedalieri, risposte di rifiuto e Stato di Famiglia ANPR) pronto per essere trasmesso. Cordiali saluti, Armando Bruzzone +3934682346 Email: bruzzonearmando@gmail.com
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