Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
mancata migrazione da vodafone/fastweb
Buongiorno il 13 dicembre 2025 ho cambiato operatore da vodafone a iliad per la linea fissa il servizio é stato attivato ma nonostante le ripetute richieste il mio vecchio numero non é stato mai riattivato come se non bastasse mi é arrivata una richiesta da un'azienda di recupero crediti incaricata da vodafone per mancato pagamento di 4 fatture iliad ci aveva assicurato di poter gestire in autonomia il trasferimento dell'utenza ùallego mail che conferma il trasferimento entro 30 giorni e richiesta di pagamento da parte di DATLAS
non consegnato LOL202606000054450
Documenti spediti con Data Accettazione [1/1]: 08/06/2026 Dati relativi al servizio Posta4online: Identificativo: LOL202606000054450 - Destinatario Umberta Pradella Vascon PIAZZALE DUOMO 18 45026 LENDINARA (ro) Italia NON RECAPITATI
Costi in fattura non dovuti
Mi sono trovato ben 20€ in più dell’accordato! Dovevo pare fra fibra casa e cellulare aggiunto 25,88 in fattura mi ritrovi 45,88! Ne n ho attivato nulla ne tantomeno richiesto fattura cartacea da loro inviata. Sono giorni che tento di contattarli, alcuni operatori non trovando il perché mi hanno buttato giù il telefono, altro mi hanno promesso di farmi chiamare, l’ultima ieri mi ha detto che c’è un problema di fatturazione, dovevano richiamarmi questa mattina ed invece:”il nulla!” Dei gran professionisti!!
Addebito non consensuale somme
Spett.le , con la presente comunicazione intendo contestare formalmente l'attivazione di un abbonamento a pagamento a me intestato, in quanto mai richiesto né autorizzato. In data 13 maggio 2026, ho usufruito dei Vostri servizi esclusivamente per la modifica di un documento, autorizzando una singola transazione una tantum dell'importo di 0,95 € . Tuttavia, in data odierna (29 giugno 2026), verificando i movimenti del mio conto PayPal, ho constatato con estremo disappunto l'addebito di due ulteriori importi relativi a un presunto piano in abbonamento di cui ignoravo totalmente l'esistenza, nei seguenti giorni: 15 giugno 2026 : addebito di 0.95 USD 22 giugno 2026: addebito di 44,95 €. Ribadisco di non aver mai prestato alcun consenso informato e trasparente per la stipula di un contratto continuativo. L'importo totale che mi è stato sottratto illecitamente tramite questa pratica commerciale ingannevole ammonta pertanto a 44.95 €. Alla luce di quanto esposto, CHIEDO E INTIMO: L'immediato e definitivo annullamento di qualsiasi abbonamento o servizio continuativo a me collegato. Il rimborso integrale della somma di 44,95 € tramite riaccredito diretto sul mio conto PayPal utilizzato originariamente. In mancanza di un Vostro riscontro positivo e del contestuale rimborso entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali. Provvederò inoltre a segnalare l'accaduto alle Autorità competenti (Polizia Postale e AGCM - Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) per pratica commerciale scorretta . In attesa di un Vostro tempestivo riscontro, porgo distinti saluti Umberto Pomenti
Mancata consegna pacco
Buongiorno, sono giorni che aspetto una consegna con numero tracking 19800002382712 da hr parcel ma continuano ad arrivarmi comunicazioni in cui dicono che non mi trovano a casa(notizia falsa) ho contattato più volte il corriere hr parcel senza successo, hanno sul sito solo una chat bot che risponde anche contraddicendosi. prima mi dicono che è in giacenza e poi che non posso ritirare poi che devo contattare il mittente. mi sono stancata!! Continuano a passare giorni inutilmente e sto rischiando di non poter nemmeno più chiedere il rimborso al mittente. Vorrei o cambiare l'indirizzo di spedizione in Via Indipendenza 10 Casoria 80026 (NA) Azienda Cerbone, visto che non trovano quello di casa mia, o anche ritirare in un punto di ritiro. l'email che ho utilizzato per l'ordine è a.laezza@gruppocerbone.it
Consegna
Oggetto: Richiesta verifica spedizione e conferma mancata consegna – iMile Delivery Con la presente desidero presentare un reclamo relativo a una spedizione gestita da iMile Delivery. 📦 Numero di tracking: IM06010000433555 🛒 Numero ordine AliExpress: 3072977784501641 La spedizione risulta ancora non consegnata e lo stato del tracking non evidenzia una prova di consegna (Proof of Delivery - POD). Ho già contattato il servizio clienti del corriere e mi è stato comunicato che è stato aperto un ticket di verifica. Tuttavia, ad oggi non ho ricevuto alcuna conferma scritta sullo stato effettivo della consegna né alcuna prova di avvenuta consegna. Poiché è in corso una controversia con il venditore su AliExpress, ho necessità di ottenere una comunicazione ufficiale da parte di iMile Delivery che confermi: - lo stato attuale della spedizione - oppure, in assenza di prova di consegna, la mancata disponibilità del POD Tale documentazione è necessaria per la corretta gestione della disputa in corso. Chiedo pertanto una verifica urgente della spedizione e un riscontro scritto utile alla risoluzione della controversia. Ringrazio anticipatamente per l’attenzione.
Problema con TIM BUSINESS
Buongiorno, mi chiamo Cavallanti Antonia nonostante la richiesta tramite PEC effettuata in data 17 ottobre 2025 di disattivazione della linea Business intestata a Cavallanti Saverio (deceduto nel 2020) e i numerosi solleciti successivi, la linea non è mai stata disattivata e continuano ad arrivare le fatture per le quali al momento ho bloccato il pagamento. DATI PERSONALI: CAVALLANTI ANTONIA MAIL: antonia.cavallanti@pec.it LINEA TIM:0377944434 INTESTATA A: CAVALLANTI SAVERIO Chiedo un aiuto per sistemare la problematica. Cordiali saluti Antonia Cavallanti
disdetta servizio e rimborso
Spett.le Wind Tre spa, per molti anni, con codice cliente 440664245, mi avete fornito il servizio di telefonia fissa (tecnologia tutto rame) e, con lo stesso contratto, di accesso a Internet per 10 Giga (con connessione mediante una saponetta web da voi fornitami). A novembre 2025 mi avete scritto che dall’1/1/2026 il canone per il tutto rame sarebbe aumentato sensibilmente. Cambiando tecnologia c’erano più alternative, tra cui l’offerta Super Fibra. Il 13/12/2025 presso un vostro punto vendita ho disdetto i 10 Giga: il documento attestante la disdetta fornitomi nel punto vendita è allegato alla mia PEC del 29/4/2026, su cui torno nel seguito. Il 22/12/2025, nello stesso punto vendita, ho sottoscritto il contratto (n° 1340467378534) per Super Fibra con apparato in vendita abbinata e installazione da parte di un vostro tecnico. La tecnologia prevista era “tutto fibra”, cioè con fibra fino al mio domicilio. Per inquadrare meglio il mio reclamo, devo prima ricordare molto stringatamente la storia di tale installazione, o meglio non-installazione. Il tecnico non è mai venuto per l’installazione. In marzo sono stato chiamato dal 159 che mi ha proposto, per evitare di non avere più l’uso del telefono dai primi di aprile dato che nel frattempo era stato deciso che non ci sarebbero stati più servizi “tutto rame”, di passare alla tecnologia “fibra misto rame”: il 23/03/2026 ricontattato dal 159 ho accettato questa tecnologia, e mi è stato detto che mi sarebbe stato subito spedito il relativo modem e in pochi giorni sarebbe venuto un tecnico per metterlo in funzione. Né il modem né il tecnico sono mai arrivati. A inizio aprile il telefono ha smesso di funzionare: ho contattato il 159 e sono stato informato che dal 23 marzo avevo un contratto per tecnologia mista ma senza modem, cioè un contratto che non avevo chiesto e che comunque non mi consentiva di telefonare. Sono corso da un altro fornitore preoccupato di salvare il salvabile, in particolare il mio vecchio numero, che la mia famiglia ha da circa ottanta anni. I dettagli, con le comunicazioni intercorse, su quanto precede sono esposti nelle mie PEC (mittente: 07100@pec2.federfarma.it) dell’8/03/2026, 17/03/2026, e nelle mie e-mail del 14/03/2026, 27/03/2026, tutte inviate a servizioclienti159@windtre.it . Fatemi dire che non trovo molto logico aver dovuto pagare da gennaio la tariffa aumentata per tutto rame, dato che avevo chiesto di cambiare, ma voi, per motivi non dipendenti da me, non siete venuti a cambiarla: che almeno si applicasse la vecchia tariffa. Passiamo al reclamo. Durante tutto quanto descritto sopra, ho continuato a pagare per i 10 Giga disdetti il 13 dicembre, perché ho creduto che la relativa tariffa fosse legata al contratto comprendente la telefonia, ma non ho più utilizzato la saponetta web da metà gennaio, come potete verificare dai vostri tabulati. Il 29/04/2026, già chiuso quel contratto senza modem per me inutile, mi arriva la bolletta per i soli 10 Giga, e capisco che le due voci, telefono e Internet, sono separate: vi scrivo il giorno stesso una PEC per segnalare che ho disdetto a dicembre, allego il documento datomi dal punto vendita al momento della disdetta, e chiedo il rimborso dei pagamenti non dovuti. Il 21/05/2023 mi rispondete con una PEC che gli addebiti sono corretti e non ci sono anomalie. Stupito del mancato rimborso e in ugual misura di non aver avuto alcuna giustificazione di fronte al chiarissimo documento che avevo allegato, il 28/05/2026 telefono al 159 e l’operatore mi invita, per interrompere le fatturazioni, a fare di nuovo con lui al telefono la disdetta. Molto riluttante perché non volevo che la ri-disdetta fosse intesa come una sorta di riconoscimento che il contratto fosse ancora in essere, con la pratica n°1845996033 ri-disdico i 10 Giga, pensando che c’è comunque la prova della disdetta di dicembre. Ma naturalmente devo rispondere alla vostra comunicazione del 21 maggio: così il 31/05/2026 mando una PEC dicendo che non accetto la vostra risposta perché ho fornito la prova della mia disdetta nel 2025; ribadisco che la ri-disdetta del 28 maggio è stata fatta solo per interrompere le fatturazioni e semplificare i rimborsi che ritengo dovuti. Lo 08/06/2026 mi chiama il 159 in risposta alla mia PEC: l’operatore mi dice che non ha documenti per giustificare il rimborso, che i 10 giga risultano attivi e se voglio disdirli insieme a lui; ho pensato che non avesse neanche letto il mio messaggio; gli faccio allora osservare che il documento l’avevo fornito io con una comunicazione precedente ben indicata – infatti l’operatore l’ha subito trovata – e che la ri-disdetta l’avevo appena fatta – e anche questa l’ha subito trovata. Mi dice che avrebbe riparlato con “superiori/supervisori” della vicenda e che entro pochi giorni sarei stato richiamato. Mai più sentito nessuno. Dunque il reclamo è per ottenere il rimborso di tutte le mensilità per i 10 Giga corrisposte dopo la disattivazione del servizio dovuta a seguito della mia comprovata disdetta di dicembre. Purtroppo non è finita qui: il 27/06/2026 Wind Tre mi comunica con e-mail che non c’è più la domiciliazione bancaria per i pagamenti. Ma l’ultima fattura inviatami il 28/05/2026 riporta come data di addebito il 21/06/2026, mentre l’autorizzazione ai pagamenti è stata ritirata il 24/06/2026, come può essere confermato dalla Banca. Peraltro avrei qualcosa da eccepire riguardo quest’ultima fattura, infatti è per una ventina di giorni di aprile di quel contratto attivatomi inspiegabilmente senza modem in contrasto con quello che avevo richiesto, come ho ricordato all’inizio – contratto chiuso il 19/04/2026; poi ci sono i soliti 10 Giga, che ho disdetto mesi e mesi fa. Comunque non pagherò più nulla finché non avrò risposte precise e giustificate su quanto precede, risposte di cui eventualmente mi avvarrò in sede legale. Distinti saluti C.C.
mancata cessazione linea e addebiti non dovuti
In data 21/2/26 ho scoperto sulla bolletta l'addebito della opzione Voice (€ 5 al mese) da me non richiesta. L'operatrice Tim Giulia mi confermava tale addebito negli ultimi 13 mesi (non riusciva a controllare periodi antecedenti) per un importo di € 65, di cui ho chiesto contestualmente il rimborso. Nei giorni successivi ho provato per ben 3 volte a dare disdetta telefonica ma senza riuscirci perchè alla parola "disdetta" stranamente e casualmente cadeva sempre la linea. Allora in data 27/2/26 ho inviato una racc. a.r. per comunicare (tramite il modulo scaricato dal sito Tim) la mia intenzione di recedere dal contratto. Tale raccomandata è stata ricevuta in data 6/3/26 e successivamente non ho ricevuto alcuna comunicazione al riguardo da parte di Tim, In data 13/4/26 ho ricevuto un sollecito di pagamento peer le fatture di Marzo e Aprile per un importo totale di € 77,96 ma nessuna menzione del mio rimborso di € 65 per l'opzione voice, In data 6/5/26 ho inviato una mail a "caringservizioclienti@telecomitalia.it per far presente la situazione e comunicare che intendevo pagare ma che restavo in attesa del ricalcolo a conguaglio tra le mie somme di dare e avere. Nessun riscontro anche in questo caso ma continuo a ricevere solleciti di pagamento anche per fatture successive (maggio 2026). In data 4/6/26 ho contattato il 187 e le operatrici CC710 e poi AT587 mi informavano che la mia richiesta di disdetta era stata rigettata ma non sapevano dirmi il perchè e mi suggerivano di scrivere nuovamente a "documenti187@telecomitalia.it" per spiegare di nuovo l'accaduto. In data 26/6/26 ricevevo la comunicazione allegata in cui si dice che nella racc. di disdetta mancava il documento di identità (che invece c'era) e che pertanto non è stata lavorata, ovviamente senza alcuna comunicazione al cliente. Veniva anche detto che l'opzione voce, attivata in data 19/10/26 ( certo non da me, in quanto ho utilizzato solo la linea fissa per Internet ) era gratuita per 4 anni e sarebbe diventata a pagamento dal 19/10/2024, quindi ben oltre i 13 mesi comunicati dalla operatrice telefonica. Alla luce di quanto esposto sono a chiedere : - il ricalcolo di quanto da me dovuto fino alla data di ricezione della racc. a.r.di disdetta e cioè fino al 6/3/26; - che venga detratto l'importo a mio credito per l'opzione voce che a questo punto non è più solo di 13 mesi ma di 17 mesi (dal 19/10/26) per un totale di € 85. Una volta ricevuti i suddetti conteggi provvederò al pagamento delle mie spettanze . In allegato invio tutta la documentazione a supporto. Giovanni de Angelis Via del Ginepreto 4 40065 Pianoro (BO) 370-3141232
Pagamento del rinnovo
Buongiorno, ho ricevuto un rinnovo da Aruba.it e ho notato che il rinnovo dell'abbonamento prevede un addebito automatico di 12,08 euro sulla mia carta. Non avevo nemmeno accettato le condizioni di pagamento automatico. Chiedo per un rimborso.
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
