Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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D. G.
19/08/2026

Servizio Voce disattivato

Salve, sono cliente della Vodafone Italia (con numero 3287348073). Con addebito in fattura pagata attraverso Rid bancario ho attivo un servizio che mi permette di effettuare chiamate illimitate su telefoni mobili e fissi in tutta Italia. Da stamattina il servizio è disattivo. Inoltre, mi è stato scalato tutto il credito residuo di oltre 5 euro. Chiedo la riattivazione del servizio voce e il riaddebito del credito residuo sul conto telefonico.

In lavorazione
A. C.
19/08/2026

Imile non mi consegna il pacco e si inventa non sono a casa

Sono stata a casa tutto il giorno ma imile ha scritto che non ero a casa! Non vuole consegnarmi il pacco e ho visto non capita solo a me!

Risolto
F. S.
19/08/2026

Cambio offerta non eseguita

Scrivo per nome e per conto di mia figlia Rosaria Sciarrone. Titolare dell’abbonamento telefonico con Fastweb, codice cliente 10016030, per telefono fisso più internet.. Il 10/06 riceve la bolletta di giugno dove trova questa comunicazione: “Per continuare a garantirti la migliore qualità di rete e offrirti servizi sempre all’altezza delle tue esigenze, a partire dal mese di luglio 2026, il corrispettivo mensile della tua offerta di rete fissa passerà a 32,95€.” Con il contratto modificato il 20/04/2022, le era stato assicurato che l’offerta “Fastweb Nexxt Casa” a 28,95 al mese sarebbe durata per sempre (in stile Iliad). Invece si trova applicata, dal 1° luglio, una nuova tariffa “Fastweb Casa Full” a 32,95 al mese, senza che le fosse prima richiesto se volesse modificare la sua attuale offerta. Lo stesso giorno, il 10/6, chiede telefonicamente la modifica del piano tariffario da “Fastweb Casa Full” a 32,95 al mese a “Fastweb Casa Pro” a 29,95 al mese, senza alcun costo di attivazione. Dato che l’offerta “Fastweb Nexxt Casa” a 28,95 al mese non si poteva più avere. L’operatore le assicura che il cambio piano è stato effettuato regolarmente. A Luglio sarebbe stata modificata l’offerta e che avrebbe ricevuto una bolletta maggiorata, ma l’importo extra sarebbe stato riaccreditato nella bolletta successiva. Il 22/07, poiché sul sito il piano tariffario rimaneva sempre quello di “Fastweb Casa Full” a 32,95 al mese, richiama Fastweb. L’operatore risponde che il suo precedente collega non aveva modificato il piano tariffario e che lui invece era riuscito ad effettuarlo, logicamente senza alcun costo di attivazione. E che ad Agosto avrebbe visto il cambio del piano sul sito di Fastweb. Il 07/08 notando dalla bolletta e dal sito di Fastweb che il piano tariffario era rimasto sempre “Fastweb Casa Full” a 32,95 al mese, richiama Fastweb. L’operatrice dopo tanti controlli e lunghe attese, scopre che all’inizio anno, quando gli era stata offerto di passare alla fibra a 1.000 Mbit (gratuitamente), qualcosa non era andato per il verso giusto. Tradotto, era rimasto bloccato non so cosa, per cui gli operatori non potevano modificare il piano. Doveva prima intervenire il “Reparto Informatico” e sbloccare il problema. Dopo di che lo stesso reparto avrebbe cambiato il piano tariffario da “Fastweb Casa Full” a 32,95 al mese a “Fastweb Casa Pro” a 29,95 al mese, senza alcun costo di attivazione. Questo sarebbe stato effettuato entro 7 giorni lavorativi e sarebbe stata contattata telefonicamente dell’avvenuta modifica. A tutt’oggi nessuno ha telefonato e risulta sempre attiva la tariffa “Fastweb Casa Full” a 32,95 al mese. Se Fastweb non ha intenzione di cambiare il piano, basta semplicemente dirlo. Invece di far dire agli operatori che tutto è stato fatto (non mi sembra un comportamento molto corretto). Vuol dire che Fastweb, dopo tantissimi anni, non vuole più quest’abbonamento e che mia figlia dovrà cambiare operatore telefonico.

Risolto
G. P.
19/08/2026

recesso per modifica delle condizioni del contratto 2

Spett.le Wind Tre In riferimento del mio reclamo tramite altroconsumo del 09.07.2026. A seguito di Vostra risposta del 28.07.2026 su mia mail personale del tutto insoddisfacente e priva di approfondimenti. Allego mia risposta inviata il 30.07.2026 e la documentazione attestante quanto da me sostenuto. Cordiali saluti Giuseppe Pullano ------------------------------------------------------------------------- Spett.le Wind Tre ( 09.07.2026) In data 22.03.2026 é stata emessa la fattura n.F2608901207 con la quale mi veniva comunicata la modifica delle condizioni del contratto per i servizi di telefonia fissa, e come previsto dall’art. 98-septies decies, comma 5 del D.Lgs 207/2021, qualora non accettassi tale variazione potevo esercitare il diritto di recesso dai servizi Wind Tre senza penali né costi di disattivazione inviando comunicazione scritta entro il 31 maggio 2026. In data 24.03.2026 ho inviato una PEC di recesso con cessazione definitiva della linea e perdita del numero con allegato modulo di recesso e documento identità. Successivamente mi sono accorto di aver erroneamente barrato il recesso non corretto e invio in data 03.04.2026 una nuova PEC con il recesso corretto “recesso per modifiche contrattuali”. Ho provveduto a pagare le successive bollette tranne l’ultima emessa il 22-05.2026 con la quale mi viene chiesto di pagare 35 euro di cessazione servizio. Chiedo pertanto a Wind Tre l’emissione della fattura corretta e definitiva escluso il costo per attività di cessazione servizio nel rispetto del regolamento sui contratti emesso dall’AGCOM e direttive EU. PULLANO GIUSEPPE ex linea telefonica 0573 1781511 ------------------------------------------------------------------------- Il martedì 28 luglio 2026 Codice Cliente: 1.10901636 Gentile Sig. Giuseppe Pullano, in seguito alla segnalazione pervenutaci il 09/07/2026, identificata con numero pratica ID1858089753, riferita alla linea 05731781511 e inerente chiarimenti sugli importi fatturati, desideriamo fornirti gli opportuni dettagli. Ti informiamo che dall'esito delle verifiche effettuate con l'ausilio dei sistemi aziendali coinvolti e' emerso che non e' stato possibile accogliere il reclamo in quanto oltre alla richiesta recesso standard inoltrato in data 24/03/2026 e gestita con la segnalazione avente numero ID1827280066 non risultano successive richieste scritte che indichino il recesso per modifiche contrattuali. Pertanto alla luce di quanto verificato i costi richiesti risultano corretti. Per gestire la tua linea in ogni momento, accedi o registrati alla nostra AREA CLIENTI WINDTRE e scarica l'APP dal link https://www.windtre.it/guida-app/. Cordiali saluti. Servizio Clienti WINDTRE ------------------------------------------------------------------------- Vi invito ad approfondire i vostri "sistemi aziendali" e allego la documentazione inviata per PEC a dimostrazione quanto da me sostenuto. 1) Richiesta di recesso del 03.04.2026 2) ricevuta avvenuta consegna 03.04.2026 3) ricevuta accettazione 03.04.2026 4) conferma ricezione richiesta disdetta del 03.04.2026 certo di un celere riscontro, attendo Vostra comunicazione cordiali saluti Giuseppe Pullano ------------------------------------------------------------------------- in allegato tutta la documentazione

In lavorazione
G. B.
18/08/2026

Raccomandata A/R perduta

Salve, in data 18/05/2026 ho inviato una raccomandata A/R n. 154371137213 destinata a Tim spa (conteneva 3 sim pagate 30 euro) che è stata da Voi smarrita (riporto in calce la email ricevuta da poste italiane). Chiedo il rimborso del costo raccomandata di 8,8 euro + 30 euro del costo delle schede sim per un totale di 38,8 euro senza considerare il tempo perso per il disservizio. Resto a disposizione per eventuali integrazioni documentali. Cordiali saluti. ______________________________________________ Gentile Cliente, con riferimento alla Sua segnalazione del 10/06/2026, relativa al plico n. 154371137213 del 18/05/2026, desideriamo fornirLe gli opportuni chiarimenti. Al riguardo Le comunichiamo che dagli accertamenti svolti, il plico in oggetto risulta smarrito come da denuncia del 14/08/2026. La ringraziamo per la Sua segnalazione che costituisce un valido strumento per il miglioramento dei nostri servizi. Si fa presente, altresì, che Poste Italiane non assume in nessun caso la responsabilità per danni indiretti derivanti da tardato/mancato recapito Cogliamo l’occasione per inviarle cordiali saluti. Customer Service Retail ‐------------------------------------------------------

In lavorazione
S. G.
18/08/2026
Vodafone Italia S.p.A.

Addebito di costi non previsti

Buongiorno, mi è stato consigliato di scrivervi per segnalarvi una scorrettezza commessa nei miei confronti da Vodafone, innanzitutto al fine di portarlo alla vostra attenzione e, in secondo luogo, se è possibile, per limitare i danni da loro commessi. Il tema è un addebito di costi non previsti in fase di recesso: ho stipulato con loro un contratto Fibra in data 2/10/2024, in vista di un periodo lontana dal mio domicilio per motivi lavorativi. Scelsi loro per praticità e convenienza, avendo già una SIM mobile risultava conveniente. L’offerta Fibra prevedeva un costo di attivazione e una tariffa mensile fissa per 24 mesi, assolutamente conveniente per il motivo precedentemente detto. Sempre per motivi lavorativi, mi sono ritrovata a dover lasciare la città in cui avevo attivo tale contratto, rientrando al mio domicilio, dunque non avendo più bisogno di quella linea Fibra attiva nè di trasferirla con me. Ciò accadeva a giugno 2026, per cui prima della scadenza dei 24 mesi contrattuali. A maggio 2026, dunque, chiamo il servizio clienti per informarmi sulle modalità di recesso. Mi viene risposto che sarebbe stato molto più conveniente per me aspettare fino a luglio 2026 per recedere, perché altrimenti avrei dovuto pagare una penale molto salata, di più di 200€. In tutto ciò, io purtroppo non ho potuto verificare subito le condizioni contrattuali, non avendone una copia digitale e avendo l’originale cartaceo appunto al mio domicilio. Quindi, poiché pagare una mensilità “a vuoto” sarebbe stato più conveniente che pagare questa penale, decido di aspettare luglio. I primi di luglio li contatto nuovamente: mi viene detto che la collega con cui avevo parlato la prima volta mi aveva fornito informazioni errate e che questa penale ci sarebbe stata comunque. Anzi, questa volta era scesa a 160€, senza un motivo preciso. Nel mentre, torno finalmente in possesso del mio contratto, nel quale, sorprendentemente, non si fa riferimento a nessuna penale in caso di recesso anticipato, ma unicamente a un costo di disattivazione di 23€, unitamente al pagamento delle mensilità residue (come mi sembra giusto che sia). Per cui procedo a fare la mia terza richiesta di recesso, questa volta consapevole di quanto scritto a contratto. Mi viene comunque annunciata la presenza di questa penale, per cui controbatto rendendo loro noto il fatto che non fosse menzionata in nessun punto del contratto. La professionale risposta è stata che loro non potevano vedere le mie condizioni contrattuali e questo era l’unico modo in cui era loro possibile procedere. Rassegnata ed esasperata, li informo che voglio comunque procedere al recesso, ma a quanto pare dovrò pagare una quota non irrisoria senza che ciò sia stato precedentemente segnalato. A questo punto, vi chiedo se siete a conoscenza di altri casi simili, se è il normale modus operandi di questa azienda e, al contempo, se è possibile in qualche modo evitare questo pagamento imprevisto. Ad ogni modo, grazie per l’attenzione e per il vostro lavoro, buona giornata!

In lavorazione
A. F.
18/08/2026
TIM

UN ANNO DI PEC PER DISDIRE TIMVISION/DAZN E ANCORA NON MI RISPONDONO

La situazione con TIM ha ormai superato ogni limite ragionevole. Ho richiesto per la prima volta la cessazione dell’offerta TIMVISION con DAZN in data 6 agosto 2025. Da allora ho inviato numerose PEC ed e-mail, tutte rimaste senza una risposta scritta, chiara e risolutiva. Ho contattato ripetutamente anche il 187 e sono state aperte numerose segnalazioni e ticket, dei quali conservo i numeri, ma nessuna pratica ha mai portato alla cessazione definitiva del servizio. La cosa più grave è che in più occasioni gli stessi operatori TIM mi hanno riferito che l’abbonamento risultava bloccato o cessato da gennaio 2026. Nonostante ciò, TIM ha continuato a emettere fatture. Ho quindi interrotto gli addebiti automatici, ma la fatturazione è proseguita comunque. Nel corso del 2026 TIM mi ha inoltre inviato comunicazioni relative a rettifiche e storni di importi rilevanti, senza però fornirmi mai una spiegazione contabile chiara né confermare per iscritto la definitiva cessazione dell’abbonamento. Ho tentato anche di utilizzare il modulo ufficiale online TIM per la disattivazione di TIMVISION, inserendo correttamente i dati della mia precedente linea e il codice fiscale, ma il sistema continua a restituire il messaggio “i dati inseriti non sono validi”, rendendo inutilizzabile anche questo canale. Come se tutto ciò non bastasse, TIM ha recentemente affidato a Covisian Credit Management il recupero di somme che contesto integralmente, relative a fatture emesse per un servizio di cui chiedo la cessazione dal 6 agosto 2025. Covisian mi ha inoltre proposto uno stralcio del debito, proposta che non intendo accettare perché non riconosco tali importi come dovuti. Ho già contestato formalmente il credito e ho avviato una procedura tramite ConciliaWeb AGCOM/Corecom, allegando la documentazione relativa alla mancata cessazione, alle PEC ignorate, alla prosecuzione della fatturazione e al recupero crediti. Trovo francamente inaccettabile che, dopo oltre un anno, un cliente debba ancora lottare semplicemente per ottenere la cessazione di un abbonamento regolarmente disdetto. Non chiedo trattamenti di favore. Chiedo soltanto che TIM faccia finalmente ciò che avrebbe dovuto fare dal 6 agosto 2025: cessare definitivamente TIMVISION con DAZN, interrompere ogni ulteriore fatturazione e ritirare la pratica di recupero crediti relativa a importi formalmente contestati. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché TIM venga sollecitata a definire immediatamente e definitivamente la posizione.

In lavorazione
R. T.
18/08/2026
TIM

CONTESTAZIONE ADDEBITI CHIAMATE

Spett. TIM SPA, Sono titolare del contratto per la linea telefonica 076539663 . Con la presente intendo contestare la bolletta n°RN01577507 relativa al periodo dal 01/07/2026 AL 31/07/2026 in quanto gli addebiti fatturati pari a 15,00 DI RICARICA AUTOMATICA come previsto dal contratto, non erano dovuti in quanto le chiamate di giugno addebitate al numero di cellulare associato alla linea con la tariffa TIM UNICA non sono state effettuate da me e nel dettaglio dei costi è lampante che ci sia stato qualche problema . L'importo contestato e DISCONOSCIUTO dal numero di cellulare, anche con 3 pec inviate all'indirizzo telecomitalia@pec.telecomitalia.it di cui non ho MAI ricevuto un riscontro, è di € 12,38. Vi invito a verificare quanto sopra e a procedere all’emissione di una nuova fattura corretta o storno sulla prossima utile, provvedendo contestualmente al rimborso della somma indebitamente pagata pari ad € 15,00 PER RICARICHE AUTOMATICHE eseguite per coprire il debito di cui sopra. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Allegati: Copia bolletta contestata copia documento

In lavorazione
F. G.
18/08/2026

ATTIVAZIONE FRAUDOLENTA DI CONTRATTO E RELATIVA FATTURAZIONE

Buongiorno, In data 17/01/2026 mi sono recato presso il centro Wind di Orio al Serio (BG) ed ho effettuato un contratto per telefonia mobile con cellulare annesso. Dopo alcune settimane tornavo al Centro wind in quanto non mi arrivava il telefono, l'operatore presente si accorgeva che la collega precedente non mi aveva ordinato il telefono e , altresì si accorgeva che, A MIA INSAPUTA, aveva richiesto l'attivazione della linea internet e telefonia fissa. Immediatamente, in quanto MAI VOLUTA, l'operatore mi bloccava la richiesta dicendomi che era tutto sistemato e che dopo qualche giorno sarei stato contattato dal tecnico e che bastava rifiutare l'uscita per concludere l'iter e si scusava per il disguido. Dopo qualche giorno venivo contattato dal tecnico , RIFIUTAVO L'USCITA E L'ATTIVAZIONE IN QUANTO MAI RICHIESTA. In data 09/02/2026 mi perveniva fattura N7649069275 , immediatamente mi dirigevo al centro Wind , l'operatore mi diceva di non preoccuparmi e che era normale , perchè era una fattura che inviavano in automatico e che infatti riportava nulla da pagare e che, a nuovo controllo, effettuato dallo stesso , io non avevo nessun contratto in essere per telefonia mobile. In data 13/07/2026 ho ricevuto fattura N F2617264067 con addebito in conto corrente che, in data 14/07/2026 provvedevo a bloccare immediatamente (fattura di euro 289.52). In data 15/07/2026 contattavo il 159 che mi diceva di inviare PEC a servizioclienti159@pec.windtre.it con la specifica della problematica. in data 20/07/2026 mi presentavo per l'ennesima volta al centro wind di Orio al serio, dove ho fatto contattare telefonicamente la responsabile che mi diceva di mandare a lei una mail con la specifica della problematica e che avrebbe provveduto a sistemare il tutto ALLEGANDO COPIA FATTURA E DOCUMENTI. SPECIFICO CHE COME DETTO AGLI OPERATORI , ALLA CHIAMATA DEL TECNICO HO RIFIUTATO L'USCITA , NON HO MAI RICEVUTO IL MODEM E NON E' MAI PERVENUTO NIENTE E NESSUNO PRESSO IL MIO INDIRIZZO. Faccio altresì presente che dopo la mail alla responsabile e le innumerevoli mail di richiesta di riscontro per sapere lo stato della mia richiesta, NON HO MAI AVUTO RISPOSTA. in data 8/08/2026 invio Pec al 159 spiegando tutto quello che mi era successo allegando copia fattura e mail mandate al centro wind di Orio. In data 11/08/2026 ricevo risposta che vogliono ricevuta di restituzione modem. 11/08/2026 rispondo dicendo CHE ALLA CHIAMATA DEL TECNICO HO RIFIUTATO L'USCITA E LA CONSEGNA DEL MODEM, CHE NON è PERVENUTO NIENTE E NESSUNO AL MIO INDIRIZZO E CHE IL CENTRO WIND ORIO ID DW9001389592 MI HA ATTIVATO UN SERVIZIO MAI RICHIESTO E CHE NON HO MAI SOTTOSCRITTO NESSUN CONTRATTO. in data 17/08/2026 mi dicono che per loro il modem risulta consegnato in data 11/02 e che vogliono copia di ricevuta di riconsegna. 17/08/2026 rispondo CHE, NON ESSENDOMI MAI PERVENUTO, NON AVENDO MAI RICHIESTO UN CONTRATTO, AVENDO RIFIUTATO L'USCITA DEL TECNICO, COME FACCIO AD AVERE COPIA DI RICEVUTA RICONSEGNA? In data17/08/2026 CHIAMO IL 159 a cui spiego il tutto per l'ennesima volta e dico di non aver mai ricevuto il modem a casa mia da nessun corriere e chiedo copia firmata di ricevuta consegna e, la stessa mi dice che loro non hanno l'obbligo di avere copia ricevuta firmata, gli basta una dichiarazione da parte del corriere, dicendomi che me la dovevo vedere con l'ufficio amministrativo . Dopo le innumerevoli comunicazioni sia via PEC che mail al centro Wind di Orio al Serio e al 159 , si effettua questo ulteriore reclamo al fine di poter risolvere la problematica in essere sottolineando la scorrettezza e di poter capire come sia possibile l'attivazione di un contratto senza consenso e firma da parte del sottoscritto utilizzando dati personali e di conto corrente per l'attivazione di questo contratto in modalità fraudolenta. In fine specifico che la mia linea fissa è della TIM di cui continuo ad usufruire del servizio da oltre 5 anni pagando regolari bollette. Chiedo riscontro entro 15 giorni dalla wind per la chiusura del procedimento e lo storno della fattura. Federico.

Chiuso
R. T.
18/08/2026

Problema linea dati/wifi

Spett. Fastweb Sono titolare del contratto per la linea dati e internet 11491833 a Ladispoli via Giovanni Ruspoli 52 (RM) A partire dal 03 agosto 2026 i sono verificati dei disservizi che non mi permettono di usufruire del servizio: in particolare la linea dati assente mi costringe ad utillare hotspot del cellulare con aggravio di costi Oppure ad andare in sede(con cisti di benzina a mio carico) Ho già segnalato il disservizio tramite supporto app ogni giorno, esposto poi il problema tramite segnalazione scritta il 12.08 e 17.08 senza alcun esito positivo se non l'invio di un tecnico a casa in un periodo di ferie o di presenza in sede per potermi permettere di lavorare e di conseguenza di vivere Richiedo la risoluzione definitiva del problema e la fornitura del servizio ad un livello conforme agli standard contrattuali/A fronte del Vostro inadempimento, richiedo di non addebitare altri costi visto quelli che ho dovuto sostenere per poter lavorare, motivo principale per cui fruisco della sola linea dati Richiedo inoltre il riconoscimento dell’indennizzo dovuto ai sensi dalla Delibera n.73/11/Cons dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, tramite accreditosul metodo di pagamento utilizzato per il saldo delle fatture] In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Allegati: Copia documento d’identità

In lavorazione

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