Bacheca dei reclami
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Colonnine ricarica elettrica fuori servizio da oltre 6 mesi e non ancora aggiustate!
Spett. [ENEL X WAY], Sono proprietario di auto elettrica e le uniche due colonnine pubbliche presenti nel mio comune, marchiate EnelX way, risultano in manutenzione da molti mesi. Faccio preciso riferimento ai due s/n nel Comune di Orvieto di seguito elencati: -17EM32T77B3W000003 -14EP22T5AB1P000063 In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei consumatori che come me hanno attivato con voi l’utenza per la ricaricare mediante card e/o app, nonché a pubblicizzare sui media (giornali, tv (mi manda Rai tre, striscia la notizia, ecc…) internet) la situazione ormai persistente da lungo tempo segnalata spesso ai vostri operatori (anche con scambio di mail). Distinti saluti
Mancato intervento di riparazione in garanzia
A luglio 2022 è stata installata presso la mia abitazione una caldaia Riello Family KIS 35 dal centro ENI Plenitude di Novara (ex Novaenergia srl). Fino ad agosto 2023 non ho avuto nessun tipo di problema. Il 7/8/2023 ho segnalato un malfunzionamento relativo al riscaldamento dell'acqua calda sanitaria. Il tecnico è uscito il giorno stesso e ha ritenuto che il problema fosse relativo ad un'eccessiva pressione dell'impianto domestico. Ho quindi sostituito il riduttore di pressione regolandolo intorno ai 3 bar (ben al di sotto del limite riportato dal manuale della caldaia) e la cosa sembrava aver funzionato, anche se saltuariamente avevo ancora delle difficoltà nel riscaldare l'acqua. Il problema però si è riproposto in fretta, e sembrava risolversi riducendo sempre di più la pressione dell'acqua in ingresso alla caldaia, con conseguente diminuzione del flusso disponibile dai sanitari. Vista la situazione insostenibile ho ricontattato ENI il 25 giugno 2024, per richiedere ancora una volta una verifica e un intervento in garanzia, che stava per scadere. Ancora una volta il tecnico ha sostenuto che il problema fosse nell'impianto, senza nemmeno controllare la caldaia, chiedendomi anche 50 euro per l'uscita "inutile". A partire dal 27 gennaio 2025 la caldaia ha definitivamente smesso di scaldare l'acqua dei sanitari. Ho quindi contattato un'altra ditta (essendo scaduta la garanzia) che nel giro di 30 minuti ha trovato un problema al flussometro della caldaia, che è stato sostituito in poco tempo (costo totale 110 euro). Risultato: acqua calda perfettamente erogata dalla caldaia anche alzando oltre i 3 bar la pressione in ingresso. Fin da agosto 23 sarebbe stato possibile sostituire (con intervento IN GARANZIA) un pezzo del costo di 40 euro, evitandomi disagi e costi ulteriori. L'incompetenza e la pigrizia dimostrata dai tecnici ENI nella gestione della mia problematica mi ha causato costi non necessari per 50 euro prima (costo ultima uscita tecnico ENI, senza intervento sulla caldaia) e 110 euro poi (70 euro di manodopera e 40 euro di ricambio da parte della nuova ditta a cui mi sono rivolto). Richiedo quindi il rimborso dei costi sostenuti da parte di ENI (160 euro in totale), per la scarsa professionalità dimostrata nella gestione di un intervento in garanzia.
Mancato intervento di riparazione in garanzia
A luglio 2022 è stata installata presso la mia abitazione una caldaia Riello Family KIS 35 dal centro ENI Plenitude di Novara (ex Novaenergia srl). Fino ad agosto 2023 non ho avuto nessun tipo di problema. Il 7/8/2023 ho segnalato un malfunzionamento relativo al riscaldamento dell'acqua calda sanitaria. Il tecnico è uscito il giorno stesso e ha ritenuto che il problema fosse relativo ad un'eccessiva pressione dell'impianto domestico. Ho quindi sostituito il riduttore di pressione regolandolo intorno ai 3 bar (ben al di sotto del limite riportato dal manuale della caldaia) e la cosa sembrava aver funzionato, anche se saltuariamente avevo ancora delle difficoltà nel riscaldare l'acqua. Il problema però si è riproposto in fretta, e sembrava risolversi riducendo sempre di più la pressione dell'acqua in ingresso alla caldaia, con conseguente diminuzione del flusso disponibile dai sanitari. Vista la situazione insostenibile ho ricontattato ENI il 25 giugno 2024, per richiedere ancora una volta una verifica e un intervento in garanzia, che stava per scadere. Ancora una volta il tecnico ha sostenuto che il problema fosse nell'impianto, senza nemmeno controllare la caldaia, chiedendomi anche 50 euro per l'uscita "inutile". A partire dal 27 gennaio 2025 la caldaia ha definitivamente smesso di scaldare l'acqua dei sanitari. Ho quindi contattato un'altra ditta (essendo scaduta la garanzia) che nel giro di 30 minuti ha trovato un problema al flussometro della caldaia, che è stato sostituito in poco tempo (costo totale 110 euro). Risultato: acqua calda perfettamente erogata dalla caldaia anche alzando oltre i 3 bar la pressione in ingresso. Fin da agosto 23 sarebbe stato possibile sostituire (con intervento IN GARANZIA) un pezzo del costo di 40 euro, evitandomi disagi e costi ulteriori. L'incompetenza e la pigrizia dimostrata dai tecnici ENI nella gestione della mia problematica mi ha causato costi non necessari per 50 euro prima (costo ultima uscita tecnico ENI, senza intervento sulla caldaia) e 110 euro poi (70 euro di manodopera e 40 euro di ricambio da parte della nuova ditta a cui mi sono rivolto). Richiedo quindi il rimborso dei costi sostenuti da parte di ENI (160 euro in totale), per la scarsa professionalità dimostrata nella gestione di un intervento in garanzia.
DANNEGGIATA SCHEDA ELETTRICA CALDAIA A SEGUITO DISTACCHI ENERGIA
Druento (TO) Buongiorno, premetto che abito in una casetta di due alloggi con mio figlio Marco, il quale è l'intestatario del contatore che serve la caldaia condominiale, caldaia che subiva il danneggiamento della scheda elettrica a seguito di continue disconnessioni dell'energia elettrica ( come si evince anche dalla comunicazione del Sindaco di Druento allegata). Chiesto il risarcimento del danno patito, pari ad Euro 1.378,60, la E-Distribuzione, pur ammettendo che la fornitura, dal 15 al 31 ottobre 2024, è stata effettivamente interessata da interruzioni del servizio, tuttavia, paradossalmente, riferiva, tra le altre cose, di non esserne responsabile, addirittura " poiché le cause non sono state accertate". Per quanto sopra, trasmetto in allegato il carteggio intercorso tra le parti con la relativa risposta di E- distribuzione, chiedendo cortesemente il Vostro interessamento per cercare, inizialmente, la composizione bonaria del dissidio, grazie.
Bassa tensione da anni
Sono più di 3 anni che ho problemi di bassa tensione sulla mia fornitura. Dopo innumerevoli chiamate e vostri interventi mai risolutivi ho richiesto la verifica tensione tramite il mio gestore. Mi sono state addebitate più di €100 per il servizio senza ottenere nessun tipo di report. Ad oggi i problemi di bassa tensione sono ancora più frequenti, allego qualche esempio di statistica del dispositivo che controlla i valori che ho installato per avere un monitoraggio. Effettuo questo reclamo per avere una azione risolutiva del problema che ipotizzo essere strutturale prima di alzare il livello di intervento e richiedere i danni di mancato guadagno, avendo un impianto fotovoltaico che spegne l'inverter sotto i 197 volt producendo 0 finquando il valore di tensione non ritorna al di sopra di quel valore.
malfunzionamento
Spett. Edison Energie spa aderii tempo fa ad una vostra offerta per l' installazione di un impianto fotovoltaico con accumulo sul tetto della casa in cui abito. L'impianto è entrato in funzione all'inizio di giugno 2024. Nel semestre da giugno a dicembre 2024 la spesa relativa alla mia utenza invece che diminuire (premetto che le mie abitudini di consumo non sono variate) rispetto allo stesso periodo del 2023, senza fotovoltaico ed accumulo, sono addirittura aumentate. All'arrivo della terza fattura a far data dall'entrata in funzione dell'impianto, ho contattato il tecnico che per vostro conto aveva curato l'installazione, chiedendo un sopralluogo per verificare se vi fossero problemi, infatti dall'applicazione di controllo sul mio smartphone sembrava tutto normale. Il tecnico ha effettuato il sopralluogo il 31 dicembre 2024 ed ha concluso dopo vari accertamenti che uno dei due accumuli è difettoso: risulta essere sempre a zero carica e diceva che avrebbe fatto una segnalazione alla Aton. A distanza di tre settimane ho provato a ricontattarlo... ma non ho avuto alcuna risposta. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Intervento su caldaia inutile e 400€ persi
Buona sera la presente per segnalare che il 25 dicembre 2024 ho chiamato il pronto intervento per la calda caldaia non funzionante. Al telefono mi è stato detto che sarebbero arrivati circa in due ore. Non solo sono arrivati dopo circa sette ore, ma mi hanno chiesto 400 € senza avermi poi fatto la fattura nonostante vari solleciti. I nominativi che ho sono Giorgio Motta (il supervisore, 3884061890) e Matteo Gentile (l’idraulico ritardatario e incompetente, 3409318387). All’occorrenza ho tracciato il bonifico di 400 € inviato all’idraulico quel giorno. Grazie anticipatamente e resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
AREA CLIENTI ENGIE
Buongiorno, ho attivato 3 utenze gas con Engie dal 1 gennaio 2025. Ho necessità di entrare nell'area clienti da computer ma non si riesce, questo problema vi è noto da molto tempo. Possibile che non riusciate a risolvere la cosa? Mi meraviglio anche di Altroconsumo che, nella scelta dei fornitori in merito alla campagna Abbassalabolletta, non abbia valutato questo disservizio esistente da due anni. Attendo un vostro riscontro. Grazie Maria Elena D'Amato
pagamenti in eccesso
Buongiorno ho effettuato pagamenti in eccesso sul sito edison energia, richiestimi erroneamente da EDISON su fatture da me già saldate per euri 187,5 in piu' rispetto i 137,44 relativi alle mi ultime 2 bollette luce e gas dei mesi OTTOBRE/NOVEMBRE 2024, allego tutta la dcoumentazione relativa al mio reclamo, bollette e riferimenti dei pagamenti effettuati, grazie, saluti Cesare Musi
Addebito non autorizzato
Il giorno 16 gennaio intorno le ore 18.00 mi sono recato al distributore self service TIBER di Roma via Francesco Marconi 48 - 00168 Roma per fare benzina. Ho inserito la mia carta ricaricabile, digitato il PIN e sullo schermo è uscita la scritta "transazione negata, ritirare la carta". Pensavo fosse scarica, ho ritirato la carta e me ne sono andato. Poco fa ho ricevuto una notifica con un prelievo da TIBER -5503 SELF di euro 33,99 Con la presente chiedo la cancellazione di questa transazione, che non è stata eseguita da me. Si prega di fare riferimento alle vostre telecamere di videosorveglianza. Io sono il proprietario della Mini colore rosso e si vede chiaramente che non ho fatto rifornimento. Attendo la vostra conferma dello storno della somma sopracitata. Grazie
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