Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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M. M.
31/10/2025

pagamenti respinti senza avviso e motivo

ieri mi sono trovata pagamenti respinti in amazon con sollecito pagamento che ho prontamente eseguito e disattivazione account dopo 12 anni che ho sempre pagato senza problemi con addebiti conto widiba. questo mese avevo bloccato mandati pagamento per addebito nespresso che mi duplicava pagamento, avevo sottoposto problema a amazon con chat operatore gianmarco che nn mi sapeva illustrare i pericoli cui andavo incontro. confidando nella sicurezza del pagamento anticipato, se nn pago nn parte la merce e io nn mi trovo sul bollettino protesti, mi è arrivata la merce tranne un articolo non spedito di un euro che sembrerebbe essere nei mandati in sospeso pure per importo di oltre 8 euro. da ieri continuo a chiamare widiba senza alcun riscontro scritto se nn telefonata interrotta subito di oggi. in quest'ultimo mese trenord mi ha annullato pagamento 51 euro abbonamento senza motivo dandomi come unico riscontro di chiedere rimborso (magari con la solita trattenuta) in caso di pagamento duplicato in pieno stile 'taci e sopporta', nello stesso giorno mi veniva bloccata ingiustamente linea telefonica correlata a conto widiba che uso per otp pagamenti. questa linea scadeva a maggio anno prossimo ma a fine settembre mi arrivavano sms che se nn facevo ricarica mi chiudevano utenza. e col credito mesi prima della scadenza devo trovarmi utenza chiusa? strana combinazione di pagamenti annullati e pretesi con chiusura utenza pagate senza motivo...persino amazon mi riferisce di non aver avuto motivazione da widiba in nome della privacy circa pagamenti respinti. tanto le figuracce se le fa il cliente percosso da tutti. e amazon non mi perdona i pagamenti in sospeso da widiba e non revocati col mio saldo in attivo per pagare.

Chiuso
M. C.
30/10/2025

Problema con indebito abbonamento e addebito

Ho richiesto una visura singola d 6,90 per un'auto che stavo acquistando. Mi sono accorto che dopo quella visura è partito un abbonamento automatico di 49,50€ al mese. È un comportamento non corretto, non vi è stata nessuna indicazione se non in fondo ad una mail che confermava la visura da 6,90€. Vorrei indietro le somme versate.

Chiuso
A. C.
29/10/2025
Altro

liquidazione sinistro

RECLAMO Con la presente il sottoscritto Castelli Adolfo residente in Mariano Comense (CO), via E. Dell’Orto 41e cap. 22066, e-mail. Adolfo.castelli@alice.it, telefono: 031745584, porge reclamo nei confronti di PRIMA Assicurazione, ag. di Milano relativo alla polizza Casa e famiglia n. PCP 7113528 relativo al sinistro SC 4055786. DICHIARA - Di avere già presentato reclamo in data 17/10/2025; - Di avere ricevuto risposta non soddisfacente in data 17/10/2025 Motivo del reclamo la risposta non soddisfacente fornita dalla Prima: “-i danni da bagnamento sono conseguenti ad infiltrazioni di acqua piovana per insufficiente tenuta del tetto". Breve descrizione del motivo del reclamo: In data 22 settembre 2025 un eccezionale nubifragio si è abbattuto sulla mia abitazione e nelle zone circostanti causando l’allagamento della mia mansarda e causando danni a mobili e PC. L’intervento “on line” del perito della PRIMA ha stabilito che il danno non è rimborsabile. Preciso che in polizza sono contemplati danni causati da nubifragi. Mariano comense, 23 Ottobre 2025

Chiuso
D. F.
29/10/2025

Informazioni viziate e pratica commerciale scorretta

Oggetto: Reclamo per pubblicità ingannevole sui servizi legali Altroconsumo e richiesta accesso alle registrazioni. Presento reclamo per pubblicità ingannevole e informazioni fuorvianti relative ai vostri servizi legali. In data 2/7/2025 (oggi è il 29/10/2025) ho contattato il vostro servizio legale per un problema riguardante il mio veicolo che è fermo in officina dal 4 luglio 2025 senza che la casa madre proceda diligentemente alla riparazione. L'avvocato di Altroconsumo, durante la consulenza, apertura socio, ecc mi ha assicurato che avrebbe potuto gestire integralmente la pratica, proponendo una strategia orientata alla sostituzione del veicolo (essendo nuovo) e indicando che casi analoghi si chiudono normalmente in circa due mesi. Mi è stato anche detto che, una volta ricevuta la documentazione, l’istruttoria sarebbe iniziata entro quattro giorni. Circa 40 minuti di conversazione sono registrate. Dopo aver inviato tutta la documentazione, non ho ricevuto risposte per oltre una settimana. La PEC è stata inviata alla controparte solo dopo quasi due settimane e non mi è stata fornita copia. Dopo un mese di silenzio, il giorno 8/10/2025 sollecito telefonando. L'Avvocato invia un sollecito e mi indica di aspettare. Trascorsi quasi due mesi senza novità, mi è stato infine comunicato che Altroconsumo non può fare altro e che devo rivolgermi a un avvocato privato ma con tariffa agevolata in quanto socio. Chiedo un nominativo e mi viene detto che in tutta la provincia di Vicenza non ci sono studi associati. Tutto ciò costituisce una contraddizione completa con quanto promesso e rende il servizio offerto molto diverso da quello presentato inizialmente. Ritengo che le informazioni fornite siano state ingannevoli e abbiano indotto in errore il consumatore, in violazione del Codice del Consumo (artt. 20–22 D.Lgs. 206/2005).

Chiuso
G. D.
28/10/2025

SOSPENSIONE POLIZZA MOTO

Salve, ho visto che anche altri utenti hanno fatto la stessa domanda, ma non ho trovato risposte. Se la sospensione di una polizza è un diritto, così come è stata impostata dalle compagnie assicurative (nel mio caso prima assicurazioni) è chiaramente un disincentivo a farlo! Prima infatti prevede che: 1) "La richiesta deve contenere l’indicazione del periodo di sospensione richiesto, cioè della data di inizio della sospensione e della data di riattivazione della copertura. La richiesta di sospensione deve essere formulata almeno 10 giorni prima rispetto alla data di inizio della sospensione...Il termine di sospensione inizialmente richiesto può essere prorogato più volte presentando dichiarazione sostitutiva di atto notorio, da effettuarsi almeno 10 giorni prima della scadenza del periodo di sospensione in corso " 2) "La data di riattivazione inizialmente comunicata può essere anticipata. Il soggetto legittimato può richiedere, di anticipare la data di riattivazione inizialmente indicata.... La richiesta di anticipazione della data di riattivazione deve essere formalizzata presentando dichiarazione sostitutiva di atto notorio e con preavviso di almeno 10 giorni rispetto alla data per cui è richiesta la riattivazione anticipata." Cioè secondo loro io devo richiedere una sospensione 10 giorni prima e aspettare 10 giorni dopo per vedermela riattivare! In pratica hanno "rubato" 20 giorni dai 300 totali...e se attivo e sospendo più volte (come da mio diritto e da loro prospetto informativo) , ogni volta "perdo" 20 giorni di polizza! Oltre alla questione meramente economica, ce n'è un altra prima di tutto "pratica" : in particolare per la moto, per chi è anche intestatario di una polizza auto, il suo utilizzo è nella maggior parte dei casi legato ad un utilizzo saltuario nel tempo libero e/o legato al meteo... Come faccio a sapere se tra 10 giorni potrò utilizzarla o meno? Perchè è stato concesso alle compagnie assicurative di poter cambiare le regole? E’ stata una scelta loro o del ministero del trasporti (motorizzazione civile)? Fino a qualche tempo fa era possibile sospendere e attivare la polizza con effetto quasi immediato (entro le ore 00 del giorno dopo), per cui immagino che la motorizzazione civile era in grado di aggiornare i loro database in 24H e non in 10 giorni come accade ora… Gradirei avere una risposta pubblica Saluti

Chiuso
G. M.
25/10/2025

Segnalazione violazione garanzia legale di conformità – Certificato n. 0000353544 (Seat Ateca)

Oggetto: Segnalazione – Garanzia legale veicolo usato – SEAT Ateca GD585RX Gentili Signori, Mi chiamo Gianluca Matichecchia, residente in Via Eugenio Montale 1 – 20070 Cerro al Lambro (MI), contatto 327 051 1794, PEC [tua PEC]. In data 08/11/2024 ho acquistato presso DC Auto di Carroli Dario il veicolo Seat Ateca 2.0 TDI DSG, targa GD585RX, coperto da Certificato di Conformità n. 0000353544, gestito da Conformgest S.p.A.. Il veicolo ha manifestato un guasto al cambio DSG (centralina meccatronica) entro 11 mesi dalla consegna, circostanza che comporta la presunzione di difetto preesistente ai sensi dell’art. 135 D.Lgs. 206/2005. Nonostante ciò, Conformgest e il venditore hanno rifiutato la copertura in garanzia, senza fornire relazione tecnica o motivazione concreta. Vi chiedo cortesemente di assistermi nella tutela del mio diritto alla garanzia legale di conformità e di valutare l’attivazione della procedura di conciliazione/azione a mio favore. In allegato troverete la documentazione di supporto. Ringraziando per la vostra attenzione, resto in attesa di un riscontro. Cordiali saluti, Gianluca Matichecchia

Chiuso
M. M.
22/10/2025

Mancata riparazione

Buongiorno, ho acquistato tramite Amazon una coperta elettrica con un telecomando non funzionante, nella pratica di reso sono stato indirizzato/obbligato a spedire a Estendo S.P.A il pezzo per la riparazione, pratica numero: 2025-0064390 Il telecomando che ho ricevuto riparato (?), non funziona allo stesso mondo di quando l'ho spedito. Impossibile contattare telefonicamente l'assistenza, c'è solo un bot su whatsup che non serve a nulla e alla fine se ne lava le mani rimandando ad Amazon

Chiuso
C. C.
21/10/2025

Credito assicurato va in recupero crediti dopo decesso

Spett. [NOME AZIENDA], Sono titolare del contratto di 61627095 specificato in allegato. Buongiorno, mia madre aveva un finanziamento aperto con Credit Agricole presso Agos Ducato, coperto in caso di decesso da assicurazione con Caci Life & non life dac. Dopo il decesso, alla filiale della banca (filiale di San Daniele del Friuli), mi è stato detto che il finanziamento era coperto da assicurazione e che bastava fornire il certificato di morte e non me ne dovevo più occupare. A distanza di 3 mesi, nei quali non ho ricevuto comunicazione alcuna né dalla banca, né da Agos (società che ha dato il finanziamento), né da Caci Life (che assicurava il finanziamento), vengo a sapere che ben 3 rate del finanziamento risultano insolute e che la nostra pratica è in mano al recupero crediti. Contestualmente, il servizio gestione sinistri di Agos mi invia una mail per richiedere cartella clinica, modello ISTAT D4 e una serie di altre documentazioni cliniche per valutare il sinstro. Nel frattempo mi viene detto che devo pagare le 3 rate insolute e accollarmi il finanziamento (assicurato in caso morte) concesso alla deceduta, mia madre. Vorrei denunciare la malagestione ai limiti della scorrettezza da parte della filiale della Credit Agricole, di Agos e dell'assicurazione Caci Life, che hanno fatto finire la pratica di mia madre al recupero crediti, senza informarmi che nel frattempo le rate andavano pagate, dirmi a chi o in che modalità. Inoltre, la richiesta della documentazione clinica avvenuta oltre 3 mesi dopo il decesso è scorretta, in quanto alcuni di questi documenti richiedono minimo un mese per essere rilasciati dall'ospedale, e nel frattempo il credito continua a risultare insoluto. ] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
C. C.
21/10/2025
Caci Life & Non Life dac

Malagestione polizza copertura credito

Buongiorno, mia madre aveva un finanziamento aperto con Credit Agricole presso Agos ducato, coperto in caso di decesso da assicurazione con Caci Life & non life dac. Dopo il decesso, alla filiale della banca (filiale di San Daniele del Friuli), mi è stato detto che il finanziamento era coperto da assicurazione e che bastava fornire il certificato di morte e non me ne dovevo più occupare. A distanza di 3 mesi, nei quali non ho ricevuto comunicazione alcuna né dalla banca, né da Agos (società che ha dato il finanziamento), né da Caci Life (che assicurava il finanziamento), vengo a sapere che ben 3 rate del finanziamento risultano insolute e che la nostra pratica è in mano al recupero crediti. Contestualmente, il servizio gestione sinistri di Agos mi invia una mail per richiedere cartella clinica, modello ISTAT D4 e una serie di altre documentazioni cliniche per valutare il sinstro. Nel frattempo mi viene detto che devo pagare le 3 rate insolute e accollarmi il finanziamento (assicurato in caso morte) concesso alla deceduta, mia madre. Vorrei denunciare la malagestione ai limiti della scorrettezza da parte della filiale della Credit Agricole, di Agos e dell'assicurazione Caci Life, che hanno fatto finire la pratica di mia madre al recupero crediti, senza informarmi che nel frattempo le rate andavano pagate, dirmi a chi o in che modalità. Inoltre, la richiesta della documentazione clinica avvenuta oltre 3 mesi dopo il decesso è scorretta, in quanto alcuni di questi documenti richiedono minimo un mese per essere rilasciati dall'ospedale, e nel frattempo il credito continua a risultare insoluto.

Chiuso
S. G.
20/10/2025
FRANCIMMOBILIARE SAS

AGENZIA IMMOBILOIARE -ESTORSIONE E RICATTO

Buongiorno, mia madre firma per mio conto (e lascia Euro 5.000 a deposito con suo assegno) la proposta di acquisto per un immobile sito a Legnano in Via Ugo Foscolo con clausola sospensiva per il mutuo. Prima della scadenza di tale proposta mia madre comunica all'agenzia che non ho ancora risposta da parte dell'istituto di credito e che preferivo non chiedere una proroga (si entrava ormai nell'estate) e riprendere un mano la cosa a settembre. La titolare dell'agenzia a quel punto non voleva più restituire l'assegno adducendo al fatto che fosse diventato caparra cofirmataria, dopo varie pec su pec accetta di restituire l'assegno ma solo a fronte del pagamento di provvigioni pari a Euro 1.500 + iva (non dovute neanche a detto dell'avvocato). A settembre l'istituto bancario (che nel frattempo aveva ovviamente imbastito l'istruttoria per tale immobile) mi chiede della documentazione mancante dell'immobile. Contatto la titolare dell'agenzia, la quale, mi dice che non può darmi nessuna documentazione perchè la proposta è scaduta. Mi rendo quindi disponibile a sottoscrivere nuova proposta, ma qui viene il bello perchè la signora, anche solo per accettare di ritirare la mia proposta (soggetto giuridico diverso da mia madre che aveva sottoscritto la prima proposta) vuole il pagamento della fattura di provvigioni da mia madre che secondo lei le sono dovute. Mia mamma paga questi soldi anche se non dovuti per permettermi di rifare la nuova proposta. In ufficio dalla titolare assistita da un legale rifaccio la proposta identica, con le medesime condizioni di quella già accettata. Messi in saccoccia i 1.500 euro mi vedo la proposta rilanciata con 10.000 euro in più e senza possibilità di mantenere la clausola sospensiva. Ho dovuto chiaramente cercare nuovo immobile dopo la presa in giro e la perdita economica!

Chiuso

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