Bacheca dei reclami
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Reclamo formale e diffida – Installazione forzata di "App Cloud" (ironSource), pratiche commerciali
Il sottoscritto Luca C, acquirente dello smartphone Samsung Galaxy S26 Ultra acquistato tramite i vostri canali di vendita in data 24/02/2026, inoltra il presente reclamo formale per contestare gravi anomalie software e normative riscontrate sul dispositivo. Fatti Contestati Ho rilevato sul mio smartphone la presenza di un'applicazione preinstallata denominata "App Cloud", fornita dall'azienda terza ironSource. Tale software presenta comportamenti inaccettabili e lesivi dei miei diritti di consumatore e utente: Installazione silente e non autorizzata: "App Cloud" procede al download e all'installazione di applicazioni terze in background, senza richiedere né ottenere alcun consenso preventivo, esplicito e informato da parte mia. Impossibilità di rimozione e riattivazione coatta: L'applicazione è inserita nel sistema operativo in modo da renderne impossibile la disinstallazione. Sebbene esista la possibilità di disattivarla temporaneamente, ogni aggiornamento di sistema o del dispositivo ne comporta la riattivazione automatica, rendendo vana l'azione dell'utente di bloccare il software. Opacità nel trattamento dei dati personali: Le informative legate a tale software menzionano la raccolta di dati relativi alle "abitudini di consumo" e di utilizzo. Non è stata fornita un'informativa chiara al momento dell'acquisto o della prima accensione, né è stato mai richiesto un consenso per la profilazione e la trasmissione di questi dati a un'azienda terza (ironSource), con sede al di fuori dell'Unione Europea (Israele). Violazioni Normative Questo modus operandi configura violazioni specifiche e sanzionabili: Violazione del Regolamento UE 2016/679 (GDPR): La raccolta di dati comportamentali e la profilazione in totale assenza di consenso esplicito violano gli artt. 6 e 7 del GDPR. Inoltre, l'impossibilità tecnica di eliminare il software e fermare il tracciamento ostacola in modo diretto l'esercizio del diritto alla cancellazione (art. 17). Pratica commerciale scorretta e aggressiva (Codice del Consumo): Il caricamento di software non removibile (bloatware) che si riattiva autonomamente forzando l'installazione di contenuti non richiesti e alterando il normale utilizzo del dispositivo di cui sono legittimo proprietario, costituisce una pratica aggressiva ai sensi del D.Lgs. 206/2005. Richieste e Diffida Per quanto sopra esposto, vi intimo e diffido formalmente a: Fornire, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, una procedura tecnica definita e risolutiva per disinstallare in modo completo e permanente l'applicazione "App Cloud" dal mio dispositivo. Garantire l'immediata cessazione di qualsiasi raccolta, tracciamento o trasmissione dei miei dati personali o di utilizzo da parte di tale software. Fornire, ai sensi dell'art. 15 del GDPR (Diritto di accesso dell'interessato), un riscontro dettagliato ed esaustivo su quali dati siano stati raccolti fino ad oggi tramite "App Cloud", verso quali server siano stati trasmessi e con quali finalità specifiche. In assenza di un riscontro tempestivo e risolutivo entro i termini indicati, provvederò senza ulteriore preavviso a tutelare i miei diritti in ogni sede opportuna, procedendo con segnalazioni formali al Garante per la Protezione dei Dati Personali (per le violazioni sulla privacy), all'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) e all'AGCOM. In attesa di riscontro.
Problema con rinnovo abbonamento DAZN
Spett.le DAZN, con la presente intendo presentare formale reclamo in merito all’addebito di €599,00 relativo al rinnovo del mio abbonamento annuale. In data 5 febbraio ho provveduto a effettuare la disdetta del rinnovo automatico tramite la procedura disponibile sul vostro sito. Durante la procedura ho reinserito la password come richiesto e a video il mio abbonamento risultava correttamente disdetto. Successivamente, in data 7 marzo, mi è stato comunque addebitato l’importo di €599,00 per il rinnovo dell’abbonamento annuale. Ho contattato il vostro servizio clienti che sostiene di non trovare traccia della mia procedura di disdetta poiché non risulta un’email di conferma. Tuttavia, la procedura sul vostro sito non indicava che sarebbe stata inviata una email di conferma, e al termine della procedura il sistema mostrava chiaramente che l’abbonamento risultava disdetto. A prova della mia buona fede segnalo inoltre che: in data 5 febbraio risulto collegato nelle pagine di disdetta del vostro sito (come da cronologia di navigazione); sono in possesso di screenshot delle conversazioni con il servizio clienti; nell’email del 8 marzo risulta che l’abbonamento non è attivo, nonostante il pagamento sia stato comunque effettuato. Ad oggi mi ritrovo quindi con: un addebito di €599,00, nessun servizio attivo sul mio account. Pertanto richiedo formalmente il rimborso integrale dell’importo di €599,00, trattandosi di un pagamento non dovuto. In allegato trasmetto: email dell’8 marzo da cui risulta che l’abbonamento non è attivo; screenshot delle conversazioni con il servizio clienti; eventuali altre prove a supporto. In mancanza di un riscontro e della restituzione dell’importo entro 14 giorni dal ricevimento della presente, mi vedrò costretto ad avviare le opportune procedure di tutela presso le autorità competenti e le associazioni dei consumatori. In attesa di un vostro cortese riscontro. cordiali saluti Nicola Sara
Addebito di costo di passaggio ad altro operatore dopo modifica unilaterale
Codice Cliente: P1046061621 Numero di telefono linea fissa: 0514129179 nella fattura F2534104728 emessa 22/11/2025 mi è stata comunicata Modifica delle condizioni del contratto: 'a seguito della sopravvenuta esigenza di modifica del posizionamento dell’offerta e con la necessità di consentire a WINDTRE di continuare a fornire livelli di servizio in linea con le crescenti esigenze del mercato, a partire dal 1° gennaio 2026 il costo del servizio della sua offerta di rete fissa sarà incrementato di 2 euro al mese. Come previsto dall'art. 98-septies decies, comma 5 del D. Lgs. 207/2021 (ex art. 70, comma 4 del D. Lgs. 259/03),qualora non accettasse tale variazione, potrà esercitare il diritto di recesso dai servizi WINDTRE o passare ad altro operatore senza penali né costi di disattivazione entro il 31 gennaio 2026 inviando una comunicazione avente come causale di recesso “Modifica delle condizioni contrattuali” attraverso uno dei seguenti canali: Lettera raccomandata A/R all’indirizzo Wind Tre SpA – Servizio Disdette - CD MILANO RECAPITO BAGGIO Casella Postale 159 20152 MILANO MI; tramite PEC; chiamata al 159 per acquisire la sua richiesta; punti vendita Wind Tre; tramite il web form presente sul sito WINDTRE.' In data 2/12/2025 ho inviato una PEC comunicando la mia volontà di passare ad un altro operatore. In data 3/12/2025 ho ricevuta conferma da parte di WindTre con codice identificativo attribuito ID1797028350. Passaggio ad un altro operatore concluso il 9/12/2025. In data 29/1/2026 ricevo fattura F2602376109 (emessa 22/1/2026) per un importo di euro 22 per 'Costo per attività di migrazione servizio verso altro operator.' Segnalo tutto a Wind via PEC. In data 2 febbraio ricevo risposta da parte di Wind sempre via pec: 'Gentile cliente, in riferimento alla tua segnalazione del 30/01/2026, identificata con codice ID1811425334, relativa al numero telefonico di linea fissa , ti comunichiamo che abbiamo provveduto con rimborso di costo 22 euro. Oggi, in data 12 marzo, mi arriva un sollecito di pagamento via posta tracciata. Chiamo di nuovo, mi dicono che la pratica è ancora in lavorazione e suggeriscono che devo prima pagare e poi eventualmente ricevere rimborso. So cliente da oltre 10 anni con 3 contratti di linea fissa.
Addebito 49.90
Buongiorno mi sono stati addebitati 49.90 senza mai aver chiesto nessuna attivazione Ma ho solo pagato 0.10 cents per aver modificato un testo in pdf
Disorganizzazione e menefreghismo assoluti
In data 16/02/2026, mi sono recato a un appuntamento fissato sull' app in data antecedente, con un consulente, svincolandomi da impegni lavorativi. L'appuntamento era stato confermato ed avevo ricevuto anche un avviso promemoria il giorno precedente, 15/02 nell Ufficio postale di via curiel 29 a Forlì. All'arrivo sul posto, l'ufficio era evidentemente chiuso, con un cantiere evidentemente in corso per lavori; intercettato il direttore, lo stesso cercava con modi dismissivi di liquidare tutto incolpando l'app. Ai miei reclami e dopo aver insistito più volte, lo stesso contattava il consulente il quale dichiarava di essere in altro ufficio e di avere l'agenda piena per la giornata e adducendo motivazioni futili e pretestuose, e prometteva di raggiungermi in seguito con una telefonata, senza indicare quando. Posto che l'app dipende comunque dalle poste che il direttore rapppresentava nei miei confronti, ho insistito a trovare una risoluzione alla problematica. Il direttore contattava telefonicamente il responsabile commerciale, il quale con fare sbrigativo riversava la colpa sull'app e mi rimandava con vaghezza ad appuntamenti in altre date e luogo. Malissimo. - l'app è gestita da poste italiane, e sicuramente ci saranno responsabili della gestione - l'app dovrebbe essere gestita in modo tale da facilitare la vita e le procedure della clientela e non complicarla - sul momento nessuno degli interpellati si è fatto carico di risolvere la problematica con dati certi e fatti concreti A distanza di 5 giorni lavorativi nessuno si è ancora fatto sentire. Zero stelle e segnalazione a associazioni di consumatori per inefficienza e disorganizzazione e mancanza di rispetto per il cliente e le sue esigenze. Update In merito al mio precedente reclamo n° 8016299318 inviata il 16/02/2026, in data odierna 12 marzo, non selezionabile nel presente modulo, mi ha contattato una Vs. Addetta dal numero +390874017018 la quale pur asserendo di chiamare in merito al disservizio citato e al reclamo, ne sapeva meno di me in merito a tutto quanto l'accaduto. Dopo averglielo spiegato mi invitava a fare reclamo. Davanti a un evidente comma 22 chiudevo la conversazione senza ulteriori spiegazioni. Vi confermate gli sprovveduti di sempre e come diceva mio padre, direttore di uffici postali fino a metà anni 90, le parole disorganizzazione e menefreghismo potreste mettervele sulla bandiera aziendale
Richiesta Danni
Spett.le Servizio Clienti, con la presente intendo formalizzare una richiesta di rimborso e segnalare il grave disservizio verificatosi in relazione alla spedizione in oggetto, nonché rappresentare una situazione che ritengo fortemente lesiva dei diritti del consumatore. Di seguito espongo sinteticamente i fatti. ## Gestione della spedizione La spedizione dell’oggetto si è rivelata estremamente problematica. Il corriere incaricato (BRT) ha provveduto al ritiro del pacco secondo gli accordi stabiliti; tuttavia, l’etichetta non è mai stata scansionata e il tracking della spedizione non è mai stato attivato. Successivamente, in modo del tutto inatteso, il pacco è stato restituito al mittente. Il mittente ha provveduto a contattare direttamente BRT, ricevendo indicazione di pianificare un nuovo ritiro, in quanto l’etichetta risultava ancora valida. Parallelamente, io stesso – in qualità di destinatario e acquirente dell’etichetta di spedizione – ho tentato ripetutamente di contattare il servizio clienti Packlink. Nonostante le difficoltà oggettive nel raggiungere un operatore a causa del sistema di assistenza automatizzato (chatbot/AI), il supporto Packlink non è stato in grado di interfacciarsi efficacemente con il vettore, determinando di fatto una situazione di stallo. A causa di tale inefficienza organizzativa, il mittente è stato costretto a recarsi personalmente presso il centro operativo BRT per consegnare il pacco, affinché la spedizione potesse finalmente essere effettuata. ## Danneggiamento del bene spedito All’arrivo, il pacco e il relativo contenuto – un lampadario antico – risultavano gravemente danneggiati. Si evidenzia, tra l’altro, che il collo è stato movimentato in modo palesemente inadeguato, fino al punto di essere trascinato a terra durante la consegna. In fase di acquisto dell’etichetta di spedizione avevo espressamente sottoscritto un servizio assicurativo aggiuntivo volto a coprire il valore del bene spedito. Tuttavia, a seguito della presentazione del reclamo per danni, Packlink ha comunicato che, trattandosi di oggetto fragile, il contenuto non rientrerebbe tra quelli coperti dall’assicurazione. Tale posizione appare del tutto paradossale e potenzialmente ingannevole, in quanto il consumatore viene indotto ad acquistare una copertura assicurativa che, nei fatti, risulta inapplicabile proprio alle categorie di beni per le quali la tutela sarebbe maggiormente necessaria. Inoltre, tale limitazione non risulta adeguatamente evidenziata nella fase di acquisto del servizio. Alla luce di quanto sopra, con la presente richiedo formalmente: il rimborso dell’importo di €17,77 relativo al costo della spedizione, stante la gestione gravemente inefficiente del servizio; il rimborso di €40,00 corrispondente al valore del bene danneggiato; il rimborso di €200,00 a titolo di ristoro per i disagi subiti dal sottoscritto e dal mittente, comprensivi anche dei costi sostenuti per il trasferimento presso il centro BRT necessario a completare la spedizione. Mi riservo inoltre di segnalare la vicenda alle competenti autorità e agli organismi di tutela dei consumatori, con particolare riferimento alla possibile configurazione di pratiche commerciali ingannevoli, derivanti dalla vendita di una copertura assicurativa che risulta di fatto inutilizzabile per oggetti fragili senza che tale limitazione sia chiaramente evidenziata al momento dell’acquisto. Resto in attesa di un vostro cortese e sollecito riscontro e della definizione della presente richiesta di rimborso. Distinti saluti.
opzione ultrafibra a pagamento
A novembre 2025 ho effettuato un trasloco con cambio comune mantenendo la stessa offerta e la stessa tecnologia FTTC. Da dopo il trasloco mi vedo addebitata una fantomatica "OPZIONE ULTRAFIBRA" per 5,43 euro ogni bolletta anche se la mia offerta attuale gia prevede la massima velocità inclusa nel prezzo dell abbonamento (FASTWEB CASA LIGHT A 26,95 EURO AL MESE). QUINDI DA DICEMBRE AD OGGI MI VEDO ADDEBITATO 26,95+5,43 euro per un errore continuo di fatturazione. il servizio clienti a FEBBRAIO mi dice che ha provveduto a disattivare il servizio e rimborsarmi 2 mesi (10 euro). Ma a marzo vedo il servizio ancora attivo. Ho richiamato e l'operatore mi dice che non si può disattivare perchè altrimenti la velocità sarebbe molto piu ridotta (cosa che non è possibile perche la mia offerta prevede gia massima velocita). Chiedo urgentemente la disattivazione del opzione ultrafibra (mantendendo la velocità massima disponibile come previsto dalla mia offerta). Chiedo inoltre il rimborso di altri 5,43 euro per il pagamento non dovuto anche questo mese Marzo 2026 ed eventualmente altri 5,43 euro se dovessi ritrovarmi anche ad aprile l opzione in fattura.
Sottoscrizione di abbonamento indesiderato tramite metodo Dark Pattern
Buongiorno. In data 25.02.2026 mi è stata addebitata dal sito "thebestpdf.com" di proprietà della società XAFENIL LIMITED con sede legale a Cipro, la somma di €39.95 per un abbonamento indesiderato al sito sopracitato. il 18 dello stesso mese, avevo convertito un file online, pagando €1.95, per poi vedermi sottratta sette giorni dopo la somma di €39.95 come primo pagamento automatico di un addebito mensile. Ho scritto immediatamente al servizio clienti, ma ho ricevuto solo risposte automatiche. Tramite un account di appoggio ho rifatto tutto il percorso per capire dove fossi stato ingannato e ho riconosciuto il tipico layout non trasparente e illegale in EU da "dark pattern" (allego foto). Ho segnalato questa cosa al servizio clienti sempre tramite mail e ho invocato il diritto di recesso, ma non ho ottenuto altro che deviazioni e risposte automatiche. Chiedo che mi sia rimborsato quanto illegalmente addebitatomi. Grazie. Allego conversazione Email, foto dark pattern, foto addebito
Contestazione fattura per esercizio del diritto di ripensamento (Contratto "FastWeb Casa Pro")
La presente per chiedere l'annullamento della fattura con numero identificativo M008186225 del 01/03/2026 e ogni altro onere presente e futuro relativo al contratto di fornitura con codice cliente 24749418 intestato a AGNESE MARCONATO Rappresento di seguito le motivazioni sottostanti la richiesta avanzata: In data 30/01/2026 abbiamo sottoscritto, tramite il portale facile.it [http://facile.it] , il contratto denominato “Fastweb Casa Pro”. In fase di adesione avevamo espressamente richiesto che venisse inserita la seguente condizione: l’effettiva decorrenza del contratto avrebbe dovuto coincidere con la disattivazione della precedente linea telefonica (stipulato con altro fornitore), prevista per l’8 marzo 2026. Ci era stato confermato che tale condizione sarebbe stata inserita nel contratto, nelle note interne. Successivamente alla firma del contratto ci è stato comunicato da Fastweb che tale condizione non poteva essere applicata, con conseguente anticipazione della decorrenza rispetto a quanto concordato inizialmente. Pertanto, le condizioni precedentemente concordate non sono state rispettate. Per tale motivo, in data 10/02/2026 abbiamo provveduto a esercitare il diritto di ripensamento entro i 14 giorni, inviando l’apposito modulo (allegato modulo esercizio del diritto di ripensamento fastweb. pdf) all’indirizzo e-mail documentionline@fastweb.it [mailto:documentionline@fastweb.it] , così come era stato segnalato da una operatrice in chiamata. La richiesta ci è stata confermata come regolarmente presa in carico il giorno 11 febbraio 2026 (allegati). Si evidenzia inoltre che il modem non è mai stato consegnato (allegati) e pertanto il servizio non è mai stato effettivamente attivato. In data 02/03/2026 abbiamo riscritto alla mail in cui avevamo allegato il modulo, per ricevere novità riguardo alla nostra richiesta di rinuncia di attivazione e per via telefonica hanno detto che era a loro visibile e che a breve sarebbe stata preso a carico. Nei giorni scorsi abbiamo inoltre contattato nuovamente il servizio clienti incaricato della gestione delle richieste di rinuncia all’attivazione e diritto di ripensamento, i quali ci hanno confermato che la nostra richiesta di recesso era stata presa in carico e che il contratto, non essendo mai avvenuta la consegna del modem, non risultava mai attivato. Nonostante quanto sopra esposto, in data 10/03/2026 abbiamo ricevuto la fattura sopracitata (allegato PDF) dell’importo di €43,63 relativa al pagamento delle prime due mensilità. Tale richiesta di pagamento risulta ingiustificata, per il fatto che è stato esercitato nei termini il diritto di ripensamento entro il tempo prestabilito di 14 giorni, il servizio non è mai stato attivato e il modem non è mai stato consegnato. Con la presente, pertanto, contestiamo la fattura ricevuta e chiediamo l’immediato annullamento della stessa. Vi comunichiamo inoltre che, in data 11/03/2026, è arrivata da Fastweb (allegato) la conferma della chiusura definitiva del contratto chiedendone la restituzione ingiustificata del modem, in quanto mai avvenuta come descritto sopra. In rapporto all'esercizio del dritto di ripensamento entro i termini prestabili, la fattura risulta ingiustificata e richiediamo l'immediato annullamento della stessa.
truffa
Buongiorno, ho fatto una ricarica online per un'amica e dopo 3 giorni mi sono ritrovata l'addebito di €. 49.00 per un abbonamento che chiaramente non avevo richiesto. Tra l'altro leggo che succede continuamente ... perchè non si può fermare? Chiedo che mi venga restituito quanto indebitamente addebitato e sono disponibile a fare qualsiasi azione perchè queste truffe vengano fermate. Grazie Riccarda De Pino
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